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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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ISOLE TREMITI, IL SINDACO CHIEDE DI PIU' CORSE DELLE NAVI NEI FINE SETTIMANA

Post n°26605 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

ISOLE TREMITI, IL SINDACO CHIEDE DI PIU' CORSE DELLE NAVI NEI FINE SETTIMANA  

  
 

«La stagione estiva dura poche settimane mentre non sappiamo quanto durerà il post covid, se non ci fate lavorare adesso, temiamo per il nostro futuro».
Il grido di dolore del sindaco di Isole Tremiti, Antonio Fentini, varca i confini delle Diomedee.
«Ho scritto a tutti - commenta il sindaco - per far conoscere il problema dei trasporti marittimi. Con le norme sul distanziamento, le navi possono trasportare solo il 50% dei passeggeri previsti e durante il fine settimana, quando aumenta la richiesta, molti turisti restano a terra. Altri, nell’incertezza, non partono proprio e sono spesso bersaglio di notizie false, da parte di chi vuole male alle Tremiti».
 «Il Prefetto, la Regione Puglia e il Ministero, da anni sono a conoscenza della problematica, ricevono mie lettere in continuazione. Quest’anno ho scritto anche al Presidente Conte! Purtroppo sono ancora in molti a dare la colpa al sindaco, pensando che io possa agire in autonomia. Ma non è così».
Anche un solo turista in meno sulle isole, significa meno lavoro per tutti. Lo sa bene il sindaco e i suoi concittadini ed è per questo che la richiesta di corse supplementari per il trasporto dei passeggeri, appare una legittima e pacifica richiesta.

 
 
 

Coldiretti Puglia/ Estate nera -800mila vacanzieri

Post n°26604 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Coldiretti Puglia/ Estate nera -800mila vacanzieri  

  
 

3mila aziende chiuse e circa 7 mila posti di lavoro persi, con una lenta ripresa delle prenotazioni degli italiani verso le alternative più gettonate, il mare e la campagna con gli agriturismi che garantiscono distanze di sicurezza in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto, a tavola e con ampi spazi all’aperto, luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

 

È quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia su dati Assohotel, con le rilevazioni di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti, che fotografano una ripresa delle prenotazioni a luglio e ad agosto negli agriturismi. “La ripresa è lenta e progressiva sia della ristorazione che degli alloggi in agriturismo.

 

E’ stato colpito un settore che stava registrando in Puglia una crescita a due cifre con il 16,5% di aumento del numero degli agriturismi in Puglia e 850.000 presenze annue. All’appello mancano i turisti stranieri, soprattutto l’importante fetta dei vacanzieri statunitensi, ma anche inglesi, francesi e tedeschi”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

 

L’attività agrituristica è stata tra le più colpite dall’emergenza Covid–19, è stata la prima a risentire del blocco delle attività – aggiunge Coldiretti Puglia – ed è stata azzerata per quasi 3 mesi con un conto salato pari a 300 milioni di euro a carico del sistema turistico pugliese con lo stop agli spostamenti causati dall’emergenza sanitaria.

 

“Nonostante la crisi, l’agriturismo risulta escluso sia dalla pianificazione agricola che turistica che dai tavoli di confronto istituzionali a livello regionale, mentre ci si appropria sempre con facilità dell’identità agricola e del patrimonio rurale del nostro territorio, per fare comunicazione istituzionale e marketing turistico.

 

Ma gli oneri di cura di questo territorio rimangono in capo agli agricoltori, troppo spesso abbandonati ad affrontare da soli sfide enormi come Xylella, siccità, cambiamenti climatici e da ultimo anche il Covid”, tuona Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia.

 

“L'agriturismo e lo sviluppo multifunzionale delle aziende agricole sono oggi fuori da qualsivoglia strategia regionale, ivi incluse – insiste il presidente De Miccolis - quelle a sostegno del settore turistico per emergenza Covid, così come sono al palo le misure del PSR dedicate.

 

Gli indennizzi per calo di fatturato previsti per il solo mese di aprile sono solo un placebo, cosi come non mancano difficoltà per accedere al credito. Gli ammortizzatori sociali sono ormai insufficienti per entità e tempistica a dare respiro alle tante famiglie che hanno vissuto tre mesi di inoccupazione. In compenso sono aumentati burocrazia ed adempimenti, tanto che alcuni operatori del settore, presi dallo sconforto e dalla paura di sanzioni, stanno valutando se valga la pena riaprire, eventualità che avrebbe effetti disastrosi sull’occupazione”, conclude il presidente De Miccolis. Ignorare il ruolo fondamentale dell’agriturismo per lo sviluppo del territorio pugliese è inaccettabile per Coldiretti e Terranostra Puglia che tornano a chiedere interventi celeri per un settore che soffre e che ormai non può più attendere i tempi della politica e della burocrazia.

 
 
 

Cagnano Varano/ Presentato il nuovo sistema di videosorveglianza. Il sindaco Costanzucci: “Più sicuro il nostro paese, aumenter

Post n°26603 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Cagnano Varano/ Presentato il nuovo sistema di videosorveglianza. Il sindaco Costanzucci: “Più sicuro il nostro paese, aumenterà anche la percezione di sicurezza dei cittadini, migliorando la qualità della vita"  

  
 

Ieri nella sala consiliare del Comune di Cagnano Varano e in diretta social si è svolta la presentazione alla cittadinanza del nuovo sistema di videosorveglianza della cittadina garganica.  

 

Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell'Interno con un importo di 270.000 euro e punta a contrastare la criminalità e aumentare la percezione di sicurezza nella cittadinanza, andando a coprire punti chiave del paese.

 

Si tratta di un sistema di videosorveglianza capillare, tecnologicamente avanzato che contribuirà a rendere più sicura la nostra comunità – ha commentato il sindaco di Cagnano Claudio Costanzucci Paolino-  Le aree interessate riguardano sia il paese che la frazione  marittima di Foce Capoiale.

 

Sottolineo l'importanza di questo sistema di controllo del territorio, innanzitutto come deterrente per scoraggiare azioni criminose e ridurre l'indice di pericolosità comunale. Questo strumento tecnologico ci consentirà di monitorare h24 le aree urbane più frequentate e più a rischio, oltre che i punti di entrata e uscita dal paese, per rendere agevoli le indagini in situazioni ex post di eventuali atti criminosi.

 

Siamo consapevoli che il sistema non sia risolutivo per la lotta al crimine se non accompagnato da una collaborazione dei cittadini e da un’incessante azione educativa. Tutto questo renderà più sicuro il nostro paese, aumenterà anche la percezione di sicurezza dei cittadini, migliorando la qualità della vita.

 

L'installazione di sistemi di videosorveglianza era il primo punto del nostro programma amministrativo, per quando riguardava il capitolo sicurezza e legalità, e siamo fieri di averlo realizzato. Naturalmente il nostro impegno  non si è esaurito nell'installazione di questa importante infrastruttura tecnologica: in questi anni abbiamo promosso la cultura della legalità, attraverso una serie di iniziative in collaborazione con istituti scolastici, con i carabinieri, con le associazioni locali, con organizzazioni importanti come Legambiente nella ferma convinzione che l'educazione alla legalità resta l'arma più efficace per contrastare ogni forma di criminalità.”

 

Alla presentazione erano presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine, il Capo Ufficio Tecnico Comunale ing. Giampiero Di lella, il Direttore dei lavori ing. Mario Monaco. e la Ditta "Dabbicco Telecomunicazioni" di Bari.

 

Il progetto si compone di tre macro aree: infrastruttura rete dove viaggiano immagini; le telecamere e il software di videosorveglianza che permette di far visualizzare le telecamere su monitor, vedere le registrazioni, di fare determinate elaborazioni.

 

Durante l'incontro la Ditta "Dabbicco Telecomunicazioni" , che ha realizzato il sistema che utilizza 12 fibre ottiche, ha avviato una dimostrazione live per mostrare le potenzialità del progetto.

 
 
 

IN PUGLIA 365, SI RIPARTE DA VIESTE

Post n°26602 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

IN PUGLIA 365, SI RIPARTE DA VIESTE  

  
 

Eventi e attività gratuite InPuglia365, in programma da luglio ad agosto. Nei fine settimana,  visite guidate, aperture straordinarie, degustazioni, cooking class, laboratori, escursioni a piedi, in bici e a cavallo, e scopri tutta la bellezza di una terra unica e genuina. Dal Gargano al Salento, si riaccende la meraviglia passeggiando tra uliveti secolari e vigneti autoctoni, pedalando lentamente tra antichi sentieri e strade di campagna, e ascoltando la storia dei piccoli borghi, delle città d’arte e dell’artigianato locale. Alla scoperta dei sapori semplici della tavola pugliese. La Puglia è il luogo ideale dove tornare a meravigliarsi. Il via sabato e domenica 11 e 12 luglio da Vieste con l'iniziativa "V-ST-SN", storie di donne, santi e trabuccolanti. La due giorni inizia  sabato 11 con la Visita guidata del Centro storico di Vieste (Cattedrale, Punta San Francesco); Visita guidata al Museo Malacologico; Visita guidata al Museo Civico Archeologico; Passeggiata al Monolite “Pizzomunno”; Degustazione di prodotti tipici a Vieste; Laboratorio ed attività artistica innovativa itinerante a Vieste.

 

Domenica 12: Visita guidata del Parco Archeologico di Santa Maria di Merino “La Salata”; Visita guidata al Trabucco di Molinella; Degustazione di prodotti tipici a Vieste; Laboratorio ed attività artistica innovativa itinerante a Vieste. Il tutto a cura di Scanland. Info 347 6781365

 
 
 

Regione/ Parte la Misura Innoprocess per promuovere l’innovazione nelle Micro, Piccole e Medie Imprese

Post n°26601 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Regione/ Parte la Misura Innoprocess per promuovere l’innovazione nelle Micro, Piccole e Medie Imprese  

  
 

La Misura mette a disposizione delle imprese pugliesi 13 milioni di euro per progetti di innovazione. L’Avviso viene pubblicato sul BURP di oggi.

 

Si tratta di un bando con il quale, come Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, intendiamo promuovere processi produttivi e tecnologici innovativi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle imprese grazie all’utilizzo di servizi digitali avanzati.

 

I progetti, della durata di un anno, potranno essere presentati da Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, nonché Reti di imprese con o senza personalità giuridica.

 

Con questa misura saranno finanziati progetti di investimento per l’innovazione e la riorganizzazione in senso digitale delle imprese, progetti fondamentali soprattutto oggi nella situazione di crisi economica nella quale si trova il tessuto produttivo regionale, a seguito dell’emergenza Covid 19. Infatti, come è opinione condivisa dagli esperti del settore, solo le aziende capaci di modificare profondamente la propria organizzazione produttiva e l’approccio ai mercati saranno in grado di superare l’emergenza, mantenere e guadagnare fette di mercato, che altrimenti saranno aggredite dai grandi player nazionali e internazionali.

 

 Tra le spese ammissibili, oltre ai costi per consulenza, strumentazione e attrezzature, ci sono anche quelli per l’acquisizione di brevetti e licenze e, soprattutto, i costi del personale utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi.

 

Il bando è a sportello e sarà attivo dalle ore 12 del 27 luglio 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La Regione Puglia, con la collaborazione di InnovaPuglia, sarà a disposizione delle imprese e dei loro consulenti per accompagnarli nella migliore elaborazione dei progetti di innovazione.

 
 
 

Vieste – STOP AL MERCATO QUINDICINALE: I CONCESSIONARI NON HANNO RISPETTATO L'INTESA PER LA PREVENZIONE DEL COVID 19

Post n°26600 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Vieste – STOP AL MERCATO QUINDICINALE: I CONCESSIONARI NON HANNO RISPETTATO L'INTESA PER LA PREVENZIONE DEL COVID 19  

  Dopo la lunga pausa dovuta al lock-down per l’emergenza sanitaria, lunedì 29 giugno era stato effettuato il mercato quindicinale al lungomare Europa. Nella settimana precedente quel mercato si era svolta in Municipio un incontro con i rappresentanti dei concessionari per presentare il Piano di sicurezza fatto predisporre dall’Amministrazione comunale. Al termine era stata siglata un’intesa affinchè i rivenditori si facessero carico di attuare le misure previste da quel Piano, come ad esempio la presenza di alcuni “stuart” per coordinare il flusso degli utenti. Da quanto però riscontrato dalla Polizia Locale, quelle misure non sono state rispettate dai concessionari. Così questo pomeriggio il sindaco Giuseppe Nobiletti, ritenuto di dover adottare ogni misura precauzionale per il contenimento del contagio da Covid-19, in qualità di autorità sanitaria locale, ha emesso un’ordinanza (n.118) con cui dispone dal 13 luglio la sospensione del mercato quindicinale. Nel contempo viene revocata l’ordinanza n.114/2020 che aveva in precedenza consentito la ripresa di quell’attività mercatale.  

 
 
 

09 Luglio 2020 - 11:49:51 I Giornali locali: giovedì 9 luglio

Post n°26599 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

09 Luglio 2020 - 11:49:51
I Giornali locali: giovedì 9 luglio

 
 
 

Vico/ Riapre il Centro Estivo: attività dal 20 luglio. E’ possibile inoltrare domanda di partecipazione da oggi e fino al 17 lu

Post n°26598 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Vico/ Riapre il Centro Estivo: attività dal 20 luglio. E’ possibile inoltrare domanda di partecipazione da oggi e fino al 17 luglio. Attività ludiche, motorie ed educative per bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni.  

  
 

Cominceranno dal prossimo 20 luglio le attività del Centro Estivo di Vico del Gargano rivolte a bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni. Da oggi, e fino al 17 luglio, potranno essere inoltrate le domande di partecipazione da parte delle famiglie. Per le informazioni, ci si può rivolgere al 320.9170562 e all’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Vico del Gargano.

 

A promuovere la riapertura del Centro Estivo, l’Assessorato comunale alle Politiche per l’Infanzia guidato dall’assessore e vicesindaco Tiziana Casavecchia: “Voglio ringraziare l’ufficio dell’Ambito del Piano sociale di Zona, che ha partecipato all’ottenimento di questo importante risultato”, ha dichiarato Casavecchia. “Per le domande, saranno rispettate la priorità d’arrivo e quella inerente ai nuclei familiari con mamme lavoratrici.

 

Bambini e ragazzi potranno svolgere attività all’aperto, nel pieno rispetto delle norme e delle prescrizioni anti-Covid 19, dal lunedì al sabato e dalle 8.30 alle 12.30, guidati e accuditi da educatrici e educatori”.

 

La base del Centro Estivo sarà nei locali della struttura comunale San Marco, ma le attività potranno essere svolte in diversi luoghi all’aperto, compresi il parco giochi e il campo sportivo. Le famiglie dei bambini e dei ragazzi che parteciperanno alle attività del Centro Estivo contribuiranno con una quota settimanale di 15 euro.

 

“Anche la riapertura del Centro Estivo è un importante segnale di ripresa”, ha dichiarato il sindaco Michele Sementino. “Sia per i genitori che per i bambini, si tratta di un’opportunità importante. L’estate 2020, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto, sarà molto particolare e delicata. I vichesi e l’Amministrazione comunale di Vico del Gargano ce la stanno mettendo tutta per affrontare le difficoltà nel migliore dei modi”, ha concluso Sementino.

 
 
 

Verso le elezioni/ Scontro sulla doppia preferenza. Legge elettorale alla Regione non si trova l’intesa.

Post n°26597 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Verso le elezioni/ Scontro sulla doppia preferenza. Legge elettorale alla Regione non si trova l’intesa.  

  
 

Corsa a ostacoli, dopo an­ni di inerzia, sulla legge elet­torale regionale e la doppia preferenza per agevolare le pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cari­che elettive. La Puglia - con Piemonte, Liguria, Calabria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia - conserva il triste pri­mato di non essersi adeguata alla legge nazionale 20 del 2016.

 

Passati cinque anni dal­la promessa di provvedere e quattro dalla normativa stata­le, quasi a fine legislatura il Consiglio cerca (o fa finta) di trovare una soluzione. Anche perché non può ignorare l’ap­pello a sanare il vulnus che è arrivato dal premier Conte: un’esortazione che potrebbe tramutarsi in un decreto leg­ge (con potere sostitutivo).

 

Ieri si era vociferato di una riunione tra il presidente del­l’assemblea pugliese Mario Loizzo e i capigruppo. L’in­contro è smentito. «Non ap­pena la commissione unifi­cherà i testi - dice Loizzo - si andrà in aula, immagino in­torno al 28. Poi vedremo cosa accadrà». Un intervento del governo? «Non ho la minima idea non sono un giurista. Pe­rò se fosse così, il governo avrebbe già provveduto. Ho visto solo una lettera di Conte. La potestà legislativa è della Regione».

 

Si naviga in mare aperto per due motivi: perché esisto­no varie sensibilità tra i partiti e perché la questione della parità si inserisce in una di­scussione più vasta in cui si dibatte, nelle segrete stanze, di soglie di sbarramento da abbassare e di sospensione dalla carica di consigliere di chi è chiamato in giunta. Troppa carne a fuoco.

 

Ad andamento lento, qual­cosa si muove. Il presidente della commissione Affari isti­tuzionali, Saverio Congedo, ha convocato una riunione per mercoledì 15: «Il mio a au­spicio - dice - è che il Consi­glio regionale si autodetermini su una materia così impor­tante, evitando interventi che potrebbero arrivare da altri li­velli istituzionali».

 

Contro la doppia preferen­za si pronuncia il capogruppo di FI, Nino Marmo: «Sono sta­to sempre contrario, non ho bisogno del voto segreto per dichiararlo». Marmo non te­me interventi sostitutivi del governo: «Se Conte voleva in­tervenire, avrebbe dovuto un anno fa varare una legge costituzionale, per imporre la sua legge elettorale. In un senso prettamente istituzio­nale, si pone il quesito: chi è Conte per decidere su un altro organo costituzionale»?

 

Annuncia battaglia Anto­nella Laricchia, candidata del M5S alla presidenza: «Abbia­mo presentato una proposta di legge che introduce la dop­pia preferenza di genere obbligatoria, pena l’annullamento della seconda se si scelgono due candidati dello stesso sesso. Poi, proponiamo l’inammissibilità della lista che non rispetta il rapporto 40/60% dei due sessi. Oggi c’è solo una sanzione che non spaventa». Laricchia lancia un sorta di moral suasion: «Oc­corre accertarsi che ogni con­sigliere prometta di non chie­dere il voto segreto.

 

Chiedo l’impegno della società civile ad unirsi in questa battaglia». Paolo Campo, capogruppo del Pd, conferma che il «grup­po è per la doppia preferenza, non ci sono divisioni. Occorre capire come riuscire a fare sintesi in commissione tra le tante proposte, per andare in Aula ed evitare il rischio di in­terventi esterni».

 

Intanto proseguono le trat­tative nelle coalizioni. Dopo l’ennesimo intervento del pre­mier Conte per l’unità sui ter­ritori delle forze di governo, pare che il muro del gruppo regionale del M5S per il «No» all’accordo con il Pd stia mo­strando qualche crepa.

 

Men­tre una novità spunta a destra. Il Movimento sociale italiano- Fiamma Tricolore annuncia il suo candidato alla presiden­za: è Pierfranco Bruni, origi­nario della Calabria ma da an­ni residente a Taranto. Uno scricchiolio per l’unità politi­ca del centrodestra che non piacerà al candidato presi­dente Raffaele Fitto.

 

Michele Cozzi

 

corrieremezzogiorno

 
 
 

Manfredonia/ “Rilanciare l’attività nautica per lo sviluppo del territorio”

Post n°26596 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Manfredonia/ “Rilanciare l’attività nautica per lo sviluppo del territorio”  

  
 

Quando una barca ap­proda in un porto è festa per tutto lo scalo. Quando di barche ne sono dieci la festa è moltiplicata per dieci. E’ quanto avvenuto al porto turistico “Marina del Gargano”, dove hanno fatto tappa dieci imbarcazioni dell’As­sonautica italiana impegnate nel tour velico “Appuntamento in Adriatico”, iniziativa vol­ta alla scoperta e promozione delle attrattive paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche delle principali portualità turistiche dell’Adriatico.

 

Non è mancato un meeting, introdotto dal direttore del porto Andrea Zullo, al quale hanno partecipato gli equipaggi delle barche, il presidente della Gespo proprietaria del Ma­rina del Gargano, Ciro Gelsomino, il coman­dante della Capitaneria di Porto, capitano di fregata Giuseppe Turiano, il presidente dell’Assonautica provinciale, Salvatore Gu­glielmi, il presidente dello “Yachting club” Giuseppe Tridello che ha fatto gli onori di casa. Una occasione per fare il punto sullo stato dell’economia turistica.

 

Il tour velico dell’Adriatico è alla sua 32.ma edizione, ma solo nelle ultime edizioni i di­portisti hanno fatto scalo a Manfredonia: un significativo successo dell’azione svolta dal presidente dell’Assonautica provinciale Gu­glielmi nel contesto della «valorizzazione - ha rimarcato - della nautica da diporto come vettore di turismo e sostenibilità ambientale, nonché occasione di rilancio».

 

Un concetto ripreso dal presidente Gel­somino che ha evidenziato i progressi in ter­mini di sviluppo del Marina «a dimostrazione dell’importanza del porto turistico nel con­testo della crescita complessiva del territo­rio».

 

Una entusiasmante realtà, quello del “Ma­rina”, ampiamente e calorosamente ricono­sciuta dai diportisti come «una struttura di caratura internazionale - ha sintetizzato Marco Sbrizzi, velista-scrittore autore del “Portolano 777” nel quale il “Marina” di Manfredonia è bene in evidenza - per organizzazione tecnica e logistica, bellezza ospitale all’ombra del Gar­gano, riferimento base del turismo la cui importanza va fatta conoscere al nord e insegnata nelle scuole».

 

Una «organica progettazione di si­stema con relative azioni finalizzate alla costruzione di un prodotto “tu­rismo nautico” intorno al quale at­tivare iniziative tipiche di promozio­ne turistica e accoglienza normal­mente applicate ad altri segmenti tu­ristici di nicchia» ha sollecitato il con­sigliere nazionale di Assonautica, Paolo Dal Buono, rivolgendosi al mi­nistero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ad avviare.

 

Per la migliore conoscenza e valorizzazione del Gargano, Dal Buono ha proposto la crea­zione di una “Carta dei porti del Gargano” che consenta ai diportisti nautici, ad un costo unico, di poter fare scalo nei vari porti «che diverrebbero non solo luoghi di ormeggio e assistenza tecnica, ma “porte di accesso” e guida alla scoperta di un entroterra dalle immense sorprese paesaggistiche, culturali, artistiche, enogastronomiche».

 

Michele Apollonio

 
 
 

Quelle gallerie paradigma di un “sistema Capitanata molto debole”

Post n°26595 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Quelle gallerie paradigma di un “sistema Capitanata molto debole”  

  
 

Da ieri "sono state ria­perte al traffico le gallerie che attraver­sano il Gargano nel tratto che va da Macchia fino a Vieste. L’Anas - con buon senso - ha fatto marcia indietro dopo la valanga di proteste e differito i lavori di efficientamento energe­tico delle gallerie, dopo aver tut­tavia consentito alle aziende in­teressate di mettere in sicurezza i cantieri.

 

Due giorni di disagi, ma la questione non è questa, perché di fronte a lavori indif­feribili non si sarebbe potuto dire neanche un ma, anche nel pieno dell’estate. La questione è stata sollevata perché da una parte sia­mo di fronte a lavori che si pos­sono fare anche in altri periodi dell’anno (e non a caso sono stati rinviati) e perché dall’altra non si è compreso il mancato utilizzo del periodo di tempo immedia­tamente dopo la fine del lockdown quando è stata autorizzata la riapertura dei cantieri.

 

La sensazione è che una de­cisione del genere, poi rientrata, è stata semplicemente assunta perché altrove si ritiene la pro­vincia di Foggia - e in questo caso specifico il Gargano - una terra di nessuno, dove ognuno è libero di catapultare decisioni, indicazio­ni, determinazioni assunte in luoghi extra senza un coinvol­gimento degli attori locali. Se non fosse stato così, l’Anas avrebbe certamente interpellato in anticipo la filiera istituziona­le, politica sociale. Questo non è accaduto, anche se a posteriori la protesta ha fatto rientrare la de­cisione di chiudere le gallerie in pieno luglio.

 

Una debolezza del “sistema Ca­pitanata” in fondo e che dovreb­be far riflettere una classe diri­gente - a tutti i livelli - chiamata ad avere una visione più ambi­ziosa e strategica di questo ter­ritorio, spesso piegato sulla ge­stione dell’esistente, tra emer­genze e slanci improvvisi. In- somma, la questione delle “gal­lerie” è la spia di un malessere che va attenzione, valutato, af­frontato e, possibilmente, risol­to.

 

Filippo Santigliano

 

gazzettacapitanata

 
 
 

ASL Foggia/ Operativo il servizio di Guardia Medica turistica

Post n°26594 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

ASL Foggia/ Operativo il servizio di Guardia Medica turistica

12 gli ambulatori operativi: Celle di San Vito, Lido del Sole, Marina di Chieuti, Marina di Lesina, Mattinata, Peschici, Rodi Garganico, San Menaio, Torre Mileto, isole Tremiti, Vieste, Zapponeta.

Ill servizio è esteso sino al 15 settembre.

Novità di quest’anno, il potenziamento della guardia medica turistica sulle Isole Tremiti: come nelle altre sedi della provincia, il servizio sarà operativo sette giorni su sette e sarà effettuato anche sull’isola di San Domino.

Prestazioni

La guardia medica turistica è un servizio di continuità assistenziale che assicura l’assistenza sanitaria di base alle persone non residenti.

Garantisce le seguenti prestazioni: visite ambulatoriali e domiciliari, prescrizione di farmaci, richieste di visite specialistiche, certificazioni mediche.

Il servizio non fornisce interventi di Pronto Soccorso per i quali bisogna allertare il 118, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

Modalità di accesso alla guardia medica turistica

L’emergenza COVID-19 impone a tutti di non abbassare la guardia di mantenere il distanziamento sociale ed evitare inutili assembramenti davanti agli ambulatori.

È necessario, dunque, contattare telefonicamente l’ambulatorio (in allegato, tabella con sedi e recapiti telefonici) e seguire le indicazioni del medico.

Il medico potrà invitare la persona a raggiungere l’ambulatorio, oppure decidere di recarsi direttamente al domicilio del paziente.

Nel primo caso, l’accesso all’ambulatorio dovrà avvenire nel rispetto delle normative igienico sanitarie che prevedono l’utilizzo della mascherina e l’igienizzazione delle mani. L’ingresso è consentito alla persona che ha bisogno della prestazione medica e, solo in caso di necessità, ad un accompagnatore.

Nel caso in cui il medico stabilisse di effettuare una visita domiciliare, è opportuno aprire le finestre della stanza dove soggiorna la persona che necessita di assistenza, indossare la mascherina e far uscire le altre persone.

ASL FOGGIA Guardie Mediche Turistiche

N.

Comune

Indirizzo

Telefono

Orari

 

Celle di San Vito

Via Roma, 74

0881.972031

Tutti i giorni 8,00 – 20,00

 

Lido del Sole

Via delle Dalie, 14

0884.968639

Tutti i giorni H24

 

Marina di Chieuti

Via Stella Maris, s.n.c.

331.1710333

Tutti i giorni 8,00 – 20,00

 

Marina di Lesina

Viale Mercurio, 64

331.2249768

Tutti i giorni H24

 

Mattinata

Via S. Michele Arcangelo, 1

0884.551372

Tutti i giorni 8,00 – 20,00

 

Peschici

Via Sant’Elia, 1

0884.964576

Tutti i giorni H24

 

Rodi Garganico

C.so Madonna della Libera, 118

0884.965255

Tutti i giorni 8,00 – 20,00

 

San Menaio

Lungomare Andrea Pazienza

389.0924480

Tutti i giorni H24

 

Torre Mileto

Contrada Torre Mileto

334.1147839

Tutti i giorni 8.00 – 20.00

 

Tremiti Isola San Nicola

Via Diomede

0882.463061

Feriali 8,00 – 09,30 14,30 – 20,00 Pre-festivi e fFestivi 18,30 – 20,00

Tremiti Isola San Domino

Via Matteotti

0882.463752

Feriali 10,30 – 13,30 Pre-festivi e festivi 10,30 – 17,30

 

 

Vieste

Località Coppitella

0884.711223

Tutti i giorni H24

 

Zapponeta

Via Manfredonia, 2/F

0884.529333

Tutti i giorni 8,00 – 20,0

 
 
 

Gino Lisa: “La pista sarà rifatta per intero”

Post n°26593 pubblicato il 09 Luglio 2020 da forddisseche

Gino Lisa: “La pista sarà rifatta per intero”  

  
 

Al prolungamento della pista si dovrà affiancare adesso la demolizione dei caseggiati sugli 11 ettari di aree espropriate sul versante via Castelluccio, la strada che sarà inglobata dall’aeroporto.

 

 Operai al lavoro al Gino Lisa,sono riprese di gran carriera le operazioni dell’impresa De Bellis sul complesso cantiere che vede al centro l’allungamento della pista dell’aeroporto foggiano, dopo la sospensione decisa il 23 marzo. Dopo questa ripresa i lavori dovrebbero terminare nel prossimo inverno, quando Aeroporti di Puglia stima di consegnare la nuova pista ai foggiani con i relativi collegamenti. Questo almeno negli auspici, perché gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo quando c’è di mezzo il Gino Lisa, anche stavolta la «regola» non ha fatto eccezione.

 

gazzettamezzogiorno

 
 
 

Viabilità, la Provincia sistema diverse strade ma la litoranea del Gargano è ancora una mulattiera

Post n°26592 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

Viabilità, la Provincia sistema diverse strade ma la litoranea del Gargano è ancora una mulattiera  

  
 

"Dopo qualche mese dal mio insediamento, percorsi la strada di ingresso a Manfredonia Sud che versava in condizioni pietose, un brutto biglietto da visita per una delle città più belle ed importanti  della Capitanata. La porta di accesso al Gargano. Mi dissero che si trattava di una strada provinciale che non veniva manutenuta da anni e subito chiesi agli uffici di poter finanziare l’opera di riqualificazione. Questa mattina è iniziata la posa dell'asfalto. Il nostro territorio ha bisogno di poche chiacchiere e tanta concretezza". E' il commento del presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta. Bene, complimenti presidente!  E la litoranea Mattinata-Vieste? Qui siamo solo e sempre agli annunci. La strada è diventata una mulattiera e in questo periodo è percorsa anche da tanti turisti. Non è certo un bel biglietto da visita, presidente! Quindi anche in questo caso poche chiacchiere e tanta concretezza. Ma subito, no domani! Infine un consiglio ai tanti consiglieri regionali e candidati alle prossime regionali. della stessa parte politica di Gatta. Dove siete?

 
 
 

Le note di Ennio Morricone per celebrare le Faggete UNESCO della Foresta Umbra

Post n°26591 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

Le note di Ennio Morricone per celebrare le Faggete UNESCO della Foresta Umbra  

  
 

Con un omaggio al grande compositore Ennio Morricone si è aperto l’evento celebrativo del terzo compleanno delle Faggete UNESCO della Foresta Umbra. Un medley delle canzoni più celebri del cinema italiano intonate dal quartetto di sassofoni del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia cui è seguito il messaggio del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

 

È una tappa importante per il Parco Nazionale del Gargano che celebra l'acquisizione di un riconoscimento internazionale che dà lustro e motivo di orgoglio alla sua comunità, al suo territorio, all'intero sistema delle aree naturali protette italiane. È un riconoscimento che inserisce il Gargano in una rete transnazionale di eccellenze naturalistiche.

 

Le “Antiche Faggete italiane”, infatti, rientrano nel contesto del sito ambientale europeo delle “Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”. Si tratta di obiettivi di primaria importanza a cui tutti noi, dal Ministero dell’Ambiente agli enti parco, d’intesa con tutte le istituzioni interessate, nazionali e locali, siamo chiamati con senso del dovere e responsabilità.

 

Un compito in cui rientrano anche altre funzioni altrettanto rilevanti: i boschi e le foreste dei parchi contribuiscono in maniera fondamentale all’assorbimento di CO2 svolgendo un ruolo importante nella mitigazione dei mutamenti climatici. Il binomio ambiente e sostenibilità oggi è ancora più necessario alla luce degli sforzi per la ripresa dopo la crisi sanitaria che ha investito tutti noi. Dai Parchi può e deve arrivare un segnale innovativo per la ripartenza della nostra amata Italia”.

 

L’evento, trasmesso in diretta streaming, è stato organizzato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano e dal Comune di Monte Sant’Angelo, nell’ambito del progetto ‘Buon Compleanno @ #LACITTÀDEIDUESITIUNESCO’. Nell’occasione il Presidente Pasquale Pazienza e il sindaco Pierpaolo d’Arienzo hanno annunciato l’inagurazione di ‘Gargano Sacro di Natura’, un’installazione celebrativa dei due siti Unesco, in programma sabato 11 luglio alle 18.30 nel piazzale antistante il Comune di Monte Sant’Angelo.

 

Alla serata in Foresta Umbra, condotta dal caporedattore della TGR Puglia Giancarlo Fiume, hanno partecipato il Generale ANTONIO MOSTACCHI, Comandante Carabinieri Forestali Regione Puglia, il Maggiore MARIO PALMIERI, Comandante del reparto Carabinieri del Parco Nazionale del Gargano, il Colonnello CLAUDIO ANGELORO, Comandante reparto biodiversità di Foresta Umbra.

 

Ad augurare buon compleanno alle faggete UNESCO con un video-messaggio anche il Presidente di FederparchiGIAMPIERO SAMMURI, il Presidente della Regione Puglia Michele EMILIANO, il Segretario Generale della Commissione nazionale italiana UNESCO ENRICO VICENTI, il Presidente ENIT (Agenzia nazionale per il Turismo) GIORGIOPALMUCCI e ALFREDO DI FILIPPO, professore dell’Università della Tuscia di Viterbo e responsabile del processo di candidatura UNESCO delle Faggete Europee.

 
 
 

50 anni Regioni: mostra Consiglio apre iniziative Puglia

Post n°26590 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

50 anni Regioni: mostra Consiglio apre iniziative Puglia  

  
 

Il 13 luglio 1970, cinquant'anni fa, si teneva la prima seduta del Consiglio regionale della Puglia. Questo mezzo secolo di storia sarà raccontato con una serie di iniziative: una mostra con foto, documenti e video allestita nell'atrio del nuovo palazzo del Consiglio, un ciclo di seminari nelle scuole e nelle università della regione e la pubblicazione di un volume.

 

Grazie al progetto di ricerca "Storia del Consiglio regionale della Puglia", nell'ambito di una collaborazione con la Fondazione Gramsci di Puglia, sono stati raccolti buona parte dei contenuti alla base della mostra che sarà inaugurata proprio nella data simbolica del 13 luglio nella nuova sede di via Gentile.

 

Ventidue pannelli fotografici e un video racconteranno i "50 anni del Consiglio regionale della Puglia" in un percorso espositivo con le foto dell'Archivio iconografico del Consiglio regionale e articoli di periodici locali che ripercorrono le dieci legislature dagli anni Settanta a oggi. E' stato realizzato anche un catalogo della mostra, a cura di Sfera edizioni, disponibile in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, la biblioteca del Consiglio regionale della Puglia.
 

 

Tutte le iniziative per il cinquantenario del Consiglio regionale saranno inoltre contraddistinte da un logo, ideato per l'occasione, raffigurante il numero 50: il 5 blu, colore che è anche nello stemma della Regione, ricorda il mare che circonda le nostre coste, luogo di incontro e scambio con le popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Il numero zero è stato segmentato, richiamando la pianta della nuova sede del Consiglio regionale della Puglia e al suo interno c'è lo stemma della Regione.

 

Alla presentazione delle iniziative per il cinquantenario del Consiglio regionale hanno partecipato il presidente Mario Loizzo, i due vicepresidenti Giuseppe Longo e Giacomo Diego Gatta e i segretari dell'ufficio di presidenza Giuseppe Turco e Luigi Morgante.

 

 "Abbiamo voluto raccontare la storia della Regione Puglia ripercorrono i momenti più significativi di questi 50 anni - ha detto il presidente Loizzo - e anche ricordando il tentativo che abbiamo fatto come ufficio di presidenza di strutturare un profilo politico-culturale. Ora la sfida principale che abbiamo davanti è quella di tirare fuori il nostri sistema economico-produttivo dalla situazione drammatica che si è creata con l'emergenza sanitaria"

 
 
 

A San Giovanni Rotondo presentazione del volume “La microgiungla del mare”. Con la presenza del ciclo-divulgatore e ricercatore

Post n°26589 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

A San Giovanni Rotondo presentazione del volume “La microgiungla del mare”. Con la presenza del ciclo-divulgatore e ricercatore Domenico D'Alelio  

  
 

Il circolo Legambiente di San Giovanni Rotondo,con il patrocinio del Comune di San Giovanni Rotondo, in collaborazione con l’associazione WildBoar Bike Club, organizza la presentazione del volume “La microgiungla del mare” (HOEPLI editore). L’iniziativa si svolgerà (con norme antiCovid) in Piazza Don Bosco, domenica 12 luglio alle ore 19.30. Discuteranno con l’autore il ricercatore Gianfranco Pazienza e il giornalista Gennaro Tedesco.

 

Domenico D'Alelio e un gruppo di cicloamatori, appartenenti al progetto di ciclo-staffetta “Maesothalassia” del luglio 2015, raggiungerà la città di san Pio con la sua inseparabile bicicletta, percorrendo un pezzo di via Francigena, da Siponto a Monte Sant’Angelo fino a San Giovanni Rotondo. Pedaleranno con D’Alelio anche i ciclisti dell’associazione WildBoar Bike Club. Sarà un modo per discutere dei tanti problemi legati al mare e per promuovere la mobilità sostenibile e il ciclo turismo garganico.

 

A partire dalla Stazione Zoologica nel Golfo di Napoli, dove svolge l'attività di ricercatore, Domenico d’Alelio, l'autore del testo, presenta il plancton in maniera multidimensionale, dettaglia l'enorme biodiversità di vegetali e di animali microbici, dalle forme aliene e dai comportamenti singolari, e svela la sua importanza globale.

 

La miriade di microscopiche forme di vita che abitano in una sola goccia di mare intesse senza sosta una fitta rete che lega gli elementi chimici e la fotosintesi acquatica, l'origine della vita e i cambiamenti climatici, le risorse ittiche e l'inquinamento umano. Domenico D'Alelio è ricercatore alla Stazione zoologica di Napoli e vice-presidente dell'Associazione Italiana di Oceanologia e Limnologia. Oltre che di numerose pubblicazioni scientifiche, è autore della rubrica mensile Profondo Blu su "Nuova Ecologia", rivista ufficiale di Legambiente.

 
 
 

Dal Lago di Varano ecco le ostriche coltivate nell’acqua di S. Michele. Una produzione visionaria di alcuni giovani del Gargano

Post n°26588 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

Dal Lago di Varano ecco le ostriche coltivate nell’acqua di S. Michele. Una produzione visionaria di alcuni giovani del Gargano che ha ottenuto grande successo. Ma non è l’unico tesoro.  

  
 

Chi viaggia in aereo verso la Pu­glia, li vedrà chiaramente perché preannunciano il promontorio del Gargano. La prima cosa che si nota dei due laghi di Lesina e Varano è che non sembrano neanche dei la­ghi per quanto sono attaccati al mare. Tagliati da lembi di terra chiara, sabbia e verde mediterra­neo che separano il dentro dal fuo­ri.

 

Arrivando dalla strada, dopo aver scavallato l’appennino o aver zigzagato lungo il saliscendi della litorale a picco, uno si aspettereb­be tante case tutte intorno all’ac­qua con larghi terrazzi panorami­ci, hotel che raccontano i fasti del­la storia, negozi, discoteche e risto­ranti lungo la passeggiata, invece no.

 

Oltre alla piccola cittadina lagu­nare normanna-federiciana di Lesi­na con la sua aria nordica che ben si presta a una esplorazione cam­minata, si troverà solo un ghirigo­ro di piccoli canali, qualche albe­ro, modesti orti, rifugi per gli uccel­li marini, case di pescatori, ricove­ri degli attrezzi dei contadini, vil­lette degli anni Settanta dal sapore un po’ vintage, ganci traino delle barche, barche e una vita che scor­re senza tanto rumore né voglia di mettersi in mostra ai turisti.

 

Val be­ne una passeggiata senza una me­ta precisa, tanto prima o poi ci si ri­troverà nel quartiere agricolo di Ripalta davanti al castello omonimo con la sua antica chiesa cistercen­se di Santa Maria.

 

Nella mia ricerca dei cibi segreti da incontrare in Puglia, questa po­trebbe sorprendere persino i più raffinati mangiatori. A Varano non si coltiva solo la terra ai bordi del la­go ma anche l’acqua stessa. Quan­do si parla di lago, solitamente si pensa a pesci dolciastri e ad alghe che non suscitano il vigore del ma­re.

 

Quello che succede sul lago di Varano invece è davvero mirabile. Benché non sia tradizione puglie­se, alcuni giovani visionari garganici sono riusciti a coltivare la prima ostrica made in Puglia in una riser­va naturale che è parte integrante del Parco nazionale del Gargano.

 

Questo inusuale prodotto per la Pu­glia ha assunto, pochissimo tempo dopo il lancio, una connotazione tutta locale; non sono ostriche ma Ostriche San Michele del Lago di Varano. Un nome e cognome proprio che le distingue dalle più generaliste ostriche e basta. Qui sotto il Gargano (ma anche sopra), San Michele è santo impor­tante che ha una sua dimora in ci­ma alla montagna, meta di pellegri­naggio internazionale. Ma cosa rende le Ostriche San Michele diverse e addirittura più invitanti del­le cugine di Normandia?

 

Nel lago di Varano sgorga una sorgente chiamata Fontana di San Michele. Secondo la leggenda, qui l’Arcange­lo stanco e affaticato dalla batta­glia contro Satana, si fermò e pog­giò la mano per terra. Dal punto toccato scaturì la sorgente. In que­sta storia c’è un sottile filo che lega il grande santo, il Gargano, Mont Saint-Michel in Normandia e l’ostri­ca, il più ricercato frutto del mare.

 

L’Abbazia di Mont Saint-Michel è stata infatti costruita su una pietra proveniente dal Santuario di Mon­te Sant’Angelo. Da qualche anno il legame antico tra le due città è sta­to suggellato da un gemellaggio. I due santuari si trovano su una idea­le linea retta chiamata Linea Sacra di San Michele che comprende in totale sette monasteri dedicati al santo dall’Irlanda a Israele. La baia di Mont Saint-Michel, in Norman­dia, ai piedi dell’Abbazia, è da sem­pre luogo privilegiato per l’alleva­mento delle ostriche.

 

A Varano le sorgenti sotterranee di acqua dolce, unite al caldo sole pugliese, garantiscono un ambien­te perfetto per lo sviluppo armoni­co e potente di questi meravigliosi frutti.

 

Quale desiderio o comanda- mento divino abbia spinto gli uomi­ni a coltivare l’acqua mi resta inde­cifrabile, va detto però che la dedi­zione qui raggiunge livelli inattesi: per riprodurre l’effetto dell’innalzamento e il ritrarsi delle maree, inesistenti nel Lago di Varano, le ostriche vengono sollevate e reim­merse a mano in acqua sulle loro palizzate.

 

E così le si può ammirare al sole o alla luce della luna su uno specchio d’acqua fermo, Persino il carattere delle ostriche viene for­giato dalla natura, dal vento e alle intemperie per imparare a resiste­re a tutto. Il frutto è tra i più abbon­danti mai visti, di impatto breve­ mente iodato ma che vira subito al dolce e alla complessità.

 

Dapprima vegetale, poi con notevole persi­stenza di frutta secca e mineralità. Il modo migliore per gustare que­sto frutto di madreperla è con una gelatina di salicornia aromatizzata al ginepro, una foglia di menta e buccia di limone “Femminiella” del Gargano (creazione dello chef Mario Falco). Io le ho immaginate presentate, con tutta la loro grazia, nelle ceramiche di Valentina de Ca­rolis, designer della porcellana e grande sperimentatrice di forme, colori e temi, per la strabiliante connessione di cibo e ceramica a cui l’artista è dedita. In questa dan­za in cui l’una esalta l’altra in un in­contro gastrofisico e artistico di for­te impatto sulla tavola, le cerami­che di De Carolis creano una nuova identità locale dove tutto parte da un accurato percorso di osservazio­ne e progettazione che apre pro­spettive creative uniche ai visitato­ri di tutto il mondo che la vengono a cercare qui in Italia, in Puglia.

 

Le Ostriche San Michele e le cerami­che di Valentina De Carolis sono quello che potrei definire Bellezza by Design dove esiste un processo di costruzione in cui si parte dalla terra, dall’acqua, dall’intuito e for­se, anche dalla forza sacra dell’im­maginazione che spinge i visionari a saltare oltre qualunque ostacolo senza mai lasciarsi sopraffare, co­me la forza e la potenza di un Ar­cangelo. Il collegamento della desi­gner De Carolis e il cibo è in una simbiosi perfetta; le sue opere so­no cibo essenziale per lo spirito, so­no un approdo felice per gli occhi che trovano ristoro anche nel toc­co.

 

Ceramica, madreperla, salicor­nia e profumi che inebriano l’olfat­to. Senza dubbio questo piccolo percorso attraverso i miei cibi se­greti della Puglia meno conosciuta può concludersi qui lasciando una traccia, una linea retta che unisce punti invisibili come una traccia sul terreno fatta con una spada che protegge.

 

Nick Di Fino

 

Chi è

 

Comunicatore e Fondatore di Feed educational e sviluppo per il settore food e turismo. Coautore e protagonista del film “Alla Salute" in visione su LaEffeSKY135

 
 
 

Decreto Rilancio, approvato l’emendamento che proroga al 2033 le concessioni demaniali

Post n°26587 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

Decreto Rilancio, approvato l’emendamento che proroga al 2033 le concessioni demaniali  

  
 

“Giustizia è fatta! Tra le misure urgenti per le imprese e l’economia, il Decreto Legge Rilancio ha previsto un emendamento, consentendo la tanto agognata proroga al 2033 delle concessioni demaniali. La Commissione Bilancio ha infatti approvato, in sede parlamentare, tale, fondamentale modifica al provvedimento.

 

Adesso è il momento di dare certezza e stabilità al comparto balneare, con ammodernamenti e investimenti che sicuramente produrranno un importante benessere per centinaia di lavoratori. Speriamo che, una volta per tutte, venga finalmente innovata anche la responsabilità dei vari Enti autorizzativi”, con queste parola Mauro della Valle, Presidente di Federbalneari Salento, commenta l’emendamento all’interno del Decreto Rilancio, grazie al quale le concessioni demaniali verranno prorogate fino al 2033.

 

Il comparto balneare, grazie al differimento della scadenza dovrebbe saldare alla concessione demaniale i suoi relativi titoli autorizzativi e il prosieguo dell’attività senza dover rimuovere le strutture per soli 3 mesi all’anno. Soltanto così ci sarà un vero salto di qualità delle Imprese sul demanio. Siamo soltanto all’inizio di un percorso di una vera ‘Blue Economy’ e la Puglia, potrebbe essere la prima regione d’Italia, turisticamente parlando, se finalmente si volesse per esempio affrontare come si deve il problema dell’erosione costiera.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Presidente di Federbalneari della sezione di Fasano, Leonardo de Leonardis: “C’è grande soddisfazione, questo è un risultato che tranquillizza e stabilizza i concessionari, favorendo maggiori investimenti, in un settore trainante per il turismo nazionale e mondiale. Ottimo risultato, non di colore politico, vista la compattezza di maggioranza e opposizione”.

 

A questo punto titolari dei lidi balneari potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo, scongiurato il timore di dover smontare le strutture, facilmente o difficilmente amovibili che fossero.

 
 
 

“Peschici in bianco e nero”, il racconto di Matteo Pazienza

Post n°26586 pubblicato il 08 Luglio 2020 da forddisseche

“Peschici in bianco e nero”, il racconto di Matteo Pazienza  

  
 

Se la incontri te ne innamori, lei è lì, sul mare, ed è la vera bomboniera del Gargano. Uscito il libro dell’architetto foggiano Matteo Pazienza dal titolo “Peschici in bianco e nero” edito da Andrea Pacilli Editore che racconta anche attraverso le straordinarie immagini di Michele Sepalone il suggestivo borgo sito a strapiombo sul mare, nel cuore del Gargano e dell’intera Capitanata.

 

“Abbiamo territori bellissimi che non sanno rac­contarsi - esordisce a l’Attacco l’autore dei testi, Matteo Pazienza - i tan­tissimi turisti che vi arrivano restano ammaliati dai paesaggi mozzafiato ma nel momento in cui vorrebbero approfondire sulle radici e sulla storia di quei luoghi non vi trovano nulla. Personalmente mi è capitato spesso che recan­domi in alcune librerie di Peschici per trovare qualche testo che ne raccon­tasse la storia, non vi ho poi trovato niente.

 

Tempo fa viaggiai in costiera amalfitana dove non da ieri, ma da due secoli a questa parte raccontano be­nissimo ciò che son stati e che sono quei posti, meravigliosi spaccati di vita di luoghi altrettanto belli e dei tanti artisti che hanno vissuto quelle terre”. In- somma non un semplice racconto ma un viaggio quasi intimo nella “perla garganica”, così come più volte definita dall'autore che ha poi aggiunto: “Un paesino gioiello, Peschici fu scelta anche dal celebre pittore, ballerino e co­reografo tedesco Alfredo Bortoluzzi, ultimo superstite della Bauhaus di Dessau, una grande scuola di architettura".

 

Di fatto, nel lontano 1958, nonostante il valore della sua opera pittorica fos­se unanimemente riconosciuto dai maggiori critici europei, Bortoluzzi si ri­tirò nel piccolo paese della provincia di Foggia insieme all'amico Fritz Lang. Nella cittadina pugliese, come annotò nei suoi Frammenti..., riprese il suo "lavoro di pittore". I paesaggi del Gargano furono per lui una fonte inesauri­bile di ispirazione che influì grandemente nella evoluzione del linguaggio più maturo dell'opera bortoluzziana.

 

Dopo il grigiore, metaforico e reale, che la guerra aveva portato nella vita degli artisti di quella generazione, il Garga­no rappresentò la rinascita, con il suo sole, la natura da vivere quotidiana­mente con un rapporto simbiotico, gli splendidi colori del promontorio pu­gliese. Sono gli anni in cui riprende, con intensità, l'attività espositiva di Bor­toluzzi, che allestì numerose personali e partecipò ad importanti rassegne. Insomma l’artista scelse Peschici come sua ultima residenza; morì a fine di­cembre di 25 anni fa e tutte le sue opere, tra disegni e schizzi, vennero poi acquistate dalla Banca del Monte di Foggia.

 

“Possibile mai che Peschici non organizzi una mostra d’arte o un premio let­terario? Sorrento, Rimini così come tutto il Salento fanno tantissime inizia­tive. Poi arrivi sul Gargano e tutto si blocca. Silenzio - ribadisce Pazienza. Il libro vuole essere un primo tentativo di raccontare uno dei nostri meravi­gliosi paesi”. Una Peschici da scoprire, “dove il privilegio dei chiaroscuri so­stituisce l’esplosione dei colori di un lembo d’Italia, il Gargano, che non ci si stanca mai di raccontare”.

 

“Una fotografia a colori si esprime già per quello che è. Quando invece non ci sono i colori, i dettagli devono essere scoperti - commenta Pazienza - attraverso il bianco e nero si cerca di arrivare al­l’essenza di un luogo. Con questo testo si cerca infatti di entrare nell’intimo di quei posti, di quella popolazione”. Attraverso i racconti di Matteo Pazienza e l’occhio attento di Michele Sepalone si cerca di entrare in punta di piedi nell’anima stessa di un paese che per millenni è stato dimenticato. “L’ultimo momento di gloria l’hanno vissuto nel medioevo, con le crociate, poi sono stati abbandonati - racconta l’autore - d’altronde la storia d’Italia è stata fat­ta da tutt’altra parte.

 

Circa trent’anni fa quasi nessuno conosceva il nostro Gargano. Col bianco e nero si cerca di entrare in un paese recentemente scoperto in maniera sbagliata dal grande turismo. Credo che Peschici, co­sì come i suoi abitanti, non si senta ancora parte attiva della storia”. Un rac­conto leggero ma profondo: Peschici in bianco e nero rappresenta un lavo­ro certosino che, più che colmare un pesante e gravoso vuoto narrativo, ten­ta di accendere i riflettori su luoghi ancora troppo poco conosciuti. Vuole in qualche maniera spronare le coscienze di tutti i cittadini garganici e non so­lo verso attente e intense riflessioni.

 

mauro pitullo

 

l’attaco

 
 
 
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