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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Hotel Gabbiano Vieste

 

Tutto ciò che l'uomo ha imparato

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Tutto ciò che l'uomo ha imparato dalla storia, é che l'uomo dalla storia non ha imparato niente. Hegel"

 

Servo di Dio Don Antonio Spalatro .

 

 

I FESTEGGIAMENTI A S. MARIA DI MERINO – IL PROGRAMMA – ORDINANZA SULLA CIRCOLAZIONE PER LA “SOLENNE PROCESSIONE IN ONORE DI SANT

Post n°34452 pubblicato il 05 Maggio 2026 da forddisseche

I FESTEGGIAMENTI A S. MARIA DI MERINO – IL PROGRAMMA – ORDINANZA SULLA CIRCOLAZIONE PER LA “SOLENNE PROCESSIONE IN ONORE DI SANTA MARIA DI MIRINO”.

IL PROGRAMMA RELIGIOSO

30 APRILE – Intronizzazione della Venerata statua della Beata Vergine di Merino protettrice della città di Vieste. A seguire SANTA MESSA

GIONI 30 APRILE – 8 MAGGIO

ORE 18,30 – S. Massa e Novena in onore della Beata Vergine di Merino

GIORNO 8 MAGGIO

Ore 11,30 – SS. Messa Capitolare.

Ore 18,45 – Primi vespri. Santa Messa Stazionale celebrata da S. E. l’Arcivescovo Mons. Franco Moscone con i reverendissimi capitolari sacerdoti, con l’offerta di ceri e fiori dalla ditta Pecorelli Vincenzo “La Garganica” con la Civica Amministrazione e Comitato.

Ore 21,30 – Discesa della Venerata Statua della Beata Vergine di Merino.

GIORNO 9 MAGGIO

Ore 06,30 – SS. Messa.

Ore 07,15 – SS. Messa celebrata da S. E. Mons. Franco Moscone Arcivescovo.

Ore 08,45 – Trionfale processione della Venerata Statua della Beata Vergine di Merino presieduta da S. E. Mons. Franco Moscone Arcivescovo e Capitolo Cattedrale.

Ore 23,00 – Rientro della Venerata Statua e Solenne Processione.

GIORNO 10 MAGGIO

Ore 11,30 – SS. Messa a seguire reposizione della Venerata Statua.

Ore 7,30 / 9,30 / 18,45 – SS. Messe nel Novenario.

Ore 11,30 – SS. Messa Capitolare (giorni festivi).

La Santa Messa della mattina del 30 aprile e le novene saranno trasmesse sul Canale 99 in HBBTV smart-tv ed in streaming su App (Gargano TV).

PROGRAMMA CIVILE

GIORNO 7 MAGGIO

ORE 16,30 – Apertura della festa con sparo di mortaretti e giro per le vie cittadine della banda Città di Vieste “P. Rinaldi”.

ORE 19,00 – Accensione delle luminarie a cura della Ditta “illuminazione CARLONE s.r.l.” di Lucerà (FG).

ORE 21,00 – ARTE E GUSTO: Piazza Vittorio Emanuele Sagra del dolce Garganico con la collaborazio­ne dell’I.P.E.O.A. e dell’Ass. Cuochi di Vieste. A seguire spettacolo musicale

“TARANTELLA LIVE” a cura della TEQUILA & MONTEPULCIANO BAND.

GIORNO 8 MAGGIO

ORE 8.00 – Giro per l’abitato delle bande Città di Vieste e Città di Rutigliano (BA).

ORE 11,00 – Piazza V. Emanuele: matinee della banda Città di Rutigliano (BA), M° G. Cellamara.

ORE 15,00 – Il Motoclub Gargano Vieste organizza “TUTTI IN BICI presso la rotonda del Pizzomunno.

ORE 17,30 – Giro per l’abitato delle bande Città di Vieste e Città di Rutigliano (BA).

ORE 21,00 – Piazza V. Emanuele: repertorio lirico-sinfonico della banda Città di Rutigliano (BA) diretta dal M° Gaetano Cellamara.

GIORNO 9 MAGGIO

ORE 7,30 – Giro per l’abitato delle bande Città di Vieste “G. Cariglia” e Città di Vieste “P. Rinaldi”.

ORE 19/21,30 – Corso L. Fazzini: bande Città di Vieste “G. Cariglia” e Città di Vieste “P. Rinaldi”.

ORE 23,00 – Rientro della Protettrice S. Maria di Merino con fuochi piromusicali (c/o Marina Piccola).

GIORNO 10 MAGGIO

ORE 9,30 – Giro per l’abitato della banda Città di Vieste “G. Cariglia”.

ORE 18,00 – Corso L. Fazzini: giro per l’abitato “YOUNG MARCHING BAND” TURI-NOICATTARO (BA).

ORE 19,30 – Giardini Comunali: esibizione del gruppo folk Città di Vieste “PIZZECHE & MUZZECHE”.

ORE  21,30 –   Rotonda Marina Piccola: SANTINO CARAVELLA a seguire I DESIDERI

SANTINO

Ore 24,00 – Chiusura della festa con spettacolo di fuochi pirotecnici presso il nuovo molo del Porto a cura della ditta “Nuova Pirotecnica Padre Pio”

 

 
 
 

70 ANNI DI CASA SOLLIEVO, PAROLIN RASSICURA I LAVORATORI: “PAPA LEONE HA A CUORE QUESTA REALTÀ” 5 Maggio 2026 Il segretario di

Post n°34451 pubblicato il 05 Maggio 2026 da forddisseche

70 ANNI DI CASA SOLLIEVO, PAROLIN RASSICURA I LAVORATORI: “PAPA LEONE HA A CUORE QUESTA REALTÀ”

Il segretario di Stato vaticano a San Giovanni Rotondo per la ricorrenza dell’ospedale fondato da Padre Pio. Un messaggio anche dopo le proteste su contratti e diritti.

Un messaggio chiaro, nel pieno delle tensioni tra lavoratori e vertici sanitari. Nel giorno del 70esimo anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, interviene anche sul clima di protesta che da mesi attraversa l’ospedale voluto da Padre Pio.

“Il Papa ha a cuore e continuerà ad avere a cuore la situazione di Casa Sollievo della Sofferenza. Mi ha incaricato di riferirlo”. Con queste parole Parolin ha voluto rassicurare il personale e la comunità, sottolineando la vicinanza diretta della Santa Sede in una fase delicata per la struttura.

Un passaggio non casuale, arrivato mentre medici, infermieri e operatori sono impegnati da tempo in mobilitazioni e proteste legate ai contratti e alle condizioni di lavoro.

Nel suo intervento, il cardinale ha richiamato il significato più profondo dell’opera fondata da San Pio, invitando a ritrovare lo spirito originario: “Questo cammino di Casa Sollievo non finirà mai”.

Un riferimento diretto alle parole del santo, che già 70 anni fa invitava tutti a collaborare “a questo apostolato di sollievo della sofferenza”, proseguendo “con umiltà di spirito e cuore in alto”.

Parolin ha riconosciuto anche le difficoltà vissute negli ultimi anni: “Abbiamo sperimentato stanchezza e smarrimento rispetto all’entusiasmo dell’inizio”, aggiungendo però che è naturale che “chi dà sollievo agli altri abbia bisogno a sua volta di sollievo”.

L’anniversario cade infatti in un momento complesso per Casa Sollievo, segnata da criticità economiche e da una vertenza aperta con i dipendenti, che chiedono tutele contrattuali e riconoscimenti economici.

Negli ultimi mesi si sono susseguite manifestazioni, sit-in e mobilitazioni, con i lavoratori che rivendicano il mantenimento di diritti e condizioni equiparabili a quelle del sistema sanitario pubblico.

La visita del cardinale Parolin, giunto a San Giovanni Rotondo per presiedere le celebrazioni del 70esimo anniversario dell’ospedale, ha dunque assunto anche un valore simbolico oltre che religioso.

Tra la memoria dell’opera di Padre Pio e le difficoltà attuali, il messaggio del Vaticano prova a tenere insieme due piani: da un lato la missione spirituale e sanitaria di Casa Sollievo, dall’altro la necessità di affrontare con responsabilità le questioni aperte.

Le parole del segretario di Stato rappresentano un segnale importante per il territorio e per i lavoratori, che da tempo chiedono attenzione e risposte concrete.

Un richiamo alla continuità e alla responsabilità, in una fase in cui la storia di Casa Sollievo si intreccia con le sfide del presente.

 

 
 
 

“Vieste Runners” da podio alla 6^ edizione della mezza maratona del Santo Il Mag 4, 2026 89 Condividi Domenica scorsa, 3 maggi

Post n°34450 pubblicato il 04 Maggio 2026 da forddisseche

“Vieste Runners” da podio alla 6^ edizione della mezza maratona del Santo
89

Domenica scorsa, 3 maggio, a San Giovanni Rotondo, l’ASD Vieste Runners ha confermato ancora una volta il proprio valore partecipando con 4 atleti alla 6ª edizione della Mezza Maratona del Santo (21 km) gara Fidal nazionale categoria bronze e alla 1ª edizione della Corsa dei Pirgiani (11,5 km) categoria Fidal provinciale.
Prestazioni di alto livello per tutti i rappresentanti del team, che hanno conquistato risultati da podio nelle rispettive categorie. Nella Mezza Maratona, grande prova per Saverio Arena, secondo nella categoria SM55 con l’ottimo tempo di 1h 28 minuti e 34 secondi.
Nella Corsa dei Pirgiani, Nicola Rinaldi ha chiuso quarto nella categoria SM55 in 56 minuti e 39 secondi, mentre Giovanni Denittis ha ottenuto il secondo posto nella categoria SM70 con il tempo di 1h 06 minuti e 33 secondi. A completare i risultati, Giuseppe Bosco ha ottenuto il terzo posto nella categoria M70 ed ha fermato il cronometro a 1h 13 minuti e 21 secondi.
Ancora una volta la Vieste Runners si conferma tra le realtà più competitive del circuito provinciale 2026, distinguendosi per continuità di risultati e passione, valori che da anni accompagnano la società nelle principali competizioni podistiche a vari livelli nazionale, regionale e provinciale.

 

 
 
 

VIESTE – Alienazione porzione di terreno in via Saragat, presentazione richieste concorrenti o opposizione Il Mag 4, 2026 92 Co

Post n°34449 pubblicato il 04 Maggio 2026 da forddisseche

VIESTE – Alienazione porzione di terreno in via Saragat, presentazione richieste concorrenti o opposizione
92

COMUNE DI VIESTE – IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
RENDE NOTO
In esecuzione della Delibera di C.C. n. 12 del 24.04.2026
Che è indetta la procedura di alienazione, mediante trattativa privata diretta, della porzione di terreno sita nell’abitato di Vieste (Fg) in Via Saragat, individuata catastalmente al Foglio 12, p.lle 5703,5705,5707 e 5708.
Chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale, può presentare richieste concorrenti nonché opposizione entro e non oltre 15 gg. (quindici giorni) dalla pubblicazione della presente avviso, mediante una delle seguenti modalità:
• Trasmissione a mezzo PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.vieste.fg.it;
• Consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Vieste.
Ogni ulteriore informazione utile è reperibile all’indirizzo: https://vieste.halleyweb.it/vieste/zf/index.php/bandi-gara/avvisi/dettaglio-avviso/avviso/11

 

 
 
 

VIESTE – Richiesta disponibilità di comunità educative per minori di sesso maschile Il Mag 4, 2026 81 Condividi Il Servizio So

Post n°34448 pubblicato il 04 Maggio 2026 da forddisseche

VIESTE – Richiesta disponibilità di comunità educative per minori di sesso maschile
81

Il Servizio Sociale del Comune di Vieste (FG), stante l’impellente necessità di collocare minori affidatigli dal Tribunale per i Minorenni di Bari presso comunità educative, in possesso dei requisiti ai sensi dell’art. 48 del regolamento regionale della Puglia n. 4/2007,
CHIEDE
la disponibilità, alle comunità educative del territorio nazionale, ad accogliere minori di sesso maschile di età 13 – 18 anni a rischio di devianza.
Chiunque sia interessato a rispondere al presente appello può prendere contatti con il Servizio Sociale del Comune di Vieste ai seguenti numeri telefonici: 0884/712219 – 712242 o scrivere alle seguenti e-mail o PEC: ufficioservizisociali@comune.vieste.fg.it protocollo@pec.comune.vieste.fg.it inviando eventuale carta dei servizi e tariffario entro il termine del 31/05/2026.
Cordiali ringraziamenti.

L’ASSISTENTE SOCIALE
Antonella Clarendon

IL DIRIGENTE AMMINISTRATIVO
dott. Angelo Raffaele Vecera

 

 
 
 

MOSCONE: “PADRE PIO TORNA NEL SUO OSPEDALE” 2 Maggio 2026 «Il “ritorno” di San Pio nel suo Ospedale, martedì 5 maggio, in occas

Post n°34447 pubblicato il 02 Maggio 2026 da forddisseche

MOSCONE: “PADRE PIO TORNA NEL SUO OSPEDALE”

«Il “ritorno” di San Pio nel suo Ospedale, martedì 5 maggio, in occasione del 70esimo anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, l’Ospedale di San Giovanni Rotondo (FG), sarà un ritorno alle origini fondative dell’Opera.

Il Santo “ritorna” dinanzi alla sua “Casa”, che ha tanto voluto e desiderato, per ricordarci che ogni gesto di cura è, prima di tutto, un atto d’amore. E, attorno a questo lascito, ci uniremo tutti in preghiera. Per gli ammalati perché possano trovare nel progresso della medicina e della ricerca, e nella carezza di chi li assiste, la forza per affrontare la malattia; per i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari, affinché le loro mani siano un’estensione della carità del Santo; e per tutti noi, perché questo settantesimo anniversario rappresenti un rinnovato impegno a rendere la Casa Sollievo un luogo dove la speranza abita, il dolore trova conforto e la fede opera attraverso la carità».

Con queste parole padre Franco Moscone, presidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, ha delineato il senso del corteo processionale che martedì 5 maggio, partendo alle 9:30 dalla Chiesa di San Pio, porterà l’urna con le reliquie del corpo del Santo al centro del Pronao dell’Ospedale, dando il via alle celebrazioni del 70esimo.

Qui, alle ore 11:00, il cardinale segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica, animata dal Coro Sant’Agnese di Piazza Navona in Roma, diretto dal maestro Paolo Teodori. Al termine della Concelebrazione, l’urna della venerata reliquia del corpo di San Pio da Pietrelcina sarà riportata in processione nell’omonima chiesa.

INFORMAZIONI PER I FEDELI

Per motivi di sicurezza, per partecipare alla Concelebrazione Eucaristica è richiesto un pass che si può ritirare gratuitamente presso il Centro Gruppi di Preghiera di Padre Pio (viale Cappuccini 172):

Tel: 0882.410486 / 0882.410252

    WhatsApp: 344.1115695

    Email: centrogruppidipreghiera@operapadrepio.it

La Concelebrazione Eucaristica sarà trasmessa in diretta su Padre Pio Tv (canale 145 DTT, 452 TivùSat, 852 Sky).

 

 
 
 

PESCHICI/ ZAIANA, IL SINDACO SBOTTA: “BASTA ACCUSE, L’ORDINANZA C’È. MA SENZA STRADA CHI SOCCORRE LA GENTE?” 1 Maggio 2026 D’A

Post n°34446 pubblicato il 01 Maggio 2026 da forddisseche

 PESCHICI/ ZAIANA, IL SINDACO SBOTTA: “BASTA ACCUSE, L’ORDINANZA C’È. MA SENZA STRADA CHI SOCCORRE LA GENTE?”

D’Arenzo risponde agli ambientalisti: demolizione già disposta, ma difende l’accesso per le emergenze. “Se succede qualcosa, la responsabilità è mia”.

Dopo le prese di posizione degli ambientalisti e del Parco del Gargano sul caso Baia Zaiana, arriva la replica del Comune di Peschici. A intervenire è il sindaco Luigi D’Arenzo, che chiarisce quanto già fatto dall’amministrazione e risponde alle critiche sulla presunta inerzia.

Il punto di partenza è un’ordinanza emessa nell’aprile 2025, con cui il Comune aveva disposto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi in relazione a una strada cementata realizzata senza titolo edilizio.

A seguito del provvedimento, i soggetti individuati come autori degli abusi hanno presentato un’istanza al Comune indicando le modalità di intervento per ottemperare all’ordinanza. In particolare, è stata comunicata l’intenzione di demolire la strada in cemento e ripristinare il tracciato originario con terreno stabilizzante.

Il Comune ha quindi trasmesso tutta la documentazione al Parco del Gargano e alla Sovrintendenza, dove è ora in fase di valutazione il progetto prima dell’espressione del parere definitivo.

Il sindaco D’Arenzo respinge con decisione le critiche. “Ora basta, una volta per sempre rispondo a chi ci accusa di non aver preso posizione sulla questione Baia Zaiana. Il Comune di Peschici già nel mese di aprile del 2025 aveva emesso un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi sulle opere eseguite in assenza di titolo edilizio”, afferma.

Il primo cittadino sottolinea inoltre come gli ambientalisti fossero a conoscenza del provvedimento, essendo stati invitati direttamente dall’amministrazione.

Al centro del ragionamento del sindaco c’è però la sicurezza. D’Arenzo ricorda che la spiaggia di Zaiana è regolarmente frequentata durante l’estate, con concessioni demaniali attive e un flusso costante di turisti e residenti.

“Se qualcuno si dovesse sentire male, il responsabile sono io sindaco”, spiega, ribadendo la necessità di garantire un accesso ai mezzi di soccorso lungo tutto l’arenile, che si estende per circa 250 metri.

Per questo motivo, pur dichiarandosi favorevole al ripristino dello stato dei luoghi, il sindaco evidenzia come una strada – anche non cementata – debba continuare a esistere almeno finché la spiaggia resta aperta al pubblico.

D’Arenzo amplia poi il campo, sostenendo che la questione non riguardi solo la strada. “In quella baia ci sono tanti altri abusi che riguardano l’occupazione del terreno con la trasformazione dell’uso civico”, afferma.

Infine, l’invito agli ambientalisti: occuparsi anche di altre aree del Gargano dove, secondo il sindaco, si registrano situazioni ben più gravi tra sbancamenti e costruzioni abusive.

Una presa di posizione che riaccende il dibattito su Baia Zaiana, tra tutela ambientale, sicurezza e gestione del territorio, in vista dell’imminente stagione estiva.

saverio serlenga

 

 
 
 

«Un piano per la casa da dieci miliardi Sgomberi più veloci». il taglio delle accise 1 Maggio 2026 «È ciò che deve fare uno Sta

Post n°34445 pubblicato il 01 Maggio 2026 da forddisseche

«Un piano per la casa da dieci miliardi Sgomberi più veloci». il taglio delle accise

«È ciò che deve fare uno Stato giusto: questo tema ci sta a cuore». Giorgia Meloni presenta il Piano Casa del go­verno. Al suo fianco il vice Matteo Salvini e il ministro Tommaso Foti. Si tratta, spie­ga la premier, di un investi­mento di «dieci miliardi in dieci anni per mettere a dispo­sizione 100 mila case popolari o a prezzi calmierati». Per la parte di edilizia a prezzi cal­mierati, dice la presidente del Consiglio, «noi abbiamo pre­visto anche il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai».

 Cosa significa? «Si dimezzerà il costo dell’atto di compravendita, dell’allocazione. Di questo devo ringraziare la ca­tegoria, che ha dimostrato grande sensibilità istituziona­le offrendo questa disponibilità. Come sempre, le cose funzionano quando c’è un si­stema che si muove nel suo complesso».

LE MISURE

Alla conferenza stampa, che dalla lite fra Salvini e Giuli, partecipano anche Gaetano Manfredi, a nome dell’Anci, e Massimiliano Fedriga, per le Regioni. «La collaborazione è stata positiva», dicono en­trambi. Meloni annuncia an­che un ddl sugli sgomberi delle case occupate. Si tratta di un pacchetto di misure per ren­dere «più efficace e veloce la liberazione di quegli immobi­li che sono occupati abusiva­mente».

Come? «Intervenia­mo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, ta­gliamo i tempi per le esecu­zioni, introduciamo una pro­cedura accelerata e d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rila­scio dell’immobile». Viene ri­cordato che dall’inizio di que­sto governo sono stati liberati circa 4.207 alloggi di edilizia residenziale pubblica e più o meno 230 interventi di sgom­bero di occupazioni abusive in immobili di particolare rilievi. Meloni parla di «rigenera­zione urbana popolare». Sal­vini aggiunge che «con 5 mi­liardi il Mit intende recupera­re 60 mila case popolari in 12 mesi dall’approvazione del decreto, cioè 60 mila abitazio­ni, che ad oggi non sono asse­gnabili». Il ministro e vicepre­mier annuncia anche un in­tervento a favore dei genitori separati: «Per tre anni c’è una voce di bilancio dedicata esclusivamente a loro: stiamo mettendo a punto bandi, si tratta di 400-500 euro al mese. Salvini si immagina di rag­giungere 15 mila genitori separati: «Questi soldi fanno la differenza per avere un tetto per incontrare tuo figlio alme­no nel fine settimana».

Anche Foti interviene: « Per il piano casa si parte con 100 milioni, del fondo di sviluppo e comunità, che consentono di inter­venire su Invimit perché que­sto fondo parta. Ma in realtà sono in grado di mobilitare fi­no a 3 miliardi e 600 milioni che è la quota che complessi­vamente mobilita la coesione dopo la revisione che è stata approvata».

LO SFRATTO

Lo sfratto è l’atto con il quale, nell’ambito di un rapporto di locazione, il proprietario richiede al conduttore la riconsegna dell’immobile di sua proprietà e di lasciare l’appartamento. La procedura si svolge davanti al Tribunale. Lo sfratto è esecutivo nel momento in cui il giudice, dopo aver verificato le condizioni, lo convalida emettendo un’ordinanza.

LA NORMA – IL DISEGNO DI LEGGE SULLE LOCAZIONI –

Il decreto legge del Piano casa è affiancato da un disegno di legge, approvato sempre ieri dal Consiglio dei ministri, che punta a rendere certa la riconsegna degli immobili in affitto alla scadenza del contratto, potenziando le procedure di sfratto.

Azione che contribuirà, dice il governo, ad aumentare le case che verranno date in locazione. Si tratta, spiega Giorgia Meloni, di «un pacchetto di misure che serve a rendere più efficace e veloce la liberazione di quegli immobili che sono occupati abusivamente. Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile».

IL CARO ENERGIA

Non solo casa, però. Il governo rinnova l’intervento sulle acci­se che scade oggi. Questa volta Meloni sceglie un’altra strada per le prossime tre settimane. «La benzina è aumentata me­diamente del 6% — spiega — il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, con­fermando il taglio che era già previsto per il passato, l’abbia­mo invece diminuito per quel­lo che riguarda la benzina con un taglio di 5 centesimi delle accise che corrisponde più o meno a un 696 sul prezzo del carburante».

corrieredellasera

 

 
 
 

VIESTE – Protezione Civile Pegaso: nasce il NIS (Nucleo Intervento Subacqueo) Il Mag 1, 2026 74 Condividi Si è svolta ieri, gi

Post n°34444 pubblicato il 01 Maggio 2026 da forddisseche

VIESTE – Protezione Civile Pegaso: nasce il NIS (Nucleo Intervento Subacqueo)
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Si è svolta ieri, giovedì 30 aprile 2026, nella Sala Consiliare del Comune di Vieste, la conferenza stampa di presentazione del NIS – Nucleo Intervento Subacqueo, specializzazione operativa della Protezione Civile Pegaso di Vieste, realizzata in collaborazione con l’ASD Vieste Scuba Explorers.
Il Nucleo rientra nel progetto “Vieste Mare Sicuro” e sarà operativo dal 1° maggio 2026. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio una squadra subacquea specializzata, formata per intervenire in supporto agli enti competenti nelle attività di sicurezza, soccorso, ricerca, recupero e tutela dell’ambiente marino.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato che il NIS non sostituisce gli organismi istituzionali preposti al soccorso e alla gestione delle emergenze. Il Nucleo opera esclusivamente a supporto di autorità ed enti competenti, secondo procedure condivise e protocolli di attivazione definiti.
Per questo motivo, in caso di emergenza o necessità, i cittadini non dovranno contattare direttamente il NIS per richieste personali, interventi privati o segnalazioni non istituzionali. La chiamata dovrà essere sempre rivolta ai canali ufficiali di soccorso e alle autorità competenti, che valuteranno la situazione e, se necessario, provvederanno ad attivare il Nucleo secondo le modalità previste.
La nuova specializzazione nasce per rafforzare la capacità operativa del territorio in ambito subacqueo. Vieste, con il suo lungo tratto di costa, l’intensa attività turistica e la presenza di numerose aree marine di interesse naturalistico, richiede un’organizzazione capace di offrire supporto tecnico qualificato in scenari complessi e delicati.
La squadra è composta da volontari con competenze tecniche specifiche, ex sommozzatori dei Corpi dello Stato e professionisti OTS, Operatori Tecnici Subacquei. Le attività previste riguardano il supporto subacqueo in operazioni di ricerca e recupero, il monitoraggio dei fondali, la tutela dell’ambiente marino, il supporto in caso di allagamenti o calamità naturali e le attività di prevenzione e sensibilizzazione.
Durante la conferenza sono stati illustrati il percorso che ha portato alla costituzione del Nucleo, le modalità di attivazione, il sistema di reperibilità e gli obiettivi operativi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione dei volontari, considerata un elemento centrale per garantire sicurezza, coordinamento e capacità di intervento.
Nel corso dell’evento si è svolta inoltre la consegna delle patch operative a Piloti, Aiuto Operatori e Operatori del NIS, a conclusione di un percorso di preparazione che ha portato alla definizione della prima struttura operativa del Nucleo.
Il progetto guarda ora anche all’ampliamento del gruppo. Le preselezioni pubbliche per chi desidera entrare nel NIS si terranno martedì 5 maggio, alle ore 14:00, presso Villa Candida a Vieste.
Le selezioni sono aperte sia a chi è già in possesso di un brevetto subacqueo, sia a chi non lo possiede ancora ma intende intraprendere un percorso formativo. I requisiti di base prevedono età minima di 16 anni, buona acquaticità e idoneità medica.
I candidati selezionati potranno accedere a un percorso progressivo di formazione teorica e pratica, finalizzato alla preparazione di volontari destinati a operare all’interno della Protezione Civile Pegaso di Vieste. Le figure previste comprendono Piloti, Aiuto Operatori e Operatori subacquei, ciascuno con compiti definiti e sempre nell’ambito delle attivazioni disposte dagli enti competenti.
Con il NIS, la Protezione Civile Pegaso di Vieste introduce una specializzazione dedicata al contesto marino e subacqueo, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione, il supporto operativo e la tutela del territorio.
Per informazioni è possibile contattare il NIS all’indirizzo nisvieste@gmail.com oppure la Protezione Civile Pegaso Vieste al numero 346 738 9602

 

 
 
 

VIESTE – Anticipato a lunedì 4 maggio il mercato previsto per il 18 maggio Il Apr 30, 2026 561 Condividi Con deternina del Res

Post n°34443 pubblicato il 01 Maggio 2026 da forddisseche

VIESTE – Anticipato a lunedì 4 maggio il mercato previsto per il 18 maggio
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Con deternina del Responsabile del Servizio del Settore Amministrativo n. 420 del 29-04-2026, “considerato che, come da calendario le giornate di svolgimento del mercato quindicinale del mese di maggio 2026, sono state fissate nei giorni 18 e 25”; rilevato che “con note pervenute al Comune di Vieste in data 29.04.2026 prott. nn. 12716, 12764 e 12788, rispettivamente dall’Associazione Nazionale del Commercio Ambulante e Microimpresa, dal Comitato Autonomo Ambulanti Italiani e dalla Confcommercio, richiedenti un eventuale anticipo del mercato alla data del 04.05.2026”; ritenuto di “assecondare le richieste dell Associazioni di categoria, disponendo l’anticipo del mercato previsto per il giorno 18 maggio 2026, alla precedente data del 04 maggio 2026”; è stato autrorizzato lo svolgimento del mercato quindicinale previsto il 18.05.2026, al giorno 04.05.2026.


 

 
 
 

UN MOSAICO DI COLORI TRA LE ROCCE DEL GARGANO: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE IRIDE SVELA LE ORCHIDEE SPONTANEE DI SAN NICANDRO 30 April

Post n°34442 pubblicato il 30 Aprile 2026 da forddisseche

UN MOSAICO DI COLORI TRA LE ROCCE DEL GARGANO: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE IRIDE SVELA LE ORCHIDEE SPONTANEE DI SAN NICANDRO

Esiste un luogo dove la natura sembra aver conservato un codice genetico primordiale. È l’intero territorio di San Nicandro Garganico, oggi identificato dal circolo locale Legambiente Iride come uno dei centri nevralgici della biodiversità botanica del Gargano. Qui, attraverso una meticolosa ricerca sul campo durata due anni, il Circolo ha completato un monitoraggio d’eccezione, catalogando ben 38 specie di Orchidee spontanee.

Il Bosco Spinapulci e il suo tesoro: la Ophrys biscutella
Nonostante l’incredibile ricchezza di tutto il territorio sannicandrese, il vero cuore pulsante della ricerca resta il Bosco Spinapulci. È qui che si custodisce il tesoro più prezioso: la Ophrys biscutella (Ofride a due scudetti). Vero e proprio gioiello endemico dell’Italia centro-meridionale, la Biscutella ha scelto Spinapulci come suo habitat d’elezione. Questo fiore, dalla bellezza rara e complessa, attira ogni anno l’attenzione di studiosi da tutta Europa, confermando il nostro bosco come un “museo vivente” di valore inestimabile.

L’Ofride del Gargano, la Sipontensis e l’Argolica
Un’attenzione particolare merita l’Ophrys garganica, l’orchidea che incarna l’essenza della nostra montagna. Accanto a lei brilla la rara Ophrys sipontensis (Ofride di Siponto) e la preziosa Ophrys argolica, una specie dall’eleganza raffinata che arricchisce il valore scientifico del nostro territorio. Insieme, queste specie rappresentano l’identità botanica del territorio, testimoniando come San Nicandro sia una delle tappe fondamentali per la sopravvivenza di varietà uniche al mondo.

Un omaggio alla storia: Paolo Liverani e il legame tra le specie
Il monitoraggio celebra anche la Ophrys paolina, legata alla figura del compianto Paolo Liverani, indimenticato fondatore del GIROS. È proprio nelle radure dove fiorisce la Paolina che spesso si sprigiona l’intenso profumo della Anacamptis fragrans, quasi a voler suggellare un legame botanico e affettivo con la memoria di chi ha dedicato la vita a questi fiori. In questo contesto di rara bellezza, il monitoraggio ha rintracciato anche la Ophrys arachnitiformis e l’enigmatica Ophrys archipelagi, confermando la complessità del nostro ecosistema.

San Nicandro: un’esplosione di biodiversità diffusa
Oltre ai confini di Spinapulci, l’intero territorio si rivela un laboratorio a cielo aperto. Tra le formazioni carsiche la fanno da padroni la Ophrys lutea e le eleganti Ophrys bertolonii e Ophrys incubacea. La famiglia delle “ofridi a ragno” e dei “calabroni” è rappresentata dalla Ophrys sphegodes (anche nella sottospecie cornuta), dalla Ophrys fuciflora (con la rara subsp. parvimaculata), dalla Ophrys holosericea e dalla variopinta Ophrys tenthredinifera.

Nelle zone più aperte, lo sguardo viene rapito dalle fioriture di Anacamptis papilionacea, Anacamptis pyramidalis della Neotinea tridentata e della classica Anacamptis morio (presente anche nella rarissima forma alba), oltre al prezioso ibrido Anacamptis ×gennarii. Non mancano i “giganti” come la Himantoglossum robertianum, né le forme curiose della Orchis italica (l’uomo nudo) e della Orchis provincialis o la maestosità della regale Orchis purpurea. Nota di eccezionale valore scientifico è il ritrovamento della Orchis anthropophora (l’orchidea ballerina) in prossimità della Dactylorhiza romana: una coabitazione estremamente rara e insolita che testimonia la particolarità del microclima sannicandrese. A chiudere il cerchio sono le cinque sorelle del genere Serapias (apulica, garganica, lingua, parviflora e vomeracea) e la discreta Spiranthes spiralis, l’ultima a fiorire prima dell’inverno.
L’appello: “Ammirare senza toccare”

“L’intero territorio sannicandrese, dagli scogli di Calarossa al Bosco di Spinapulci, è uno scrigno che va maneggiato con cura,” dichiara Angelo Giordano, il Presidente del Circolo Legambiente Iride. “Abbiamo documentato 38 varietà protette dalla legge ma siamo sicuri di poterne “scovare” ancora tante altre. La loro sopravvivenza dipende dal fragile equilibrio del nostro suolo: raccoglierle significa condannarle a morte certa.Vi invitiamo dunque a contattarci per essere accompagnati a guardarle, fotografarle ed ammirarle ma non raccoglierle mai.”

il Presidente del Circolo Legambiente Iride
Angelo Giordano

CATALOGO DELLE ORCHIDEE DI SAN NICANDRO (38 Specie)

Nome Scientifico Nome Comune / Note

1 Anacamptis fragrans Orchidea profumata
2 Anacamptis ×gennarii Ibrido naturale (A. morio × A. papilionacea)
3 Anacamptis morio Orchide minore
4 Anacamptis morio f. alba Orchide minore bianca
5 Anacamptis papilionacea Orchidea farfalla
6 Anacamptis pyramidalis Orchidea piramidale
7 Dactylorhiza romana Orchidea romana (var. gialla)
8 Himantoglossum robertianum Barlia o Orchidea di Robert
9 Neotinea tridentata Orchidea dentellata
10 Ophrys apifera Ofride fior d’api
11 Ophrys arachnitiformis Ofride dei ragni
12 Ophrys archipelagi Ofride dell’arcipelago
13 Ophrys argolica Ofride argolica
14 Ophrys bertolonii Ofride di Bertoloni
15 Ophrys biscutella Ofride a due scudetti (Tesoro di Spinapulci)
16 Ophrys fuciflora Ofride dei calabroni
17 Ophrys fuciflora ssp. parvimaculata Ofride a macchia piccola
18 Ophrys garganica Ofride del Gargano
19 Ophrys holosericea Ofride dei fuchi
20 Ophrys incubacea Ofride scura
21 Ophrys laurentii Ofride di San Lorenzo
22 Ophrys lutea Ofride gialla
23 Ophrys paolina Ofride paolina
24 Ophrys sicula Ofride sicula
25 Ophrys sipontensis Ofride di Siponto
26 Ophrys sphegodes Ofride a fior di ragno
27 Ophrys sphegodes ssp. cornuta Ofride cornuta
28 Ophrys tenthredinifera Ofride fior di vespa
29 Orchis anthropophora Orchidea ballerina
30 Orchis italica Uomo nudo
31 Orchis provincialis Orchidea di Provenza
32 Orchis purpurea Orchidea maggiore
33 Serapias apulica Serapiade pugliese
34 Serapias garganica Serapiade del Gargano
35 Serapias lingua Lingua di gallina
36 Serapias parviflora Serapiade minore
37 Serapias vomeracea Serapiade maggiore
38 Spiranthes spiralis Vrecciolina o Treccine di dama

 

 
 
 

IL BUCO DELLA SANITÀ PUGLIESE AL VAGLIO DEI MINISTERI, DECARO COMMISSARIO AD ACTA 30 Aprile 2026 Si apre oggi a Roma la partita

Post n°34441 pubblicato il 30 Aprile 2026 da forddisseche

IL BUCO DELLA SANITÀ PUGLIESE AL VAGLIO DEI MINISTERI, DECARO COMMISSARIO AD ACTA

Si apre oggi a Roma la partita decisiva per i conti della sanità pugliese. La Regione è chiamata a depositare i bilanci in rosso delle dieci aziende sanitarie davanti ai ministeri dell’Economia e della Salute, con un disavanzo certificato da 369 milioni di euro.

Un buco che, allo stato attuale, non trova copertura piena e che spalanca la strada al commissariamento soft: una procedura che prevede la nomina del governatore Antonio Decaro come commissario ad acta, con il compito di chiudere i conti entro fine maggio attraverso un piano di risanamento straordinario. Il quadro è chiaro e allo stesso tempo allarmante: la coperta è troppo corta.

La Regione conta di recuperare tra i 120 e i 140 milioni attraverso tagli lineari ai Dipartimenti, utilizzo degli avanzi di amministrazione e riduzione di alcune voci di spesa, inclusi i costi della politica. Ma resta un vuoto di circa 229 milioni che non può essere colmato con la sola leva interna. Ed è qui che entra in gioco la misura più delicata e politicamente esplosiva: l’aumento dell’addizionale Irpef.

Oggi le aliquote regionali in Puglia sono tra le più basse d’Italia, comprese tra l’1,23% e il 2,33% su quattro scaglioni. La strategia della Giunta punta a salvaguardare le fasce più deboli, esentando o limitando l’impatto per i redditi fino a 28mila euro, una platea di circa 1 milione e 300 mila contribuenti. Il peso della manovra si concentrerebbe quindi sui redditi medio-alti, circa 600 mila pugliesi. Ma i numeri non tornano. Un aumento dello 0,5% dell’Irpef produrrebbe un gettito stimato intorno ai 60 milioni di euro: poco più di un terzo di quanto necessario.

Per colmare davvero il gap servirebbe una manovra molto più incisiva, con ritocchi tra l’1,5% e il 2%. Tradotto: un aggravio medio di circa 200 euro l’anno per un reddito da 40 mila euro, fino a 700-800 euro per i redditi più alti. Una vera e propria stangata fiscale. L’alternativa è ancora più delicata sul piano sociale: allargare la platea dei contribuenti coinvolti, includendo anche le fasce più basse. In questo scenario il sacrificio sarebbe più diffuso ma meno pesante per ciascun contribuente: circa 75 euro sotto i 15 mila euro, tra 120 e 130 euro nella fascia 15-28 mila, fino a 220 euro tra 28 e 50 mila e oltre 300 euro sopra i 50 mila. Una scelta che spalma il peso ma rompe il principio di tutela dei redditi più fragili.

Sul piano tecnico, la partita si intreccia con i vincoli normativi: gli aumenti dell’addizionale Irpef, in condizioni ordinarie, producono effetti dall’anno fiscale successivo. Ma il ricorso ai poteri commissariali potrebbe consentire un’applicazione anticipata, rendendo immediatamente esigibili le nuove aliquote. Un passaggio decisivo per evitare lo slittamento della copertura e il rischio di un commissariamento pieno da parte dello Stato.

In gioco non c’è solo una manovra di bilancio, ma un equilibrio politico delicatissimo. Da un lato la necessità di evitare il default sanitario, dall’altro il rischio di scaricare sui cittadini il costo di anni di squilibri strutturali. La decisione finale arriverà nelle prossime settimane, ma una cosa è già certa: il conto, in un modo o nell’altro, sarà pagato.

l’edicola

 

 
 
 

TROPPE REGOLE, POCHI CONTROLLI: A VIESTE IL DECORO URBANO NON È UGUALE PER TUTTI 29 Aprile 2026 riceviamo e pubblichiamo Caro

Post n°34440 pubblicato il 29 Aprile 2026 da forddisseche

TROPPE REGOLE, POCHI CONTROLLI: A VIESTE IL DECORO URBANO NON È UGUALE PER TUTTI

riceviamo e pubblichiamo

Caro Direttore,

vi scrivo per segnalare una situazione ormai evidente e difficilmente contestabile nel Comune di Vieste: l’esistenza di un impianto normativo sempre più articolato in materia di decoro urbano, insegne, esposizione delle merci, luci e occupazione del suolo pubblico, a fronte però di un’applicazione disomogenea e, in molti casi, inefficace delle stesse regole.

Nel corso degli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha introdotto e aggiornato regolamenti volti a tutelare l’immagine della città e a disciplinare l’attività commerciale sul territorio. Un indirizzo, almeno nei principi, condivisibile e necessario in una località a forte vocazione turistica.

Tuttavia, la realtà quotidiana restituisce un quadro profondamente diverso.

È sufficiente osservare il territorio comunale per rilevare situazioni diffuse e persistenti di mancato rispetto delle disposizioni: esposizione di merce su suolo pubblico spesso priva di autorizzazione, installazione di insegne luminose non uniformi rispetto ai criteri dichiarati, utilizzo di elementi pubblicitari invasivi, presenza di strutture e soluzioni visive improvvisate che incidono sul decoro complessivo degli spazi urbani. Il punto centrale non è la presenza delle norme, ma la loro applicazione concreta.

Si crea infatti una evidente disparità tra operatori economici: da un lato chi si attiene scrupolosamente ai regolamenti, sostenendo costi, rinunce e procedure autorizzative; dall’altro chi, di fatto, opera in condizioni di tolleranza o assenza di controllo sistematico.

Il risultato è un sistema percepito come iniquo, in cui il rispetto delle regole non rappresenta necessariamente un vantaggio competitivo, ma spesso un limite rispetto a comportamenti meno rigorosi.

Non si tratta di invocare un approccio repressivo generalizzato, ma di evidenziare la necessità di una maggiore coerenza amministrativa. Le regole, per avere senso, devono essere applicate in modo uniforme, continuo e trasparente, senza eccezioni di fatto o differenze territoriali.

In caso contrario, il rischio è quello di svuotare progressivamente di credibilità l’intero impianto regolamentare, trasformando il “decoro urbano” in un principio formale privo di effettiva incidenza sulla realtà cittadina.

La sensazione diffusa, tra operatori e cittadini, è che il sistema attuale non garantisca più una reale parità di trattamento. Ed è proprio su questo punto che ritengo necessario un momento di riflessione pubblica.

Ed è per questo che si sollecita un intervento deciso, continuo e imparziale da parte degli organi competenti, affinché le regole vigenti non restino solo un riferimento teorico, ma tornino ad avere un’applicazione concreta e uguale per tutti.

Qualora tale situazione dovesse continuare a non trovare riscontro nella realtà dei fatti, oltre alla presente segnalazione agli organi di stampa si valuterà l’inoltro di ulteriori segnalazioni alle autorità competenti, ciascuna per quanto di propria competenza.

Distinti saluti.

 

 
 
 

Rossella Falcone eotSnrospd6ul190mn0aut45 cgfafg1cum8051m4i9c533h131chf56i6h3 · Una battaglia giusta che oggi trova finalmente

Post n°34439 pubblicato il 29 Aprile 2026 da forddisseche

Una battaglia giusta che oggi trova finalmente una risposta.
Oggi è stata approvata in Giunta regionale la rideterminazione dell’assetto delle Aggregazioni Funzionali Territoriali della medicina generale, accogliendo le esigenze reali dei territori, dei sindaci e dei cittadini e superando criticità che rischiavano di lasciare intere comunità senza assistenza.

Tra queste, la situazione di Peschici: dal 1° maggio il paese resterà senza medico di base. Un problema serio e concreto, che abbiamo segnalato con forza insieme al sindaco, perché non si può accettare che i cittadini restino senza un servizio essenziale.
Grazie a questo provvedimento, l’ambito territoriale è stato finalmente riallineato: Peschici viene ricompresa in un’organizzazione che include anche Vieste, consentendo ai cittadini di accedere all’assistenza attraverso l’Aggregazione Funzionale Territoriale del territorio.
Non è un dettaglio tecnico: è una scelta politica chiara. Significa garantire continuità assistenziale, evitare disagi e riconoscere che anche le comunità più periferiche hanno diritto a servizi adeguati.
Questo risultato dimostra che, quando si ascoltano i territori e si portano avanti le istanze con determinazione, le soluzioni arrivano.
Ora avanti, senza fermarsi: la sanità territoriale va rafforzata ancora, perché il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive.

 

 
 
 

ISTITUITA L’ORCHESTRA DEL « CARPINO IN FOLK». CON 30 MUSICISTI E CARMINE PADULA MAESTRO CONCERTATORE 28 Aprile 2026 Oltre ad es

Post n°34438 pubblicato il 28 Aprile 2026 da forddisseche

ISTITUITA L’ORCHESTRA DEL « CARPINO IN FOLK». CON 30 MUSICISTI E CARMINE PADULA MAESTRO CONCERTATORE

Oltre ad esibirsi nella tradizionale rassegna carpinese, esporterà le tradizioni della tarantella del gargano.

Nasce l’Orchestra Popolare del Carpino in Folk. Composta da 30 musicisti di musica po­polare e non provenienti da tut­to il Gargano con maestro con­certatore il pianista e compo­sitore Carmine Padula e dire­zione artistica del Maestro An­tonio Pizzarelli. Proporrà una reinterpretazione originale del repertorio tradizionale, intrec­ciando il linguaggio della Ta­rantella del Gargano con in­fluenze della musica classica, del rock, del jazz, dell’elettro­nica e della world music.

L’Orchestra Popolare incar­na una visione dinamica della tradizione. Che significa “cu­stodire il fuoco, non adorare le ceneri”, un mondo che mette insieme passato, tradizione e modernità. Il passato è dato dal­la sintesi del contesto pastorale e contadino del Gargano che poi si trasforma in antropologica­mente urbano e contempora­neo.

La storia che subisce le di­namiche del presente, che pro­vano ad alterare le musiche e i canti degli avi. E qui subentra il lavoro dell’Orchestra Popolare del Carpino in Folk: riprendere quel mondo, non imitarlo ma attualizzarlo, rivalutando e va­lorizzandone la matrice folk at­traverso inserti di voci e sono­rità moderne e contemporanee con incursioni nei suoni e nei ritmi della world music.

Oltre all’appuntamento che vedrà l’Orchestra esibirsi sul palco di Piazza del Popolo a Car­pino nel corso del Carpino in Folk 2026 sarà attiva durante tutto l’anno con concerti in Pu­glia, in Italia e all’estero. Insom- ma un vero e proprio percorso di promozione culturale e ter­ritoriale con l’ensemble pronta a indossare gli abiti dell’amba­sciatrice del Gargano.

Un percorso che avrà come finalità la riscoperta, valorizza­zione e l’attualizzazione del re­pertorio musicale tradizionale e folk del Gargano, un vero e proprio laboratorio culturale

che unirà ricerca storica e crea­tività moderna mettendo insie­me tutela e riscoperta delle tra­dizioni locali, innovazione e fu­sione dei linguaggi, promozio­ne culturale e identitaria, va­lore sociale e aggregativo, ri­cerca scientifica.

E per l’occasione viene uffi­cializzato anche il logo dell’Or­chestra realizzato dall’agenzia marketing CDP Service di San Severo. Un percorso che ha ri­chiesto un approccio capace di unire creatività e sintesi, tra­sformando valori del Territorio (storia, arte, identità) in un sim­bolo visivo semplice e ricono­scibile capace di rispecchiare gli elementi che contraddistin­guono il progetto come gli stru­menti, i colori, i valori iden- titari della “montagna del sole”. E’ stato creato così il logo dell’ensemble del Carpino in Folk.

 

 
 
 

FESTA DELLA TRANSUMANZA DEL GARGANO PRESSO LA MASSERIA U SCULÉR: UN RITO COMUNITARIO TRA MUSICA, PASCOLI E MEMORIA. 28 Aprile 20

Post n°34437 pubblicato il 28 Aprile 2026 da forddisseche

FESTA DELLA TRANSUMANZA DEL GARGANO PRESSO LA MASSERIA U SCULÉR: UN RITO COMUNITARIO TRA MUSICA, PASCOLI E MEMORIA.

La Masseria U Sculér, guidata dal giovane e dinamico allevatore Michele Totaro, è lieta di annunciare la celebrazione annuale della Festa della Transumanza del Gargano, un evento, giunto alla IV edizione, che rende omaggio all’antica pratica della transumanza, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO.

Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, documentato anche dal servizio della trasmissione televisiva “L’Arca di Noè” su Canale 5, che ha raggiunto più di 3 milioni e mezzo di spettatori, siamo pronti a offrire un’esperienza ancora più ricca e coinvolgente.

La quarta edizione si terrà domenica 3 maggio 2026, presso la storica masseria ai piedi della Foresta Umbra, in località “Gamba d’oro” – Vico del Gargano.

La giornata inizierà alle prime luci dell’alba, con il raduno dei partecipanti nel centro di Vico del Gargano, per accompagnare la mandria di vacche podoliche lungo il percorso di sette chilometri verso la Foresta Umbra. Questa manifestazione esperienziale offre l’opportunità unica di immergersi nelle tradizioni del mondo rurale, tra mungitura, lavorazione del latte e caciocavallo podolico.

La Festa sarà arricchita da un ricco ventaglio di attività esperienziali che raccontano il mondo rurale garganico in tutte le sue sfumature. Dopo l’arrivo in masseria, i partecipanti potranno assistere al workshop sulle farine nostrane, seguire la dimostrazione di apicoltura e osservare da vicino la lavorazione del caciocavallo podolico, uno dei prodotti simbolo del territorio.

Il pomeriggio proseguirà con momenti dedicati ai giochi tradizionali, come il gioco del laccio, e con la dimostrazione di tosatura delle pecore, un rito antico che ancora oggi scandisce la vita pastorale.

Non mancheranno i sapori della tradizione, grazie al pranzo contadino e alle degustazioni dei prodotti tipici legati alla Podolica e alla cultura agro-pastorale del Gargano.

A partire dalle 14:30, la Masseria U Sculér si animerà con musica e balli popolari, grazie ai Cantatori e Suonatori del Gargano e alla selezione musicale podolica del DJ Reverendo Podolico, per un pomeriggio di festa che unisce comunità, memoria e territorio.

L’evento è organizzato dall’Associazione Sentieri Podolici in collaborazione con Masseria U Sculér, con il sostegno del Parco Nazionale del Gargano, della Regione Puglia e del Comune di Vico del Gargano.

PROGRAMMA FESTA DELLA TRANSUMANZA DEL GARGANO_ DOMENICA 3 MAGGIO 2026

-ore 7:00 INCONTRO presso Bar Caffè Capriccio – nei pressi della Villa Comunale di Vico del   Gargano

-ore 7:15 TRASFERIMENTO con navetta in Località “Azienda zootecnica Danese” – Vico del Gargano

-ore 7:30 VESTIZIONE DELLE CAMPANE

-ore 8:00 PARTENZA della TRANSUMANZA, percorso 7 km a piedi su strada prevalentemente asfaltata [Si consiglia abbigliamento comodo e adatto alla stagione, scarpe da trekking, cappellino, acqua, frutta]

-ore 10:00 ARRIVO Località “Gamba d’oro” presso la MASSERIA U SCULÉR Accoglienza in Masseria -con COLAZIONE CONTADINA (latte di capra e pane di Monte Sant’Angelo) a seguire BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

-ore 11:00 WORKSHOP SULLE FARINE NOSTRANE

-ore 11:30 DIMOSTRAZIONE E LABORATORIO di “APICOLTURA”

a seguire

DIMOSTRAZIONE E LAVORAZIONE DEL CACIOCAVALLO PODOLICO

GIOCHI CON IL LACCIO

WORKSOP/DIMOSTRAZIONE TOSATURA PECORE

-ore 13:00 PRANZO CONTADINO

-ore 14:30 MUSICA E BALLI con i gruppi:

· CANTATORI E SUONATORI DEL GARGANO

· DJ SET REVERENDO PODOLICO

-Ore 19:00 TRASFERIMENTO con navetta – direzione Vico del Gargano

Vi invitiamo a partecipare a questa celebrazione unica, che promuove il territorio e le tradizioni del Gargano, favorendo il rapporto antico tra uomini, animali e natura.

Per informazioni e prenotazioni, contattare via WhatsApp al numero 327 958 0345.

Posti sono limitati.

 

 
 
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI FINALIZZATE ALLA COSTITUZIONE DI COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI: C’È TEMP

Post n°34436 pubblicato il 28 Aprile 2026 da forddisseche

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI FINALIZZATE ALLA COSTITUZIONE DI COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI: C’È TEMPO FINO AL 30 GIUGNO PER PRESENTARE I PROGETTI

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle candidature per l’Avviso Pubblico di selezione di proposte progettuali finalizzate alla costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), al fine di promuovere l’autoconsumo collettivo e contrastare la povertà energetica ( Burp del 28/04/2026).

Sarà possibile presentare le istanze a partire da domani, 28 aprile 2026, sino alle ore 12:00 del 30 giugno 2026.

Il bando conta su una dotazione complessiva di 2,5 milioni di euro, a valere sulle risorse PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 – Azione 2.3. – Sub azione 2.3.1, in parte impegnata a vantaggio delle candidature già pervenute  alla scadenza naturale dell’Avviso prevista al 16 aprile scorso. Al termine delle prime valutazioni, sono state ritenute idonee 9 proposte progettuali, la cui ammissione a finanziamento ha comportato il raggiungimento di un importo complessivo pari a € 758.899,35. In fase di istruttori ci sono altre 25 istanze.

Poiché si è riscontrato un buon interesse nei confronti dell’Avviso regionale, anche rispetto al bando nazionale, si è ritenuto di riaprire i termini per consentire la presentazione di nuove proposte progettuali.

La procedura a sportello delle nuove candidature si svolgerà alle medesime condizioni già previste, pertanto si procederà alla valutazione delle istanze pervenute dopo la riapertura dell’Avviso secondo l’ordine cronologico di arrivo e fino ad esaurimento delle risorse residue non ancora assegnate, fatto salvo lo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie.

Per ogni ulteriore informazione e consultare l’avviso si rimanda al link https://regione.puglia.it/web/politiche-energetiche/-/avvisocer

 

 
 
 

SUPERSTRADA DEL GARGANO, SALVINI: “SARÀ COMPLETATA”. 31 MILIONI PER COLLEGARE INCORONATA AL PORTO DI MANFREDONIA 28 Aprile 2026

Post n°34435 pubblicato il 28 Aprile 2026 da forddisseche

SUPERSTRADA DEL GARGANO, SALVINI: “SARÀ COMPLETATA”. 31 MILIONI PER COLLEGARE INCORONATA AL PORTO DI MANFREDONIA

Il vicepremier a Foggia rilancia su trasporti locali e fondi per la Capitanata: “Provincia difficile, va aiutata”.

La visita foggiana del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini si è sviluppata su due direttrici precise: sicurezza urbana e sviluppo infrastrutturale. Un doppio binario che punta da un lato a ridurre i rischi sulle strade, dall’altro a rafforzare il ruolo strategico della Capitanata nel sistema logistico del Mezzogiorno.

Tra i temi affrontati, anche quello della sicurezza stradale, con riferimento alle nuove norme sui monopattini elettrici. Un intervento che punta a responsabilizzare gli utenti e a garantire maggiore controllo, attraverso strumenti come targa, assicurazione e obbligo del casco.

Dal Terminal ferroviario di FHP, nella zona Asi di Foggia-Incoronata, Salvini ha annunciato un finanziamento da 31 milioni di euro per il collegamento della piattaforma logistica con il porto alti fondali di Manfredonia.

Un investimento che si inserisce in un quadro più ampio di risorse destinate alla Puglia, con oltre 3 miliardi di euro riservati proprio alla provincia di Foggia.

Il vicepremier ha poi fatto il punto sui cantieri in corso in Capitanata, ribadendo l’impegno per il completamento della superstrada del Gargano.

“Certo che si farà”, ha assicurato Salvini, sottolineando come il territorio abbia bisogno di essere sostenuto anche per le difficoltà legate alla criminalità.

Nel corso della giornata, il ministro ha infine affrontato il tema del caro energia, spingendosi a chiedere un superamento dei vincoli imposti dall’Unione Europea.

Una posizione che segna una presa di distanza rispetto ad altre componenti della maggioranza di governo, rilanciando il dibattito sulle politiche energetiche a livello nazionale ed europeo.

saverio serlenga

 

 
 
 

VIESTE – Tasse e imposte comunali non versate, possibile regolarizzazione concordata Ultimo aggiornamento Apr 27, 2026 378 Cond

Post n°34434 pubblicato il 27 Aprile 2026 da forddisseche

VIESTE – Tasse e imposte comunali non versate, possibile regolarizzazione concordata
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Si informa la cittadinanza che, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 24.04.2026, è stato adottato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, in attuazione dell’art. 1, commi 102-110 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.
I contribuenti con posizioni debitorie pendenti alla data del 27.04.2026 (data di pubblicazione della delibera sul sito istituzionale dell’Ente) potranno regolarizzare la propria posizione versando il solo capitale dovuto senza sanzioni e interessi moratori.
Il pagamento può avvenire in unica soluzione oppure a rate (max 72 rate mensili). Il mancato pagamento comporta la decadenza del beneficio e il ripristino integrale del debito.
Dal 27 giugno 2026 e fino al 31 luglio 2026 potrà essere presentata la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata utilizzando esclusivamente la modulistica ufficiale, che sarà resa disponibile sul sito istituzionale del Comune di Vieste.
Si invita a consultare il portale comunale per tutte le informazioni di dettaglio, nonché per scaricare i moduli necessari alla presentazione dell’istanza.
Il Responsabile del Servizio Tributi
Dott.ssa Gelsomina Scattino

 

 
 
 

VIESTE – Xylella, entro il 15 maggio obbligo di lavorazioni dei terreni per eliminare gli stadi giovanili del vettore Il Apr 27

Post n°34433 pubblicato il 27 Aprile 2026 da forddisseche

VIESTE – Xylella, entro il 15 maggio obbligo di lavorazioni dei terreni per eliminare gli stadi giovanili del vettore
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La Regione Puglia ha emanato il Piano d’azione di lotta alla xylella fastidiosa 2025/2027. L’azione di contrasto al vettore della xylella fastidiosa è stata estesa a tutto il territorio regionale e con Atto Dirigenziale n. 39 del 11/03/2026 ha reso obbligatorie le lavorazioni dei terreni.
Nel Piano Regionale sono riportate le misure fitosanitarie di contrasto contro le forme giovanili della xylella, quali:
“l’adozione di pratiche agronomiche per il controllo meccanico degli stadi giovanili dei vettori per limitare la diffusione dell’organismo nocivo. Le lavorazioni superficiali del terreno (arature, fresature, erpicature o trinciature) nel periodo primaverile, eliminando le piante erbacee su cui le forme giovanili completano il ciclo vitale, contribuiscono a ridurre la popolazione del vettore. Nelle aree in cui è difficile o impossibile l’accesso con mezzi meccanici, ad esempio declivi, bordi strada/banchine/rotatorie, si può intervenire con mezzi fisici (pirodiserbo o vapore) e, solo in casi d’impossibilità d’intervento con i mezzi menzionati, con altri appropriati trattamenti diserbanti, privilegiando prodotti a basso impatto. Occorre intervenire prima che l’insetto raggiunga il picco del IV stadio giovanile”.
Pertanto, su tutto il territorio di Vieste fino al 15 maggio 2026, è obbligatorio eseguire le lavorazioni dei terreni per eliminare gli stadi giovanili del vettore.
Le lavorazioni dei terreni devono essere eseguite da:
– proprietari/conduttori di terreni agricoli;
– proprietari/gestori (privati o pubblici, compresi i comuni) delle superfici agricole non coltivate, aree a verde pubblico, bordi delle strade, canali, superfici demaniali.
La presente misura fitosanitaria non va applicata nei boschi, nei pascoli e nei terreni con colture erbacee in atto quali cereali, proteaginose, colture orticole da pieno campo e industriali, colture foraggere e colture floricole.
ll controllo del territorio, finalizzato all’effettiva realizzazione delle attività viene realizzato dalla Regione Puglia anche mediante un rilievo aerofotogrammetrico per individuare le superfici sulle quali non siano state applicate le azioni obbligatorie.
L’applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie è oggetto di controllo da parte dei Carabinieri Forestali e la mancata osservanza è oggetto ai sensi del comma 15 dell’art. 55 del D. Lgs 19/2021 di sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000 a euro 6.000.

 

 
 
 
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