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« Messaggio #74Conigli giganti »

CITAZIONE DEL GIORNO

Post n°75 pubblicato il 12 Gennaio 2007 da darksomeprincess

Oscar Wilde

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha

OSCAR WILDE

Mi capita spesso di pensare di essere fortunata perché sono felice. Il caso ha fatto sì che nascessi in quest'epoca, in questa famiglia, in questa parte del mondo e dell'Italia...poi sento di essere felice perché tutto ciò mi permette di vedere quanto bello è il mondo, le tanto citate "piccole cose" di cui nessuno si accorge più. Non tanto perché la vita ti trascina, ma perché ci facciamo trascinare da essa. Troppo presi da tutto ciò che non serve cerchiamo di vedere sempre più lontano, più lontano, più lontano...

Quando è stata l'ultima volta che hai quardato un tramonto o hai pensato "Quella nuvola sembra un cane!" ?

Quando ti sei fermato ad osservare un ragno tessere la propria tela?

Quando hai goduto della fusa del tuo gatto, del tocco della tua mano sul volto di una persona cara?

Quando è stata l'ultima volta che hai detto ti voglio bene ad un amico?

Mi viene spesso in mente un poeta, William Blake, che in London dice:

I wander through each chartered street 

Near where the chartered Thames does flow, 

And mark in every face I meet

Marks of weakness, marks of woe.

In every cry of every man,

In every Infant's cry of fear, 

In every voice, in every ban,

The mind-forged manacles I hear.

How the Chimney-sweeper's cry 

Every black'ning Church appalls; 

And the hapless Soldier's sigh 

Runs in blood down Palace walls. 

But most through midnight streets I hear 

How the youthful Harlot's curse 

Blasts the new-born Infant's tear, 

And blights with plagues the Marriage hearse

----------------------------

Vago per strade commerciali

vicino a dove il Tamigi commerciale scorre

e colgo in ogni volto che incontro

segni di debolezza, segni di dolore.

Nel grido d’ogni uomo

nel pianto di paura d’ogni bimbo,

in ogni voce, in ogni bando,

sento le manette forgiate dalla mente.

Come il grido dello spazzacamino

spaventa ogni chiesa annerita dal fumo;

e il sospiro del soldato sventurato

scorre via nel sangue giù per le mura del palazzo.

Ma soprattutto per le strade a mezzanotte sento

come la bestemmia della giovane prostituta

rinsecchisca le lacrime del bimbo appena nato

e contagi il carro funebre del matrimonio.

Le manette forgiate dalla mente...

Quanti sono i limiti che ci vengono imposti e quanti sono quelli che noi stessi ci imponiamo?

Io credo che tanti problemi non esistano, che la gente soffra per i limiti che si pone...ma io in fondo sono fortunata...perché posso osservare il mondo

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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