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Ognuno di noi ha tre cuori

Post n°374 pubblicato il 21 Maggio 2018 da estoycontigo
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Ognuno di noi possiede tre cuori

Il primo è quello che  mostriamo alla gente comune, a chi incontriamo per caso, ai colleghi e agli amici occasionali.

Il secondo è quello che mostriamo alle persone che amiamo profondamente, come alla nostra anima gemella.

Il terzo è quello che custodiamo per noi stessi . In questo cuore custodiamo le nostre emozioni e le nostre delusioni, i nostri segreti e le nostre paure, i nostri obiettivi e i nostri sogni. In questa parte di noi sono gelosamente nascoste le emozioni e i segreti che vogliamo tenere solo per noi.

J L

 
 
 

Da un'amica, non dedicata a me, ovviamente

Post n°373 pubblicato il 14 Maggio 2018 da estoycontigo
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L'amore è vero amore quando sa ascoltare;

l'amore è grande amore quando sa donare tutto.

Non è amore quando limita la tua libertà...

L'amore vero è quello che ti ama come sei.

L'amore è quello giusto quando sa tacere, l'amore crea quando ti sa perdonare tutto.

Non è amore quando non rispetta quello che tu fai...

L'amore-dono è quello che sa dire sempre si!

L'amore è come l'aria che respiri senza chiedere,

l'amore è come l'acqua che disseta la tua anima,

sa rischiare e ti sa dire anche quello che non va...

l'amore vero cresce sempre nella verità.

da A.P.

J L

 
 
 

Ognuno ha ci˛ che si merita

Post n°372 pubblicato il 03 Maggio 2018 da estoycontigo
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"Credo alle favole, alle principesse, alle persone che rimangono se stesse, credo a mia nonna perché è degli anni trenta ed è convinta che fuma l'erba canta,
credo in me stesso anche se a 30 anni non si è avverato neanche uno dei miei sogni
credo alla bibbia credo nel destino, e alle parole dopo aver bevuto il vino

Credo a tutto e a niente, a un genio, a un deficiente, alle assurde convinzioni alle piccoli emozioni"

....

Mi sono riconosciuto nelle parole e nelle note  della bellissima canzone di Fabrizio Moro.

Anche io ho creduto che esistessero le fate, in grado di dispensare amore, comprensione, pazienza e perdono.

Ho creduto negli angeli,  gli amici veri che sono presenti nei momenti più importanti della nostra vita, che fossero da appoggio nei momenti no e di spinta nei momenti sì.

Non è stato così, ma continuo a credere che stiano da qualche parte del mondo, non per ingenuità o creduloneria, ma perché se non esistessero sarebbe davvero un mondo brutto.

Forse io mi sono meritato di non averli ancora incontrati. Forse sì, forse no.

Comunque aspetto di incontrarli.

J L

 

 
 
 

Essere libero costa soltanto qualche rimpianto (dal mio nuovo racconto, il sofÓ)

Post n°371 pubblicato il 01 Maggio 2018 da estoycontigo
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Chi non si è mai trovato nella durissima situazione di essere consapevoli che la propria relazione non ha futuro e non aver comunque il coraggio di troncare? Un limbo dal quale non è semplice uscire. Perché quando ci siamo dentro, non riusciamo ad individuare alcune ragioni che dall'esterno sembrano invece così scontate.

Che si tratti di un rapporto iniziato apparentemente bene, di amicizia o casuale, se una persona non è interessata a proseguire il cammino con noi o ce lo rende infelice, bisogna trovare il coraggio di riprendere in mano la propria vita e rivalutarla al singolare.

Restare in un rapporto senza uscita, fiduciosi che diventerà qualcosa di più, non è la soluzione, anzi, è un'illusione dannosa. Non si può di certo generalizzare, perché ogni relazione fa storia a sé, ma sia che si tratti di una persona che rifugge l'impegno, sia che sia in un momento di passaggio, sia che realmente non ha interesse a prendersi cura di noi, indugiare nelle medesime condizioni non fa andare avanti il rapporto e fa perdere di vista se stessi.

1. C'è sempre qualcuno pronto a continuare un lavoro lasciato a metà.

E 'un momento dolorosamente triste e felice quando ti rendi conto di come molte altre persone là fuori non vedono l'ora di avere la possibilità di incontrarti. Quando si sta cercando disperatamente di conquistare l'affetto di qualcuno, si è impermeabile a tutti gli altri segnali. Siamo troppo occupati a pensare a cosa abbiamo sbagliato per accorgerci che c'è un mondo là fuori. Ma anche concentrarsi su se stessi non è del tutto sbagliato. Certo, l'amore è incredibile e avere qualcuno con cui condividerlo è ancora meglio, ma non è tutto.

2. Il tempo non è un fattore essenziale.

Se pensate che il tempo sia essenziale per un cambio di rotta in un rapporto del genere, ripensateci. Il tempo è di solito uno strumento utile nella costruzione di rapporti sani, ma se non ne avete stabilito uno, magari discontinuo e a fasi alterne, allora bisogna chiedersi se succederà mai. Fa male, lo so, ma è la dura verità. Se non esiste futuro con una persona, l'attesa ritarda solo l'inevitabile e rende più difficile per voi il momento in cui il cuore realizzerà che proprio non c'è più niente da fare.

3. Sei infelice il più delle volte.

Allora perché continuare?

4. Stai uccidendo la tua autostima

Cercando di convincere qualcuno a stare con voi è uno dei peggiori sentimenti del mondo, soprattutto quando al contrario voi siete profondamente innamorati. Se lui/lei non vi hanno capito e apprezzato, non significa che non ci sia qualcuno pronto a farlo. Non possiamo lasciare che il modo in cui una persona ci vede influenzi il modo in cui noi vediamo noi stessi. Ognuno vede il mondo da una prospettiva diversa. Anche se questa persona non è a conoscenza di tutto ciò che avete da offrire, qualcun altro lo farà.

5. Non puoi fingere di stare bene

Lo potete fare per un periodo, ma prima o poi scoppierete. Se avete continui dubbi sulla persona che avete a fianco, torneranno ad ogni virgola messa nel posto sbagliato A volte si riesce a ingannare se stessi, ma non per molto.

6. Puoi avere di meglio, e tu lo sai

Rintracciate la vostra dignità nel gioco quotidiano della falsificazione delle emozioni e il cercare di ottenere dal partner il minimo indispensabile. Mentre la vostra coscienza continua a urlarvi: "Che cosa stai ancora facendo?". Se la sentite forte e chiara, smettetela di ignorarla. Se riducete i vostri standard di soddisfazione per una persona, avete già perso. In fondo, se non vi sentite apprezzati e amati abbastanza, si tratta semplicemente di un rapporto che non può prosperare o migliorare.

7. Non apprezzi qualcuno finché non lo perdi

Se siete sempre disponibile, questa persona non potrà mai capire cosa significa perdervi o avere paura di perdervi. Conoscete il vecchio detto: non apprezzate veramente qualcuno finché non lo perdete. Certo, non c'è una formula esclusiva che può essere applicata a ogni rapporto, ma si tratta di trovare il giusto compromesso.

 
 
 

Il remissivo e il tollerante

Post n°370 pubblicato il 21 Aprile 2018 da estoycontigo
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In gergo, sono quegli individui che preferiscono chinare il capo anziché affrontare chi la pensa diversamente o gli procura del male. I pensieri che motivano questo tipo di atteggiamento sono due: la paura di perdere o irritare l’altra persona e il desiderio di mantenere una relazione apparentemente stabile.

Il remissivo teme che contraddire o affrontare  una persona possa allontanarla. La paura che le proprie idee non vengano accettate costringe il remissivo a tenerle per sé, protette e a svelarle solo in condizioni di totale sicurezza, quando il giudizio altrui è poco importante o sicuramente benevolo.

Questa tipologia di persone non farà grande figura, evita incontri con persone che non conosce pienamente e se le incontra, non teta a contraddirle. Anche nei rapporti familiari cede buona parte dei suoi diritti finendo col essere tollerato.

Evitare lo scontro è una prerogativa delle persone remissive. Questo non vuol dire che non serbino rancore o accettino le imposizioni senza pianificare una ritorsione. Può essere un nemico pericoloso perché laddove tu credi la questione sia esaurita loro rimuginano e possono attaccare in modo subdolo quando non te lo aspetti.

Le persone remissive sono facili da convincere perché sono abituate a subire, come il collega che fa più carriera, l'amico che lo ignora, la moglie/marito che lo maltratta. A volte trova la forza di imporre la propria opinione, ma non essendo abituato a farlo rischia di fare delle uscite infelici, troppo aggressive e sempre inusuali rispetto a quanto è abitudine. In quel momento è irriconoscibile perché esprime in malo modo qualcosa che ha dentro da sempre.

Il tollerante può assomigliare in certe fasi al remissivo, ma è, a differenza del primo, è un contenitore che si riempie come un vaso, goccia dopo goccia, sino a diventare intransigente quando il vaso trabocca.

Il remissivo e il tollerante in certe fasi della loro vita sono simili, soprattutto quando cercano di sopportare le contrarietà e l'aggressione delle persone più vicine a loro. Il tollerante in più cerca anche di gestirle.

Il remissivo rimarrà sempre tale sino a quando improvvisamente esploderà combinando guai, come spesso ne parlano le cronache, o si ammalerà psichicamente o fisicamente. Il rischio peggiore è che diventi ignavo.

Quando il tollerante, cessa di esserlo, è difficilmente recuperabile. Diventerà sordo alle ragioni degli atri, andrà semplicemente via in modo in atteso e non si preoccuperà neanche di poter essere recuperato.

E' importante saperli riconoscere. La tecnica giusta è quella di portare a tutti, a prescindere.

Io ne conosco di tipi così. Tu?

J L

 

 
 
 
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Yo quier que me mates, 
Con un beso, 
y otro beso para resucitar. 

J L

 

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