
Trento è, di fatto, un paesone; un luogo ameno ed a tratti bucolico. Abitando poi sul lato giusto della città (ogni città ha almeno un lato giusto) ed iscrivendosi ad un'università come fisica si rischia di voler salire a piedi sulla collina ove è sita la facoltà. Si passa un ponte di pietra, un boschetto, una stradina sinuosa, una fontanella, il curvone panoramico, un amenissimo personaggio dedito all'alcool ma composto e discreto come un personaggio di Camilleri e vive in una cappella sconsacrata e abbandonata.
Sono 30 minuti di salita che hanno l'intento di riportare per terra i piedi e la mente di certi fisici e certi matematici.
La mattina scorsa mi ha riportato alla quasi normalità uno scoiattolo rosso; lì a pochi metri sgranocchiava degnandomi ogni tanto di uno sguardo inespressivo.
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Inviato da: puzzle bubble
il 09/05/2012 alle 21:21
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il 01/05/2008 alle 22:06
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il 25/04/2008 alle 19:24
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il 21/04/2008 alle 12:26