
Questo Milan mi sta facendo perdere la testa… perché non è possibile che per un verso o per l’altro è da 5 giorni che ogni volta che penso ai rossoneri mi vengano le lacrime agli occhi… le primissime sono uscite martedì sera, appena l’ultimo rigore calciato dal Liverpool: una frazione di secondo dopo avevo in mente il Capitano: avevo letto del suo definitivo forfait contro il Manchester poco prima della ripresa di Liverpool-Chelsea, e così quando Kuyt ha tirato il rigore decisivo ho pregato che il Milan riuscisse a conquistare la finale, perché Maldini merita di potersi togliere l’unica spina dal cuore conficcatasi in 22 anni di successi rossoneri.
Poi naturalmente c’è stata la commozione per quel capolavoro di partita di mercoledì sera. E che va al di là del risultato netto e ineccepibile con cui il Milan ha sbaragliato quella che fino a poche ore prima era considerata la miglior squadra d’Europa… che emozione vederli giocare con quel carattere, con quella determinazione, carichi e concentrati per tutta la partita. E poi l’intensità con cui hanno esultato dopo ogni gol, dopo il triplice fischio finale è stata da brividi…
Così come è stato impressionante nei giorni successivi capire che quelle stesse emozioni provate da tutto il popolo rossonero sono arrivate praticamente a tutti:sui giornali, alla tv, alla radio ma anche nei bar, alla posta, in giro un po’ dappertutto, tutti a sottolineare oltre ai meriti tecnici soprattutto quel turbinio di emozioni che ha contraddistinto la prestazione dei campioni rossoneri. E vivendo in un posto dove noi milanisti siamo praticamente una specie protetta, 4 gatti o poco più, sentire parlare del Milan in questi termini non poteva non riempirmi d’orgoglio. Certo, c’è stata anche qualche voce fuori dal coro per tirare fuori la storia che il Milan in Champions neanche ci doveva stare, ma che non scalfiscono minimamente l’ammirazione praticamente unanime verso una squadra che lo scorso 2 maggio ha emozionato ben oltre 10 milioni di italiani.
Mercoledì sera il Milan non ha solo giocato una partita di pallone: ha dimostrato che il mondo del calcio italiano non è solo quello malato, inquinato dagli interessi e dalla violenza che purtroppo è salito alla ribalta negli ultimi mesi, ma è ancora un universo dove è possibile sognare, emozionarsi, piangere di gioia grazie a Campioni nell’animo prima ancora che sul campo, che credono nel concetto di squadra, nel rispetto e nell’attaccamento per la maglia che indossano e che riescono a superare le difficoltà anche grazie alle loro qualità umane: il temperamento di Gattuso, le lacrime di Seedorf, la partecipazione e la gioia del Capitano, il coinvolgimento emotivo che si poteva leggere su tutti i volti degli altri giocatori e anche (soprattutto direi) di mister Ancelotti rimarranno sicuramente impressi nei miei occhi e nel mio cuore (ma sono convinta anche in tutti coloro che amano il Milan) con immenso orgoglio e sempre con un velo di commozione.
In qualunque modo vada a finire questa avventura europea, quanto visto mercoledì scorso farà per sempre storia a se, verrà per sempre ricordata come una delle notti più belle, più emozionanti, più intense e suggestive che questa squadra ci abbia mai regalato…
PER TUTTO QUESTO GRAZIE DAL PIU’ PROFONDO DEL CUORE, CARO MAGICO MILAN!!!!
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:00
Inviato da: milanonly4you83
il 26/12/2007 alle 10:26
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 19:49
Inviato da: sik87
il 24/12/2007 alle 23:16
Inviato da: marco_amabili
il 20/12/2007 alle 22:39