Menu
I miei Blog Amici
- IL NULLA IN POESIA di James
- NUMERO PRIMO di Sorryso71
- L OMBRA DEL VENTO di Monia
- RATTOPENNUGU di Matteo
- BLOGGANDO del mio migliore amico...Paco
- LA TUA SWAN di Cinthia_hax
- LIFE IS A BIG GAME di dd.angel
- AIUTATE RICCARDO per Riccardo Bellani
- PENSIERO LIBERO di Daimon
- BLOGINMUSICA di Antonio il Massaggiatore
- 2 CiAcOle In CUcINa
- Harry Haller
| « NON DIMENTICO !!!! | DITO PUNTATO » |
(...1)Il sole brucia ancora specie sulla mia maglietta nera. Leggo il nome delle vie alla mia destra, La portina si apre senza che io mi annunci. La maggior parte delle finestre sono aperte e Dev’ essere questa. “E’ permesso?”chiedo. Ma la sua voce mi risponde: “Fidati delle mie parole Le cose sono due. Posso decidere di non ascoltarlo, provare a proseguire come se non lo sentissi, tenendo le braccia protese davanti a me, rischiando di inciampare, di andare a sbattere contro qualche tavolino, qualche sedia, magari urtando una lampada e facendola cadere a terra. O invece potrei lasciarmi guidare dalle indicazioni della sua voce. “Stai attenta:proprio davanti a te Ci sono un paio di gradini, Occhio a non farti male!! Ihihih!!! Ascoltami!Hai fatto i gradini? Cinque passi in avanti e poi girati verso destra… Ecco..se brancoli un po’ con la mano sinistra dovresti toccare un divano… Alla fine del divano c’è un tavolino piuttosto basso, abbassati, seguilo con la mano, Potrei scegliere di fidarmi oppure no. Nel caso in cui mi fidassi… E se mi mandasse chissà dove? Come potrei uscire…facendomi del male Può essere. Ma nel buio Io chiudo gli occhi. Ascolto la sua voce. L’ impressione è che sia seduto Magari sullo stesso divano. Ma non ne ho la più pallida idea. Faccio un gradino e poi l’ altro… Conto nella mente i miei passi cercando di andare dritta davanti a me “uno, due, tre, quattro cinque…” e ora mi giro… cerco con la mano il divano…lo sento! E’ di un tessuto morbido, come se fosse velluto o ciniglia… Il divano finisce e mi abbasso con la schiena cercando il tavolino ecco anche questo gli passo intorno e trovo il bracciolo del divano… Di sottofondo c’è Trouble dei Coldplay e nell’ aria si respira l’ odore di una candela appena spenta. “Siediti” Mi siedo in silenzio e “click” La luce si accende… Ci guardiamo negli occhi fissi senza dire una parola. Lui prende le mie mani e le tiene tra le sue, e mi abbraccia con delicatezza. “Mi sei mancata”dice “pensavo che non saresti più arrivata” Accenno un sorriso e appoggio la mia testa sulla sua spallla. prima di parlare di nuovo. Alle pareti ci sono i suoi vari attestati e stampe in bianco e nero che ritraggono luoghi della città negli anni passati. Amo le foto in bianco e nero. La libreria è piena zeppa di libri, la scrivania è colma di carte con piacere vedo il caleidoscopio che gli ho regalato qualche tempo fa. “Bene”mi alzo e vado verso la scrivania. “Vedo che hai ancora il mio regalo” “Certo” ci guardiamo e si alza anche lui dal divano. “Prendo qualcosa da bere” “OK, ti aspetto” Si allontana entra nella stanza accanto e mentre io crurioso in giro mi grida ”Ceres?”…”Ok.Grazie” Indossa giacca e pantalone blu con una camicia azzurra a righe Mi accendo un’ altra sigaretta e lui fa lo stesso. Mi chiede “Allora…cosa ne pensi del mio ufficio?” “Bello…mi piace.E’ davvero bello. Ti confesso che appena sono arrivata Mi chiedevo soltanto come mai fossi al buio.” “Ti aspettavo con impazienza e con curiosità. Volevo vedere come ti saresti comportata e “Ah era una prova allora….e come sono andata?” “Sei arrivata dove volevo. Quello che non mi spiego ancora però è cosa ti spienge a fidarti ancora di me” |


