“Sarà dura, ma ce la faremo, non mi crollare” Avevi 17 anni e sapevo che ti stavo chiedendo un impegno da adulta, ma sapevo che non avevamo alternative. Eravamo in vacanza in Calabria, bella nonostante i litigi con i coinquilini di tenda, che pretendevano di avere gli agi di un hotel a quattro stelle. C’era pure L., anche lei fa parte della storia. Ferrara, destinazione Ferrara, l’avevi scelta tu, tra una lista di tutte le università italiane, e sapevo che avremmo incontrato una resistenza mai vista. Ricatti e resistenze, musi duri e litigate, falsi accordi ed elusioni, stavamo per partire, io e te, per consegnare i famosi moduli, quando ci fu la capitolazione, avevamo vinto. Avevi sempre 17 anni. I primi esami, a distanza, entusiasmo, emozione, i primi, grandi successi…Il computer, i primi contatti con altri studenti, e poi, la decisione…. il trasferimento in loco, le amicizie struggenti, le difficoltà di mantenere una casa, le difficoltà di gestire convivenze, il tutto dura lo stretto necessario per avvantaggiarsi con gli esami, un anno circa…E io, da casa, seguivo e soffrivo, e continuavo ad essere certa che era quella la direzione, la strada giusta. Ecco che è arrivato il giorno dell’epilogo, della conclusione…Si parte in treno per un viaggio che sembra una gita, serene, rilassate, si arriva in una Ferrara sonnolenta ed austera, ma accogliente, a suo modo, si procede per l’università, con bagagli al seguito, si deve parlare con il professore in vista del giorno seguente…Il prezioso aggancio sul campo è G., che riesce ad essere risolutore in ogni occasione, siamo a casa sua infatti. Nottata serena in una casa luminosa e colorata, e poi ci si alza, si parte… Il tuo turno cade nel pomeriggio, ed è mattina, c’è da aspettare. Mi ripeti l’esposizione, tre volte in modi sempre diversi, e poi ti stufi…sei stanca, vorresti bruciare tutto. Ma arrivano in soccorso i cavalieri dell’Apocalisse, D. e D., sorridenti e premurosi, a darti una mano, sono i compagni di studi e di vita con cui hai condiviso lotte e soddisfazioni. Si ride, ci si rilassa….Arriva il resto della famiglia, la si accoglie, la si ristora. E’ ora di pranzo ma non c’è verso di mandare giù niente, neanche a parlarne. Si riprende, arriva il tuo turno, la commissione sembra più cotta di te. Esponi con semplicità e immediatezza, ma non si capisce niente lo stesso, l’argomento è troppo tecnico, nessuno riesce a farti domande…meglio così. E’ finita! Ti interrompono ad un quarto dell’esposizione e ritorni al posto. Le foto, le risate, i cori non esattamente eleganti…E poi la proclamazione….Ti tolgono ben cinque punti, il tuo viso e il mio che diventano dello stesso colore pallido, vedo che esiti, non vuoi quasi accettare, cinque secondi e poi la rettifica, errore di lettura! Ancora risate in barba allo scherzo, ci vorrà ancora un po’ per rendersi conto che è tutto vero, ma lo è, mia cara, lo è!
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:55
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:29
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 08:22
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:59
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:48