Area personale- Login
Cerca in questo Blognilu amaMenuUltimi commentiChi può scrivere sul blog
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
|
Dirty Three
Post n°151 pubblicato il 11 Marzo 2009 da nem_o
Dirty Three - Ocean Songs (Bella Union, 1998)
Si fa presto a dire post rock. Quando non si hanno più appigli e nessuno ci viene in soccorso, c’è sempre una bella frase fatta che risolve il problema. Una di queste potrebbe essere “un tipico esempio di post rock”. Pensavo di cavarmela facilmente, mai come stavolta ero sicuro del fatto mio. I Tortoise? Turisti del post rock. I Mogwai? Mestieranti. Nei crescendo avvolgenti e nel rincorrersii delle sovraincisioni della viola e del violino di Warren Ellis stava l’essenza ultima del post … pensavo …. Poi è lo stesso Ellis che va a destrutturare il mio pensiero:"Una giornalista che faceva una tesi sul post-rock mi ha intervistato, dicendo che aveva nominato come esempi di questo stile i Tortoise e i Dirty Three. Ho dovuto confessarle che non sapevo neanche cosa fosse il post-rock! Queste definizioni sono energie sprecate: la musica è musica. Grazie a Dio!". Dunque è di musica che si parla. E una recensione da manuale (stavolta niente viaggio, rimaniamo nella recensione formato standard sempre che non mi faccia prendere la mano) parte con due note biografiche sui nostri eroi. In quel di Melbourne si incontrano nel 1992 Mick Turner (chitarre), Warren Ellis (violino) e Jim White (batteria). Primi lavori, contratto con la Touch & Go, incontro con il conterraneo Nick Cave, che invita Warren Ellis a far parte dei suoi Bad Seeds, fama che arriva negli States, supporto in tour a Pavement, Sonic Yuoth e John Cale e infine, dopo una manciata di dischi approdano alla corte di Steve Albini che produce “Ocean Songs”. Un concept tutto virato al blu marino a partire dallo splendido artwork dipinto dal solito Mick Turner: una sirena con gli occhi socchiusi pronta ad ammaliarci col suo canto. E poi c’è finalmente la musica. Una musica in cui gli strumenti si fanno voce del mare: la batteria diventa risacca, il violino il vento e la chitarra l’infrangersi delle onde. “Sirena” permette sin dall’inizio di bagnarci nella profonda musiva dei Dirty Three. “Authentic Celestial Music” è un lungo navigare tra due imperiosi crescendo dove il violino si amplifica, si sdoppia e moltiplica all’ennesima potenza la paura ancestrale di essere seppelliti dalle possenti onde del mare. Le sentiamo mentre ormai ci stanno per travolgere e quando ormai ci diamo per persi un ultimo secondo di quiete. E l’oceano torna calmo. Non è musica celestiale ma musica dalle profondità dell’oceano. Poi torna la quiete nei brani seguenti e entrano in gioco il piano e l’harmonium di David Grubbs (guarda caso mi riverrebbe di parlare di post rock!). Cullati dalla onde del mare ci avviciniamo alla lunghissima “Deep Waters” che nella ripetitività delle sue note crea l’impressione di essere presi in un gorgo e avvolti a spirale sempre più giù nell’oceano e poi rispediti in superficie giusto il tempo di essere risucchiati in questo eterno sprofondare sempre più veloce. E infine dove la terra smette di essere terra e diventa mare, chiudiamo l’ascolto con “Ends of the Hearth”. La chitarra ridiventa chitarra, la batteria rimane un accenno di spazzole, il piano dipinge una spiaggia dopo la mareggiata e il violino è un gabbiano in lontananza. La mente si perde nella spiaggia disordinata che ricerca un suo ordine mentre le spazzole disegnano le ultime onde che si infrangono sul bagnasciuga. Musica per la mente? No musica per il cuore. Il cuore di intrepidi naviganti … senza navigare mai (… e concedetemi sta citazione!) PS Mi sono innamorato dei Dirty Three grazie ad un cover di Neil Young, una ”Down by the River” rallentata all’inverosimile a firma Dirty Three / Low . Vale la pena trovare anche questo minicd- (Dirty Three / Low “In The Fishtank” - KonKurrent / Touch & Go, 1999)
|


Inviato da: randonneur0
il 15/07/2010 alle 16:16
Inviato da: Ilprofessor
il 12/07/2010 alle 19:12
Inviato da: randonneur0
il 12/07/2010 alle 17:32
Inviato da: randonneur0
il 10/07/2010 alle 21:52
Inviato da: randonneur0
il 09/07/2010 alle 21:20