Creato da enca4 il 15/02/2010
PENSIERI E PAROLE
 

W. Allen

NON E' CHE HO PAURA DI MORIRE.

E' CHE NON VORREI ESSERE LI'

QUANDO QUESTO SUCCEDE.

W. Allen

 

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CANZONE

Che giorno è

E' tutti i giorni

Amica mia

E' tutta la vita

Amore mio

Noi ci amiamo noi viviamo

noi viviamo noi ci amiamo

E non sappiamo cosa sia la vita

Cosa sia il giorno

E non sappiamo cosa sia l'amore

Jacques Prévert

 

I ragazzi che si amano si baciano

In piedi contro le porte della notte

I passanti che passano se li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

E se qualcosa trema nella notte

Non sono loro ma la loro ombra

Per far rabbia ai passanti

Per far rabbia disprezzo invidia riso

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Sono altrove lontano più lontano della notte

Più in alto del giorno

Nella luce accecante del loro primo amore.

Jacques Prèvert

 

DALLA - CANZONE

 

N. de Chamfort

CHE COSA DIVENTA UN PRESUNTUOSO

PRIVO DELLA SUA PRESUNZIONE?

PROVATE A LEVAR LE ALI AD UNA FARFALLA:

NON RESTA CHE UN VERME.

N. de Chamfort

 

GLI APOSTOLI DIVENTANO RARI,

TUTTI SONO PADRETERNI

A. Karr

 

 

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PARLAGLI

Post n°379 pubblicato il 20 Novembre 2011 da enca4

Come è difficile essere in pace con noi stessi. Come è difficile convincersi del fatto che quello che è stato è stato, tanto non possiamo far nulla per fare in modo che il destino prenda un’altra strada. Siamo impotenti davanti alla voglia di voler cancellare i nostri errori.

“Prega”, mi dice un mio caro amico. “Non stancarti mai di pregare, Lui ti ascolta. Non devi raccontargli i tuoi sbagli, li conosce tutti, ma parlagli di te, dei  tuoi momenti brutti e dei momenti  belli. Perché, tu non li vedi, ma ci sono tanti momenti belli nella tua giornata.”

“Parlagli come se parlassi a tuo padre o a tua madre. Confidagli le tue pene, le tue angosce, le tue paure, i tuoi tormenti. Di qualsiasi natura essi siano. Sappi che Lui già li conosce, ma vuole sentirli da te. Vuole da te un atto di contrizione, di rimorso vero. Solo  allora ti sentirai libero da ciò che ti assilla.”

“Non aver paura a dirgli quello che ti passa per la mente in quel momento. Anche se il tuo pensiero è duro e spietato, nei Suoi confronti, hai il diritto di dire ciò che ti pesa e che ti rende la vita impossibile ad essere vissuta.”

“Ma poi accetta il Suo verdetto. Non ribellarti se credi che Lui sia stato, nei tuoi confronti, duro e spietato. Sembra a te, ma Lui non è mai duro e spietato con i Suoi figli. Ci ama tutti, dal primo all’ultimo. Soffre quando vede che un suo figlio ha preso una strada da cui non c’è ritorno. Ma lo ama lo stesso, anzi, lo ama di più.”

“Tu, Enrico, soffri. Tu, Enrico, non riesci a dire a te stesso: “Basta con il passato, non devo essere io a giudicarmi continuamente. Lo farà Lui quando sarà il momento. Cerca di vivere ciò che ti resta da vivere nel miglior modo possibile, in pace con te stesso, ma in armonia con Lui.”

“Cercalo più volte al giorno; chiamalo quando credi che non ti stia sentendo. Ma fallo con tutto l’amore possibile nei Suoi confronti. Non temere, non si offende certo se qualche tua parola è, in certi momenti pesante. Ne ha sentite di peggio. Devi essere te stesso, specialmente quando Lo interroghi.”

“Ha sacrificato Suo Figlio per il nostro bene. Sarebbe pronto a rifarlo se ce ne fosse bisogno. E tu, nonostante questo, pensi che non ti ascolti? Che ti abbia abbandonato? Se ti  voleva abbandonare avrebbe salvato Suo Figlio.”

“Prega, credi in Lui e nella Sua maestosità. Credi nella Sua misericordia, nel Suo perdono.”

“Avanti, Enrico, dì quell’unica preghiera che ancora ti ricordi. Anzi, diciamola insieme: Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno …….”

                                                                                                                                                             Enrico

 
 
 
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