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Chi è in sospetto, è in difetto

Post n°31 pubblicato il 29 Dicembre 2007 da archilocoitaliano
 

L’articolo di Loretta Napoleoni: “Le due lune sul cielo del Pakistan”, pubblicato su LA STAMPA quotidiano di Torino, il 29-12-2007, a pag. 35, conclude auspicando che il Pakistan non si disintegri dopo l’uccisione della Bhutto, perché, se ciò avvenisse, “l’Occidente perderebbe…un importante baluardo in Asia…contro l’inesorabile avanzata delle superpotenze del futuro: Cina e India”.

Le parole conclusive di questo articolo sono un’ennesima conferma della incapacità di certa cultura occidentale di dialogare con altri popoli e altre culture. La crescita di Cina e India, paesi abitati da persone umane come lo sono anche i nostri, non viene vista come un fattore positivo che può contribuire ad un maggiore benessere per tutti, ma come un pericolo che bisogna fronteggiare utilizzando una nazione asiatica contro altre nazioni anch’esse asiatiche.

E’ dunque questa una cultura basata sul sospetto che, se Cina e India crescono e diventano grandi potenze, verranno a conquistarci e dominarci. Ma, come dice il proverbio, chi è un sospetto, è in difetto. Ed in verità l’Occidente ha voluto e vuole imporre, con la forza e con la guerra, la propria civiltà a tutto il resto del mondo e non privilegia modi diversi per rapportarsi con gli altri popoli; quindi se vede che qualche nazione progredisce e diventa potente, immagina che adotterà poi  gli stessi sistemi violenti praticati, ieri e oggi, da tanti Stati  occidentali.

Come sintesi conclusive della mia riflessione riporto le parole contenute a pag. 18 del libro di Arturo Paoli: La gioia di essere liberi, edizioni Messaggero, Padova (parole che avevo già riportate in un precedente post):  “L’uomo occidentale che abbiamo scoperto nel suo agire- anche se intriso di cultura, di gentilezza, di pretesti filosofici- è violento, dominatore, incapace di vera alterità e questo spiega perché l’occidente è violento, padrone, incapace di dialogare veramente.

 
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