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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Tutto ciò che l'uomo ha imparato

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Servo di Dio Don Antonio Spalatro .

 

 

TURISMO/ STARACE: “SERVE UNA NUOVA LEGGE E PIÙ VICINANZA AI TERRITORI” 22 Gennaio 2026 Dopo oltre quarant’anni, Vie­ste torna a

Post n°34197 pubblicato il 22 Gennaio 2026 da forddisseche

TURISMO/ STARACE: “SERVE UNA NUOVA LEGGE E PIÙ VICINANZA AI TERRITORI”

Dopo oltre quarant’anni, Vie­ste torna a essere rappresentata in Regione su uno degli asset più strategici per l’economia pu­gliese: il turismo. Tra isolamento logistico, aree interne, destagionalizzazione e riforma delle norme, l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace racconta sfide, priorità e visione. Parte da un’esperienza amministrativa maturata sul campo con il sindaco Giuseppe Nobiletti, da un territo­rio che, per troppo tempo, si è sen­tito periferia è ancora vive qualche disagio di “isolamento”, come dice la stessa assessora regionale.

Se l’aspettava questa delega, considerando il peso storico del Salento nel turismo regionale?

“Ho vissuto queste settimane preliminari con molta serenità. Sono stata la prima donna elet­ta nella lista Decaro ed è chiaro che avrebbe voluto valorizzare la sua lista, ma mi potevo aspettare anche altro. Mi sono occupata di welfare e di cultura, sono un’inse­gnante, avrebbe potuto affidarmi qualunque materia affine, anche nuova. Invece ha scelto di dare il Turismo alla provincia di Foggia”.

Che cosa le hanno lasciato gli anni da assessore comunale e cosa porterà a livello regionale?

“In realtà al Turismo sono sta­ta solo due anni, prima mi sono occupata di Cultura. La svolta è stata l’investimento sul turismo culturale: grandi eventi di richia­mo ma anche iniziative legate alle nostre radici. Penso al Festival in­ternazionale del folklore, che ci ha permesso di dialogare anche con istituzioni di Paesi asiatici molto avanzati. Questo ha fatto la diffe­renza, ci ha dato visibilità e ci ha permesso di intercettare un turi­smo più qualificato”.

Un’impostazione che intende replicare a livello regionale?

“Sì, anche perché tra le dele­ghe ci sono il turismo culturale, rurale ed esperienziale, che valo­rizza anche i prodotti agricoli. Con l’assessore all’Agricoltura stiamo già lavorando, così come con lo Sviluppo economico, visto che una parte della mia delega nasce proprio da lì.

Tra due giorni sarò a Milano per il Forum internazionale del turismo organizzato dal Ministe­ro, con la presidente Giorgia Me­loni. Ci sarà un panel dedicato alle Regioni e alla valorizzazione delle aree interne, un tema centrale an­che per la Puglia”.

Proprio sulle aree interne: come si interviene oltre le coste?

“È tutto nelle linee program­matiche del presidente Decaro. Abbiamo un territorio vastissimo che sarà interessato da misure di supporto. Ora bisogna mettersi a lavorare, lo girerò tutta la Puglia, avremo davvero tanto da fare”.

Lei ha detto che la Capitanata ha una luce diversa con l’assesso­rato regionale al Turismo

“È chiaro che c’è una difficoltà legata all’isolamento geografico, ma è un problema personale che conoscevo fin dall’inizio e che non è rilevante ai fini dell’espletamen­to delle mie funzioni istituziona­li”.

Può spiegare meglio questo isolamento?

“Parlo soprattutto dell’isola­mento logistico del Gargano. Il fatto di essere di Vieste mi mette spesso alla prova: le strade sono quelle che sono. Ma sono felice di questo riconoscimento al lavoro fatto, soprattutto nel settore cul­turale, da assessore comunale. È stato quello il volano che ha fatto

la differenza. Il fatto che Decaro abbia voluto affidare il Turismo a una garganica è anche un pre­mio a Vieste, che è la capitale del­le presenze turistiche in Puglia. È un riconoscimento a un territo­rio che da oltre quarant’anni non esprimeva un assessore regiona­le, l’ultimo è stato Affatato. Un tempo il turismo era una delega residuale. Oggi invece è una delle deleghe principali, per visibilità, Pil e per l’enorme esposizione mediatica. Per chi viene da un terri­torio spesso dimenticato, e che ha visto questa delega quasi sempre appannaggio del Salento, è una grande soddisfazione. Io rappre­sento un territorio ma soprattutto una comunità di persone”.

Superate le incomprensioni con Raffaele Piemontese?

“In realtà non c’è mai stato uno scontro”.

Con il presidente Nobiletti, però, non sono mancate tensioni

“Io che c’entro? Non è la pri­ma volta che lavoro in contesti complessi, anche nella scuola. Sul­le caratteristiche personali degli assessori e dei politici locali, poi, si può parlare parecchio ma non ci importa, noi lavoriamo. Sui tra­sporti Piemontese dovrà occupar­si di tutta la Puglia, e in provincia di Foggia ci sono zone compietamente isolate. Io stessa sono testi­mone delle difficoltà logistiche di Vieste e sarò felice di beneficiare dei provvedimenti che verranno adottati”.

Overtourism, che visione ave­te?

“Va affrontato in maniera se­ria. Serve una nuova legge sul tu­rismo: oggi siamo ancora regolati da norme degli anni ’90, non è più possibile”.

Da dove partire?

“Con Decaro ci siamo detti una cosa chiara: ascoltare tutti, le associazioni di categoria, i territo­ri, gli amministratori. Non vorrei riportare solo il mio pensiero”.

Le priorità operative?

“Semplificazione degli incen­tivi e partecipazione. Molti Comu­ni non partecipano ai bandi per­ché schiacciati da una burocrazia complessa. Dobbiamo partire dal­la base, dalla vicinanza fisica alle amministrazioni locali, dall’acces­so alle informazioni e da finanzia­menti più equamente distribuiti”.

Il ruolo dei Comuni, spesso in difficoltà per carenza di persona­le?

“Lo so bene da amministratrice. A volte non si accede ai bandi per mancanza di informazioni o di professionalità. Vorrei avvici­nare la Regione ai Comuni, anche fisicamente, insieme ai nostri funzionari. È un nodo da sciogliere, soprattutto sul piano della comu­nicazione. Questo sarà uno dei primi interventi, sarà ovviamente tutto più chiaro quando daremo obiettivi e linee programmatiche”.

Quale rapporto con il Parco del Gargano?

“Il Parco è la casa delle comu­nità garganiche. I duplicati, i cam­panilismi non portano a nulla. È un interlocutore strategico e va valorizzato, lavoreremo a stretto contatto per quanto possibile”.

Destagionalizzazione, parola magica ma difficile?

“Ogni territorio ha caratteri­stiche diverse, anche antropolo­giche. Ci sono zone più collegate e con un dinamismo culturale che ha permesso di lavorare tutto l’an­no. In altri territori ci si accontenta di lavorare pochi mesi. Sto parlan­do della mia realtà circoscritta, del Gargano. Dobbiamo chiederci se vogliamo davvero destagionalizzare o continuare a lavorare sei mesi. È uno sforzo lungo e delica­to. La Regione farà la sua parte, ma tutti devono fare la propria”.

Discontinuità rispetto al pas­sato?

“L’ha segnata Decaro attri­buendomi deleghe vicine allo svi­luppo economico. Oggi c’è piena consapevolezza che il turismo è un volano di crescita. Si lavorerà sulla professionalizzazione, insieme alla Formazione, per un turi­smo che generi reddito e investi­menti”.

Dopo quarant’anni, un’assessora regionale da Vieste, e sottoli­neo al femminile

“Una donna senza partito, con tre figli, partita da zero, da una lista civica, dall’esperienza comu­nale. Ho preso più voti fuori che a Vieste dove c’era un’altra can­didata. Abbiamo investito come amministrazione Nobiletti, anche rischiando, in ambiti nuovi, cam­biando l’immagine del territorio. È un orgoglio che Decaro abbia puntato su chi ha fatto bene. E io voglio essere un esempio per le mie figlie e per tutte le donne. L’essere madre non deve essere un freno alla partecipazione politica ma un valore aggiunto, le donne vanno sostenute nella conciliazio­ne famiglia-lavoro. Se ce l’ho fatta io, e ci aggiungo anche tutti i disa­gi logistici, possono farcela tante altre”.

quotidianofoggia

 

 
 
 

È morto Gianpier Clima, videomaker e documentarista. Grande amante della Capitanata A lui si devono alcuni cortometraggi e docu

Post n°34195 pubblicato il 22 Gennaio 2026 da forddisseche

È morto Gianpier Clima, videomaker e documentarista. Grande amante della CapitanataA lui si devono alcuni cortometraggi e documentari che hanno celebrato soprattutto il Gargano, il suo luogo del cuore

Un altro grave lutto a Foggia. Dopo una breve malattia ci lascia Gianpier Clima, videomaker, documentarista e profondo conoscitore della sua Capitanata. A lui si devono alcuni cortometraggi e documentari che hanno celebrato  soprattutto il Gargano, il suo luogo del cuore. Da aprile a ottobre Gianpier si trasferiva tra Peschici e Vieste, le sue città d’adozione, dove si dedicava a realizzare i suoi video e a raccontare storie di persone e luoghi. Aveva collaborato anche con la nostra testata realizzando diversi servizi video dalle vette innevate del Gargano e dei Monti Dauni. Ultimamente curava un canale YouTube, Gargano segreto, per esaltare le bellezze della Montagna del sole. 

L’ultimo suo intervento in pubblico a Lesina lo scorso 11 ottobre, nell’ambito della manifestazione Festa della Paranza.

 

 
 
 

NUOVA SS89/ “GARGANO, LO STRANO CASO DELLA SUPERSTRADA SENZA USCITA”. FOCUS DEL SETTIMANALE L’ESPRESSO 21 Gennaio 2026 “Ha sens

Post n°34194 pubblicato il 21 Gennaio 2026 da forddisseche

NUOVA SS89/ “GARGANO, LO STRANO CASO DELLA SUPERSTRADA SENZA USCITA”. FOCUS DEL SETTIMANALE L’ESPRESSO

“Ha senso cominciare un lavoro impegnativo e costoso sapendo già che non sarà possibile portarlo a termine?”

Ha senso cominciare un lavoro impegnativo e costoso sapendo già che non sarà possibile portarlo a termine? Dare inizio alla costruzione di una strada che la legge impedisce di completare? Non ha senso, no: eppure succederà. Sono state avviate le pratiche per gli espropri necessari alla costruzione del nuovo tratto della Nuova SS 89 Garganica, superstrada che dovrebbe unire Vico e Mattinata attraversando i boschi che la legge istitutiva dei Parchi Nazionali definisce intoccabili.

Che completare l’opera sia problematico lo ha ammesso il sottosegretario ai Trasporti: durante il suo tour elettorale di appoggio ai candidati di Forza Italia nel novembre scorso, parlando nella sede foggiana di Confindustria, Tullio Ferrante ha sottolineato la necessità di «dirimere la questione relativa ai vincoli sulle opere di attraversamento in aree boschive inseriti nella legge d’istituzione del Parco del Gargano» per poter realizzare l’opera.

Le associazioni di cittadini che due anni fa si erano rivolte al più famoso avvocato ambientalista italiano, Gianluigi Ceruti, per l’esposto con cui avevano cercato di ostacolare l’iter di autorizzazione dei lavori, non si fanno illusioni: le leggi si possono cambiare. Anche quella che nel 1991 ha istituito i parchi nazionali e che vieta, nelle parti più preziose (denominate “zona 1”), «la realizzazione di nuove opere di mobilità: ferrovie, filovie, impianti a fune ed aviosuperfici, tracciati stradali». Oppure si può cercare di ottenere un’eccezione.

Ci sta lavorando, per esempio, Giuseppina Falcone, esponente locale di Forza Italia, che a novembre su Facebook raccontava di un «interessante incontro con il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin», disponibile ad ascoltare proposte per la modifica dello Statuto del Parco Nazionale del Gargano o, in alternativa, una riperimetrazione della zona 1, così da poter avviare la Strada a Scorrimento Veloce Vieste–Mattinata e accelerare l’iter già in corso della Vico–Vieste.

In vista delle recenti elezioni regionali la destra ha battuto moltissimo sul tema di questa strada ideata oltre vent’anni fa. «Matteo Salvini ci ha fatto tutta la campagna elettorale», racconta Menuccia Fontana, ambientalista storica tra i fondatori di Italia Nostra, impegnata da sempre nelle battaglie per la difesa del Gargano. «Ha fatto tappezzare i paesi con manifesti che inneggiavano alla strada destinata a mettere fine all’isolamento del Gargano. Isolamento? Se ne poteva parlare negli anni Cinquanta, ma da quando l’Eni ha costruito il suo villaggio vacanze le strade per raggiungere le coste del Gargano ci sono eccome…».

Il rischio — sostengono gli oppositori — è che una volta ottenuto il permesso di attraversare uno dei boschi più antichi d’Italia, una delle ultime pinete “da seme” in Europa, nessun Parco nazionale potrà più sentirsi al sicuro. «Ne ho parlato con Fulco Pratesi: poco tempo prima di morire mi diceva che anche in Abruzzo c’è il rischio che progetti di nuove strade vengano approvati».

E qui emerge un altro punto: la Valutazione di impatto ambientale (VIA) che ha permesso l’avvio dell’iter è firmata da una giudice che è anche presidente del TAR dell’Abruzzo (ed è la stessa che ha concesso la VIA al Ponte sullo Stretto). «Un doppio ruolo simile non sarebbe accettabile per magistrati civili o penali», commenta Riccardo Ceruti, che dopo la scomparsa del padre ne ha raccolto l’eredità nella difesa degli ambientalisti. «Le regole per i giudici amministrativi sono più blande, è vero: ma recentemente un altro magistrato che sarebbe venuto a trovarsi in una situazione simile lo ha segnalato e ha chiesto di essere collocato fuori ruolo».

Il dibattito pubblico si incaglia, come spesso accade, sulla necessità o meno della strada. Da una parte gli ambientalisti che invitano ad ampliare la viabilità esistente. Dall’altra il fronte compatto degli abitanti del Gargano che del progetto vedono solo i vantaggi: un percorso più rapido per le ambulanze e una maggiore facilità di accesso per i turisti. Non contano obiezioni economiche («Con i 20 milioni di euro stanziati dal Ministero dei trasporti ci si costruisce un ospedale intero…») o il rischio di aggravare l’overtourism in un territorio già assediato nei mesi estivi. Il fronte del Sì è trasversale: dai cittadini ai sindaci, fino al “silenzio assenso” di Giuseppe Conte, che non si è espresso direttamente ma non ha mai appoggiato chi protesta contro la costruzione.

Eppure, il cuore del problema non è l’utilità della nuova superstrada. In realtà nessuno mette in dubbio che i collegamenti tra Vico e Mattinata debbano essere migliorati. Il punto è un altro: una strada che, secondo le leggi vigenti, non può essere completata non può essere utile a nessuno.

Per poter iniziare i lavori, l’Anas avrebbe usato un escamotage che Gianluigi Ceruti aveva definito «artificioso e surrettizio»: il «frazionamento del progetto unitario» in tronconi diversi, e il conseguente avvio nella parte che può ottenere il via libera. Premesse perfette per un’opera destinata a rimanere incompiuta: un altro mostro di cemento, di quelli che quando ormai è troppo tardi diventano materiale da denunce, servizi fotografici e documentari. «Senza contare», aggiunge Ceruti figlio, «che solo per questa prima parte gli stessi progettisti prevedono l’abbattimento di quasi tremila olivi».

Le associazioni ambientaliste assistite dallo studio Ceruti — WWF, Lipu e Italia Nostra — non hanno fatto ricorso contro la decisione della Commissione VIA. Resta la speranza di un’interrogazione parlamentare e di un intervento della Corte dei conti: «Sto preparando un esposto alla Corte dei conti», annuncia Riccardo Ceruti. «Hanno ostacolato il Ponte, potrebbero farlo anche qui». I conti, in effetti, non tornano: non solo il costo a chilometro appare esorbitante, ma iniziare a spendere soldi pubblici per un’opera che le leggi vigenti non permetteranno di terminare è — politicamente e amministrativamente — un paradosso. Per questo Ceruti sta lavorando anche a un esposto all’Anac, l’autorità anticorruzione.

Di ricorsi però non si parla: i termini sono scaduti. E pesa un fatto non secondario: «Dopo che alcune associazioni di cittadini sono state condannate alle spese, per decine di migliaia di euro, la paura tarpa le ali agli ambientalisti», ammette Ceruti.

È una dinamica che ricorda le pressioni giudiziarie che colpiscono i gruppi di attivisti del clima. Solo che qui — dicono — è peggio: perché a “combattere” chi difende la natura non sono multinazionali private, ma lo Stato. E in particolare quei ministeri — Ambiente e Beni culturali — che dovrebbero tutelare proprio natura e paesaggio.

Lo riporta L’Espresso.it

 

 
 
 

PROVINCIA/PULIZIA DEI LITORALI: INCONTRO INFORMATIVO PER I COMUNI COSTIERI 20 Gennaio 2026 La Provincia di Foggia – Settore Am

Post n°34193 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da forddisseche

 PROVINCIA/PULIZIA DEI LITORALI: INCONTRO INFORMATIVO PER I COMUNI COSTIERI

La Provincia di Foggia – Settore Ambiente e Tutela del Territorio promuove un incontro informativo dedicato all’Avviso Pubblico “Pulizia dei litorali – Annualità 2026”, rivolto a tutti i Comuni costieri della provincia di Foggia.

L’incontro si terrà martedì 27 gennaio 2026, alle ore 10:00, presso la Sala della Ruota della Provincia di Foggia.

Durante la mattinata saranno illustrati i contenuti dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi economici destinati agli interventi di pulizia dei litorali, alla rimozione dei rifiuti e del materiale vegetale spiaggiato e alla tutela ambientale delle spiagge libere.

In particolare, l’incontro approfondirà:

finalità e ambito dell’Avviso;

tipologie di interventi finanziabili;

requisiti di ammissibilità;

dotazione finanziaria e massimali;

criteri di valutazione;

modalità e tempistiche di presentazione delle domande.

L’iniziativa rappresenta un momento di confronto e supporto tecnico-amministrativo per accompagnare i Comuni nella corretta partecipazione all’Avviso.

 

 
 
 

VIESTE SI CANDIDA A “CAPITALE ITALIANA DEL MARE 2026”: VIA LIBERA DALLA GIUNTA COMUNALE 20 Gennaio 2026 La Giunta comunale ha a

Post n°34192 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da forddisseche

VIESTE SI CANDIDA A “CAPITALE ITALIANA DEL MARE 2026”: VIA LIBERA DALLA GIUNTA COMUNALE

La Giunta comunale ha approvato all’unanimità la candidatura di Vieste al titolo di “Capitale italiana del mare” per l’anno 2026, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche del Mare. La decisione è stata formalizzata oggi con apposita delibera.

Nel corso della seduta, il sindaco Giuseppe Nobiletti ha illustrato l’Avviso pubblico emanato il 22 novembre 2025, che consente a tutti i Comuni costieri italiani di partecipare alla selezione. Al Comune vincitore sarà assegnato un contributo statale di un milione di euro per la realizzazione di un programma annuale di attività finalizzate alla valorizzazione della cultura e dell’economia del mare.

Secondo quanto riportato nella delibera, Vieste presenta caratteristiche pienamente coerenti con le finalità del titolo, grazie al suo patrimonio naturale, storico e culturale legato al mare, alla tradizione marinara, ai borghi costieri, alla pesca, al turismo blu e alla tutela dell’ecosistema marino. La partecipazione alla procedura viene considerata un’opportunità strategica per rafforzare il ruolo della città nel Mediterraneo, promuovere lo sviluppo sostenibile dell’economia blu e migliorare i servizi di accoglienza e fruizione turistica.

La domanda di candidatura sarà accompagnata da un dossier progettuale contenente il programma annuale delle attività, il modello di governance, la valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e gli obiettivi con i relativi indicatori di risultato.

Il Comune ha previsto un cofinanziamento di 100 mila euro, già individuato nel bilancio 2026, con la possibilità di ricorrere anche a fondi regionali, nazionali ed europei e a forme di partenariato pubblico-privato.

La candidatura sarà ora trasmessa al Dipartimento per le Politiche del Mare per i successivi adempimenti.

 

 
 
 

“CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028”, VIESTE ESCLUSA DALLE FINALISTE 20 Gennaio 2026 Vieste non sarà tra le dieci finaliste

Post n°34191 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da forddisseche

“CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028”, VIESTE  ESCLUSA DALLE FINALISTE

Vieste non sarà tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Il Ministero della Cultura ha infatti ufficializzato la lista dei progetti ammessi alle audizioni, escludendo la città garganica.

La Puglia resterà comunque in corsa grazie a Gravina in Puglia, città dell’Alta Murgia che segue le precedenti candidature di Monte Sant’Angelo e Lucera. Le altre località finaliste sono: Anagni (Fr), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (Si), Forlì-Cesena, Massa, Mirabella Eclano (Av), Sarzana (Sp) e Tarquinia (Vt).

Le audizioni pubbliche si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura. Ogni candidata avrà l’opportunità di illustrare dettagliatamente il proprio progetto e rispondere alle domande della giuria.

La proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2028 è prevista entro il 27 marzo. Alla città vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative e degli obiettivi presentati nel dossier di candidatura.

 

 
 
 

MICHELE DI BARI RESTA ALLA GUIDA DELLA PREFETTURA DI NAPOLI 20 Gennaio 2026 Michele Di Bari, originario di Mattinata, resta pre

Post n°34190 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da forddisseche

MICHELE DI BARI RESTA ALLA GUIDA DELLA PREFETTURA DI NAPOLI

Michele Di Bari, originario di Mattinata, resta prefetto di Napoli. Dal Viminale è arrivata la proroga che consentirà al rappresentante del Governo di proseguire il proprio incarico oltre il limite dei 67 anni, età raggiunta lo scorso 2 gennaio. La decisione, attesa da settimane, è ora ufficiale e permette a Di Bari di rimanere in servizio fino al tetto massimo previsto dalla normativa, fissato a 70 anni.

Il prefetto, dirigente di lungo corso del Ministero dell’Interno, sarebbe dovuto andare in pensione nel 2026 secondo le nuove regole introdotte dal 2025. La legge consente tuttavia di restare in servizio, previa richiesta dell’interessato e valutazione positiva del ministero, così come accaduto in questo caso.

Michele Di Bari è stato nominato prefetto di Napoli dal Consiglio dei Ministri alla fine del 2023. In poco più di due anni ha impresso alla Prefettura un’impronta operativa, basata su una presenza costante sul territorio e su un dialogo diretto con istituzioni locali e forze dell’ordine.

Nei mesi scorsi, la visibilità e l’apprezzamento raccolti sul territorio avevano alimentato indiscrezioni su un possibile futuro politico del prefetto, ipotizzato come candidato civico alle elezioni regionali nel centrodestra.

 

 
 
 

UNA NUOVA DESTINAZIONE PER L’EX DISTRETTO MILITARE DI FOGGIA 20 Gennaio 2026 La Regione Puglia investe nel futuro: 120 nuovi po

Post n°34189 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da forddisseche

UNA NUOVA DESTINAZIONE PER L’EX DISTRETTO MILITARE DI FOGGIA

La Regione Puglia investe nel futuro: 120 nuovi posti letto per la nuova residenza universitaria.

Domani, mercoledì 21 gennaio alle ore 10.30, nell’Aula Magna “G. Cipriani” dell’Università di Foggia sarà sottoscritto il contratto di comodato d’uso tra il Comune di Foggia e Adisu Puglia utile all’avvio del concorso di progettazione per il restauro dell’ex Distretto Militare di Foggia che è destinato a diventare una moderna residenza universitaria con 120 nuovi posti letto, integrata a un polo museale dedicato al Maestro Umberto Giordano.

La nuova residenza offrirà agli studenti spazi comuni, aree studio e servizi dedicati, con particolare attenzione ai giovani del Conservatorio musicale. Un intervento che consolida la strategia “Puglia Regione Universitaria” e garantisce opportunità reali di autonomia e inclusione per le nuove generazioni.

La presentazione vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, degli assessori regionali Marina Leuzzi, Silvia Miglietta, Raffaele Piemontese e Graziamaria Starace, del Rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio e della Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, unitamente ad altri esponenti istituzionali coinvolti nell’iniziativa.

L’evento rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro accademico e culturale della città, in linea con i progetti già avviati a Brindisi, Taranto, Lecce e Bari. Un impegno concreto della Regione Puglia per fare della casa un diritto accessibile a tutti gli studenti.

 

 
 
 

VIESTE/ OGGI L’UFFICIALIZZAZIONE DELL’UNITÀ TERRITORIALE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 20 Gennaio 2026 Questa sera alle ore 19,15,

Post n°34188 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da forddisseche

VIESTE/ OGGI L’UFFICIALIZZAZIONE DELL’UNITÀ TERRITORIALE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

Questa sera alle ore 19,15, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Rodari-Alighieri-Spalatro” di Vieste, avrà luogo l’assemblea dei soci della Croce Rossa Italiana- Comitato di Manfredonia in cui verrà l’ufficializzazione dell’Unità Territoriale della Croce Rossa Italiana con sede a Vieste, luminosa realtà locale affermatasi negli ultimi mesi sul territorio con l’obiettivo di donare e donarsi per la sicurezza e la prevenzione dei cittadini.

L’associazione composta da virtuosi volontari del luogo cresce sempre più all’insegna della solidarietà e del bene comune e raggiunge così lo storico riconoscimento di unità territoriale locale che determina una più completa e articolata autonomia per progetti e iniziative futuri.

Numerose le attività realizzate finora con diversi appuntamenti aperti al pubblico di carattere dimostrativo ed educativo legati ai piani di emergenza e di primo soccorso come la manovra di Heimlich, passando per le giornate di informazione e divulgazione presso gli istituti scolastici , la partecipazione attiva con la cerimonia di accoglienza della Luce di Betlemme lo scorso 18 Dicembre con gli studenti dell’istituto alberghiero “Mattei” e la continua formazione e sensibilizzazione alle giornate di donazione del sangue e alla solidarietà collettiva.

Un momento speciale per la costituenda unità territoriale che vede all’orizzonte nuovi traguardi, invitando a cuore aperto tutti coloro che vogliono avvicinarsi al nucleo volontari Croce Rossa per diffondere sempre più lo spirito di servizio e di fraternità nella nostra comunità.

 

 
 
 

CALCIO PROMOZIONE/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XX GIORNATA 18 Gennaio 2026 LA XX GIORNATA DOMENICA 18 GENNAIO – ORE 15,00 –

Post n°34187 pubblicato il 18 Gennaio 2026 da forddisseche

CALCIO PROMOZIONE/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XX GIORNATA

LA  XX GIORNATA DOMENICA 18 GENNAIO – ORE 15,00 –

11:00   Don Uva Calcio 1971 – San Marco  3-1

11:00   Molfetta Calcio – Severo Calcio 0-0          

15:00   Atletico Apricena – Borgorosso Molfetta    1-2

15:00   Atletico Gargano – Rinascita Rutiglianese   1-3

15:00   Cosmano Sport – Soccer Trani    1-3      

15:00   Lucera Calcio – Norba Conversano  2-2

15:00   Real Siti – Corato Calcio 0-3          

15:00   Virtus Andria – Noicattaro   1-1

15:00   Virtus Palese – Virtus Bisceglie 0-2

LA CLASSIFICA

Soccer Trani    56      

San Marco      40       

Cosmano Sport     37       

Virtus Palese   31

Don Uva Calcio   30

Norba Conversano 29           

Lucera Calcio         28       

Virtus Bisceglie    28

Borgorosso Molfetta 27

San Severo Calcio      27

Rinascita Rutiglianese     27 

Noicattero 26

Corato Calcio             25     

Atletico Gargano        21

 Atletico Apricena       21

   Real Siti          20       

Molfetta Calcio    20       

Virtus Andria    7 

LA PROSSIMA XXI GIORNATA DOMENICA 25 GENNAIO – ORE 15,00 –

11:00   Borgorosso Molfetta – Virtus Andria           

15:00   Corato Calcio 1946 – Virtus Palese  

15:00   Noicattaro – Don Uva Calcio 1971   

15:00   Rinascita Rutiglianese – Cosmano Sport      

15:00   San Marco – Real Siti            

15:00   San Severo Calcio 1922 – Atletico Gargano            

15:00   Soccer Trani – Atletico Apricena      

15:00   Virtus Bisceglie – Lucera Calcio       

16:00   Norba Conversano – Molfetta Calcio

 

 
 
 

CALCIO SECONDA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XIV GIORNATA 18 Gennaio 2026 LA XIV GIORNATA DOMENICA 18 GENNAIO – ore 1

Post n°34186 pubblicato il 18 Gennaio 2026 da forddisseche

CALCIO SECONDA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XIV GIORNATA

LA XIV GIORNATA DOMENICA 18 GENNAIO – ore 15,00 –

11:00     Elce – Audace Ascoli Satriano   3-2       

15:00     Gioventù Calcio San Severo – Monte Accademia Calcio Monte  3-3  

15:00     Ischitella – Pol. Trani 2006    0-3

15:00     Real Rodi Garganico – Virtus Molfetta       1-0 

15:00     Red Heart Sannicandro Garganico – Eagles Bisceglie      4-1   

15:00     Soccer Ruvo – Real San Giovanni    4-0

15:00     Virtus Sammarco – Sant’Agata Di Puglia 5-2

LA CLASSSIFICA

Pol. Trani 36

 Virtus Sammarco    31

 Soccer Ruvo   27

Accademia Calcio Monte      25       

 Marconi Ischitella 23 

Elce         21

Virtus Molfetta      20

Gioventù Calcio San Severo 20   

Eagles Bisceglie    19

Red Heart Sannicandro Garganico 17

 Sant’Agata Di Puglia 16       

Real San Giovanni     10         

Audace Ascoli Satriano         6         

Real Rodi Garganico    3      

LA PROSSIMA XV GIORNATA – DOMENICA 25 GENNAIO – ORE 15,00 – 

11:00   Eagles Bisceglie – Real Rodi Garganico       

15:00   Accademia Calcio Monte – Soccer Ruvo     

15:00   Audace Ascoli Satriano – Marconi Ischitella           

15:00   Pol. Trani 2006 – Red Heart Sannicandro Garganico          

15:00   Real San Giovanni – Virtus Sammarco         

15:00   Sant’Agata Di Puglia – Elce  

15:00   Virtus Molfetta – Gioventù Calcio San Severo

 

 
 
 

CALCIO TERZA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELL’XI GIORNATA 18 Gennaio 2026 L’XI GIORNATA DOMENICA 18 GENNAIO 15:00 Bo

Post n°34185 pubblicato il 18 Gennaio 2026 da forddisseche

CALCIO TERZA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELL’XI GIORNATA

L’XI GIORNATA DOMENICA 18 GENNAIO

15:00     Bovino Calcio – Peschici Calcio   1-3    

15:00     Joga Bonito Foggia – Real Vico     0-0   

15:00     Orta Nova – Virtus Calcio Foggia    2-6

15:00     Trinitapoli 2024 – Atletico Foggia    2-2

15:00     Virtus Carpino Calcio – Herdonia Calcio     1-3

Riposa: Audax San Severo     

LA CLASSIFICA

Virtus Calcio Foggia  26

Herdonia Calcio         25

Trinitapoli       23       

Atletico Foggia          18       

Real Vico                    17       

Peschici Calcio           14       

Joga Bonito Foggia    11         

Audax San Severo     9         

Virtus Carpino Calcio  5       

Orta Nova       4         

Bovino Calcio (-9)      -8

LA PROSSIMA XII GIORNATA DOMENICA 25 GENNAIO – ORE 15,00 – 

15:00   Atletico Foggia – Real Vico  

15:00   Joga Bonito Foggia – Herdonia Calcio         

15:00   Orta Nova – Peschici Calcio  

15:00   Trinitapoli 2024 – Audax San Severo           

15:00   Virtus Carpino Calcio – Virtus Calcio Foggia          

Riposa: Bovino Calcio

 

 
 
 

MONTE SANT’ANGELO – Parte “ConFIDO in te”, la campagna LNDC di educazione civica per la tutela degli animali Il Gen 17, 2026 13

Post n°34184 pubblicato il 17 Gennaio 2026 da forddisseche

MONTE SANT’ANGELO – Parte “ConFIDO in te”, la campagna LNDC di educazione civica per la tutela degli animali
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È partita anche a Monte S Angelo presso l’Istituto Comprensivo “Tancredi Amicarelli” la campagna di educazione civica “ConFIDO in te”, ideata dalla LNDC Animal Protection – sezione di Vieste e fortemente voluta nel Comune di Monte Sant’Angelo dagli Assessori Vittorio De Padova (Benessere animale) e Rosa Palomba (Istruzione). L’attività è stata accolta molto favorevolmente dal Dirigente Scolastico, prof. Nicandro Rago e dalla docente di scuola primaria Laura, Rago che ne ha curato l’organizzazione. La Campagna rientra tra le azioni educative del più ampio progetto Zero cani in canile, è rivolta alle scuole e, in coerenza con le Linee guida ministeriali per l’insegnamento dell’Educazione Civica, mira a promuovere la consapevolezza e la responsabilità nei confronti degli animali, contrastando il fenomeno del randagismo. La relatrice, dott.ssa Francesca Toto, educatrice cinofila e volontaria, partendo dalla situazione territoriale ha illustrato le corrette procedure da adottare in caso di ritrovamento o soccorso di animali e le corrette modalità di detenzione, nonché il valore educativo della relazione uomo–animale come strumento di crescita civile e sociale. Ai ragazzi sono state illustrate anche le conseguenze civili e penali dei maltrattamenti alla luce della Legge contro il bullismo e della legge Brambilla. In un secondo step è prevista la formazione online dei docenti da parte di LNDC. Tutte le scuole interessate all’attività, che è totalmente gratuita, possono contattare LNDC Vieste: legadelcane.vieste@gmail.com

 

 
 
 

GARGANO PROTAGONISTA IN REGIONE E PROVINCIA: PIÙ RAPPRESENTANZA, ORA SERVONO RISPOSTE CONCRETE 17 Gennaio 2026 La provincia di

Post n°34183 pubblicato il 17 Gennaio 2026 da forddisseche

GARGANO PROTAGONISTA IN REGIONE E PROVINCIA: PIÙ RAPPRESENTANZA, ORA SERVONO RISPOSTE CONCRETE

La provincia di Foggia conquista due posti di rilievo nella nuova Giunta regionale guidata da Antonio Decaro, segnando una fase politica che rafforza in modo significativo la presenza garganica nei luoghi decisionali della Puglia. Un dato politico rilevante che alimenta aspettative e responsabilità, soprattutto per un territorio che da anni attende interventi strutturali su sanità, infrastrutture e sviluppo.

Raffaele Piemontese, forte di oltre 30mila preferenze, entra nell’esecutivo regionale con la delega strategica a Infrastrutture e Mobilità, confermandosi una figura centrale del Partito Democratico pugliese e uno degli uomini chiave del nuovo corso decariano. Accanto a lui, Graziamaria Starace, originaria di Vieste, assume la delega a Turismo e Promozione: un incarico che assume un valore particolare per il Gargano, territorio a forte vocazione turistica, e che rappresenta il coronamento di un percorso politico sostenuto anche dal presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti.

La rappresentanza garganica si rafforza ulteriormente nella politica regionale anche con la viestana Rossella Falcone e lo stesso Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia. Una presenza massiccia che accende le speranze di un territorio troppo spesso rimasto ai margini delle grandi scelte regionali.

Ora, però, alle nomine devono seguire risultati concreti. Il Gargano si aspetta uno “scatto in avanti” soprattutto su due nodi storici: la sanità e la viabilità. Sul primo fronte, la carenza di presidi, personale e servizi continua a penalizzare residenti e turisti, rendendo urgente un rafforzamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Sul secondo, la superstrada garganica resta una priorità non più rinviabile: un’infrastruttura fondamentale per rompere l’isolamento dell’area, sostenere l’economia e garantire sicurezza nei collegamenti.

Con deleghe strategiche come Infrastrutture, Mobilità e Turismo nelle mani di esponenti direttamente legati al Gargano, le condizioni politiche per avviare una stagione di rilancio sembrano esserci tutte. La sfida, ora, è trasformare la forte rappresentanza istituzionale in politiche efficaci e cantieri aperti, perché il Gargano non può più permettersi di attendere.

 

 
 
 

STARACE: “QUESTA NOMINA È UN ONORE IMMENSO E SOPRATTUTTO UNA PROMESSA: CONTINUARE A LAVORARE CON SERIETÀ, VISIONE E PASSIONE PER

Post n°34182 pubblicato il 16 Gennaio 2026 da forddisseche

STARACE: “QUESTA NOMINA È UN ONORE IMMENSO E SOPRATTUTTO UNA PROMESSA: CONTINUARE A LAVORARE CON SERIETÀ, VISIONE E PASSIONE PER UN TURISMO CHE SIA SVILUPPO VERO”

Oggi torno a Vieste con un’emozione che faccio fatica a contenere.

Questa mattina sono uscita dalla mia città come Assessore Comunale e vi rientro con una responsabilità ancora più grande: quella di Assessore Regionale al Turismo della Puglia.

Se oggi varco la soglia della Regione è perché porto con me l’esperienza concreta di un territorio che non ha mai smesso di credere nella propria bellezza, anche quando sembrava invisibile.

Ho rassegnato le dimissioni da Assessore a Vieste, pur mantenendo la carica da consigliere comunale, con rispetto, gratitudine e un nodo alla gola. Vieste è casa, scuola, comunità. Ringrazio il Sindaco @giuseppenobiletti , tutti i colleghi di Giunta e i Consiglieri Comunali per il percorso tracciato insieme.

Questa nomina è un onore immenso e soprattutto una promessa: continuare a lavorare con serietà, visione e passione per un turismo che sia sviluppo vero, rispetto dei luoghi, opportunità per le comunità.

Sono commossa, orgogliosa, fiera.

Grazie al Presidente Antonio Decaro per fiducia accordatami. A tutte le persone che hanno creduto in me, alla mia famiglia, a mio padre.

 

 
 
 

LA SERIE A CONTRO LA PIRATERIA: IN ARRIVO DUEMILA LETTERE, CHIESTI 1.000 EURO DI RISARCIMENTO AGLI UTENTI 16 Gennaio 2026 Stret

Post n°34181 pubblicato il 16 Gennaio 2026 da forddisseche

LA SERIE A CONTRO LA PIRATERIA: IN ARRIVO DUEMILA LETTERE, CHIESTI 1.000 EURO DI RISARCIMENTO AGLI UTENTI

Stretta contro la pirateria: la Lega invia 2.000 lettere di diffida. Chiesti 1.000 euro di risarcimento a chi è stato identificato dalla GdF.

La tolleranza è finita e la lotta al “pezzotto” entra in una nuova fase. La Lega Serie A ha deciso di passare ai fatti, andando a colpire direttamente il portafoglio dell’utilizzatore finale. Come confermato dall’amministratore delegato Luigi De Siervo in un’intervista al Sole 24 Ore, stanno per partire 2.000 lettere di diffida indirizzate ad altrettanti utenti italiani, identificati dalla Guardia di Finanza come fruitori di piattaforme illegali per la visione del campionato.

La richiesta: 1000 euro per evitare il tribunale

Il contenuto delle raccomandate è chiaro: la Lega chiede un risarcimento di 1.000 euro per chiudere la questione in via bonaria ed evitare conseguenze peggiori. “Lo consideriamo un passaggio necessario per far capire che non esistono più zone grigie”, ha spiegato De Siervo. L’obiettivo è punire chi ha alimentato consapevolmente un’industria illegale miliardaria, che danneggia i diritti televisivi e crea un gap economico con i campionati esteri.

Addio anonimato: come sono stati scoperti i “pirati”

L’operazione smonta definitivamente il mito dell’invisibilità online. I 2.000 utenti sono stati individuati grazie al lavoro della Guardia di Finanza, che ha incrociato i dati relativi al traffico internet con quelli bancari. A incastrare i fruitori, spesso, è stata la traccia indelebile lasciata dai pagamenti effettuati verso organizzazioni criminali per ottenere l’abbonamento illecito. “Ogni violazione digitale lascia tracce precise”, avverte De Siervo. “Anche a distanza di anni, quelle tracce possono essere ricostruite e portare a una sanzione”.

sportmediaset.

 

 
 
 

VIESTE/ RICHIESTA DI RIMBORSO/SPOSTAMENTO CREDITO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA A.S. 2024/2025 15 Gennaio 2026 Si avvisa l’u

Post n°34180 pubblicato il 16 Gennaio 2026 da forddisseche

VIESTE/ RICHIESTA DI RIMBORSO/SPOSTAMENTO CREDITO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA A.S. 2024/2025

Si avvisa l’utenza che è possibile inoltrare le richieste di rimborso per la mensa scolastica non usufruita nell’anno scolastico 2024/2025, entro e non oltre il giorno 15 febbraio 2026 trasmettendo il modulo allegato, debitamente compilato, al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.vieste.fg.it (abilitato alla ricezione anche da posta semplice).
E’ sempre possibile la consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo negli orari di apertura al pubblico.

In alternativa è possibile richiedere, sempre attraverso la procedura sopra indicata, lo spostamento di tale credito a favore di altri alunni iscritti al servizio mensa.


Domanda

 

 
 
 

VIESTE/ AVVIATI I LAVORI DI PAVIMENTAZIONE NELLE VIE CENTRALI DEL CIMITERO 14 Gennaio 2026 Sono iniziati oggi i lavori di pavim

Post n°34179 pubblicato il 14 Gennaio 2026 da forddisseche

VIESTE/ AVVIATI I LAVORI DI PAVIMENTAZIONE NELLE VIE CENTRALI DEL CIMITERO

Sono iniziati oggi i lavori di pavimentazione delle vie centrali del Cimitero, un intervento atteso che rientra nel più ampio programma di manutenzione e riqualificazione delle aree cimiteriali.
L’opera ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fruibilità degli spazi, garantendo percorsi più decorosi e accessibili ai cittadini.

«Si tratta di un intervento necessario per restituire dignità e funzionalità a un luogo particolarmente caro alla comunità», ha dichiarato il Consigliere Delegato ai Servizi Cimiteriali, Matteo Petrone, sottolineando l’impegno dell’Amministrazione nel migliorare i servizi offerti.

Durante lo svolgimento dei lavori potranno verificarsi temporanee limitazioni al transito, per le quali si confida nella collaborazione dei visitatori.

 

 
 
 

TAVOLO REGIONALE DI CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO, PRESIDENTE DECARO: “REGIONE AL FIANCO DEI COMUNI. LA LEGALITÀ È UNA PRIOR

Post n°34178 pubblicato il 14 Gennaio 2026 da forddisseche

TAVOLO REGIONALE DI CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO, PRESIDENTE DECARO: “REGIONE AL FIANCO DEI COMUNI. LA LEGALITÀ È UNA PRIORITÀ E LEVA DI SVILUPPO”

Si è riunito questa mattina a Bari, in sala Giunta, il tavolo di contrasto all’abusivismo edilizio istituito presso la Regione Puglia – Sezione Urbanistica, presieduto dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti, al quale hanno preso parte, insieme agli uffici regionali preposti, l’avvocato generale della Corte di Appello di Bari, Giuseppe Maralfa, i sostituti procuratori presso la Procura di Bari, Baldo Pisani, presso la Procura di Foggia, Giuseppe Mongelli, presso la Procura di Trani, Francesco Tosto e Marco Gambardella, e la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio.

“Sono venuto qui oggi per salutare i procuratori, l’avvocato generale e la Presidente di ANCI Puglia – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, intervenuto a inizio lavori – e ringraziarli del tempo che mettono a nostra disposizione per questo lavoro sull’abusivismo edilizio che per noi è fondamentale. Per la Regione la legalità è una priorità e una leva di sviluppo a tutti gli effetti. Perché la legalità aiuta le comunità a crescere, aiuta le persone a fidarsi delle istituzioni, aiuta l’economia sana ad emergere e a creare valore sui territori. Nel mio discorso di insediamento mi avete sentito parlare di fragilità. Fragilità umane, sociali ma anche del territorio. L’abusivismo edilizio è una fragilità del territorio che vogliamo e dobbiamo guardare in faccia, senza paura, tutti insieme. Il nostro obiettivo a questo tavolo è salvaguardare il territorio e i Comuni devono sapere che la Regione è loro alleata in questa battaglia”.

“So che c’è un problema di risorse – ha proseguito Decaro -, ma insieme capiremo come superare le criticità: la Regione intende infatti procedere ad una modifica della legge regionale 15/2012 in tema di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio, prevedendo la soppressione dell’attuale fondo di rotazione e l’istituzione di un Fondo regionale per gli interventi di demolizione delle opere abusive finalizzato a sostenere le spese di demolizione degli immobili abusivi e di ripristino dello stato dei luoghi, di competenza dei Comuni, nei limiti dello stanziamento di bilancio e fino ad un importo massimo del 50% della spesa complessiva. Ma anche definendo al contempo un vincolo di destinazione delle somme che i Comuni riusciranno a recuperare dal responsabile dell’abuso così da innescare un meccanismo virtuoso nell’utilizzo delle stesse per la salvaguardia dei territori. Poi continueremo a lavorare insieme, migliorando il processo di condivisione dei dati e cercando di far comprendere la straordinaria opportunità che abbiamo se salvaguardiamo il nostro territorio, il nostro paesaggio, se ci prendiamo cura di quelle fragilità che rischiano di diventare pericoli: penso alle lame, alle coste, alle aree interne, a tutti quei luoghi della nostra regione che oggi, a causa delle trasformazioni che stiamo vivendo per via anche dei cambiamenti climatici a cui dobbiamo far fronte. La Regione è e sarà un interlocutore attento e presente in questa sfida”.

“Il tavolo tecnico nasce per contrastare quello che in Puglia rappresenta un problema di grandi dimensioni, quello degli abusi edilizi – ha dichiarato il procuratore Renato Nitti -.  Oggi ci troviamo alla quinta seduta del tavolo sugli abusi edilizi, istituito all’inizio del 2024, anche se esistevano già esperienze pregresse di collaborazione su questo tema, nel solco del meccanismo previsto dalla legge regionale 15/2012 che promuove forme di cooperazione istituzionale, anche attraverso la stipula di convenzioni tra amministrazioni e protocolli di intesa con l’autorità giudiziaria e con organi di polizia giudiziaria operanti in materia di edilizia e urbanistica Per contrastare efficacemente gli abusi edilizi non è sufficiente accertare l’esistenza di un illecito: occorre poi procedere concretamente, dando esecuzione ai provvedimenti.

Per fare questo sono necessarie sinergie, impegno e risorse. Ci siamo resi conto da tempo, nei vari uffici giudiziari, che le demolizioni non sempre vengono eseguite. Ogni ufficio ha cercato di spingere in questa direzione, ma è apparso chiaro che fosse indispensabile lavorare insieme. Per questo, dall’anno scorso ad oggi, sono state avviate numerose iniziative. In particolare, segnalo la stipula di un protocollo tra tutte le Procure del distretto e la Procura regionale della Corte dei conti. Questo strumento ci consentirà di alimentare in modo automatico un flusso informativo verso la Corte dei conti in relazione ai possibili illeciti erariali commessi da coloro che, all’interno delle amministrazioni comunali, non procedono agli adempimenti previsti dalla legge: dall’ingiunzione di demolizione all’acquisizione dell’area di sedime al patrimonio comunale, dalla comminazione delle sanzioni fino alla loro riscossione.

Gli effetti cominciano a vedersi: i cittadini stanno comprendendo che non conviene ostinarsi a non demolire e che procedere spontaneamente evita interventi più onerosi, che altrimenti dovrebbero essere effettuati dal Comune o, a seconda dei casi, dalla Procura. A questo si aggiungono il ruolo della Regione e delle Prefetture. Si tratta di una sinergia complessiva che sta iniziando a produrre risultati concreti. Abbiamo inoltre segnalato alla Regione la possibilità di rafforzare ulteriormente questi interventi valorizzando le pratiche virtuose, così da rendere l’azione ancora più incisiva”

“Il contrasto all’abusivismo – ha tenuto a precisare la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio – è un tema molto articolato e diversificato sull’intero territorio regionale, sia dal punto di vista geografico sia rispetto alle diverse tipologie di abusivismo. Come emerso nel tavolo di confronto odierno, stiamo ponendo particolare attenzione alle situazioni più rilevanti, soprattutto quelle che interessano aree di elevato pregio paesaggistico: penso alle marine, alle lame, a zone di particolare valore ambientale. Su questi contesti non ci sarà alcuna inerzia da parte degli Enti locali, a tutela della legalità ma anche del paesaggio che è uno dei motori della nostra economia. Stiamo cercando di definire anche una scala di priorità per gli interventi da attuare, ma persistono diverse criticità di natura operativa e procedurale. I Comuni, purtroppo, si trovano, come spesso accade, in prima linea sul fronte più difficile, quello del contatto diretto con le situazioni concrete. È evidente che qui il tema dell’abusivismo si intreccia con quello, altrettanto rilevante, dell’emergenza abitativa. Il raccordo con gli uffici regionali, con la Procura, le Prefetture e le altre autorità competenti – ha concluso Pascazio – ci consentirà di affrontare meglio la questione e accelerare i procedimenti”.

Il tavolo odierno ha, altresì, preso atto della disponibilità da parte delle Procure del Distretto di Lecce (Lecce, Brindisi e Taranto) a partecipare, così da condividere pienamente finalità e obiettivi comuni. Tale allargamento del confronto consentirebbe di rafforzare ulteriormente il coordinamento interistituzionale sul tema del contrasto all’abusivismo edilizio.

Il protocollo attualmente in vigore è in scadenza nel mese di marzo e, in vista di tale data, sono in corso interlocuzioni tra Regione e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzate all’individuazione di un percorso semplificato che consenta ai Comuni di trasmettere i dati in modo più agevole ed efficiente, riducendo gli adempimenti burocratici e migliorando la qualità delle informazioni raccolte, per unificare le procedure e arrivare ad una omogeneizzazione dei dati relativi all’abusivismo edilizio, così da disporre di un sistema informativo condiviso, uniforme e maggiormente funzionale alle attività di monitoraggio e intervento.

 

 
 
 

FRANCO FONTANA: “CON L’OMBRA SUL MARE CONQUISTAI LA FRANCIA”. LA STORIA DELLA FOTO DEL MARE DI BAIA DELLE ZAGARE USATA IN UN MAN

Post n°34177 pubblicato il 14 Gennaio 2026 da forddisseche

FRANCO FONTANA: “CON L’OMBRA SUL MARE CONQUISTAI LA FRANCIA”. LA STORIA DELLA FOTO DEL MARE DI BAIA DELLE ZAGARE USATA IN UN MANIFESTO PER LA DIFFUSIONE DEL “PENSIERO FRANCESE”. OGGI QUOTATA 7MILA EURO.

«Nel 1970 vendevo mobili ma volevo fare il fotografo capitai sul Gargano e ripresi la Baia delle Zagare. È diventata il simbolo del pensiero d’Oltralpe».

Era il 1970 e con un gruppo di amici fotoamatori andammo in un hotel sul Gargano, in Puglia, che si chiamava e penso si chiami ancora Baia delle zagare. È su un piccolo sperone in alto rispetto al mare, dove ci arrivi con un ascensore. Decidemmo di fare delle foto. C’è chi fu attratto dalla gente che faceva il bagno e chi dall’acqua, a me colpì quell’ombra che lo sperone incideva sul bianco della spiaggia»: così Franco Fontana ricorda come nacque Baia delle Zagare, una delle sue immagini più conosciute. «Allora non ero ancora un professionista, di lavoro vendevo mobili per interni. Ma avevo la passione, mi ero anche pagato coi miei soldi un libro di fotografia su Modena, che adesso è una rarità per collezionisti».

Fontana è affezionato in modo particolare a quell’immagine: «Grazie a lei – ricorda – sono diventato famoso in tutto il mondo. Ad apprezzarne la “filosofia” furono i francesi. Nel 1978 – ormai avevo deciso di scommettere su me stesso, avevo mollato i mobili e mi ero messo a fotografare a tempo pieno – feci una mostra a Parigi, dove c’era anche Baia delle Zagare. Mi chiamarono dal ministero della Cultura per dirmi che secondo loro quell’immagine esprimeva perfettamente lo spirito del loro Paese e che la volevano usare in un manifesto per la diffusione del “pensiero francese”. Ne fui felice e poi ho scoperto che quel manifesto è arrivato in tutte le ambasciate e nei più sperduti centri culturali in Asia come in Africa». Ma c’è un’altra ragione per cui Baia delle Zagare è importante per il suo autore: «Rappresenta il mio modo di intendere la fotografia. Io credo infatti che questa non debba documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo»

Vedendola oggi si può dire che in quella immagine c’è già lo «stile» Fontana, quell’uso, come dice lui stesso, «materico» del colore e quel confine labile tra il realismo e l’astrazione, che l’avrebbe accompagnato in tutta la carriera, dai paesaggi Anni 70 ai nudi («A differenza di quelli di Araki o Serrano i miei sono da museo e non da edicola», rivendica polemicamente) degli Anni 80 agli asfalti di oggi. «Ma l’astrazione in fotografia è diversa da quella in pittura, anche se riprendi una casa fai qualcosa di astratto, perché hai deciso di isolare quell’immagine e non un’altra, l’astrazione è nella testa di chi scatta».

Nel 1970 la fotografia, o meglio la fotografia d’autore, era quasi esclusivamente in bianco e nero. «Il colore – afferma – era considerato dai fotografi “gastronomia”, in realtà maneggiare il colore non è facile. Si crede che il bianco e nero sia più creativo, ma non è così. La sfida è far diventare il colore, che è già nelle cose o nei paesaggi, da oggetto a soggetto. E poi se vuoi sono ottimista, quindi vedo il mondo a colori. Ma mi piace molto quello che dice Italo Zannier: Fontana usa il colore come se il bianco e nero non fosse mai esistito».

Baia delle Zagare gli stava per aprire anche la strada dell’America. «Ce l’avevo quando andai a New York nel 1979. Con i miei portfolio e un pizzico di incoscienza andai a bussare alla porta di Leo Castelli, il grande gallerista. C’era una coda lunghissima di artisti che volevano mostrare i loro lavori. Presero i miei portfolio e dopo una mezz’ora la moglie di Castelli mi chiamò, aveva su una scrivania le mie immagini sparpagliate e mi disse che erano molto interessati ai miei lavori. Dovevo però firmare in esclusiva per loro e aspettare due anni, perché avevano già mostre bloccate per tutto quel tempo. Io ero impaziente e dissi di no. Oggi me ne pento e non poco». Ma l’America sarebbe comunque entrata nelle sue immagini, forse anche perché, come direbbe Guccini, esiste un legame «tra la via Emilia e il West». «Negli anni successivi l’ho girata in lungo e in largo. E anche in anni recenti ci sono tornato con amici come Valerio Massimo Manfredi per fare un libro sulla Route 66». Dei suoi primi viaggi in America rimane una serie famosa che diede vita anche a varie mostre: «La luce delle domeniche americane». «Allora avevo iniziato a fotografare non solo paesaggi e case, ma anche persone». A vedere quelle sue immagini, con i colori scolpiti, il tempo sospeso e la gente sui marciapiedi in attesa dei bus, si direbbe anticipatore di molta dell’odierna street photography.

«Penso – prosegue – che non devi mai fermarti, mai fare sempre le stesse cose. Abbiamo un biglietto di sola andata, è inutile sprecarlo, ripetendo ciò che hai già fatto». Con questo spirito si capisce come Fontana sia uno che, a differenza di altri fotografi, non rimpiange l’«età della pellicola». «Il digitale – dice – è stata una rivoluzione che ti offre possibilità impensate fino a poco tempo fa. Prima di tutto non ti rompi più la schiena portandoti macchine e attrezzature pesantissime. Puoi scattare tutto quello che vuoi e scegliere solo ciò che ti piace, con il numero di pixel cui siamo giunti adesso non hai alcun problema di definizione. Poi mi sembra che riesci a scolpire meglio la luce. E infine l’idea che puoi “ritoccare”, se non sei soddisfatto, è un altro passo avanti». Quale consiglio darebbe a un ragazzo che vuole seguire le sue orme? «Organizzo molti work-shop e ai giovani dico che prima di tutto devono guardare dentro se stessi e capire chi sono. I manicomi sono pieni di gente che si crede Napoleone, ma con la fotografia è inutile che cerchi, se non lo sei, di copiare Cartier-Bresson. Devi essere te stesso, se lo capisci e hai delle cose da dire, il resto viene da sé». E per questo smitizza anche il feticcio della macchina: «Baia delle Zagare – conclude – la feci con una Pentax, poi sono passato alle Canon e ho sempre usato quelle. Ma non sopporto chi ti chiede mille particolari tecnici, pensando siano fondamentali: la macchina fotografica è come la penna stilografica per uno scrittore, solo uno strumento. Quello che conta è quello che sai scrivere».

Franco Fontana è nato a Modena nel 1933. Inizia a fotografare nel 1961 frequentando circoli amatoriali e passa al professionismo negli Anni 70. È uno dei grandi maestri della fotografia a colori, si è cimentato tanto con il paesaggio quanto con il nudo. Gli sono stati dedicati oltre 40 libri, pubblicati da editori di tutto il mondo (il più recente si chiama Anima e raccoglie immagini dagli Anni 70 a oggi). Ha esposto in musei pubblici e gallerie private (quasi 400 le sue personali). A settembre gli sarà dedicata una vasta retrospettiva dall’Ivam, l’Instituto Valenciano de Arte Moderno, di Valencia, in Spagna.

la stampa

GALLERIA CIVICA – FONDAZIONE AGO MODENA FABBRICHE CULTURALI

 Franco Fontana

(1933)

Baia delle Zagare, 1970

Nell’immagine è rappresentato il paesaggio marino di Baia delle Zagare osservato dall’alto. Il mare, calmo, sfuma dal colore chiaro vicino alla riva fino a un blu intenso al largo. La spiaggia, dai toni chiari, è attraversata dall’ombra scura dello sperone roccioso da cui è stata scattata la fotografia.

 

 
 
 
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