Creato da pausandro il 24/06/2007
tra la follia e la leggerezza

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Il festival jazz per giovani emergenti

Post n°32 pubblicato il 11 Dicembre 2007 da pausandro
 

Vale la pena, almeno una volta nella vita, andare ad un festival. Più per far piacere ad un componente dell'organizzazione che per passione mi decido e ci vado.

- Vieni con qualcuno?
- Non saprei, devo?
- No, non ti preoccupare, lo volevo sapere per il posto. Non vorrei avere problemi all'ultimo momento.
- Non li avrai, Tranquillo. Dovrei venire da solo.
- Menomale, anche mio fratello sta da solo.
- E sticazzi?
- Di solito non viene mai alle cose che organizzo io, perché siamo tutte coppie e lui si scogliona. Ma visto che anche te vieni da solo...
- Rischierei di scoglionarmi?
- Noo! Figurati. I concorrenti sono un sacco bravi. Se fossi venuto alle eliminatorie lo sapresti.
- Se mi avessi invitato alle eliminatorie, forse, sarei venuto.
- Hai ragione, ma non sai che bordello organizzare tutto...
- Immagino. Chi ci sarà dei tuoi amici?
- La mia dolce metà, il fratello con la fidanzata, il bassista del mio gruppo con l'ex-moglie che è di nuovo moglie, Sasà e Mario, Gina e Michele, quelle coppie che abbiamo conosciuto in crociera lo scorso anno.
- Ottima compagnia, è proprio vero che a voi i single vi schifano. Dio li fa, poi li accoppia...
- Ci vediamo stasera allora.
- Ok.

Finisco di lavorare sul tardi, non passo da casa per cambiarmi. In abiti da lavoro, mi diriggo al teatro in oggetto.

- Sandro?
- Ehilà, Marco, come stai?
- Bene, è un secolo che non ci vediamo.
- Dalla cena in cui tua cognata annunciava la gravidanza mi pare.
- Si, è vero. Ti vedo in forma.
- Si forse lo sono. Ma anche tu non scherzi. Sei più luminoso, cos'è ti sei innamorato?
- In effetti si. Ma ancora non l'ho detto a nessuno.
- Chi è la fortunata?
- Non la conosci, non l'ho nemmeno invitata per stasera...
- Come mai?
- Perché non mi pareva il caso di presentarla in un occasione in cui mio fratello è impegnato come babbo natale.
- Saggio, complimenti.
- Tu invece? Novità.
- C'è la domanda di riserva?
- In che senso?
- Ecco questa potrebbe essere una domanda di riserva.
- Era una battuta?
- Si, per dire che non ci sono novità di rilievo, almeno nel positivo... Vabbè si era una battuta, lascia perdere.
- Guarda chi arriva.
- Porca vacca che eleganza, Sandro, non ti riconoscevo, capello corto sbarbato con un completo di classe... Peccato che sono sposata e separata e di nuovo sposata, altrimenti...
- La dici sempre sta battuta. A Cristia' non ti credo più...
- Lo so sembra scontata, ma non lo è. Avessi saputo che c'eri l'avrei detto ad una mia collega, sono certo che vi trovereste.
- Dove?
- Ma dai.. Si dice che vi trovereste, per dire che andreste daccordo.
- Peccato.
- Si lo credo anche io. Si è separata da poco, e ha bisogno di farsi quattro risate.
- Quindi hai pensato a me.
- Esatto, e ora che ci penso, avrei un'amica da presentare anche a Marco. Una bella fanciulla della tua età.
- Cristia' non ci vediamo da qualche tempo, ma la stoffa della paraninfa non la perdi mai.
- Para-che?
- He he... Hai capito.
- Anzi sai che faccio? La chiamo e le dico di raggiungerci qui.
- A chi?
- Alla mia collega, non abita nemmeno distante.
- E Marco?
- E mica posso chiamare tutte così.
- E che devo fa' tutto io? Ossai a che ora me so svejato? Alle sette meno un quarto...
- Si, la bambina ha vommitato... Vedi che faccio bene a chiamare Domitilla?
- Che cacchio di nome è Domitilla?
- Si vede che i genitori non la volevano...

Pausa Cristiana chiama la tipa.

- Pronto Domi?
-... (conversazione dall'altro capo del telefono incomprensibile per gli altri)
- Senti, sono qui al teatro vicino casa tua. Sta per cominciare un festival. Ti andrebbe di venire?
-...
- Chissenefrega che sei già in pantofole. Ti ho trovato anche un cavaliere.
-...
- Come sarebbe a dire ceretta? Mica je la daresti la prima sera...
-...
- No non sta qui davanti a me (e mi fa l'occhiolino) Ma se non vieni tu, chiamo Manuela, che c'ha una fame...
-...
- Allora ti aspetto?
-...
- Vabbe'. T'ho avvertita, non sai cosa ti perdi. Che ti ricordi il numero di Carmen, che Manuela è fuori per lavoro...
-...
- Ok, buonanotte, riposati che domani ti racconto.

Rimette il cellulare in borsa, mi guarda.

- A Sa', mi sa che l'ho terrorizzata, secondo me tra un'ora al massimo sta qui.
- Ma chi sono Carmen e Manuela?
- Altre due colleghe che devo piazzare, ma sono una più zoccola dell'altra.
- Ah.
- Non te le presento, solo perché so che sei uno sensibile.
- Capisco.
- No, non capisci, se riuscissero a mettere le mani su un uomo come te, manco una squadra d'avvocati basterebbe per riportarti a libertà...

 
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