|
|
Creato da bettatlc82 il 24/12/2006
io e solo io
|
LA COMPAGNIA
Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.
Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor
So che sento più caldo il mio cuor
Felicità.
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
Abbiam bevuto
e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore
ed oggi canta di nuovo il mio cuor
oggi canta di nuovo il mio cuor.
Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà.
VASCO
Menu
Area personale
ACTIONAID INTERNATIONAL
se volete aiutare un bimbo a vivere
con una spesa ridicola ogni mese...
contattate questa associazione.
la mia famiglia ha già adottato un bimbo a distanza e vi posso assicurare che questa associazione è seria.
Ultimi commenti
Cerca in questo Blog
incredibile romantica
| « antonio lucio vivaldi | Benedetto Antelami » |
SANDRO BOTTICELLI
Post n°84 pubblicato il 24 Marzo 2007 da bettatlc82
Alessandro di Mariano Filipepi, meglio noto come Sandro Botticelli (Firenze, 1 marzo 1445 - 17 maggio 1510) fu un pittore della scuola fiorentina.Fu influenzato nella sua arte da artisti importanti come Filippo Lippi e Antonio Pollaiuolo. I suoi ripetuti contatti con la famiglia dei Medici furono indubbiamente utili per garantirgli protezione politica e creare le condizioni ideali per la sua produzione di numerosi capolavori. Botticelli scelse la grazia, cioè l'eleganza intellettuale e la squisita rappresentazione dei sentimenti, per dare forma alla nuova visione del mondo proposta dalla corte neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, dei cui ideali fu il massimo interprete. Negli ultimi anni della sua attività la sua produzione è caratterizzata dall' inquietudine, perché Firenze vive un momento di crisi sia politica che religiosa, con la morte del Magnifico e l'avvento di Girolamo Savonarola, profeta del decadimento degli ideali umanistici. Botticelli nelle sue composizioni fa entrare il dolore pieno di pathos, in modo da coinvolgere maggiormente lo spettatore, nella Natività Mistica abbandona la prospettiva compiendo una consapevole regressione, verso un gusto arcaizzante. L'unico suo vero erede fu Filippino Lippi, che condivise con lui l'inquietudine presente nelle sua ultima produzione. |

Inviato da: Il_Celato
il 03/08/2011 alle 14:27
Inviato da: chiaracarboni90
il 20/04/2011 alle 10:47
Inviato da: chiaracarboni90
il 19/04/2011 alle 12:21
Inviato da: bettatlc82
il 26/04/2009 alle 13:20
Inviato da: antesignana
il 25/04/2009 alle 17:05