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Creato da archilocoitaliano il 30/01/2007
la nebbia agli irti colli...
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E' grande tristezza
In un tratto di terra,
davanti alla mia casa,
avevo una pianta di rose,
rigogliosa
splendente di fiori odorosi.
Poi, di cemento coperta la terra,
sola, chiusa in un’aiuola,
fu lasciata la rosa.
Non accettò
di essere imprigionata
e ch’intorno a lei non ci fosse più l’erba
e la miriade di piccoli animali
che nel verde vivono e si muovono.
E presto seccò,
nei bei fiori,
nelle foglie,
e nei rami.
Fu tagliata,
nell’aiuola rimase
solo il tronco scuro e rugoso.
Ed ecco,
al primo tepore di primavera,
dal nudo tronco,
(sorpresa e meraviglia),
forti germogli
pieni di speranza
e d’intenso colore
sono spuntati:
rapidi crescono
e molto decisi.
E’ gioia però
di poca durata
ché anch’essi son presto seccati
E ’l tronco tornò
come prima,
arido e triste.
Così è grande tristezza
vedere persona
che molto ci è cara,
un tempo brillante e vivace
e ricca di vera ricchezza,
vederla ora stanca
di quella stanchezza
che l’anima spezza
e schiaccia la vita;
e aggiunge tristezza a tristezza
vedere,
con gioia insperata
di breve durata,
riprender le forze
e presto di nuovo cadere
in quella stanchezza
che ferma la vita
e senza pietà l’imprigiona.
Dal nudo tronco
nulla più nacque
e dalla terra fu sradicato.
Ma da te,
ora assopita
in questo stanco torpore,.
rifiorirà ben presto la vita,
più vivace di prima.
E’ certezza
che non teme errore.
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Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 16:24
Inviato da: Esposito36
il 03/08/2008 alle 10:24
Inviato da: GiusyMicalizzi
il 10/05/2008 alle 01:53
Inviato da: archilocoitaliano
il 09/05/2008 alle 21:34
Inviato da: dreamersgirl
il 09/05/2008 alle 07:37