...sono una buona ascoltatrice. Ascolto le mie amiche,
i miei amici che sovente si raccontano a me e ci
tengono a sapere il mio parere rispetto alle guerre
interiori che vivono...spesso la mia casa è stata meta
dei pellegrini del cuore attorniati dai loro perchè
che mi domandavano comprensione e ascolto...
a me piace questo...anche qui...vi leggo amici mie
come se gli occhi si potessero trasformare in orecchie
e potessero sentire ciò che la vostra anima cerca
di dirmi...qualcuno mi ha dato dell' angelo custode
e questa cosa mi ha lusingata non poco...il fatto è che
quando poi la minima cosa tocca a me sembra che io
non sappia come gestirla emotivamente...vivo momenti
che proprio non mi spiego...per cazzate piango e mi
dispero per poi ritrovarmi dieci minuti dopo incazzata
come una biscia da risaia e passati altri dieci minuti non
ci penso neanche più...poi magari dopo mezz'ora mi
risale lo sclero...
Ho una corazza da paura e poi quando sono direttamente
toccata mi riduco non più che a grandezza naturale...
Ci sono giorni in cui (la maggior parte) il mondo è mio
...mi basta poco per motivarmi e sentirmi al top...
altri invece (fortuna rari) in cui mi sembra che
"quel problema o quell' altro" mi stan talmente
addosso che son peggio delle mutande...attaccati
all' inverosimile...
In questo senso sono una contraddizione unica
nel mio genere e spesso questa cosa di me non
mi piace per niente...ma per niente proprio.
Oggi è uno di quei giorni...il motivo...un battibecco
con LUI...forse il primo serio del nostro rapporto...
forse è proprio perchè è il primo che sto così
Vorrei avere le ali...farmi 300 chilometri stupirlo
con una carezza furtiva, fargli un sorriso e scappare via...
ma le ali non le ho
