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WELCOME TO THE MACHINE - IL MUSICAL

Post n°16 pubblicato il 30 Settembre 2008 da darksideofthemoon76

La musica dei Pink Floyd come pretesto per raccontare la vita di un’artista nel pieno degli anni sessanta. Syd Barrett, ovvero la storia di chi ha scelto l'arte per dare libero sfogo alla propria mente ma in realtà si trova schiavo delle regole imposte dalla “macchina” dello spettacolo. La libertà espressiva si rivela in fondo una grande utopia oppressa dalla maschera che l'artista si trova costretto ad indossare ogni sera, obbligato a reiterare lo stesso spettacolo. Quella stessa maschera, unita all'uso di droghe, conduce Syd alla follia, portandolo alla mercé completa dello Show Business.

La storia di Syd è parte integrante delle creazioni dei Pink Floyd, che hanno continuato a farla rivivere all'interno di molte loro canzoni. Ed è proprio attraverso queste canzoni che vi diamo il benvenuto all'interno della grande macchina del mondo dello spettacolo: “Welcome to the machine”.


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PIACEVOLMENTE INSENSIBILE

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Ehi
C'è qualcuno lì dentro?
Semi senti fa' un cenno
C'è qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male

Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un Po' di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare


Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte

Ritorni indietro solo a ondate
Llabbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino colsi
Con la coda dell'occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile



Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato piacevolmente insensibile



 

MY BLACK STRAT

@

 

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