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« Bello! Bello! Bello!Messaggio #104 »

La croix du Sud

Post n°103 pubblicato il 04 Giugno 2008 da nem_o

Il blog di questo viaggio non vuol saperne di partire. Ed e' un bene! Niente blog vuol dire niente internet e niente internet spesso vuol dire niente energia elettrica. E tutto cio' significa essere in magnifici luoghi fuori dal mondo, e questo e' viaggiare! E' successo tanto anxi tantissimo. Tre notti a navigare su piroghe a vela e a dormire in capanne in riva al mare nel Canale del Mozambico, i tramonti sulle acque turchesi e poi un cielo cosi' limpido (la croce del sud, la via lattea, le stelle di un altro emosfero) che non si era mai visto con tanto di stelle riflesse nel mare. Un posto al confine del mondo dove si vive ancora con i ritmi ancestrali del sole, un villaggio abitato da pescatori Vezu. Poi spostamento nelle terre alte abitate dai fieri Bara dove per risparmiare tempo abbiamo concentrato in un giorno un trekking di due! Si e' camminato per nove ore per una trentina di km tra canyon che ricordani quelli americani e tra pozze d'acqua limpidissima nel parco dell'Isalo. Altro trasferimento, questa volta nelle Terre dei Betsilao. Villaggi a ore di macchina dal centro abitato più vicino, ma siccome nessuno ha la macchina si dovrebbe dire a giornate di cammino. Dietro rocciose montagne di granito si aprivano immense valli al di fuori della realta', siamo secoli addietro in un economia pressoche' di sussitenza. E li da quelle valli e ' inizita la salita all'Imarivolanitra (2680 m), seconda cima del Magascar e unica raggiungibile. Ovviamente il tempo previsto di due giorni per noi e' diventato un giorno solo! Svaglia alle 4; trasferimento in auto e corsa per 1500 m di dislivello per essere in cime alle 11! Le guide hanno sempre fretta e soprattutto un gran fisico, con fatica gli stiamo dietro. Bella gita, i partcolari nei prossimi giorni se sara' possibile. Domani partenza per un lungo viaggio in treno che dovrebbe attraversare paesaggi mozzafiato per arivare nuovamente al mare, da dove il giorni dopo riprenderemo il medesimo treno che ci riportera' qui a Fianarantsoa nelle terre alte del Madagascar. Dicono che valga veramente la pena, vedremo. Ma ne sono praticamente sicuro!

 
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