PENSIERI ALLA DERIVA....tutto quello che galleggia nella mia testa..... |
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tunnel of......
Post n°23 pubblicato il 07 Marzo 2010 da il.cappellaio.matt0
......tornavo verso casa,in uno di quei pomeriggi tristi e bui,nonostante l'orario,sembrava già sera,pioveva,ma una di quelle pioggie brutte,sferzanti,ventose,fredde,di quelle che ti bagnano anche sei coperto,di quelle che ti entrano nelle ossa,del gelo che poi stenta ad abbandonarti,si,questo cielo buio e triste,uggioso come non mai,questo cielo su torino che sembrava compatto come l'opera scultorea da 4 soldi di un improvvisato artista ignaro di non avere vena,un cielo come le vene di un morto,cavo.... ....riparavo nel mio rifugio (casa...) dove cercavo conforto gettando legna nel camino per dare vita a questi angoli spenti e freddi,le vecchie mura ci avrebbero messo un pò a scaldarsi,pazienza,gettai sul fuoco della cucina dell'acqua a scaldare per pò di conforto liquido,per riscaldare quello che resta di un gelo atavico,stanco,mi getto nel centro del letto,la musica è partita già da un pò,fradiciume per le orecchie,echi che mi arrivano dal mondo,intanto gli occhi si chiudono,giusto un attimo,giusto il tempo di riordinare i pensieri e non m'accorgo di quanto io possa cadere in questo stato catatonico,la mente subcosciente si risveglia in quello che è un paesaggio surreale e lisergico,insomma sto sognando.... ....sono al limite del bosco,sto correndo (scappando?) al di la,al limite della mi vista scorgo i palazzoni enormi della città,ma io non riesco a capire il luogo quale sia,tra il bosco e la città un enorme spiazzo piatto,senza erba,senza alberi,senza sabbia o acqua,nulla,m'incammino per arrivare in tempo,per non farmi prendere dal buio della sera,per trovarmi,una volta tanto al sicuro,cammino a passo svelto e poi,d'improvviso mi blocco,mi rendo conto che sotto di me tutto si sgretola fino a creare un grande buco circolare con un diametro impressionante,oramai senza appigli,cado,ma senza violenza,dolcemente,come se un leggero soffio d'aria mi facesse planare verso il basso,intanto la mente elabora strane equazioni,mi aspetto di tutto come in un libro di tolkien..... ...la caduta coincide con il risveglio,con il borbottio incessante dell'acqua che bolle,prendo il pentolino e la getto via,preferisco del sano alcool,un goccio (più d'uno...) di grappa accompagnata a morsi di cioccolata fondente mi ridanno energia,scosto la tendina e fuori e notte,piove,le strade sono ancora più oscure,buie,oscene,sconce,esco,dietro di me bucce d'arance marciscono ed io sono fuori,godo dell'acqua che mi bagna,godo di questa vita che mi scoppia nel petto,godo,mentre a torino piove..... ...abbiamo condiviso nudi la fredda notte ed i tuoi capezzoli esplodevano nello stringersi al mio petto,loro cercavano calore mentre un fradicio respiro si perdeva in un laido rantolo,ed il fiume,silenzioso testimone continuava lento nel suo scorrere.... .....dal ponte osservavo il Po scorrere,aprii le dita e lasciai cadere la bottiglia vuota..... |



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