Il punto sulle ultime 2 settimane in casa Milan
ECCO PATO!!! Il 2 agosto scorso ecco l’annuncio del colpo tanto promesso e atteso: il Milan ha acquistato la giovane promessa del calcio mondiale, Alexdrandre Pato. Il ragazzo ancora minorenne potrà essere a completa disposizione di Ancelotti solo a partire da gennaio, ma dal 3 settembre, il giorno dopo aver compiuto 18 anni si allenerà a Milanello insieme a tutti gli altri compagni e potrà scendere in campo per le amichevoli. Avrà perciò 4 mesi pieni per potersi ambientare nelle nuova realtà rossonera, familiarizzare con la città e i compagni, entrare negli schemi di gioco del Milan e farsi un’idea di cosa sia il calcio italiano e europeo in generale.
Un grande acquisto per la società rossonera, anche se sentendo qua e là gli umori del tifo rossonero c’è chi storce la bocca, magari perché invece di un fuoriclasse come Ronaldinho o Eto’o alla fine è arrivato sì un grandissimo talento, ma che non può sin da subito garantire quel salto di qualità che altri campionissimi avrebbero assicurato.
Però ora bisogna stare attenti a non confendere il giudizio sul giovane Pato con quello della campagna acquisti della società rossonera: quello che voglio dire è che Pato secondo me andava acquistato e il Milan ha fatto bene a investire una cifra del genere su un giocatore che ha i numeri per diventare una stella del calcio mondiale. Credo che nessuno abbia più dubbi sul fatto che il predominio economico delle squadre italiane sia oramai un lontano ricordo e i tentativi falliti del Milan di portare a casa giocatori di primissimo livello dimostrino come sia sempre più difficile strapparli dalle loro squadre di appartenenza, soprattutto se sono società ricche che non necessitano di vendere i proprio campioni per risanare i loro bilanci.
Ecco perché è valsa la pena essersi assicurati un talento come Pato, battendo la concorrenza di squadre come Real Madrid, Inter e Chelsea. Ora spetta alla società, alla squadra e all’allenatore far emergere tutte le potenzialità del ragazzo: il rischio di non vederlo fare il salto di qualità c’è, il calcio è pieno di esempi in questo senso, ma è innegabile che nel caso di Pato le speranze di vederlo diventare un fuoriclasse sono sicuramente ben fondate.
Che poi il mercato (o meglio il non mercato) rossonero lasci a desiderare è un dato di fatto, ma ripeto questo non significa che è stato sbagliato acquistare il campioncino verdeoro…
AMICHEVOLI
TORNEO DI MOSCA. Nella città che a Maggio ospiterà la Finale di Champions il Milan ha affrontato le sue prime fatiche internazionali della stagione: i risultati non sono certo stati esaltanti, 2 pareggi contro PSV Eindoven e Lokomotiv Mosca, ma non mancavano le attenuanti: i rossoneri erano nel bel mezzo della preparazione e non c’erano gli attaccanti (Gila ancora in fase di recupero dall’intervento al ginocchio, Ronie e Pippo fermati da alcuni fastidi fisici)… l’unica perplessità sta nel fatto che questa è una situazione che potrebbe verificarsi anche nel corso della stagione ufficiale, perché Ronaldo e Inzaghi sono ahimè a forte rischio infortunio e considerando che fino a Gennaio non ci sarà neanche Pato, bisogna sperare che a Gilardino non capiti mai niente, che non rimedi ammonizioni e che soprattutto non attraversi quei periodi di difficoltà davanti alla rete…
CENTENARIO BETIS SIVIGLIA: A proposito di Gila, è tornato in campo dopo l’intervento di pulizia al ginocchio nell’amichevole contro il Betis Siviglia. La sua presenza si è fatta sentire, nel primo tempo il suo lavoro là davanti è stato molto importante, anche se ha fallito 4 o 5 nitide occasioni da gol… e così oltre alla sconfitta subita per 1-0 (grazie a un rigore concesso con troppa generosità dall’arbitro) il Milan è tornato a casa con il dubbio: è il solito Gila o è colpa della fatica della preparazione?
TROFEO TIM: La risposta è arrivata pochi giorni dopo durante nella minisfida contro la Juventus: Gila in gol (splendido assist di Gattuso!!!) alla prima vera occasione per il Milan e Juve battuta nel primo confronto della stagione. I chiarimenti (e la strigliata di Galliani…) di inizio giugno devono aver fatto bene a Gila, apparso molto più reattivo in campo e molto più tranquillo fuori in questo primissimo scorcio di stagione… incrociamo le dita!! La seconda minisfida contro l’Inter ha visto il Milan sconfitto da un gran gol di Recoba, ma le indicazioni positive non sono mancate. Una su tutte: si è intravisto il vero Gourcuff… mamma mia quante critiche sono piovute su questo ragazzo dopo le sue prime uscite stagionali! Secondo me la società ha sbagliato ad aver enfatizzato le aspettative su di lui, Galliani e Ancelotti hanno più volte ribadito che a centrocampo non sarebbe arrivato nessuno proprio per non togliere spazio al francesino, Berlusconi ha ritirato fuori i paragone con Zidane e nessuno si è reso conto che in questo modo si dava il ragazzo in pasto ai critici alle prime difficoltà… come in effetti è successo dopo le uscite a Mosca, dove Yoann non ha brillato. È un ragazzo appena 21enne, e affibbiargli esplicitamente delle responsabilità importanti (si è parlato di lui anche come possibile vice-Pirlo, cioè del perno del gioco rossonero, non so se rendo…) non lo aiuta certo a lavorare con quella tranquillità necessaria a chi non ha ancora le spalle larghe per affrontare le difficoltà. Basta dare un occhiata a come la Fiorentina stia facendo quadrato intorno Pazzini per non fargli sostenere da solo la pesante eredità lasciata da Toni o come la Roma si “coccoli” e protegga il suo nuovo pupillo Aquilani: eppure stiamo parlando di giocatori più grandi di un paio di anni di Gourcuff, che non hanno avuto problemi di adattamento in un paese straniero. Dare fiducia a Yoann è il minimo che si possa fare viste le doti del ragazzo, ma bisogna lavorarci con estrema attenzione per poter ottenere il massimo dal potenziale che ha a disposizione, e che ha appunto fatto notare nei 45 minuti contro l’Inter: se impara a giocare lineare e in maniera essenziale, il Milan potrà contare su un altro grandissimo campione, ne sono sicura…
E DOMANI C’E’ IL “BERLUSCONI”:La classica sfida estiva tra Milan e Juventus domani avrà un significato importante per i rossoneri: Ancelotti schiererà la formazione che quasi sicuramente giocherà 9 giorni più tardi a Marassi contro il Genoa e soprattutto a cui si affiderà per portare a casa il primo trofeo in palio della stagione, la Supercoppa Europea. Un test significativo, dove regna il paradosso che il risultato non è importante ma conta ugualmente…
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:00
Inviato da: milanonly4you83
il 26/12/2007 alle 10:26
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 19:49
Inviato da: sik87
il 24/12/2007 alle 23:16
Inviato da: marco_amabili
il 20/12/2007 alle 22:39