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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Vieste / Petizione per : Smantelliamo il Ripetit

Vieste / Petizione per :

Smantelliamo il Ripetitore 5G che Disturba il Nostro Paese .
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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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San Giorgio protettore di Vieste.

 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Hotel Gabbiano Vieste

 

Tutto ciò che l'uomo ha imparato

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Tutto ciò che l'uomo ha imparato dalla storia, é che l'uomo dalla storia non ha imparato niente. Hegel"

 

Servo di Dio Don Antonio Spalatro .

 

 

VIESTE – Feste patronali e fuochi pirotecnici: avviso pubblico per ricerca operatore economico Il Feb 7, 2026 246 Condividi L’

Post n°34238 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Feste patronali e fuochi pirotecnici: avviso pubblico per ricerca operatore economico
246

L’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle politiche di valorizzazione delle tradizioni religiose e culturali della comunità locale e di promozione dell’offerta turistica del territorio, intende garantire la realizzazione di spettacoli pirotecnici di elevata qualità tecnica ed artistica in occasione delle festività religiose tradizionali dell’anno 2026 ivi compreso lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto;
(Omissis)
– L’Amministrazione Comunale intende procedere all’affidamento del servizio di realizzazione degli spettacoli pirotecnici per le festività religiose e del ferragosto per l’anno 2026 ad un unico operatore economico, al fine di garantire uniformità qualitativa delle prestazioni, assicurare un efficace coordinamento tecnico-organizzativo e
garantire la continuità esecutiva e la coerenza complessiva degli eventi programmati;
(Omissis)
Il servizio ha ad oggetto la progettazione tecnica, l’organizzazione e la realizzazione complessiva di spettacoli pirotecnici, comprensivi di spari di mortaretti, colpi di apertura, batterie e altri effetti pirotecnici, da effettuarsi in occasione delle festività religiose tradizionali, ivi compreso lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto, dell’anno
2026, secondo i programmi storicamente consolidati:
– Festività di San Giorgio Martire;
– Festività di Santa Maria di Merino;
– Festività di Sant’Antonio da Padova;
– Festività di Santa Maria Stella Maris;
– Ferragosto
(Omissis)
L’importo complessivo stimato dell’affidamento è pari a € 70.000,00 IVA inclusa.
Consulta l’Avviso completo sul sito istituzionale del Comune.

 

 
 
 

VIESTE – Nuova biblioteca a San Francesco, avviso per fornitura libri Il Feb 7, 2026 170 Condividi Il Responsabile del Servizi

Post n°34237 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Nuova biblioteca a San Francesco, avviso per fornitura libri
170

Il Responsabile del Servizio del Comune di Vieste, avvisa gli operatori economici interessati, che:
il Comune di Vieste è alla ricerca di fornitori di ulteriore materiale bibliografico per la propria Biblioteca, essendo la stessa beneficiaria del contributo di € 15.836,98 del Ministero della Cultura. Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 272 del 5 Agosto 2025 pubblicato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali; Il presente Avviso Pubblico è in riferimento alla fornitura esclusiva di libri, anche in formato digitale, e ha lo scopo di valutare il maggior numero possibile di proposte da parte delle librerie del territorio. Pertanto, il presente Ente intende espletare un’indagine di mercato aperta finalizzata all’individuazione dell’impresa che offrirà il preventivo economicamente più conveniente per l’Ente, per l’affidamento, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 36/2023 e s.m.i., della fornitura in parola. Consulta l’Avviso completo sul sito istituzionale del Comune di Vieste.

 

 
 
 

VIESTE/ ASSEGNAZIONE POSTEGGI IN OCCASIONE DELLE FESTIVITÀ RELIGIOSE 7 Febbraio 2026 Con Determinazione

Post n°34236 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE/ ASSEGNAZIONE POSTEGGI IN OCCASIONE DELLE FESTIVITÀ RELIGIOSE

Con Determinazione N° 123 del Settore Amministrativo sono stati approvati l’Avviso Pubblico, la domanda di partecipazione e la planimetria per la partecipazione alla procedura di cui all’oggetto.

Domanda di partecipazione

Planimetria posteggi

 

 
 
 

LE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO NEL 2026 7 Febbraio 2026 Le tendenze del turismo per il 2026 mostrano un settore più consapevole

Post n°34235 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

 LE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO NEL 2026

Le tendenze del turismo per il 2026 mostrano un settore più consapevole, tecnologico, esperienziale e sostenibile. Viaggiatori di ogni età cercano non solo mete nuove, ma storie, connessioni, significato e autenticità nelle esperienze di viaggio.

1. Turismo sempre più esperienziale e personalizzato

I viaggi non sono più solo “visitare luoghi famosi”, ma vivere esperienze autentiche e su misura. I viaggiatori puntano su itinerari culturali, immersione nelle tradizioni locali, eventi ed esperienze uniche.

Nascono segmenti come i viaggi ispirati da libri, film e serie TV (set-jetting) e tour narrativi basati su temi culturali o storici.

2. Tecnologia e AI cambiano il modo di pianificare e vivere i viaggi

L’intelligenza artificiale è sempre più al centro della pianificazione delle vacanze: dagli assistenti “virtuali” alla creazione automatizzata di itinerari personalizzati.

Piattaforme e app combinano dati, recensioni e AI per suggerire destinazioni e attività migliori in base ai gusti individuali.

3. Turismo sostenibile e responsabile

La sostenibilità non è più un’opzione: i viaggiatori cercano esperienze che rispettino l’ambiente e supportino le comunità locali.

Si diffondono concetti come slow tourism, turismo rigenerativo, turismo a basso impatto e progetti che coinvolgono le popolazioni locali.

4. Benessere e ritiri olistici

Cresce l’interesse per wellness tourism: vacanze dedicate a salute, equilibrio mentale, meditazione, spa naturali e ritiri immersi nella natura.

Anche i wellness resort e i programmi di rigenerazione diventano elementi centrali nell’offerta turistica.

5. Astroturismo e nuove forme di scoperta

Trend emergenti come l’astro-turismo spingono i viaggiatori verso esperienze legate alle stelle, alle eclissi o alla vista delle galassie nei cieli più bui.

Anche il “noctourism” (esperienze notturne) sta guadagnando attenzione come modo nuovo di esplorare culture e paesaggi.

6. Viaggi fuori stagione e fuori dai circuiti tradizionali

C’è una crescente preferenza per destinazioni meno affollate, fuori stagione e “anti-turistiche”, con un focus su autenticità e tranquillità.

I road trip, le mete secondarie e gli itinerari originali stanno aumentando di popolarità.

7. Comportamenti generazionali e new demand

La Generazione Z e i viaggiatori più giovani stanno ridefinendo le priorità: vogliono personalizzazione, cultura e viaggi significativi rispetto alle tradizionali vacanze preconfezionate.

Anche viaggiatori più maturi cercano esperienze profonde, come turismo delle radici (visita alle origini familiari) e percorsi su misura.

8. Evoluzione del trasporto e infrastrutture

L’innovazione nei voli e nei trasporti (come rotte più dirette e nuove tecnologie) renderà accessibili destinazioni un tempo difficili da raggiungere.

Cambia anche il ruolo delle compagnie e delle piattaforme digitali nel proporre pacchetti più flessibili e integrati.

9. Personalizzazione nell’ospitalità

Hotel e strutture ricettive offriranno sempre più scelte personalizzabili, come camere su misura per hobby o esigenze specifiche (es. spazio per lavoro, wellness in camera, attività tematiche).

 

 
 
 

IL FARO DI VIESTE: DAL SEGNALAMENTO MARITTIMO A RISTORANTE CON CAMERE DI LUSSO (2) 6 Febbraio 2026 L’idea di trasformare il Far

Post n°34234 pubblicato il 06 Febbraio 2026 da forddisseche

IL FARO DI VIESTE: DAL SEGNALAMENTO MARITTIMO A RISTORANTE CON CAMERE DI LUSSO (2)

L’idea di trasformare il Faro di Vieste in un resort con camere e un ristorante di charme aveva già suscitato ampio dibattito negli anni scorsi. Già nel 2008 e poi nel 2021, infatti, diverse voci istituzionali e culturali avevano espresso forti perplessità sulla destinazione turistica del faro, sottolineando l’importanza archeologica, storica e monumentale del sito e proponendo utilizzi alternativi, come musei o centri culturali. Non a caso, i lanci di agenzia di quegli anni invitavano esplicitamente alla presentazione di progetti culturali.

Nel 2008 ricevemmo la visita, negli studi di OndaRadio, del Comandante dei Fari dell’Adriatico, che ci invitò a presentare allo Stato Maggiore della Marina una richiesta di convenzione in co-uso per l’utilizzo della parte monumentale del Faro di Vieste per attività didattico-culturali. L’obiettivo era promuovere non solo la conoscenza materiale del faro, ma anche il valore simbolico e storico dell’intero complesso monumentale.

In quel periodo l’intento del Governo italiano era chiaro: alleggerire i costi di gestione dei fari lungo l’Adriatico. Per questo il Ministero invitava associazioni culturali a farsi carico di una parte della gestione, ponendo però una condizione precisa: non trasformare i fari in strutture commerciali, come alberghi o ristoranti.

Nacque così l’associazione Il Faro del Gargano, costituita insieme a Sandro Siena e Antonio Troia, che propose la realizzazione di una Biblioteca del Mare all’interno del Faro. Partì una richiesta formale per la stipula di una convenzione pluriennale con la Marina Militare, indirizzata al Comando Zona Fari di Venezia. Per oltre quattro anni il Comando ci rispose ribadendo la necessità di coinvolgere anche la cosa pubblica o il Parco. Alla nostra osservazione — se lo Stato vuole risparmiare, perché coinvolgere sempre lo Stato? — un Ammiraglio ci rispose con disarmante sincerità: «È la politica, bellezza!».

Oggi arriva la notizia di un cambio di rotta. Il Faro di Sant’Eufemia, incluso in un bando pubblico finalizzato alla valorizzazione e riqualificazione turistica di fari e segnalamenti costieri italiani, risulterebbe assegnato ad Andrea Azzarone e ai fratelli Roberto e Vincenzo, titolari a Roma di un’impresa di catering. L’iniziativa è promossa da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, nell’ambito del progetto Valore Paese Italia – Fari, che mira ad attrarre investitori privati interessati a trasformare beni pubblici in strutture ricettive, nel rispetto dei vincoli storico-ambientali.

La procedura di gara, inserita nella quinta edizione del progetto Valore Paese Fari, prevede una concessione fino a 19 anni, finalizzata a interventi di riqualificazione sostenibile. Secondo l’Information Memorandum predisposto da Difesa Servizi, il faro — pur mantenendo la sua funzione primaria di segnalamento marittimo — può essere affiancato da destinazioni d’uso turistico-ricettive e ristorative. Tra le ipotesi previste figurano dunque un ristorante di alta qualità e camere di lusso, pensate per offrire un’esperienza esclusiva nel paesaggio marino del Gargano.

L’iniziativa rientra nel modello di “lighthouse accommodation” promosso dallo Stato italiano, che punta a dare nuova vita ai fari dismessi o semidismessi trasformandoli in attrattori turistici ed economici, conciliando — almeno nelle intenzioni — ospitalità di alto livello, tutela dell’identità storica e rispetto dei vincoli paesaggistici.

Il bando per il Faro di Sant’Eufemia apre così una nuova fase nella vita di una struttura che da oltre un secolo guida i naviganti. Una trasformazione che potrebbe farne un simbolo di ospitalità di lusso e turismo esperienziale, ma che lascia anche l’amaro rammarico per un’occasione mancata: quella di dotare Vieste di un centro culturale di alto profilo, capace di valorizzare pienamente la storia e il significato di uno dei suoi luoghi più emblematici.

La lettera:

Associazione “IL FARO DEL GARGANO”

Spett.le

                                                                                  Comando Zona Fari

                                                                                  e Segnalamenti Marittimi

                                                                                  Calle dei Fari 2 Castello

                                                                                  30122 Venezia (Ve)

Oggetto: Proposta di convenzione in Co-uso per l’utilizzo della parte monumentale del  “Faro di Vieste” per attività didattico-culturali.

L’Associazione “il Faro del Gargano” con sede in Vieste (Fg) al Corso C. Battisti, 67 (Cod.Fisc.92036330717) rappresentata dal presidente dell’Associazione Michele delli Santi nell’ambito della propria attività didattico-culturale ha tra gli altri il fine di promuovere e sponsorizzare la conoscenza oltre che materiale anche dei significati del complesso monumentale del “Faro di Vieste” allibrato in catasto al “Demanio Pubblico dello Stato ramo Difesa Marina”.

            Per assolvere all’attività di cui sopra l’Associazione “IL FARO DEL GARGANO” propone la stipula con la Marina Militare di una convenzione pluriennale, secondo lo schema sottoriportato:

Art. 1

            La visita dell’immobile denominato “Faro”, compatibilmente con l’agibilità e stato di manutenzione e conservazione, viene autorizzata al pubblico per un periodo di 5 anni eventualmente prorogabile, a partire dalla data di sottoscrizione della presente convenzione, secondo  le modalità ed i vincoli di applicazione e regolamentazione che verranno concordati periodicamente, ogni trimestre, con il Comando di Marifari Venezia.

            Nel presente accordo non rientrano le competenze tecniche riguardanti la funzionalità del segnalamento marittimo, peraltro, già di competenza della Marina Militare, la quale ne assicurerà il servizio regolare e la manutenzione (ordinaria e straordinaria) con personale proprio.

Art. 2Sorveglianza e guida

            La sorveglianza e guida dei visitatori sarà assicurata da personale a tale scopo incaricato e designato o anche a mezzo di collaborazione con terzi operanti nello specifico settore con idonea competenza, dell’Associazione “IL FARO DEL GARGANO”, che si assume l’onere di ogni conseguente e relativa spesa ed al cui rapporto di lavoro l’Amministrazione della Difesa rimane estranea. Per il compito in questione l’associazione potrà operare in collaborazione con altri Enti Locali o turistici pubblici.

            L’elenco nominativo del suddetto personale, con gli eventuali aggiornamenti,  sarà comunicato al Comando Zona Fari di Venezia ed alla Reggenza del Faro di Vieste .

            Il suddetto personale, è incaricato di svolgere la propria opera affinché l’afflusso, la permanenza e i1 deflusso del pubblico nelle zone di visita si svolgano ordinatamente, senza incidenti e danni alle persone, cose, beni ed attrezzature esistenti in tutto il comprensorio.

            Eventuali anomalie, incidenti ed altri fatti degni di nota nello svolgimento delle visite, dovranno essere comunicati alla Reggenza del Faro per gli eventuali provvedimenti a carattere immediato o di competenza delle Superiori Autorità Militari.

Art. 3 – Area di apertura delle visite

            Le zone aperte al pubblico riguardano l’accesso al comprensorio, intendendo il  piazzale antistante l’ingresso, l’ingresso stesso, i locali al piano terra indicati in planimetria allegata, la rampa di accesso alla terrazza del primo piano.

            Rimane escluso l’accesso al segnalamento.

            Fuori dalle aree sopra indicate, potrà essere consentita la visita alle aree di interesse storico-archeologico.

            Data la particolare conformazione del territorio circostante, anche in considerazione della vetustà dei manufatti esistenti, sarà obbligo dell’associazione tenere una accurata vigilanza sui percorsi stabiliti.

            Allo stesso modo l’approdo al pontile è consentito, esclusivamente, alle unità che in accordo con l’Associazione, effettueranno il servizio di traghetto da e per la terraferma.

Art. 4 – Pulizia e manutenzione ordinaria

            L’Associazione si impegna ad assicurare, a proprie spese, il riassetto e la pulizia delle zone aperte al pubblico, derivanti dall’uso da parte dello stesso.

Art. 5 – Servizio antincendio

            La sistemazione, manutenzione ed esercizio delle attrezzature antincendio verrà effettuata da parte dell’Amministrazione Difesa.

Art. 6 – Responsabilità civile

            A cura e spese dell’Associazione verrà stipulata apposita assicurazione liberatoria per l’Amministrazione della Difesa da qualsiasi responsabilità derivante dall’uso del comprensorio e relativi manufatti per danni a persone o cose durante le visite del pubblico. Copia della polizza assicurativa sarà trasmessa al Comando Zona Fari di Venezia.

Art. 7 – Durata

            La durata della presente convenzione è stabilita in anni 5 (cinque) rinnovabili. La Marina Militare si riserva, comunque, la facoltà di rescissione in qualsiasi momento.

Art. 9 – Sviluppo di progetti culturali e ricreativi

            L’Associazione è autorizzata a predisporre dei progetti finalizzati temporanei per l’utilizzo delle aree esistenti all’interno della torre del Faro da destinare a spazi espositivi, ad uso dei visitatori previo accordo e specifica autorizzazione da parte dell’Amministrazione M.M., che valuterà di volta in volta, la visibilità  e l’importanza delle esposizioni che dovranno essere di interesse collettivo,  con speciale riguardo alla storia ed alle tradizioni marinare della città, del Faro, della Marina e del territorio.

            L’associazione, per ottimizzare le attività didattico-culturali della stessa, promossa in ordine all’oggetto della presente convenzione, potrà fruire, unitamente a Marifari Venezia:

  • piazzale antistante l’ingresso,
  • l’ingresso stesso,
  • i locali al piano terra indicati in planimetria allegata,
  • la rampa di accesso alla terrazza del primo piano,
  • la terrazza del primo piano.

come meglio specificato nella planimetria in allegato “A”, parte integrante della presente convenzione.

            Fuori dalle aree sopra indicate, potrà essere consentita la visita alle aree di interesse storico-archeologico.

            Per quanto sopra l’Associazione si impegna a provvedere, in collaborazione con terzi, ad un insieme di opere migliorative, secondo un piano pluriennale pari alla durata della Convenzione da concordarsi con l’Amministrazione M.M., per l’uso comune delle aree interessate.

            Di massima, le opere sopradette, consteranno, di una rampa di accesso, dal pontile al piazzale, di facile rimozione in legno e ferro; della sistemazione e della manutenzione del piazzale; della sistemazione e manutenzione del locale in allegato “A”, della messa a norma degli impianti nelle aree suddette, per le visite pubbliche guidate (corrimano, gradini, impianto elettrico, ecc.).

Art . 10 – Varie

            Per quanto non previsto o espressamente regolamentato dai presente documento, saranno ricercate dirette intese fra gli Organismi interessati allo scopo di addivenire ad accordi che possano consentire i1 conseguimento dello scopo della convenzione.

            L’Amministrazione della Difesa si riserva, per motivi contingenti connessi alla mancata disponibilità di personale presso la Reggenza del Faro o per altri motivi di sicurezza, di sospendere temporaneamente le visite al pubblico.

            Tale sospensione verrà notificata tempestivamente all’Associazione.

Art. 11 – Oneri contrattuali

            Le eventuali spese contrattuali e fiscali del presente atto sono a completo carico dell’Associazione.

Si rimane in attesa delle determinazioni di codesto Comando.

Vieste, 18 gennaio 2008

ninì delli Santi

 

 
 
 

Antonio Abatantuono spedotoSnraam06mdl1lams340i0legaaf9o9f533Aif7l3tsmfm1u9il59c · Condiviso con Tutti Parrocchia Sacro Cuore d

Post n°34233 pubblicato il 06 Febbraio 2026 da forddisseche


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Carissimi Confratelli, consorelle e amici tutti,
la Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza annuncia con cristiana speranza il ritorno alla Casa del Padre di Fr. Domenico Russo, che ha vissuto il suo cammino vocazionale nel servizio alla Chiesa e ai fratelli.
Fr. Domenico nacque a Vieste (FG) il 3 febbraio 1975. Dopo un percorso formativo e professionale nel mondo civile, maturò negli anni una profonda ricerca interiore che lo condusse a rispondere alla chiamata del Signore nella vita consacrata.
Entrò in Congregazione il 1° ottobre 2016, presso la Casa Madre di Tortona. Intraprese il Noviziato negli anni 2017-2018 a Velletri; a causa di condizionamenti legati alla salute, il suo cammino formativo fu prolungato con il Noviziato a Sant’Alberto, segno di perseveranza e sincero desiderio di consacrazione.
Emise la Prima Professione il 24 febbraio 2019 a Foggia, presso il Santuario della Madonna Incoronata,rinnovando poi annualmente i suoi voti temporanei. Fr. Domenico ha professato come Fratello, vivendo la sua vocazione nella semplicità del servizio e nella dedizione pastorale.
Il suo ministero si è svolto prevalentemente nell’ambito pastorale: dal 2018 al 2023 ad Anzio,come collaboratore pastorale. Per una maggiore cura della salute, dal settembre 2020 al 29 settembre 2022 ha trascorso un periodo di degenza a Genova-Castagna.
Dal 2023 ad oggi si trovava a Roma, presso la Parrocchia Mater Dei, dove ha continuato a offrire con discrezione e fedeltà il suo servizio come collaboratore pastorale, contribuendo alla vita della comunità.
Fr. Domenico viene ricordato per il suo cammino perseverante, segnato da prove vissute con silenziosa fiducia e da un sincero desiderio di donarsi al Signore e ai fratelli. Affidiamo la sua anima alla misericordia di Dio, certi che Colui che ha iniziato in lui l’opera buona la porterà a compimento.
Riposi nella pace del Signore.
I funerali di Fratel DOMENICO saranno domani pomeriggio, Sabato 7, alle ore 16:00 nella Parrocchia Mater Dei di Monte Mario (RM)
A Vieste, suo paese natale, nei giorni di Lunedì 9 pomeriggio alle ore 16.00 al Duomo di Vieste.

 

 
 
 

MEDICI PRONTI ALLO SCIOPERO IN PUGLIA: «DIPARTIMENTO SALUTE? AUTORITARIO E DIRIGISTA» 5 Febbraio 2026 In Puglia la sanità torn

Post n°34232 pubblicato il 05 Febbraio 2026 da forddisseche

MEDICI PRONTI ALLO SCIOPERO IN PUGLIA: «DIPARTIMENTO SALUTE? AUTORITARIO E DIRIGISTA» 

In Puglia la sanità torna terreno di scontro politico e istituzionale. I sindacati dei medici alzano la voce contro il Dipartimento Salute della Regione e il centrodestra attacca la nuova gestione targata Decaro-Pentassuglia. Sullo sfondo restano i problemi strutturali: carenza di personale, pressione crescente sui servizi e un sistema che regge grazie allo sforzo quotidiano di chi lavora in prima linea. A rompere gli indugi sono Fimmg, Snami, Smi, Fismu, Fimp, Cipe, Simpef, Sumai e Cisl Medici. In una nota congiunta definiscono «non più tollerabili» i comportamenti del Dipartimento in una fase in cui medici di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali e ospedalieri stanno garantendo l’assistenza «con il massimo impegno», ma con «risorse umane limitate».

Le sigle annunciano un’assemblea pubblica il 14 febbraio per denunciare un atteggiamento giudicato «autoritario e antisindacale» e per valutare nuove forme di protesta: dalla manifestazione di piazza fino allo sciopero. Il punto, spiegano, non è solo organizzativo, ma politico: chiedono di essere convocati dall’assessore e ascoltati sul disagio della medicina territoriale, aggravato – sostengono – da «atti dirigistici della tecnostruttura». E mettono in guardia la Regione: non si può parlare di Case della comunità, ospedali di comunità, nuove risposte sul territorio e liste d’attesa, mentre nei fatti si nega proprio quel modello di sanità di prossimità che a parole si promette di costruire.

La protesta diventa subito un caso politico. Fratelli d’Italia attacca frontalmente: «La sanità non si gestisce con piani studiati a tavolino e a colpi di circolari», scrive il gruppo regionale guidato da Paolo Pagliaro. Per FdI il «nuovo corso» Decaro-Pentassuglia, con il Dipartimento Salute come «fortino», sta facendo esplodere il malcontento dei medici, «spostati come pedine» e ignorati nel confronto. E incalza sulle Case della comunità: «Quali, se le 121 previste sono ancora cantieri?». Senza personale e risorse – sostengono- l’aumento dell’offerta rischia di tradursi solo in più soldi ai privati convenzionati.

Duro anche l’affondo sullo «scaricabarile» delle prescrizioni inappropriate: «Così si uccide la prevenzione». Sulla stessa linea Forza Italia, che parla di Regione «allenata nello scaricabarile» e si schiera «al fianco dei medici di base», alle prese con difficoltà quotidiane e «zero riconoscimenti». Gli azzurri ricordano anche il nodo economico: le procedure di recupero per oltre 30 milioni di euro a carico di medici di assistenza primaria e pediatri, decise – denunciano – senza coinvolgere la categoria.

Annunciano quindi una richiesta di audizione in Commissione Sanità, appena sarà insediata, per chiarire che i medici non sono quelli dalla «prescrizione facile», ma professionisti che tengono in piedi l’assistenza ai cittadini. In serata l’assessore alla sanità, Donato Pentassuglia butta acqua sul fuoco e convoca «i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali interni per martedì prossimo. Non c’è stato nessun atteggiamento autoritario del Dipartimento Salute e tutto sarà affrontato nel rispetto delle parti. Aperti al dialogo».

 

 
 
 

REGIONE/ STARACE: “ASCOLTERÒ I TERRITORI MA SERVE UNA NORMA DI SETTORE. A PUGLIAPROMOZIONE RUOLO DI SUPPORTO, STRETTA SUGLI AFFI

Post n°34231 pubblicato il 05 Febbraio 2026 da forddisseche

REGIONE/ STARACE: “ASCOLTERÒ I TERRITORI MA SERVE UNA NORMA DI SETTORE. A PUGLIAPROMOZIONE RUOLO DI SUPPORTO, STRETTA SUGLI AFFITTI BREVI”.

La neo-assessore impegnata sull’imminente Bit a Milano.

Da qualche settimana, Graziamaria Starace è entrata nella giunta Decaro, con la delega al Turismo, forte anche dell’esperienza maturata in una delle località pugliesi turisticamente più celebri ovvero Vieste.

Quali azioni stanno caratterizzando questi primi giorni?

«Questa è una fase di ascolto di tutti i rappresentanti delle varie categorie della Puglia, provincia per provincia, per capire la situazione, non credo sia il caso di arrivare e prendere decisioni senza aver prima sentito la base, non mi piacerebbe».

Qual è il primo aspetto del quale si sta occupando il suo assessorato?

«Stiamo lavorando con grande impegno sulla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Ci sono tante cose da rivedere, siamo in scadenza. Il giorno dopo la mia nomina ho mandato lettere ai sindaci, siamo concentratissimi su questa cosa, la Bit prenderà un’altra piega, verrà organizzata dall’assessorato e non da Pugliapromozione che comunque ci aiuterà, sosterrà e ci coadiuverà in questo progetto molto importante».

Quali sono le priorità in agenda?

«In agenda c’è una rivisitazione della normativa di tutto il settore e il primo focus è quello sulle locazioni a breve termine. Sicuramente, dal punto di vista legislativo, che io ritengo essere la parte principale dell’attività di un parlamentare regionale, c’è tutto il discorso del Testo unico sul turismo. Qualsiasi cosa io farò, riprendendo lo stile del governatore Antonio Decaro che poi, alla fine, è anche quello che ha caratterizzato la mia esperienza amministrativa precedente, sarà dopo aver ascoltato. Ripeto: non mi piace prendere decisioni da sola, anche se ho una mia visione, venendo comunque da un posto dove il turismo è l’attività principale».

Il turismo è diventato un’attività di primaria importanza in Puglia, ma le realtà sono molto diverse. Come conciliarle?

«La Puglia ha territori molto variegati, ognuno ha le sue esigenze come pro­mozione territoriale e quindi è neces­sario fare il punto con gli operatori di settore. Dobbiamo vederci e collaborare da subito. Mi dispiacerebbe prendere ini­ziative non condivise, sulle problema­tiche principali occorre confrontarsi, questo è il mio approccio, quindi, al mo­mento posso dire, con certezza che verrà rivisto ogni aspetto, con il tempo giusto e, ripeto, sto lavorando molto sul confronto del territorio che è imprescindibile rispetto a qualunque provvedimento».

Un lavoro a 360 gradi…

«Sicuramente ci sarà una revisione totale del settore e il territorio verrà ascoltato, è un passaggio fondamentale».

gazzettamezzogiorno

 

 
 
 

RODI GARGANICO – In restauro l’icona miracolosa della Madonna della Libera Il Gen 28, 2026 342 Condividi La comunità di Rodi G

Post n°34230 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da forddisseche

RODI GARGANICO – In restauro l’icona miracolosa della Madonna della Libera
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La comunità di Rodi Garganico ha vissuto, nei giorni scorsi, un momento di grande commozione e partecipazione. L’icona miracolosa di Maria Santissima della Libera, Patrona della cittadina, ha lasciatoil suo Santuario per essere sottoposta a un intervento di restauro, un evento che segna una tappa importante nella storia della venerata immagine sacra.
Per salutare la partenza del prezioso quadro, si è svolta una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo, Padre Franco Moscone. La Santa Messa ha rappresentato un momento di preghiera collettiva e di affidamento dell’opera alle mani esperte dei restauratori, nella speranza di rivedere presto l’icona restituita al suo antico splendore.
Il quadro di Maria Santissima della Libera è molto più di un’opera d’arte per i cittadini di Rodi Garganico: è il cuore pulsante della loro fede, un’icona bizantina avvolta da una leggenda miracolosa che si tramanda di generazione in generazione. Secondo la tradizione, l’immagine sacra giunse in città insieme a prigionieri greci e fu presa da un capitano che intendeva portarla via con sé. Ma ogni tentativo di salpare si rivelò vano: la nave rimaneva inspiegabilmente ancorata al porto, fino a quando il capitano vide il quadro riapparire miracolosamente su un macigno. Comprendendo che era volontà della Madonna restare a Rodi, l’uomo decise di donarla alla comunità, che da allora la venera con immensa devozione.
L’iconografia dell’opera è ricca di significati: raffigura la Vergine seduta in trono con il Bambino in grembo, che gioca con una colomba legata da un filo, simbolo di liberazione e lotta. Sulla Madonna e sulla mano benedicente del Bambino risaltano i simboli della croce, a rafforzare il messaggio di libertà spirituale che l’immagine porta con sé.
Maria Santissima della Libera è la patrona di Rodi Garganico e viene festeggiata solennemente il 2 luglio, giorno in cui fedeli da tutto il Gargano accorrono al santuario a lei dedicato per renderle omaggio. Il suo culto rappresenta un elemento identitario fondamentale per la comunità locale, che ora si prepara ad affrontare con fede la temporanea separazione dalla sua protettrice celeste.
“Il restauro dell’icona si è reso necessario – come ha chiarito il parroco, don Fabio Clemente – per preservare nel tempo questa testimonianza di arte e fede, garantendo alle future generazioni la possibilità di continuare a contemplare e venerare l’immagine miracolosa che da secoli veglia su Rodi Garganico. L’intera comunità attende con trepidazione il giorno del rientro, quando la Madonna della Libera tornerà a occupare il suo posto nel santuario, pronta a continuare la sua missione di protezione e liberazione spirituale”. (fonte: Garganofm)

 

 
 
 

VIESTE – Un secondo modulo antincendio boschivo per le Gev Capitanata Il Feb 4, 2026 177 Condividi L’Organizzazione di volonta

Post n°34229 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Un secondo modulo antincendio boschivo per le Gev Capitanata
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L’Organizzazione di volontariato GEV CAPITANATA ODV-ETS, operante a Vieste in supporto alla struttura comunale e in convenzione con la Regione Puglia per l’attività di pattugliamento e primo intervento AIB nel territorio comunale ed eventualmente nei Comuni limitrofi ad alto rischio incendio boschivo, considerata:

-l’importanza, della macchia mediterranea e del bosco per la tutela degli ecosistemi e della biodiversità del territorio del Gargano riconosciuto “Parco Nazionale” e i danni caudati dagli incendi boschivi al clima che alterano la composizione atmosferica rilascia do enormi quantità di CO2 e particolato fine che riducono la capacità di assorbimento del carbonio delle foreste e allo stesso tempo sono alimentati da condizioni climatiche estreme (siccità, ondate di calore),

-la necessità di garantire l’incolumità della popolazione, residenti e turisti, nel periodo estivo per l’elevata presenza di strutture e abitazioni adiacenti le aree boscate e macchia mediterranea e l’elevato numero di turisti presenti sul territorio nel periodo estivo c.ca duemilioni, nel 2025;

-l’importanza di incrementare la capacità operativa sul territorio;

ha attivato una ulteriore unità operativa A.I.B. con l’acquisto un modulo antincendio grazie ad un contributo del Dipartimento Protezione Civile – quota regionale – allestito sul pick up affidato in uso alla Organizzazione dal Comune di Vieste che negli ultimi ha notevolmente incrementato gli investimenti per la tutela del territorio.

 

 
 
 

SANITÀ, MEDICI PENSIONATI RICHIAMATI IN SERVIZIO: LA PUGLIA COME IL FRIULI 4 Febbraio 2026 Il Friuli Venezia Giulia apre una st

Post n°34228 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da forddisseche

SANITÀ, MEDICI PENSIONATI RICHIAMATI IN SERVIZIO: LA PUGLIA COME IL FRIULI

Il Friuli Venezia Giulia apre una strada nuova per affrontare la carenza di medici di famiglia. Con l’approvazione all’unanimità del ddl 72, il Consiglio regionale ha stabilito che i medici in pensione potranno essere richiamati in servizio dalle aziende sanitarie locali per tutto il 2026, con incarichi di lavoro autonomo.

La misura, spiegano i promotori, sarà coordinata con un emendamento del Governo nazionale per ridurre gli effetti fiscali e previdenziali sui professionisti che accetteranno l’incarico. La decisione friulana rappresenta una risposta immediata a un problema che interessa molte Regioni italiane, compresa la Puglia.

Il Friuli Venezia Giulia apre una strada nuova per affrontare la carenza di medici di famiglia. Con l’approvazione all’unanimità del ddl 72, il Consiglio regionale ha stabilito che i medici in pensione potranno essere richiamati in servizio dalle aziende sanitarie locali per tutto il 2026, con incarichi di lavoro autonomo.

La misura, spiegano i promotori, sarà coordinata con un emendamento del Governo nazionale per ridurre gli effetti fiscali e previdenziali sui professionisti che accetteranno l’incarico. La decisione friulana rappresenta una risposta immediata a un problema che interessa molte Regioni italiane, compresa la Puglia.

Nel sistema sanitario pugliese mancano circa 500 medici di base su un totale di tremila unità, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli Comuni, dove la carenza compromette la continuità dell’assistenza e aumenta i tempi di attesa.

Ma la domanda sorge spontanea: la Puglia potrebbe adottare un provvedimento simile?

Il Friuli Venezia Giulia apre una strada nuova per affrontare la carenza di medici di famiglia. Con l’approvazione all’unanimità del ddl 72, il Consiglio regionale ha stabilito che i medici in pensione potranno essere richiamati in servizio dalle aziende sanitarie locali per tutto il 2026, con incarichi di lavoro autonomo.

La misura, spiegano i promotori, sarà coordinata con un emendamento del Governo nazionale per ridurre gli effetti fiscali e previdenziali sui professionisti che accetteranno l’incarico. La decisione friulana rappresenta una risposta immediata a un problema che interessa molte Regioni italiane, compresa la Puglia.

Nel sistema sanitario pugliese mancano circa 500 medici di base su un totale di tremila unità, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli Comuni, dove la carenza compromette la continuità dell’assistenza e aumenta i tempi di attesa.

Ma la domanda sorge spontanea: la Puglia potrebbe adottare un provvedimento simile?

In teoria sì. Le Regioni hanno competenza sull’organizzazione del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e possono gestire incarichi e personale all’interno delle proprie aziende sanitarie. Serve però un coordinamento con la normativa nazionale su pensioni e contributi previdenziali, per evitare penalizzazioni economiche ai medici richiamati.

Tecnicamente, nel nuovo «Milleproroghe» che il Parlamento dovrebbe approvare entro fine mese, esiste un comma che consentirebbe di estendere il servizio dei medici in quiescenza fino a 72 anni, ma l’ipotesi resta tutta da valutare. Un ddl regionale pugliese potrebbe prevedere, come in Friuli, incarichi di lavoro autonomo o a tempo determinato, con criteri chiari su durata, compensi e tipologia di attività.

Potrebbe inoltre estendere la platea ai dirigenti medici e sanitari in pensione, creando così un bacino immediatamente disponibile per coprire i vuoti nell’assistenza primaria. La conferma arriva dall’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia. «Il tema è super attenzionato – spiega all’Edicola – e lo abbiamo già posto all’attenzione della Commissione Salute, con la richiesta di un confronto con le altre Regioni per definire una linea uniforme in tutto il Paese. Abbiamo sollecitato questa soluzione anche per far fronte alle carenze drammatiche nel settore dell’emergenza urgenza, per reperire medici di Pronto soccorso, 118 e anestesisti. Attendiamo le valutazioni per intervenire di conseguenza».

L’attuazione richiederebbe però un iter legislativo ad hoc: la proposta dovrebbe essere approvata dal Consiglio regionale, coordinata con la giunta e recepire le indicazioni del Governo nazionale, garantendo compatibilità previdenziale e fiscale. Solo così la Puglia potrebbe attivare una misura tempestiva, ridurre la pressione sulle strutture sanitarie e assicurare l’accesso ai servizi.

In definitiva, il modello Friuli dimostra che è possibile conciliare esigenze locali e vincoli nazionali, offrendo una risposta immediata alla carenza di medici. La Puglia, di fronte a scenari analoghi, potrebbe percorrere la stessa strada, ma servono volontà politica e tempi rapidi.

 

 
 
 

IL NIPOTE DI MICHELE DI MARCA SI CANDIDA A SINDACO DI MILANO 4 Febbraio 2026 E’ il primo candidato sindaco ufficiale per le com

Post n°34227 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da forddisseche

IL NIPOTE DI MICHELE DI MARCA SI CANDIDA A SINDACO DI MILANO

E’ il primo candidato sindaco ufficiale per le comunali di Milano del 2027. Si chiama Massimiliano Lisa, imprenditore e fondatore del museo “Leonardo 3”.

Ai viestani questo nome non dirà nulla. Ma se si specifica che è il nipote di Michele Di Marca, creatore del mitico Hotel Pizzomunno, cittadino onorario di Vieste, sicuramente la memoria di tanti avrà un sobbalzo di ricordi.

Lisa ha lanciato la sua lista “Milano Libera” dal palco del Politeatro del Corvetto, luogo scelto per sottolineare l’origine dal basso del suo programma,che intende quindi rivolgersi a quella maggioranza di persone che non votano.

“Milano Libera vuole una Milano libera, – ha detto Lisa – una Milano unita, una Milano per tutti e che unisca il partito più grande di questa città. Perché è il partito più grande di questa di questa città, è quel 50% di persone che alle scorse elezioni non hanno votato”.

Secondo “Milano Libera”, la narrazione della Milano che funziona non regge più di fronte alla vita reale di chi lavora, studia e vive nei quartieri. La città, secondo la neonata lista, è diventata per pochi, con una politica ostaggio dei partiti,delle rendite e del clientelismo. L’accusa più dura formulata dal fondatore sull’edilizia pubblica, che è stata, a suo dire, relegata sotto il 5%,mentre nelle principali città europee è intorno al 30-35%. Immancabile, quindi, il recupero degli alloggi sfitti nel programma elettorale,come pure la questione sicurezza, per la quale si prevedono più agenti,soprattutto nei quartieri più fragili e nelle fasce notturne. Ancora, mezzi pubblici gratuiti per determinate fasce di reddito, metro notturna e superamento delle aree B e C.

Nascerà un nuovo assessorato alla trasparenza al Comune di Milano, che preventivamente ogni atto del Comune passerà sotto questo assessorato. Tra l’altro, un assessorato che si farà anche garante del fatto che il Comune deve parlare con tutti i cittadini,perché una pomeriggio la settimana sia il sindaco che tutti gli assessori saranno obbligati a ricevere i cittadini.

 

 
 
 

VIESTE – Feste patronali: artisti e luminarie, se ne occuperà il Comune Il Feb 4, 2026 83 Condividi Il Comune di Vieste ha mes

Post n°34226 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Feste patronali: artisti e luminarie, se ne occuperà il Comune
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Il Comune di Vieste ha messo nero su bianco una programmazione strutturata di eventi, luminarie e iniziative di intrattenimento legate alle principali festività religiose e civili. Con delibera di Giunta Comunale (n. 24 del 3 febbraio 2026), l’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Nobiletti ha definito indirizzi chiari, risorse economiche e competenze operative per garantire un’offerta turistica e ricreativa continuativa nel periodo primaverile ed estivo.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato valorizzare il territorio e il tessuto urbano, dall’altro assicurare un adeguato livello di animazione capace di attrarre visitatori e migliorare la qualità dell’esperienza turistica, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso.
Luminarie artistiche da aprile a settembre
Elemento centrale della programmazione è l’installazione di luminarie artistiche stabili lungo corso Lorenzo Fazzini. Dal 1° aprile al 30 settembre 2026 verranno collocati otto archi luminosi, pensati per accompagnare l’intera stagione primaverile ed estiva, offrendo un allestimento continuo e non limitato ai soli giorni di festa.
A questo capitolo l’Amministrazione destina 20 mila euro, prevedendo inoltre installazioni integrative in occasione delle ricorrenze più significative. In particolare:
• il 22 aprile 2026, vigilia della festività di San Giorgio Martire, sarà installata una cassa armonica in Piazza Vittorio Emanuele II;
• per la festività di Santa Maria di Merino, sono previste ulteriori luminarie operative dal 7 al 10 maggio 2026, secondo quanto indicato nell’Allegato “A” alla delibera.
Eventi musicali e spettacoli pirotecnici
Ampio spazio viene riservato anche agli eventi di intrattenimento. La Giunta ha stabilito che il Comune si occuperà esclusivamente dell’individuazione degli artisti e delle ditte incaricate degli spettacoli pirotecnici, nel rispetto dei budget assegnati e della normativa vigente.
Per la festività di San Giorgio Martire, l’Amministrazione ha già avanzato una proposta di forte richiamo: la presenza del celebre paroliere italiano Mogol, accompagnato da una band impegnata nell’esecuzione dei suoi brani più noti.
Per le altre festività – Santa Maria di Merino, Sant’Antonio da Padova e Santa Maria Stella Maris – la scelta delle proposte artistiche potrà essere effettuata direttamente dal Comune o demandata agli uffici competenti, sempre in coerenza con le risorse disponibili.
Comune e Comitati: competenze ben distinte
La delibera chiarisce in maniera netta la ripartizione delle responsabilità. Tutti gli aspetti organizzativi, logistici e tecnici delle manifestazioni restano interamente a carico dei Comitati di Festività. Tra questi:
• montaggio e smontaggio dei palchi;
• fornitura di strutture e attrezzature;
• allacci elettrici e verifiche di sicurezza;
• adempimenti SIAE;
• autorizzazioni, SCIA e nulla osta;
• piani di safety e security e misure di pubblica sicurezza.
Una scelta che mira a garantire trasparenza amministrativa, chiarezza nei ruoli e sostenibilità finanziaria.
Le risorse: 168 mila euro complessivi
Nel complesso, la Giunta ha messo a disposizione 168 mila euro, così ripartiti:
• 20.000 euro per le luminarie artistiche;
• 10.000 euro per lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto, confermato come evento tradizionale di richiamo;
• 138.000 euro per le iniziative di intrattenimento musicale legate alle festività.
Il provvedimento rappresenta un atto di indirizzo al Dirigente del Settore Amministrativo, chiamato ora a predisporre tutti gli atti necessari per dare concreta attuazione alla programmazione.

 

 
 
 

VIESTE – Inaugurato il museo dei ricordi di don Antonio Spalatro Il Feb 4, 2026 87 Condividi Conclusa la due giorni dedicati a

Post n°34225 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Inaugurato il museo dei ricordi di don Antonio Spalatro
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Conclusa la due giorni dedicati al Servo di Dio, don Antonio Spalatro, in occasione del 1^ Centenario della nascita, avvenuta a Vieste il 2 febbraio 1926.

Dopo la solenne concelebrazione di martedì, nella Concattedrale viestana, presieduta da mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, a cui hanno preso parte, per la concomitanza della XXX Giornata della Vita Consacrata, religiosi e religiose provenienti da tutta la Diocesi, ieri, 3 febbraio, le celebrazioni si sono svolte nella chiesa parrocchiale del SS. Sacramento, dove don Antonio ha svolto il suo “breve ma fecondo ministero sacerdotale”.

Dapprima c’è stata la concelebrazione solenne della Santa Messa, presieduta da mons. Arcivescovo, Moscone, e con i sacerdoti, don Pasquale Vescera, don Gioacchino Strizzi e don Tonmino Baldi, parroco dell’unità pastorale del SS. Sacramento e Santa Croce. Con loro, anche don Francesco Armenti, diacono permanente, il quale, dopo la celebrazione eucaristica, ha tenuto una breve conferenza sul, tema “Per vivere è Cristo”, percorso sulla santità di don Antonio Spalatro.

Al termine si è svolta, alla presenza dell’arcivescovo, del presidente del Consiglio comunale, Michele Lapomarda (in rappresentanza del Comune di Vieste), delle varie autorità civili e militari, oltre che di tutto il popolo di Dio, la semplice ma toccante cerimonia di inaugurazione e benedizione del nuovo museo dei ricordi di don Antonio, allestito nei locali a piano terra della parrocchia. Un bellissimo luogo dove sono conservati ed esposti diversi cimeli e oggetti appartenuti a don Antonio e di cui ha fatto uso nella sua vita sacerdotale. Un piccolo ma bellissimo museo, composto anche da una sezione dedicata agli oggetti e paramenti sacri, oltre che da una saletta multimediale e per conferenze.  Museo realizzato con il cospicuo contributo economico del Comune di Vieste e a cui tutti, in vari modi, hanno contribuito a realizzare, con o senza compenso. Il museo dei ricordi di don Antonio potrà essere visitato da tutti negli orari e giorni stabiliti.

Omaggio finale per l’arcivescovo da parte di don Tonino, un ritratto di don Antonio Spalatro. Un dono che Padre Franco ha molto gradito e che, ha detto, conserverà nel suo studio nell’episcopio di Manfredonia.

 

 
 
 

ASD Cicloamatori Vieste, al via la stagione ciclistica con il Trofeo di San Salvo Ultimo aggiornamento Feb 2, 2026

Post n°34224 pubblicato il 02 Febbraio 2026 da forddisseche

ASD Cicloamatori Vieste, al via la stagione ciclistica con il Trofeo di San Salvo
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L’ASD Cicloamatori Vieste ha preso parte ieri, domenica 1 febbraio, alla 21ª edizione del Trofeo di Carnevale a San Salvo Marina, appuntamento ormai consolidato che segna tradizionalmente l’avvio della stagione ciclistica 2026 per le gare a circuito.
La manifestazione rappresenta uno dei primi e più attesi banchi di prova dell’anno, richiamando atleti e società da tutto il panorama interregionale e offrendo un confronto di alto livello già nelle prime battute della stagione.
A difendere i colori dell’associazione viestana sono stati Michele Cavaliere, veterano della specialità, reduce da una stagione 2025 particolarmente intensa con 19 gare disputate e diversi podi di categoria, e Giuseppe Di Terlizzi, al debutto assoluto nelle competizioni ufficiali.
Le avverse condizioni meteo, forte vento e pioggia, hanno influito sull’assenza di risultati di rilievo dal punto di vista agonistico, ad ogni modo la partecipazione al Trofeo di Carnevale assume un valore importante per l’ASD Cicloamatori Vieste, confermando la presenza costante della società nel panorama ciclistico interregionale e ribadendo l’impegno dell’associazione nella promozione dello sport, della partecipazione e della crescita dei propri atleti.
La stagione è appena iniziata e l’obiettivo resta quello di affrontare il 2026 con continuità, entusiasmo e spirito di squadra, valori che da sempre contraddistinguono l’ASD Cicloamatori Vieste.

 

 
 
 

REGIONE/ È L’ORA DEL PRIMO CONSIGLIO. DECARO PRESENTERÀ IL PROGRAMMA CON LE SLIDE.INSEDIAMENTO-SHOW : CENTO LE TESTATE ACCREDITA

Post n°34223 pubblicato il 02 Febbraio 2026 da forddisseche

REGIONE/ È L’ORA DEL PRIMO CONSIGLIO. DECARO PRESENTERÀ IL PROGRAMMA CON LE SLIDE.INSEDIAMENTO-SHOW : CENTO LE TESTATE ACCREDITATE

L’ordine del giorno prevede l’elezione del presidente e dell’ufficio di presidenza. Il centrosinistra ha scelto Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, per sostituire Loredana Capone. Una vicepresidenza andrà a Elisabetta Vaccarella (Pd, area Lacarra), mentre il centrodestra avrà come vice un esponente di Fratelli d’Italia (in pole Renato Perrini).

Antonio Decaro torna oggi in consiglio regionale (dopo 13 anni): lo aveva lasciato da capogruppo del Pd nella primavera del 2013 per fare il salto alla Camera, nel clou della stagione di Matteo Renzi. Ritorna adesso da governatore forte di una legittimazione elettorale doppia, sommando i 500mila voti delle europee 2024 al successo del novembre scorso.

La seduta inizierà alle 11: l’ordine del giorno prevede l’elezione del presidente e dell’ufficio di presidenza. Il centrosinistra ha scelto Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, per sostituire Loredana Capone. Una vicepresidenza andrà a Elisabetta Vaccarella (Pd, area Lacarra), mentre il centrodestra avrà come vice un esponente di Fratelli d’Italia (in pole Renato Perrini). Gli altri due componenti dell’ufficio di presidenza saranno Tommaso Gioia (civica Decaro presidente) ed uno tra Massimiliano Di Cuia e Paolo Dell’Erba.

Il neopresidente ha dedicato ieri la giornata a limare il suo discorso programmatico: non ci sono indiscrezioni su temi particolari che affronterà, ma di sicuro presenterà i cardini del suo programma elettorale, dalla sanità al cambiamento climatico, all’attenzione per il mondo delle imprese. Sarà interessante anche la declinazione del pragmatismo che supera «la sinistra dei no», a partire dalla questione dei rifiuti e dei termovalorizzatori. Chi era con Decaro ieri assicura che «non ci saranno citazioni musicali». Quindi Lucio Corsi sarà risparmiato. E’ possibile che, nei venti-venticinque minuti della relazione, siano trasmesse delle slide esplicative, non un «libro dei sogni», ma una sorta di cronoprogramma delle cose da fare, anche per non deludere le attese che i pugliesi hanno riservato su questo mandato politico.

Nelle scorse ore la concomitanza con le elezioni provinciali a Lecce ha fatto saltare possibili agende o riunioni di coalizione per centrodestra e centrosinistra. Da indiscrezioni però emerge che il Pd ha definito due delle tre presidenze di commissione: ci saranno Loredana Capone (vicepresidente dell’assemblea nazionale del partito) e Ubaldo Pagano (andrà al Bilancio, con una indicazione caldeggiata dai dirigenti dem e dallo stesso Decaro). Al posto del parlamentare di Castellana Grotte da domani subentrerà la tarantina Francesca Viggiano. Le altre tre commissioni del centrosinistra saranno divise equamente tra le liste dei progressisti: la civica Decaro presidente punta su Felice Spaccavento (alla Sanità), «Per la Puglia» ha una posizione per due eletti (Antonio Tutolo e Saverio Tammacco), mentre per i 5S c’è un ballottaggio tra Annagrazia Angolano (vicina all’ex sottosegretario tarantino Mario Turco) e Rosa Barone (assessore uscente).

Oggi alla seduta si sono accreditati oltre 120 giornalisti di testate regionali e nazionali: l’esordio di Decaro presidente è un tema pugliese attenzionato anche dai media politici, per il ruolo di primo piano che l’ex sindaco di Bari si è conquistato nel Pd, anche grazie alle ottime performance da presidente dell’Anci e da presidente della commissione Ambiente nel parlamento di Bruxelles.

gazzettamezzogiorno

 

 
 
 

VIESTE/ “PERCHÉ NON CONSENTIRE AI RESIDENTI DEL BORGO DI PARCHEGGIARE NEI MESI INVERNALI IN PIAZZA DEL FOSSO ?” 2 Febbraio 2026

Post n°34222 pubblicato il 02 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE/ “PERCHÉ NON CONSENTIRE AI RESIDENTI DEL BORGO DI PARCHEGGIARE NEI MESI INVERNALI IN PIAZZA DEL FOSSO ?”

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Signor Sindaco,

mi permetto di scriverLe per sottoporLe una problematica che riguarda molti residenti del borgo medievale, me compresa, e che incide in modo significativo sulla qualità della nostra vita quotidiana.

Chi abita nel centro storico si trova spesso costretto a cercare parcheggio per ore, dovendo ripiegare, quando va bene, su Corso Cesare Battisti o su Piazza Castello, con evidenti disagi. Tale situazione diventa particolarmente gravosa nei mesi invernali, quando le condizioni climatiche — vento, freddo e talvolta pioggia — rendono ancora più difficile percorrere lunghe distanze a piedi.

Va inoltre considerato che, nella peggiore delle ipotesi, non si riesce a trovare alcun posto disponibile. Molti stalli sono giustamente riservati a persone con disabilità, al carico e scarico o alla sosta temporanea di pochi minuti: misure corrette e sacrosante, che non intendo assolutamente contestare. Tuttavia, nella realtà quotidiana, accade spesso che un residente, stanco e ormai scoraggiato dopo lunghi tentativi, non abbia alcuna alternativa concreta.

In queste circostanze, come purtroppo accade di frequente, mi vedo costretta a lasciare l’auto in Piazza del Fosso e immancabilmente — come successo anche oggi, domenica — mi ritrovo a subire l’ennesima sanzione. Ritengo sinceramente che questa situazione non sia corretta né equa nei confronti di chi vive stabilmente nel borgo e tuttavia, credo sia necessario individuare un equilibrio che tenga conto anche delle esigenze dei residenti.

Nei mesi invernali, infatti, Piazza del Fosso rimane spesso vuota e priva di vita. Consentire ai residenti del borgo di parcheggiare in quella piazza, almeno in tale periodo dell’anno, rappresenterebbe una soluzione ragionevole e di buon senso.

La invito inoltre a considerare il grande disagio che comporta il trasporto di oggetti, anche semplici beni quotidiani, soprattutto per persone della mia età e di quella di molti altri residenti. Arrivare a casa affaticati, dopo aver camminato a lungo in condizioni atmosferiche sfavorevoli, non è sostenibile nel lungo periodo.

Sono certa che Lei saprà valutare questa situazione nell’interesse di tutti e prendere in considerazione una revisione della regolamentazione dei parcheggi, dimostrando attenzione verso chi vive quotidianamente il centro storico.

La ringrazio per il tempo dedicato e resto fiduciosa in un Suo cortese riscontro.

Con osservanza

Un cittadino stanco 

 

 
 
 

PESCHICI/ AL VIA LE ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZIONE, INFORMAZIONE E CONTROLLO! 2 Febbraio 2026

Post n°34221 pubblicato il 02 Febbraio 2026 da forddisseche

PESCHICI/ AL VIA LE ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZIONE, INFORMAZIONE E CONTROLLO! 

La Polizia Locale di Peschici informa la cittadinanza che sono ufficialmente iniziate le attività sul territorio finalizzate alla tutela del benessere animale, del decoro urbano e della civile convivenza.

Le operazioni si articolano su tre direttrici fondamentali:

1. Sensibilizzazione e informazione, attraverso il contatto diretto con i cittadini e la consegna di materiale informativo sulle regole previste dalla Legge Regionale Puglia n. 2/2020; 

2. Attività di controllo, anche mediante servizi dedicati sul territorio; 

3. Attività di repressione, che saranno avviate a partire da questa settimana mediante appositi servizi, anche in borghese, finalizzati all’accertamento delle violazioni della normativa vigente. 

Particolare attenzione è rivolta a:

✔ iscrizione all’Anagrafe Canina

✔ corretta custodia degli animali

✔ uso del guinzaglio e della museruola

✔ raccolta delle deiezioni

✔contrasto al malgoverno e all’abbandono.

Le attività sono svolte con il pieno supporto dell’Amministrazione comunale, nella convinzione che prevenzione e informazione rappresentino il primo strumento per migliorare la qualità della vita urbana.

Il Comandante e la Vice Comandante, promotori dell’iniziativa e della relativa progettazione, ringraziano e supportano il personale di Polizia Locale operante e anticipatamente la cittadinanza per il sostegno e la collaborazione che verranno senz’altro accordati.

Chi ama il proprio animale, rispetta la legge e la propria città.

La Polizia Locale continuerà ad aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi delle attività in corso.

c.s. 

 

 
 
 

VIESTE/ 1° CENTENARIO DELLA NASCITA DEL SERVO DI DIO DON ANTONIO SPALATRO. IL PROGRAMMA. 1 Febbraio 2026 Condividi:

Post n°34220 pubblicato il 01 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE/ 1° CENTENARIO DELLA NASCITA DEL SERVO DI DIO DON ANTONIO SPALATRO. IL PROGRAMMA.

 

 

 
 
 

VIESTE SI COMMUOVE AL CINEADRIATICO: NOTE DI RIBELLIONE E CUORE CON I SUONATORI COMPULSIVI ANONIMI 1 Febbraio 2026

Post n°34219 pubblicato il 01 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE SI COMMUOVE AL CINEADRIATICO: NOTE DI RIBELLIONE E CUORE CON I SUONATORI COMPULSIVI ANONIMI

Ci sono serate in cui la musica smette di essere solo intrattenimento e diventa un ponte tra il passato e il presente, tra il mito e la vita vissuta. Quella del 29 gennaio al Cineadriatico non è stata una semplice data in calendario, ma un rito collettivo di memoria e passione, officiato dai Suonatori Compulsivi Anonimi.

Il campo dei sogni: Socrates, Best e Malgioglio

Al centro della scena, un racconto potente fatto di note e immagini che ha rievocato le gesta di tre giganti del calcio, scelti non solo per i loro piedi fatati, ma per le loro anime ribelli. Attraverso lo schermo e le vibrazioni degli strumenti, il pubblico ha incontrato nuovamente Sócrates, il “Dottore” che sognava la democrazia; George Best, il genio che dribblava la vita con la stessa sfrontatezza con cui saltava i difensori; Astutillo Malgioglio, l’atleta dal cuore immenso, capace di sfidare il sistema per dedicarsi agli ultimi. Tre storie di uomini che hanno reso il calcio una forma d’arte e di resistenza, celebrati da una platea plaudente e visibilmente colpita dalla forza del loro messaggio.

Ma il momento di massima commozione è arrivato quando la narrazione è tornata a casa, a Vieste. La serata ha dedicato un capitolo indimenticabile al ricordo di alcuni storici maestri e maestre viestani.

Anch’essi, a modo loro, sono stati dei “ribelli”: educatori che non si sono limitati a insegnare a leggere e scrivere, ma che hanno inciso profondamente nella vita di tanti bambini, specialmente quelli meno fortunati. Ricordare queste figure ha scosso l’anima dei presenti, trasformando il Cineadriatico in una camera dell’eco fatta di gratitudine e nostalgia.

In una sinfonia di grandi emozioni, i Suonatori Compulsivi Anonimi hanno dimostrato di essere non solo talenti della musica ma narratori eccezionali della bellezza e dell’identità viestana. Con la loro energia “compulsiva”, hanno saputo intrecciare le vite dei campioni internazionali con le radici della nostra comunità, creando una sinfonia di emozioni che resterà impressa a lungo nel cuore di chi c’era.

Tra musica, ricordi e applausi scroscianti, la serata si è chiusa con la consapevolezza che la bellezza migliora il mondo, a patto che ci siano cuori pronti a raccontarla con la tenacia e la passione che solo l’amore per la propria terra può dare.

 

 
 
 
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