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nuova avvertenza
A causa di un incidente, sono rimasto lontano da me stesso per molto. Sto rientrando in possesso dei miei tempi con molta calma. Anche la mia memoria ha fatto cilecca e chiedo scusa a tutti coloro i quali si sono sentiti trascurati. La spiegazione è unica ed è la sola per tutti.
avvertenze:
Quello che non c'è.
...La chiave della felicità è la disobbedienza in se', a quello che non c'è...
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Cercando una stanza 5
Al bar vicino l'ufficio, io e una collega. Lavora da poco in ufficio ed è già famosa per lo stile procace che ostenta nel vestirsi.
- Che prendi Nelly?
- Un caffè, ma non posso permetterti di pagare.
- Perché?
- Sono contraria all'atteggiamento che gli uomini dimostrano al mio cospetto.
- Cospetto?
- Si di fronte a me, al mio cospetto.
- So cosa vuol dire, solo che mi sembrava un termine obsoleto.
- Forse hai ragione, ma quando mi innervosisco, ricerco le parole per evitare sfoghi.
- Ma veramente, è mia abitudine, offrire il caffè, almeno il primo, poi il successivo lo lascio offrire, e non solo alle belle ragazze...
- Scusa. E' solo che da quando sono venuta a lavorare qui, tutti si prodigano a farmi favori a destra e a sinistra, e poi dietro magari parlano malissimo di me.
- Non saprei, l'unica cosa che mi è arrivata alle orecchie è che ti vesti in maniera provocante e che sei molto appariscente.
- Una zoccola quindi.
- Non direi. Almeno non la penso così.
- E cosa pensi di me?
- La verità?
- Certo cosa vuoi dirmi, una fandonia?
- Ti stai innervosendo?
- Si, scusa.
- Penso che sei una ragazza, gradevole, appariscente e un po' insicura.
- E basta?
- Non saprei, ci conosciamo da molto poco.
- Hai ragione, sai?
- Su cosa?
- Sul fatto che non ci conosciamo.
- E tu che pensi di me?
- Che sei una persona dolce, paziente, educata e...
- E?
- ...e anche affascinante.
- Grazie.
- E' solo quello che penso, quello che mi trasmetti quando ti vedo.
- Grazie lo stesso (arrossisco)
- Ho sentito che cerchi casa.
- Hai sentito bene.
- In che zona la cerchi?
- Non saprei, in una zona ben collegata.
- Io ho un appartamento sul litorale, l'inquilino sta andando via. O meglio, lo sto sfrattando perché non mi paga da giugno.
- Accidenti, avrà qualche problema.
- Si, non gli restituisco parte della caparra, se non lascia l'appartamento come l'ha trovato.
- E tu pensi che l'abbia usato male?
- Non saprei, ma la signora che gli andava a fare le pulizie fino a giugno, mi ha detto che casa era un disastro, muri scrostati, porte divelte eccetera.
- Una cambogia.
- Quasi. Il mio pensiero era che se vuoi, potresti andarci tu.
- Beh, dipende da quanto chiedi d'affitto.
- Ci possiamo mettere d'accordo, non sono esosa.
- Ok, anche se avevo pensato a qualcosa meno fuori mano, ho sempre amato il mare.
- Possiamo parlarne con calma.
- Si, certo. Anche se non ho molto tempo ancora.
- Capisco, ma se vuoi ne parliamo a cena una di queste sere.
- Va bene.
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