Creato da ditantestelle il 31/05/2010

r i s o n a n z e

Okashi O Dozo

 

Arresi

Post n°201 pubblicato il 21 Agosto 2019 da ditantestelle

 

 

 

 

 

 

 

La predilizione di voler cambiare carte in tavola, proponendo uno specchio contemporaneo e ansioso di pericoli

in un'invenzione simile che ha coinvolto pensieri, fermenti e dinamiche incomprensibili per il periodo.

 

Di chi è il merito.. di chi, nella folle ricerca, ha capito intuito

che il comunicare attraverso i gesti, aveva un qualcosa di ampiamente rivoluzionario.

L'inquietudine contrasta e vince.

Vince persino trovando negli sguardi uno strabiliante pizzico d'humour,

tesa a sdrammatizzare così l'evento.

 

 

Quel Tommaso che è lì, con quell'indice infilzato sul costato del Cristo.

Rimanere o fuggire? .. Ha un qualcosa di violentemente comico il suo sguardo.

Tutta quella dimensione umana che esprime.

Tutta quella piena verità che si fa umida dentro la ferita.

 

E lo Stesso, non contento, che spinge,

spinge ancora e di suo pugno il polso dell'incredulo.

Il Caravaggio costringe chi guarda ad essere, egli stesso, al centro del dipinto.

Che assurda situazione. Che assurdità dipingere, per quel tempo,

un'idea così ispessita di reazione.

 

Su tutto, tutto questo lunghissimo istante di Storia,

un istante che descrive il gesto come un privilegio,

c'è su tutto un fascio di luce che attraversa la scena

e ci investe di una verità che ha la forma di una lancia con l'arco teso.

Noi, a far da quinta e a intuire un sorriso compiaciuto sul Merisi ..

appena l'opera è compiuta.

 

E correva l'anno 1600.

 

 

 

 

 

 


 

Michelangelo Merisi  |  Incredulità di San Tommaso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Effetti

Post n°200 pubblicato il 21 Agosto 2019 da ditantestelle

 

 

 

 

 

 

 ~ Quando torna di moda il vergognarsi?

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Destiny

Post n°199 pubblicato il 20 Agosto 2019 da ditantestelle

 

 

 

 

 

 

 

 

Il razzismo, l’antisemitismo, il sessismo

e altre simili aberranti, assurde ideologie.

 

Pregiudicano, per dimenticanza del riconoscimento tra esseri umani,

la loro capacità di conoscere, impoverendo colpevolmente la propria mente:

ci si autocondanna alla cieca, vuota, pericolosa stoltaggine.

 

 

 

 

 

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

 

 

 

 

 

Che bella la vita,

quando non è la tua.

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Manigiunte

Post n°198 pubblicato il 18 Agosto 2019 da ditantestelle

 

 

 

 

 

 

Eppure, lo senti. Proprio quando la città si ferma e sai di arrenderti. Là, su quella panchina a guardare il mondo partire con l'impressione di essere un sopravvissuto tanto da inventarti una risposta. Sì, si resiste anche quando facevi il duro in tenera età, anche quando incastrato, eri tra quel principio e la fine. O come da quando hai capito quanto sia facile mentire, sprezzando ancor più la verità. Sì, sei di quelli che muore un po' alla volta sapendo di mancare a tutti non esistendo per nessuno. Un duro dal destino stronzo dove ti regali tutte le infelicità di cui vai fiero. Bravissimo e convinto a far credere che non t'importi nulla.

 

 

Eppure, nel fondo del tuo sguardo  ..  quella piccola manciata di conchiglie in mano è ancora un urlo in silenzio, un film dal finale tagliato, una competizione dove hai vinto e non c'era nulla in palio. Mani rugose di estati troppo brevi, sbagliate, in una vita di pari e dispari dove dover azzerrare tutto e ripartire dagli abbracci. Nell'essere bugiardi. Nell'essere incredibili. In quei tanti tuoi naufragi e nessuna tempesta. Via .. tutto d'un fiato quel ieri da sembrar possibile dimenticare oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Relazioni

Post n°197 pubblicato il 16 Agosto 2019 da ditantestelle

 

 

 

 

 

 

 

L'immagine può contenere: cane

 

 

 

 

Tutto talmente giusto che ora,

sarebbe proprio il caso di sbagliare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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