Creato da giromapa il 01/06/2005
Rassegna Stampa Delle Notizie Da Non Perdere

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

Iniziative Da Non Perdere

 
Basta! Parlamento pulito

Riprendiamoci Telecom Italia! 

 

Forza Clementina


 

 

 

FACEBOOK

 
 
 

Ultime visite al Blog

 
giuliaitri1986mel200bomberLFclaudia.mattei_cdiletta.castellistudiofotofiumicinoluboposcampipercena77nightwish19801TOGARINant647TizianaAccinelligiovanna.82chiara.lauragrossimariabuonfiglio
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 
« Bambini e abusi: i segni...Piccoli trucchi a tavola... »

Matematica: ai maschi i calcoli alle femmine la geometria

Post n°619 pubblicato il 13 Maggio 2008 da giromapa

Da Yahoo! Notizie

I bambini sono più bravi in aritmetica, le bambine in geometria. I
maschi hanno una spiccata capacità nel fare i calcoli, le femmine nel
ragionamento. Lo ha dimostrato una ricerca condotta su bambini di età
compresa tra gli otto e i nove anni da un gruppo di scienziati della
Aachen University in Germania. Secondo gli autori dello studio queste
differenze sarebbero il risultato di diversi modi di ragionare nei due
sessi. I ragazzi ragionano per associazioni visive e spaziali e questo
li favorirebbe nei calcoli, le ragazze hanno più sviluppato il pensiero
semantico che le favorirebbe nel risolvere i problemi di geometria e
logica. La ricerca è stata pubblicata sull’ultimo numero della rivista
Cortex. Potrebbe dunque crollare lo stereotipo secondo cui gli uomini
sono più bravi in matematica per una “predisposizione di genere”. Uno
stereotipo sostenuto non solo da conversazioni da bar ma anche da
interventi di importanti scienziati. È rimasto nella storia il discorso
di Lawrence Summers, allora rettore della Harvard University: per
spiegare il perché le donne scienziate sono meno degli uomini, oltre ad
addurre motivi sociali, Summers affermò che “esistono differenze
innegabili, tra uomini e donne, nei valori medi dei test che riguardano
l’abilità matematica”.

Lo studio pubblicato su Cortex suggerisce
che non esiste una ma diverse abilità matematiche e che, uomini e
donne, se le spartiscono secondo un principio di parità che non vuol
dire fare le stesse cose, ma fare ciascuno le cose in cui si riesce
meglio; fatta salva la parità di opportunità, però.  Fonte: Lonnemann
J. Spatial representations of numbers in children and their connection
with calculation abilities. Cortex 2008; 44:420-8.

emanuela grasso


 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963