Le foglie e il vento
Perchè la vita a volte sospinge, a volte strattona... basta imparare a danzare con lei...| « Messaggio #23 | Messaggio #25 » |
Post N° 24
Beh, signori, davvero un epilogo inaspettato….
Si direbbe che, la sorpresa di una azione è direttamente proporzionale alla sorpresa della reazione…
Ma passo a narrare i fatti…
Come era nei programmi, ieri prendo il treno, per recarmi alla riunione, o meglio, il mio corpo prende il treno perché la mia mente è alla rincorsa di un prezioso spunto per la tesi (grazie, John!). Insomma, il cervello si rende conto che deve fare qualcos’altro quando è già posizionato in sala riunioni…Avevo avuto un vago impulso a chiamare il tipo in questione per un chiarimento, ma mi ero detta che, alla fine, non ne avevo voglia, per cui…ciccia! (Lo so, suona un po’ menefreghista, ma fa parte della sperimentazione…) Inizia la riunione, vari punti all’ordine del giorno, c’è anche il tipo, lo vedo nervoso, io sto ancora con un pezzo di materia grigia impegnato sulla tesi, per cui, non ci faccio caso. Ad un tratto prende la parola e fa la sua sparata - ….ehm, su cosa?…ehm…non ricordo, cerco ancora di non mollare la tesi, comunque non contro di me, se no me ne sarei accorta -, si alza e se ne va. O meglio, non se ne va, sta fuori la porta solo perché venga registrato che lui non c’è affinchè manchi il numero legale per la votazione. Ma non c’è niente da votare….! Vabbè, ormai ci ho rinunciato….Finisce la riunione, e con il tipo in questione e un altro si prende la via del ritorno. E’ buio, per cui, visto che il treno da prendere è lo stesso, mi accodo ai due uomini, buona buona e zitta zitta . (La stazione di sera non è proprio un posto raccomandabile, meglio non andarci da soli….) Lascio che i due uomini parlino tra di loro, a quell’ora il mio sforzo è concentrato a prevenire i cali di zuccheri…Si sale sul treno, preso al volo, si sta in piedi, - si sa, è venerdì, - io ho la posa ieratica di una statua greca…Arriva trafelata una giovane mamma con due borsoni e una bambina-bambola di tre anni, i tratti del viso si distendono, la bambina è deliziosa, anche la mamma, l’aiuto a sistemare i bagagli, ma non c’è posto a sedere…fino a che un ragazzo - studente di architettura a giudicare dai progetti che ha in mano - , si alza e insiste finchè mamma e figlia non accettano di sedersi…Meno male che esiste ancora la civiltà…La cosa mi strappa, alla fine, un largo sorriso. Non faccio caso ai miei compagni che parlano fittamente. Ad un tratto il tipo mi fa cenno con la mano..”guarda che puoi sentire anche tu,…” Colpita dall’atto di buona volontà, mi avvicino, sgrano occhi e cervello (quel poco rimasto) a seguire il filo del ragionamento che mi si propone. In questo modo, ho la possibilità di spiegare, con calma, le ragioni del mio malcontento, e soprattutto la mia difficoltà a comprendere la ragione di comportamenti plateali e inappropriati che impediscono il civile scambio di idee e il confronto che ci dovrebbe essere. Soprattutto, riesco ad esprimere la mia delusione per il trattamento ricevuto, che non ritenevo di meritare, al quale ho risposto con una veemenza che non mi è abituale, e che non avrei desiderato adottare. Seguono scuse reciproche, con spiegazioni dettagliate. Insomma, su un binario di treno affollato si è riuscito a ricucire uno strappo profondo, salvare un’amicizia, e strutturare anche strategie migliori per l’avvenire… Che vuoi di più dalla vita?
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Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:55
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:29
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 08:22
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:59
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:48