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MILAN - LIVERPOOL... -7Chissà noi rossoneri che cosa staremo a fare tra sette giorni a quest'ora ... in casa Milan sono 2 settimane che si respira aria di finale, dopo la gara con il Manchester i rossoneri hanno fatto il minimo indispensabile per chiudere il discorso 4° posto quanto prima, perchè la testa era già inevitabilmente alla sfida contro il Liverpool. E mano a mano che il fatidico giorno si avvicina si capisce meglio lo spirito con cui i ragazzi di Ancelotti stanno aspettando e preparando l'appuntamento più importante delle ultime 2 stagioni. Tra il ricordo di quanto successo a Istanbul e l'attesa per quanto potrebbe succedere il 23 maggio, dalle parole del mister, del Capitano (che ha confermato la sua presenza anche per il prossimo anno) e di Gattuso arrivano indicazioni significative su come si sta affrontando questa lunga vigilia... ANCELOTTI: La grossa differenza che forse nel 2005 siamo arrivati un po' spremuti adesso, invece, la squadra sta molto bene da un punto di vista fisico. Il Liverpool, credo, che pur cambiando qualche giocatore, ha mantenuto la stessa fisionomia". MALDINI: La sconfitta di Istanbul è la più dura da digerire? "Direi di sì perché è l'ultima che ci è capitata ma anche per come è maturata. In genere quando ho meritato di vincere ho vinto. Quella finale ha un po' ribaltato quanto capitato negli anni precedenti. Credo che il Milan avesse fatto di tutto, avesse meritato la vittoria ma bisogna accettare il risultato". "Giocare l’ottava finale é un motivo d'orgoglio, giocarla per la terza volta da capitano è un ulteriore motivo d'orgoglio. Questo dimostra la grandezza del club al di là dei giocatori che si sono alternati negli ultimi vent'anni. Incontrare il Liverpool potrebbe essere un motivo di rivincita ma non abbiamo niente contro di loro. Si può vincere, si può perdere ma quello che deve essere il nostro pensiero è di non guardare troppo all'avversario, fare quello che il Milan sa fare e poi accettare il risultato". GATTUSO: "L'esperienza di Istanbul ci può dare molto. In questi due anni la nostra testa è tornata lì tante volte. E' uno stimolo. Peccato però che su di noi si siano dette delle falsità. La cosa che mi ha fatto più male, su cui si è ironizzato oltre il limite, è quando si è detto che noi facevamo festa nell'intervallo. Una società e una squadra come il Milan non fanno queste cose. Il primo giorno che entri a Milanello, vedi le foto di Baresi, Gullit e Van Basten che alzano i trofei. E sono cose che pesano. A me pesavano molto nei primi anni di Milan in cui non vincevamo. Piano piano però questa società è riuscita a ricostruire una squadra che è da cinque anni che si fa rispettare in Europa. Questo è il Milan: cambia i giocatori ma conserva la sua storia straordinaria. |


Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:00
Inviato da: milanonly4you83
il 26/12/2007 alle 10:26
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 19:49
Inviato da: sik87
il 24/12/2007 alle 23:16
Inviato da: marco_amabili
il 20/12/2007 alle 22:39