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« Le guerre si fanno per rubareDefinizioni di movimenti... »

E' grande tristezza

Post n°40 pubblicato il 08 Febbraio 2008 da archilocoitaliano
 

In un tratto di terra,

davanti alla mia casa,

avevo una pianta di rose,

rigogliosa

splendente di fiori odorosi.

Poi, di cemento coperta la terra,

sola, chiusa in un’aiuola,

fu lasciata la rosa.

Non accettò

di essere imprigionata

e ch’intorno a lei non ci fosse più l’erba

e la miriade di piccoli animali

che nel verde vivono e si muovono.

E presto seccò,

nei  bei fiori,

nelle foglie,

e nei rami.

Fu tagliata,

nell’aiuola rimase

solo il tronco scuro e rugoso.

Ed ecco,

al primo tepore di primavera,

dal nudo tronco,

(sorpresa e meraviglia),

forti germogli

pieni di speranza

e d’intenso colore

sono spuntati:

rapidi crescono

e molto decisi.

E’ gioia però

di poca durata

ché anch’essi son presto seccati

E ’l tronco tornò

come prima,

arido e triste.

Così è grande tristezza

vedere persona

che molto ci è cara,

un tempo brillante e vivace

e ricca di vera ricchezza,

vederla ora stanca

di quella stanchezza

che l’anima spezza

e schiaccia la vita;

e aggiunge tristezza a tristezza

vedere,

con gioia insperata

di breve durata,

riprender le forze

e presto di nuovo cadere

                                                      in quella stanchezza

che ferma la vita

e senza pietà l’imprigiona.

Dal nudo tronco

nulla più nacque

e dalla terra fu sradicato.

Ma da te,

ora assopita

in questo stanco torpore,.

rifiorirà ben presto la vita,

più vivace di prima.

E’ certezza

                                                      che non teme errore.

 

 
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