
Questo mio trip mentale non ha un titolo, e non lo può avere semplicemente perchè non vi è una tematica di fondo ben riconoscibile. Potrebbe chiamarsi "il fututo" o "il presente" ma comunque non avrebbe senso.
Una settimna fa si è presentata nel mio cervello, limpida come non mai, la visione del mio futuro. Qualcosa che è sempre stato dentro di me e che purtroppo non sono mai riuscita a incalanare. Andrò a fare l'accademia i belle arti con indirizzo restauro e conservazione dei beni culturali. Il 29 di questo mese andrò a visitare e vedrò. Sono molto eccitata all'idea di questa visita. Cosa vedrò, come sarà il posto, sono quesiti che mi lasciano un dolce sapore.
Ma vi è un altro tema che oggi vorrei affrontare e prendo lo spunto da una conferenza a cui ho assistito oggi a scuola Un neurologo ci ha parlato del cervello e di ciò che gli accade e una cosa mi ha colpito, una cosa che oserei dire paradossale, anzi le cose sono due. In primo luogo mi ha colpito la paradossale complessità e contemporaneamente fragilità di questo organo così necessario e così delicato.Mi è venuto spontaneo chiedermi come mai il cervello è così delicato, ma la risposta è semplice, in realtà il cervello è protetto visto che la nostra strutturafisica si è sviluppata in relazione con l'ambiente, sono le macchine ( elementi non necessari) che mettono in pericolo la solidità del nostro cervello. Allora immagino una civiltà nuovamnete primordiale, in armonia con la terra che con essa vive in totale serenità ed empatia. E su quest'ultima parola si fa ad inserire il secondo punto che ha attirato la mia attenzione, la presenz a nel cervello di neuroni a specchio, i quali hanno proprio il compito di creare questa sorta di empatia tra le persone e la natura. E qui è impossibile non citare "l'urlo" di Munch, dove la compenetrazione tra uomo e natura, e l'empatia che tra essi si forma e spaventosamente complessa quanto bnalmente semplice.
Mi viene naturale ripensare al post precedente nel quale parlavo proprio del rapporto empatico e telepatico fra le persone, Questo punto mi incuriosisce sempre di più. Cosa c'è oltre la vita che fa si che due esseri umani distinti e separati si uniscano telepaticamente o fisicamente? Quando facciamo l'amore i due corpi si fondono e siamo una cosa sola, allo stesso modo quando entriamo in contatto telepatico le nostre menti si sintonizzano e diventano un'unica essenza. Mi rendo conto che sto forse andando oltre ma l'argomento è appassionante per me e spero di avere un minimo interessato. Ora il polso dolorante si lamenta e mi chiede pietà perciò vi saluto! Un saluto particolare lo faccio al mio piccolo Ge perchè si merita davvero di trovare una piccola stella che illumini quell'angolino ancora buio nel suo splendenta animo.
Piccola-Smemo
P.s. chiedo scusa pe ri numerosi errori ma la mancanza di tempo mi impedisce una rilettura meticolosa
Inviato da: relatived
il 06/06/2009 alle 15:41
Inviato da: tequilaandrea
il 30/11/2008 alle 21:23
Inviato da: relatived
il 28/11/2008 alle 09:10
Inviato da: dolce.memo
il 17/11/2008 alle 17:51
Inviato da: relatived
il 08/11/2008 alle 21:05