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« Supplica a George W. BushLa democrazia delle donne »

Zapatero il diavolo

Post n°2 pubblicato il 13 Febbraio 2007 da archilocoitaliano

 

 

Dove Spagna ha sua dimora,

nell’Europa occidentale,

un demonio giunto è ora

a portar sventura e male,

a corrompere i costumi

di cattolica nazione,

offuscare i santi lumi

della vera religione.

Questo, ahimè, diavolo immondo,

avversario d’ogni vero,

che infangare vuole il mondo,

ha per nome: ZA-PA-TE-RO.

 

Lo spagnolo legionario

là nell’Iraq mussulmano

dava aiuto umanitario

col soldato americano,

il marine di tempra dura,

che la sua democrazia,

vuol portar con  la tortura,

che per lui è giusta e pia.

Ma arrivato Zapatero,

un demonio assatanato,

il suo esercito straniero

via dall’Iraq ha portato.

Dalle rive dell’Eufrate

fece in Spagna ritornare

quelle truppe un dì andate

l’invasore ad affiancare.

Zapatero dissennato,

della gloria militare

tu la Spagna hai defraudato,

tu le hai fatto abbandonare

quelli che democrazia

van dicendo di portare,

e il petrolio portan via

e  non cessan di rubare.

 

Zapatero maledetto,

dopo ch’egli ebbe privato

l’irakeno poveretto

dell’iberico soldato,

con la sua perversa mente,

orientata verso il male,

ha voluto follemente

cosa nuova ed esiziale:

ha concesso a chi non crede

di contrarre quell’unione,

che per questo egli concede

perché insana ha la ragione.

E di ciò non pago ancora

toglier vuol la sovvenzione,

ch’era data fino ad ora

per studiare religione.

 

Sulla Spagna s’è abbattuta

dura, ahimè, persecuzione,

e crudele è già venuta

l’ora della perdizione,

ché da quando nel governo

Zapatero è arrivato,

è arrivato anche l’inferno,

ogni bene è devastato:

son le chiese sconsacrate,

i conventi al fuoco dati,

le reliquie profanate,

i credenti deportati.

E su tal desolazione

folle impazza Zapatero,

non ha freno di ragione,

vuole il male e odia il vero.

 

Ma è momento di finire

questo scherzo prolungato,

ed apertamente dire

ciò che par giusto e sensato.

A una certa ottusità

di cattolici italiani,

dalla vera carità

forse ancora un po’ lontani,

il momento par che sia

di parlare con schiettezza,

e, lasciando l’ironia,

dire questo con chiarezza:
Non è certo Zapatero

con le sue decisioni,

che al cattolico sincero

toglier può le convinzioni,

ma i credenti, se arroganti,

quando voglion dominare,

fan gli incerti e gli esitanti

dalla Chiesa allontanare.

Zapatero nulla impone

al cattolico credente,

che la propria religione

può seguir tranquillamente,

solamente ha concesso

a chi ha diversa fede

il legittimo permesso

di seguirla come crede.

Pur che non sia calpestata

di ciascun la libertà,

deve esser rispettata

pur l’altrui diversità.

E se c’è modo sincero

nell’usare la ragione,

si vedrà che Zapatero

forse è ottima occasione,

affinché ogni credente,

senza dimostrar iattanza,

di sua fede alla sua gente

vera dia testimonianza.

Lui potrà ben dimostrare

d’esser saldo nella fede

anche se sta a governare

della gente che non crede

 

Gran Ruini, alta Eminenza,

non imponga Sua visione

a chi vuol vivere senza

la Sua santa religione.

Esser può gradito a Dio,

quello che diversamente

da Lei pensa e poco pio

può sembrare alla Sua mente.

È ben meglio se propone

l’evangelico messaggio

senza alcuna imposizione,

perché questo è modo saggio.

Questo modo fu indicato

dal Signore ai suoi fedeli,

quando a lor fu comandato

come agnelli tra crudeli

lupi andare, senza fare

sui potenti affidamento

ed in Lui vera trovare

forza grande ogni momento:

ché di Dio la debolezza

è più forte dei potenti,

e di Lui l’insensatezza

più sapiente dei sapienti.

 
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