Creato da pausandro il 24/06/2007
tra la follia e la leggerezza

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Post n°21 pubblicato il 04 Ottobre 2007 da pausandro
 

Sull'autobus pieno. Siamo uno addosso agli altri. Impossibile capire cosa sta toccando la tua schiena e cosa sta toccando il tuo braccio. Le bestie macellate, nelle celle frigorifere stanno più larghe. Una ragazza mi guarda e mi dice:
- stai tremando.
- Scusa?
Mi tolgo una cuffia dell'I-pod e nonostante lo tenga ad un volume basso, credo di non aver afferrato ciò che mi sta dicendo.
- Stai tremando, lo sento dal fianco.
- Ah no è il vibracall del cellulare. Scusa.
Faccio il contorsionista e rispondo in modo del tutto innaturale.
- Pronto?
- Sandro?
- Sono io. Chi è?
- Carla.
- Ciao Carla, dimmi.
- Ho saputo che cerchi casa.
- Come l'hai saputo?
- Non mi ricordo chi me l'ha detto, forse Gino che l'ha saputo da Leo o Leo che l'ha saputo da Gino. Che te frega?
- Così, tanto per sapere.
- Hai una casa da affittarmi?
- Beh, non proprio, però ho pensato una cosa...
- Cosa?
- Ti ricordi mia nonna?
- Come no, la simpatica signora paranoica, rivoluzionaria terrorizzata dai bolscevichi che produce quintali di escrementi...
- Lei. Vedo che te la ricordi bene. Beh, lei abita in una casa piuttosto grande.
- Allora?
- Allora la badante che la cura si sposa e non può più dormire da lei.
- Mi dispiace. In tutto ciò che c'entro io?
- Che potresti prendere in affitto la stanza degli ospiti e trasferirti lì per qualche tempo.
- Interessante!
- Davvero?
- No! Carla davvero, non ho nessuna intenzione di andare a finire in un appartamento con una pazza furiosa che si mette a gridare nel cuore della notte "Moriremo tutti! Si salvi chi può!!" e che usa i suoi escrementi come bombe a mano.
- Peccato perché il prezzo era veramente vantaggioso.
- E dovrei pagare per questo?
- Ovviamente, sai la luce il gas...
- Carla?
- Chiamami per qualche altro motivo.
- Ok. Volevo solo farti un favore...
- Certi favori non me li proporre.
- Va bene...
- Ciao.
- Ciao, ma se ci ripensi, chiamami.
- Non mi costringere a cancellare il numero dalla rubrica.
- Ma non accetteresti nemmeno se ti dicessi che due notti a settimana verrei io a tenerti compagnia?
- L'offerta è solo leggermente meno svantaggiosa, ma non accetterei nemmeno se ti trasferissi lì con me ogni sera. Sai sono stato già sposato, ricordi?
- Eccome, mi ha fatto tanto male saperlo. Ho invidato Sara per mesi...
- Cambiamo discorso, va bene.
- Ok. Mi passi a prendere per una pizza sabato?
- Ci sentiamo più tardi e ne parliamo. Ora sono sull'autobus e temo d'aver dato fin troppo spettacolo. Ciao
- A dopo...
Attacco il telefono e lo infilo nuovamente nella tasca. La tipa che mi ha avvertito del telefono che vibrava mi guarda e mi dice.
- Cerchi casa?
- Si.
- Io sono in affitto in un appartamento vicino la metro, e la settimana prossima se ne va una delle inquiline. Se vuoi ne posso parlare al padrone di casa. Sai stavamo pensando che il prossimo inquilino sarebbe dovuto essere un maschio.
- Beh se ne potrebbe parlare.
- Segnati il mio numero e chiamami domani, 'stasera sento il padrone di casa, ne parlo con le altre e ti faccio sapere.
- Quante siete?
- Tre, dal momento che se ne va RosaMaria.
- Con me quattro?
- Si ma abbiamo due bagni....

 
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