|
|
Creato da bettatlc82 il 24/12/2006
io e solo io
|
LA COMPAGNIA
Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.
Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor
So che sento più caldo il mio cuor
Felicità.
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
Abbiam bevuto
e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore
ed oggi canta di nuovo il mio cuor
oggi canta di nuovo il mio cuor.
Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà.
VASCO
Menu
Area personale
ACTIONAID INTERNATIONAL
se volete aiutare un bimbo a vivere
con una spesa ridicola ogni mese...
contattate questa associazione.
la mia famiglia ha già adottato un bimbo a distanza e vi posso assicurare che questa associazione è seria.
Ultimi commenti
Cerca in questo Blog
incredibile romantica
| « SANDRO BOTTICELLI | "IL PROFUMO" » |
Benedetto Antelami
Post n°85 pubblicato il 24 Marzo 2007 da bettatlc82
(Val d'Intelvi, 1150 – 1230 circa) è stato uno scultore e architetto italiano. Attivo prevalentemente a Parma nell'edificazione del Battistero, è uno dei pochi artisti di epoca romanica, dei quali ci sia noto il nome. Poco ci è noto della sua vita, salvo che fu attivo dal 1178 a poco dopo il 1200 a Parma e che egli conosceva molto bene - oltre all'architettura e la pittura antiche - pure quelle contemporanee di area provenzale. Fra le sue opere più significative troviamo il trono episcopale nel Duomo di Parma, sempre in questa città il Battistero e la sua facciata e, infine, le sculture della facciata del Duomo di Borgo San Donnino (l'odierna città di Fidenza) da lui iniziate nel 1198. Poco si sa della sua vita. Probabilmente originario della Lombardia, forse nato in Val d'Intelvi. Si crede che lavorò come apprendista a Saint-Trophime d'Arles, ed è a quel luogo che si può far risalire lo stile Provenzale della sua arte. Nel 1178 fu al lavoro sul Duomo di Parma, con un bassorilievo della deposizione dalla croce. In questa opera, alla destra del transetto, sono incisi il suo nome e la data. Qui, oltre all'elemento provenzale, si possono notare influenze classiche e bizantine. Più tardi, nel 1196, lavorò alle decorazioni del battistero di Parma, un edificio del quale fu probabilmente anche l'architetto. Qui fece le lunette dei tre portoni: all'esterno raffigurano l'adorazione dei Magi, il giudizio universale e un'allegoria della vita, all'interno la fuga dall'Egitto, la presentazione al tempio e Re Davide che suona l'arpa. Sempre all'interno si possono vedere degli altorilievi con delle personificazioni dei mesi e delle stagioni. Questi erano probabilmente intarsi per uno dei portoni della facciata del duomo, ma il lavoro venne interrotto a causa della morte di Antelami. Il lavoro di Antelami è caratteristico per i tempi, per il suo realismo e le forti emozioni che trasmette. |

Inviato da: Il_Celato
il 03/08/2011 alle 14:27
Inviato da: chiaracarboni90
il 20/04/2011 alle 10:47
Inviato da: chiaracarboni90
il 19/04/2011 alle 12:21
Inviato da: bettatlc82
il 26/04/2009 alle 13:20
Inviato da: antesignana
il 25/04/2009 alle 17:05