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Creato da archilocoitaliano il 30/01/2007
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Crimini di guerra
D’Alema dichiara che le azioni militari americane in Afghanistan sono di “rischio per le popolazioni” come è testimoniato dalle vittime civili “inaccettabili sul piano morale”. Subito viene bacchettato (con la solita arroganza di chi si ritiene padrone del mondo e detentore di un modello di civiltà da imporre a tutti e con qualsiasi mezzo) dal portavoce del Pentagono Todd Vician con queste parole: “D’Alema attribuisce le morti civili a Enduring Freedom, mentre a causarle sono i Talebani, che si fanno scudo dei civili”. Poco dopo il concetto tipicamente nazista, che è lecito, o magari doveroso, massacrare popolazioni inermi e innocenti al fine di eliminare i nemici, viene ribadito da Sean McCormack, portavoce della inqualificabile Condoleezza Rice, con parole quasi identiche: “Le vittime (delle operazioni militari americane) sono causate dai Talebani che colpiscono nascondendosi dietro obiettivi civili”.
Dunque con le loro stesse parole governanti e militari USA si riconoscono criminali di guerra: infatti, anche se fosse vero che i Talebani si fanno scudo dei civili, sono pur sempre gli americani che massacrano le popolazione afgane, che essi ipocritamente dicono di voler liberare.
( Ho preso la notizia del contrasto tra D’Alema e governanti americani da LA STAMPA quotidiano di Torino 26 luglio 2007, pag. 16, nell’articolo stupidamente e ingiustamente intitolato: D’Alema scivola sull’Afghanitan).
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