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« Un articolo importante e...Cialtroneria e maleducazione »

RICORDATI, SILVIO, CHE SEI POLVERE

Post n°19 pubblicato il 26 Settembre 2007 da archilocoitaliano
 
Foto di archilocoitaliano

Memento, Silvi, quia pulvis es et in pulverem reverteris
(Ricordati, Silvio, che sei polvere e in polvere ritornerai)                                    

Negli occhi porta Berlusconi amore
per donna che per lui qual stella brilla,
e lei, che gli ha rubato mente e cuore,
ha ‘l cognome lombardo di Brambilla.

O vecchio Silvio, ormai rincitrullito,
stranezze tu farai ancor per quanto?
Vuoi fondar con la Brambilla un partito,
ma di vita non ti resta così tanto.

A te lo dice quel crollo improvviso
che nella tomba t’ha quasi portato,
e le rughe, tornate sul tuo viso,
ch’hanno il tuo lifting ridicolizzato.

E così non godrai caldi gli abbracci
della Brambilla tua fiamma lombarda,
ma t’ attendono i freddi e stretti lacci
di morte, che t’abbraccerà gagliarda.

                Epilogo
Forse di questi versi la lettura
potrebbe, o Silvio, farti un po’ paura,
e la ciarlatanesca tua cultura
potrebbe crederli anche una fattura
che t’annuncia come cosa sicura
la tua morte ormai prossima ventura:
ma sarà festa, non certo sventura,
quando sarai portato in sepoltura,
perché la fredda terra, triste e scura,
sarà per te prigione duratura
che a te finora una mala bravura
da vivo l’ha tolta con nostra iattura.
Questa rima, che sempre ugual perdura,
forse la senti o Silvio, troppo dura:
che ci vuoi fare, è secondo natura
farti l’augurio di qualche sciagura.

 
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