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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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VIESTE – Ordinanza del Sindaco: lezioni scolastiche “in presenza” sospese fino al 22 dicembre Il Dic 3, 2020 491

Post n°27351 pubblicato il 03 Dicembre 2020 da forddisseche

VIESTE – Ordinanza del Sindaco: lezioni scolastiche “in presenza” sospese fino al 22 dicembre 

 
491
 
 

Lezioni scolastiche “in presenza” ancora sospese in tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, di Vieste, da domani, venerdì 4 dicembre, a martedì 22 dicembre. Lo stabilisce una ordinanza, n. 186, firmata stamane dal sindaco, Giuseppe Nobiletti.

Il provvedimento, che richiama l’ordinanza n. 183 del 19 novembre scorso,  si è reso necessario, è scritto nelle motivazioni del dispositivo “atteso  il perdurare della curva epidemiologica corroborante una intensificazione della diffusione attuale e potenziale del virus Covid19 che vede esposte al rischio contagi le attività scolastiche e comparabili svolgentesi “in presenza”, nonché una non preoccupante pressione sulle strutture e sugli apparati di assistenza sanitaria di emergenza-urgenza nell’ambito della Provincia di Foggia, ormai prossimi alla saturazione”.  Pertanto, evidenzia il sindaco nel provvedimento, “ritenuto necessario incrementare tutte le azioni idonee ad evitare la diffusione del Covid19, mediante l’applicazione di ulteriori misure restrittive volte a sospendere lo svolgimento “in presenza” dell’attività scolastica locale di ogni ordine e grado” e “accertata la necessità di ricorrere al potere contingibile e urgente allo scopo di contrastare la diffusione dell’emergenza epidemiologica, adottando misure efficaci di contenimento della propagazione del virus Covid 19, a tutela della salute della popolazione”, ordina “a decorrere dalla giornata di venerdì 4 dicembre e fino alla data di martedì 22 dicembre compreso,  ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid19, la sospensione dell’attività didattica definita “in presenza” per tutti gli ordini di scuola pubblica e privata e per tutti gli alunni (anche BES), nido e Centro Diurno per disabili”. La sospendione esclude le categorie di alunni con Bes (Bisogni educativi speciali), per i quali risulti più funzionale l’apprendimento in modalità definita “in presenza”.

 
 
 

VIESTE – La Uil informa: “Nuovi aiuti economici ai lavoratori stagionali” Il Dic 3, 2020 348 Condividi L’articolo 15 del D.L.

Post n°27350 pubblicato il 03 Dicembre 2020 da forddisseche

VIESTE – La Uil informa: “Nuovi aiuti economici ai lavoratori stagionali” 

 
348
 

L’articolo 15 del D.L. 137 del 28/10/2020 ha stabilito nuovi aiuti economici ai lavoratori stagionali che a causa del Covid hanno visto ridotto o annullati i rapporti di lavoro.

 

Il predetto art.15 stabilisce una indennità omni comprensiva di 1.000,00 Euro ai lavoratori stagionali e a tempo determinato del turismo, lavoratori stagionali di tutti i settori diversi dal turismo, lavoratori intermittenti e lavoratori dello spettacolo.

 

Per i lavoratori stagionali del turismo, detta indennità è incumulabile con il lavoro dipendente e con l’indennità Naspi al 29/10/2020. Per i lavoratori a tempo determinato del settore Turismo non vi è incumulabilità con la Naspi  ma occorrono almeno 30 giorni lavorativi nel periodo 01/01/2019 e 28/10/2020 ed un rapporto di lavoro di almeno 30 giorni nell’anno 2018.

 

Per i lavoratori dei settori diversi dal turismo non vi è alcuna incumulabilità con il lavoro dipendente e la Naspi.

 

Tutti i lavoratori che hanno percepito l’indennità prevista dal D.L.104 del 14/08/2020 (1.000,00 Euro), non devono presentare nuova domanda, la liquidazione avverrà automaticamente. Gli altri interessati devono presentare  nuova domanda.

 

Per chi deve presentare nuova domanda è preferibile che portino in visione i modelli Unilav di assunzione e licenziamento per la verifica del settore di appartenenza e stabilire la certezza del diritto.

Le nuove domande vanno inviate entro il 18/12/2020,

 

Tutti gli interessati sono pregati di recarsi presso la nostra sede in via Bari 14, che è accessibile nel rispetto delle norme covid o contattarci via mail o telefono.

 

I riferimenti per tali servizi sono i seguenti:

 

e-mail uilvieste@gmail.com, i recapiti telefonici sono: 0884-708818, 345-3358860, 345-3532087, 345-3485986.

 

per gli assistiti di peschici i riferimenti sono i seguenti:

 

e-mail uilpeschici@gmail.com, i recapiti telefonici sono 0884-962050, 347-4702526.

 

  Il Responsabile della Camera Sindacale –  Antonio Guerra –

 
 
 

VIESTE – Al via il “Drive Through”, auto in coda per il tampone anticovid Ultimo aggiornamento Dic 3, 2020 171

Post n°27349 pubblicato il 03 Dicembre 2020 da forddisseche

VIESTE – Al via il “Drive Through”, auto in coda per il tampone anticovid 

 
171
 

Così come preannunciato nel corso del Tg Gargano di ieri sera, ha preso il via questa mattina, presso il Punto di Primo Intervento Territoriale (ex Pronto soccorso), in località “Coppitella” a Vieste, il servizio di “Drive Through”, utile per i cittadini che necessitano di effettuare il tampone rino-faringeo con rapidità e sicurezza senza scendere dall’auto.

 

Come predisposto e organizzato dall’Asl, stamane si sono recati presso la postazione, tutti quei cittadini che attendevano di essere sottoposti a tampone perché contagiati, o per verifica di eventuale contagio (essendo stati a contatto con persone positive), o che necessitano di conoscere l’attuale propria situazione dopo il periodo di quarantena.

Il servizio viene svolto da una specifica equipe Usca (Unità sanitaria di continuità assistenziale), appositamente contrattualizzata dall’Asl per Vieste, che svolgerà anche attività presso le abitazioni per quelle persone contagiate che non possono uscire di casa. Per il momento il servizio si svolgerà una volta la settimana, e vi potranno accedere i cittadini di Vieste, anche se è possibile che vengano dirottati in zona anche cittadini provenienti da altri comuni, al fine di dar manforte alla postazione di Rodi Garganico, che svolge il servizio due giorni la settimana nell’ambito del Gargano Nord. La postazione, inviata dall’Asl Foggia e organizzata per il tramite della Protezione Civile della Regione Puglia, è allocato, come detto, nello spiazzo del Punto di Primo Intervento della “Coppitella”. Un sevizio utile che agevola notevolmente i cittadini viestani non più costretti, come accaduto finora, ad affrontare viaggi verso altre città.

 

Il “Drive Through” è il test che prevede la realizzazione di un vero e proprio tampone rino-faringeo sulle persone che devono essere sottoposte a tale esame. Una metodologia che consente di ampliare lo screening, dare una risposta ai cittadini che hanno avuto contati con persone risultate positive e, non ultimo, di accertare la guarigione delle persone contagiate. Il tampone vene eseguito su gruppi di persone invitate telefonicamente e/o con mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica a presentarsi in automobile presso il PPTA, dove sarà fatto il tampone senza far scendere dall’auto le persone all’interno della camera calda. Il tutto in maniera sicura e veloce.

 

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal sindaco, Giuseppe Nobiletti, il quale ha sostenuto che “sia il servizio “Drive Through, sia quello riguardante i tamponi veloci, che siamo riusciti ad ottenere per Vieste, consentiranno a tutti i cittadini di affrontare con più tranquillità e sicurezza il grave momento che tutti stiamo attraversando”.

 
 
 

Diseguaglianze digitali, Parcocittà e Coop Alleanza 3.0 aiutano le famiglie in difficoltà. Incontri e laboratori a distanza per

Post n°27348 pubblicato il 03 Dicembre 2020 da forddisseche

Diseguaglianze digitali, Parcocittà e Coop Alleanza 3.0 aiutano le famiglie in difficoltà. Incontri e laboratori a distanza periodici

Il progetto prevede un corso di apprendimento delle competenze di base relative all’uso del pc, dei nuovi media digitali, piattaforme per DAD e conferenze, utilizzo consapevole dei social, rivolti a bambini e ragazzi minori

Contrastare la povertà educativa e materiale relativa al contenimento delle disuguaglianze digitali in termini di competenze e strumenti, acuite dalla condizione di emergenza Covid. Sono questi gli obiettivi del progetto “Deficit Digitale”, promosso da Parcocittà. E per favorire il contrasto delle disuguaglianze legate alle competenze di base e all’utilizzo consapevole delle tecnologie in uso, la Coop Alleanza 3.0 supporterà il Centro Polivalente con supporti tecnologici alle famiglie in difficoltà che serviranno per le attività a distanza.

 

“Siamo onorati del supporto di Coop Alleanza 3.0 in questo progetto, che va incontro ad esigenze reali di molte famiglie foggiane – affermano dal coordinamento di Parcocittà -. Ringraziamo in particolar modo per la disponibilità Marco Sasso, Responsabile sociale di Territorio e Direzione Politiche Sociali e Relazione territoriale, e Antonio Albanese, Presidente CdZ di Foggia. Coop Alleanza 3.0 è già sponsor/partner di altre iniziative svoltesi a Parcocittà, oltre ad essere partner del progetto L’Isola che c’è per il contrasto alla povertà educativa minorile. Crediamo che le sinergie positive per il sostegno alle fasce deboli siano molto importanti nella nostra città”.

Il progetto “Deficit Digitale” prevede un corso di apprendimento delle competenze di base relative all’uso del pc, dei nuovi media digitali, piattaforme per DAD e conferenze, utilizzo consapevole dei social, rivolti a bambini e ragazzi minori. Gli incontri e i laboratori a distanza si svolgeranno periodicamente.

 
 
 

Covid a Lucera, arriva la tenda degli abbracci: così i malati potranno stringere i familiari Nell'ospedale Lastaria ci sarà uno

Post n°27347 pubblicato il 02 Dicembre 2020 da forddisseche

Covid a Lucera, arriva la tenda degli abbracci: così i malati potranno stringere i familiariNell'ospedale Lastaria ci sarà uno speciale panno di plastica morbida che consentirà ai pazienti ricoverati di poter incontrare i familiari, rimanendo così separati e protetti

Graziana Capurso

01 Dicembre 2020

Covid a Lucera, arriva la tenda degli abbracci: così i malati potranno stringere i familiari

FOGGIA - Niente più solitudine e distanza per i pazienti affetti da Covid 19: nei reparti di Medicina, Geriatria e Lungodegenza dell’Ospedale Lastaria di Lucera, diretti dal Dott. Massimo Zanasi, sarà inaugurata a breve la “tenda degli abbracci”. Si tratta di una speciale tenda di plastica morbida che consentirà ai pazienti ricoverati di poter incontrare i familiari, rimanendo così separati e protetti.

La tenda sarà consegnata dal Comitato “Io sto con il Lastaria”. “A causa dell’emergenza Covid, nessun familiare può far visita ai congiunti ricoverati – dichiara il Dott. Massimo Zanasi. Pertanto, con l’avvicinarsi del Natale, è nostro desiderio poter alleviare almeno un po’ la solitudine dei nostri pazienti ricoverati.” La “tenda degli abbracci” rientra nell’ambito dell’attenzione particolare della Direzione Strategica del Policlinico Riuniti di Foggia alla dimensione sociale e psicologica dei pazienti e all’umanizzazione delle cure, perché aiuterà i pazienti a beneficiare di un benessere mentale ed emotivo, sostenendoli così non solo sotto l’aspetto sanitario ma anche umano.

 
 
 

Porto Turistico di Rodi Garganico. Nasce il primo Recovery Fund della nautica da diporto

Post n°27346 pubblicato il 01 Dicembre 2020 da forddisseche

Porto Turistico di Rodi Garganico. Nasce il primo Recovery Fund della nautica da diporto Di Redazione 1 Dicembre 2020 Ambiente&Turismo Condividi su FacebookTwitterInvia per email Il Porto Turistico di Rodi Garganico è sulla cresta dell’onda oramai da tre anni. Molti riconoscimenti, anche internazionali, ne fanno parlare da tempo: regate, meeting e premi vari. Scelto dalla Ferrari come set per lo shooting dell’ultimo modello del cavallino, il porto ha un team sempre in grado di stupire. Sul Covid-19 il CEO del Marina, che é anche vice presidente onorario di Assonautica Italiana, si è dato da fare e propone una formula innovativa di “recovery fund nautico“. “Le grandi crisi – afferma –, devono essere interpretate anche come importanti momenti di cambiamento e di nuove opportunità“. “Il momento difficile per il paese è sotto gli di tutti – continua – l’economia morde il freno e i pensieri per gli armatori, sia del charter che del diporto, sono tanti. Abbiamo pensato di dare una mano alle imprese, ma anche a chi ha una barca importante e che, come nella crisi del 2010, rischiamo di perdere. Penso a tutti gli armatori che hanno venduto la barca all’estero o che semplicemente se ne sono andati per le questioni che sappiamo. Non ultima quella dei costi di ormeggio”. Queste sono le parole di Marino Masiero, CEO del Porto Turistico di Rodi Garganico, nell’Alta Puglia, che siamo andati a trovare per capire in cosa consiste la sua ultima iniziativa: “Abbiamo pensato di dare un ormeggio autunnale/invernale/primaverile gratuito di 2 anni più 2 alle imbarcazioni iscritte al noleggio e locazione di tutte le misure e alle barche da diporto private a partire dai 17 metri in su. Si tratta di un numero abbastanza contenuto di posti, ne mettiamo a disposizione una ventina per andare incontro a chi dovesse sentire il bisogno di prepararsi o proteggersi meglio dalla crisi. Il covid-19 è di fatto una burrasca, in mare ci si aiuta sempre e noi, da buoni marinai offriamo il nostro porto gratuitamente come fosse un “Marina Recovery Fund”. Un’iniziativa concreta quella del Porto di Rodi Garganico, talmente interessante che abbiamo voluto fare alcune domande di approfondimento. Eccole: FP – In quale periodo si può accedere gratuitamente al vostro porto? MM – Per quest’anno a partire da adesso fino al primo di Maggio, mentre per i prossimi 4 anni, dal 15 ottobre con scadenza al 1 Maggio 2024. FP – Quali sono le condizioni per accedere al “Marina Recovery Fund“? MM – Per chi fa charter nessuna, basta prenotare per tempo ed assicurarsi uno dei 20 posti a disposizione. Per i privati invece serve avere una barca di almeno 17 metri fuori tutto. FP – Quali sono i servizi compresi e quali a pagamento? MM – Tutti i servizi tipici del porto sono gratuiti: ormeggio, parcheggio, guardiania, reception, rifiuti, illuminazione, videodorveglianza h 24, toilette, docce e controllo ormeggi. Se uno dovesse avere bisogno di lavori a bordo chiaramente questi sono a parte, ma anche in questo siamo molto competitivi. FP – Perchè 2 anni più due? MM – Per tre ragioni: probabilmente usciremo dal lockdown in tarda primavera 2021 ma gli effetti economici di questa pandemia si faranno sentire a lungo. Il periodo di rinnovo della nostra concessione scade alla fine del 2021 ma dovremmo rinnovarlo di altri due anni ed infine credo che sia opportuno dare tempi lunghi alle imprese e ai privati per un consolidamento efficace delle proprie economie. 4 anni ci sembra un tempo sufficiente per una solida ripresa. FP – Rodi Garganico è facilmente raggiungibile via autostrada, ci sono altre modalità per arrivare in porto? MM – Da Roma, Napoli, Brindisi e Ancona si arriva da noi in auto in circa tre ore. Le autostrade sono comode ed il tratto della Strada Statale che collega l’uscita di Poggio Imperiale a Rodi è molto scorrevole oltre che appena riasfaltata. Per quanto riguarda il treno, d’estate grazie a Ferrovie del Gargano siamo l’unico porto d’Italia con la fermata del treno all’ingresso. In inverno invece le stazioni dove facciamo servizio navetta sono Termoli, Foggia e San Severo. Dal 2021 apre il nuovo aeroporto di Foggia con collegamenti assicurati da Ryan Air. Penso che avere più di così non si possa. FP – In inverno quali servizi offre il porto? MM – Il cantiere è completamente a servizio degli ospiti: siamo officina ufficiale MAN, VOLVO PENTA, FTP, FNM, NANNI Diesel, ma operiamo abitualmente anche su CATERPILLAR, MTU, CUMMINS. Abbiamo un travel lift da 90 Ton, facciamo elettronica, carrozzeria, tappezzeria e falegnameria. FP – Sì, ok, ma per la vita di tutti i giorni gli equipaggi cosa trovano? MM – Di tutto. Dentro al porto, oltre al distributore carburanti sempre aperto ci sono due ristoranti, un bar ed una pizzeria aperti, oltre ad un parrucchiere uomo e donna, un centro massaggi, una scuola sub, il centro diving, una lavanderia, due negozi di abbigliamento e svariati servizi a richiesta. In paese, a quattro passi c’è tutto quello che può servire. Dalle ferramenta ai fruttivendoli, pescheria, macellerie, abbigliamento, guardia medica, pronto soccorso e quanto altro. Il tutto ai prezzi competitivi. Qui la vita costa almeno un 40% in meno che al nord o nelle grandi città. FP – Con il meteo come siamo messi? MM – Ma, guardi, qui l’inverno è splendido. L’umiditá è rara, le temperature rispetto a Trieste è in media di 6-7 gradi superiori e abbiamo fatto il bagno il 6 novembre. A dicembre continuiamo a metterci al sole. Per uno abituato alla nebbia del Veneto definire questo stato splendido è dire poco. FP – In Gargano navigate in inverno? MM – Le Tremiti e Vieste sono a meno di un’ora. Con le giornate soleggiate il Gargano è splendido. La Croazia poi è a poco più di cinquanta miglia. Ho detto tutto. FP – Bene, complimenti per l’ennesima iniziativa che va a favore del diporto e del charter, e in bocca al lupo. MM – lunga vita al lupo e buon vento a tutti!

 
 
 

VIESTE – L’avvocato Caterina Ciuffreda è il nuovo comandante della Polizia Locale Ultimo aggiornamento Dic 1, 2020 794

Post n°27345 pubblicato il 01 Dicembre 2020 da forddisseche

VIESTE – L’avvocato Caterina Ciuffreda è il nuovo comandante della Polizia Locale 

 
794
 

L’avv. Caterina Ciuffreda è il nuovo comandante della Polizia Locale di Vieste. E’ risultata vincitrice dell’apposito concorso bandito dal Comune di Vieste e terminato oggi con la prova orale.

La Ciuffreda, prima donna a rivestire il prestigioso incarico a Vieste, si è piazzata al primo posto (precedendo altri quattro concorrenti, tra cui l’attuale comandante vicario, Gaetano Dimauro, classificatosi al quarto posto), con la votazione finale di 48,375 punti. Brillante avvocato da più di venti anni, attuale presidente dell’Associazione sportiva podistica “Vieste Runners”, 47 anni, Caterina Ciuffreda è entrata nella Polizia Locale di Vieste lo scorso anno, dapprima come precaria (assunzione per 4 mesi), poi a tempo pieno da quest’anno e, da oggi, al vertice del comando che, con ogni probabilità, assumerà con l’inizio del nuovo anno.

 

Alla neo comandante, Caterina Ciuffreda gli auguri più sinceri di buon lavoro da parte della redazione di Garganotv.

 
 
 

VIESTE – Luminarie, filodiffusione e “Community Marketplace” nel Natale in tempo di pandemia Il Dic 1, 2020 291

Post n°27344 pubblicato il 01 Dicembre 2020 da forddisseche

VIESTE – Luminarie, filodiffusione e “Community Marketplace” nel Natale in tempo di pandemia 

 
291
 

Natale in tempo di Covid a Vieste. Nonostante la pandemia, la città si colora per regalare ai più piccoli (ma non solo a loro) momento di felicità e, soprattutto, di serenità. Non solo belle e artistiche luminarie e filodiffusione natalizia lungo le strade principali, ma anche un aiuto, concreto, per il settore del commercio, con la “Community Marketplace”, una piattaforma digitale dove i commercianti potranno mettere in mostra i propri prodotti e le proprie offerte natalizie, e per le famiglie più bisognose.

 

Ad annunciarlo l’assessore comunale al Turismo, Rossella Falcone (che stasera sarà ospite del Tg di Garganotv), la quale attraverso il proprio profilo social annuncia quello che sarà a Vieste il Natale in tempo di pandemia.

“Finalmente da oggi sarà possibile respirare anche a Vieste la magica atmosfera natalizia – scrive l’assessore al   Falcone -, la festa preferita dai nostri bambini, ma anche cara a molti adulti. Non potendo realizzare alcun evento, si è deciso di investire le risorse dell’imposta di soggiorno non solo nelle tipiche luci natalizie, ma anche in importanti e gioiose installazioni luminose che potrete ammirare in diversi angoli del nostro paese, così da cercare di “illuminare” il buio periodo che stiamo attraversando. Degli impianti di filodiffusione, inoltre, allieteranno lo shopping nelle principali vie commerciali della nostra Vieste con le tradizionali musiche del Natale. È proprio al fine di incentivare l’acquisto presso le attività commerciali locali questa amministrazione ha deciso di supportarle offrendo loro uno strumento gratuito che le aiuterà nella commercializzazione online dei propri beni e servizi. Questo sarà realizzabile grazie all’attivazione del progetto di ‘Community Marketplace’, una piattaforma digitale dove i commercianti potranno mettere in mostra i propri prodotti e le proprie offerte natalizie”.

 

“Inoltre – continua Falcone – sarà possibile organizzare virtualmente anche il ‘mercatino natalizio’, ormai appuntamento fisso degli ultimi anni. Le iniziative e i contenuti della piattaforma verranno veicolati e pubblicizzati anche attraverso i canali social, al fine di aumentarne maggiormente la divulgazione. Tutti questi progetti saranno finanziati con l’imposta di soggiorno, il cui utilizzo è vincolato per legge a iniziative, attività ed interventi con effetto diretto ed indiretto nel settore turistico e dunque non utilizzabile per incentivi alle attività economiche o buoni alimentari per la cittadinanza, per i quali si provvederà con le risorse delle casse comunali, grazie al risanamento avvenuto in questi anni di amministrazione”.

 
 
 

ATLETICO VIESTE – Al capitano Francesco Sollitto affidato l’incarico di responsabile della prima squadra

Post n°27342 pubblicato il 30 Novembre 2020 da forddisseche

ATLETICO VIESTE – Al capitano Francesco Sollitto affidato l’incarico di responsabile della prima squadra 

 
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L’Atletico Vieste ha il suo nuovo tecnico. La scelta della società biancazzurra è ricaduta sul capitano Francesco Sollitto che a partire dalla giornata odierna, ovviamente appena sarà possibile, dirigerà gli allenamenti della squadra in vista della ripresa del campionato di Eccellenza pugliese. Nessun volto nuovo dunque in casa garganica con il presidente Pasquale Tantimonaco che ha optato per la “promozione” del capitano, che ricorda un po’ quella che fu la mossa dell’ex patron Lorenzo Spina Diana qualche anno addietro quando decise di affidare la panchina a Franco Cinque per sostituire Michele Mimmo.
A Sollitto dunque l’arduo compito di invertire in trand negativo che ha caratterizzato l’inizio di stagione e quindi di condurre la squadra alla salvezza. Questo il comunicato stampa diffuso dalla società viestana:
“Il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste comunica di aver affidato l’incarico di responsabile della prima squadra al capitano Francesco Sollitto.
Per lui non c’è bisogno di presentazioni. Viestano purosangue classe 1987, Sollitto, si è formato ed è cresciuto nella squadra della sua città. Uno dei tanti artefici del triplo salto dalla Seconda Categoria all’Eccellenza ha realizzato anche gol pesanti, il più importante, quello di otto anni fa al Francavilla che valse la salvezza ai play-out nel massimo campionato regionale. A completare il suo curriculum da calciatore anche una breve esperienza in Serie D con il Manfredonia.
Nella passata stagione ha ricoperto anche l’incarico di Responsabile della formazione Juniores, con la quale ha contribuito alla valorizzazione di diversi giovani calciatori, puntualmente aggregati poi alla prima squadra.
Al richiamo del presidente a questo arduo compito, Sollitto ha risposto ancora una volta si ed è a lui che la società si affida per il raggiungimento dell’obiettivo della salvezza.
A Francesco, il più grande in bocca al lupo per questa nuova avventura, con la speranza che possa regalare grandi soddisfazioni”.
Ignazio Silvestri

 
 
 

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Post n°27341 pubblicato il 30 Novembre 2020 da forddisseche

https://youtu.be/YlKQ5CMU5pU

 
 
 

Puglia: Ultime piogge nella notte, poi deciso miglioramento Temperature in ulteriore calo. Venti in rotazione e rinforzo da Mae

Post n°27340 pubblicato il 30 Novembre 2020 da forddisseche

Puglia: Ultime piogge nella notte, poi deciso miglioramento

Temperature in ulteriore calo. Venti in rotazione e rinforzo da Maestrale e Tramontana con raffiche fino a 40-50 km/h sulla Puglia. Mari molto mossi.

 
 
 

Puglia, Emiliano insiste sulle scuole: si va verso la proroga dell'ordinanza L’assessore alla Salute incontra i vertici del mond

Post n°27339 pubblicato il 30 Novembre 2020 da forddisseche

Puglia, Emiliano insiste sulle scuole: si va verso la proroga dell'ordinanza L’assessore alla Salute incontra i vertici del mondo scolastico regionale. Ma la linea non cambia: ci sono troppi contagi

  
Puglia, Emiliano insiste sulle scuole: si va verso la proroga dell'ordinanza
 
 
 
 

BARI - I genitori degli alunni delle scuole elementari e medie pugliesi potranno continuare a tenere i figli a casa, chiedendo di poter usufruire della didattica a distanza sincrona. La Regione è infatti intenzionata a prorogare l’ordinanza che scade giovedì, in concomitanza con il Dpcm.

 

Il presidente Michele Emiliano intende mantenere in piedi il parallelismo: se il governo lascerà tutto com’è rinviando al 7 gennaio la riapertura in presenza delle superiori, anche la Regione manterrà tutto inalterato.
Oggi l’assessore alla Salute, l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, tornerà a incontrare i rappresentanti del mondo della scuola per fare il punto della situazione. Contro l’opzione della Dad sincrona si sono schierati sia il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che l’associazione dei presidi e le principali sigle sindacali del settore. Tuttavia, fanno notare fonti della Regione, il mondo della scuola esprime anche sensibilità diverse.

 

E l’ordinanza in vigore - sempre secondo la Regione - ha acquistato forza dopo il pronunciamento del Tar di Bari che la ha indirettamente avvalorata.
Tutto dipende, dunque, da cosa accadrà nelle prossime 48 ore. Se il governo - come ormai pare scontato - manterrà inalterati i vincoli attuali fino a dopo le feste, in attesa di una ulteriore discesa della curva dei contagi, la Regione non vede motivi per discostarsi dalla linea tracciata fino a oggi. Altro discorso è - su questo verterà il confronto con il mondo della scuola - la possibilità tecnica di garantire la Dad sincrona, possibilità che nei fatti non esiste in nessuna scuola d’Italia: è impossibile, infatti, che da casa si riesca a seguire in collegamento audio-video tutto ciò che avviene in classe.

 

Il risultato è una situazione a macchia di leopardo in cui, in generale, a chiedere la Dad sono soprattutto i genitori degli alunni di scuola media mentre alle elementari si continua a preferire la didattica in presenza. Ma il punto di vista di Emiliano è che in una situazione come quella attuale, in cui i contagi fanno paura, le famiglie debbano avere il diritto, se lo ritengono, di non mandare i propri figli a scuola pur vedendo garantito il diritto all’istruzione.

 

Il 28 ottobre la Puglia aveva imposto la Dad in tutte le scuole, scatenando l’ira del ministero e di buona parte dei docenti. Subito dopo è arrivato il Dpcm (quello attualmente in vigore) che per le zone arancioni ha imposto la sospensione della didattica in classe soltanto per le scuole superiori. Il 6 novembre il Tar di Bari, chiamato in causa da un gruppo di genitori e da una associazione di consumatori, ha sospeso il provvedimento con un decreto monocratico, ma subito dopo la Regione ha emanato la nuova ordinanza (quella che scade il giovedì) motivata sulla base dei dati epidemiologici: la dinamica dei contagi analizzata dalle Asl mostrerebbe infatti che le scuole hanno un impatto non secondario nella diffusione del virus, e la sospensione (almeno parziale) della didattica a distanza ha contribuito all’abbassamento della curva dei contagi. Ma sulle scuole ormai da settimane è in corso un confronto aspro tra famiglie favorevoli e contrarie al provvedimento, e non aiutano la chiarezza nemmeno le pronunce contrastanti dei tribunali amministrativi di mezza Italia (ad esempio in Campania) che, di fronte a decisioni sostanzialmente simili a quelle della Puglia, hanno emanato valutazioni del tutto differenti.

 
 
 

Covid Puglia, ulteriore calo dei contagi che vanno sotto quota mille (907). Anche 21 decessi Ci sono circa 300 nuovi guariti. Il

Post n°27338 pubblicato il 30 Novembre 2020 da forddisseche

Covid Puglia, ulteriore calo dei contagi che vanno sotto quota mille (907). Anche 21 decessiCi sono circa 300 nuovi guariti. Il numero dei positivi a 38.244

  
Covid 19 Puglia, al via sperimentazione di plasma con anticorpi dei guariti per curare i pazienti gravi

Foto Todaro

 
 

Per la prima volta dopo alcuni giorni, il bollettino va sotto i mille casi giornalieri. Sarà per i risultati delle misure di restrizioni di queste tre settimane, fatto sta che i dati diffusi dalla Regione Puglia registrano infatti 907 nuovi positivi su 8.282 tamponi segnando anche una ulteriore diminuzione del rapporto postivi/test oggi attestato intorno all'11%, più basso rispetto a ieri.

 

Dei 907 casi positivi: 134 sono in provincia di Bari, 45 in provincia di Brindisi, 97 nella provincia BAT, 448 in provincia di Foggia, 54 in provincia di Lecce, 126 in provincia di Taranto, 4 residenti fuori regione. 1 caso di residenza non nota è stato attribuito e riclassificato.

 

In discesa anche i decessi; dopo i 30 di ieri ( e i 48 del giorno prima), oggi si registrano 21 vittime: 7 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 6 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto. Terzo decesso tra gli anziani ospiti della Rsa Domus Sancta Familia di Locorotondo (Bari): lo rende noto su Facebook il sindaco Antonio Bufano, spiegando che «il paziente era ricoverato in ospedale, aveva 93 anni ed era affetto da patologie pregresse. La positività al Covid-19 ha aggravato la sua già precaria condizione di salute. Questa è una guerra - dice il sindaco - non ci sono altri termini». Nei giorni scorsi nella struttura sono stati accertati 36 casi positivi, 29 ospiti, dei quali tre deceduti fino ad oggi, e 7 operatori. 

 

I pazienti guariti sono 13.521 (crca 300 in più rispetto a ieri) mentre sono 38.244 i casi attualmente positivi.

 

Tuttavia resta sempre alta la pressione sugli ospedali: 1875 il numero delle persone ospedalizzate, di cui 200 ricoverate in Terapia intensiva: su tale aspetto, i dati Agenas hanno registrato un tasso di occupazione pari al 44%, al di sopra di quello nazionale e del valore soglia del 30%.

 
 
 

Il monito di Mons. Ricchiuti: «Stop ai velivoli F-35 e alle armi nucleari» L’appello di Pax Christi: «Siamo nell’Avvento, un tem

Post n°27337 pubblicato il 30 Novembre 2020 da forddisseche

Il monito di Mons. Ricchiuti: «Stop ai velivoli F-35 e alle armi nucleari»L’appello di Pax Christi: «Siamo nell’Avvento, un tempo che dovrà vederci sentinelle che preparano, dopo la notte, l’alba di giorni e di tempi giusti e pacifici»

  
Il monito di Mons. Ricchiuti: «Stop ai velivoli F-35 e alle armi nucleari»
 
 
 
 

«Con questo lockdown, tutto deve fermarsi, niente relazioni o assembramenti, scuole più o meno chiuse, commercio in ginocchio… ma le guerre no, quelle no, non si fermano e le tregue tra Paesi in guerra sono fragilissime. Non si fermano esercitazioni militari e produzione di armi, si chiudono i porti ai migranti ma li si aprono perché partano portaerei e flotte militari, continuano ad essere costruiti, da una ipertecnologia ai limiti della perfezione, gli F-35 al costo di decine di milioni ciascuno (le nostre forze armate ne devono comprare 90!). E nei nostri ospedali, da molti mesi a questa parte, mancano moltissime persone, medici e infermieri, e moltissime attrezzature mediche per accogliere e curare le persone ammalate di Covid».

 

Nuovo vigoroso appello contro la corsa al riarmo che coinvolge l’Italia da mons. Giovanni Ricchiuti, 75 anni e originario di Bisceglie, Arcivescovo della Diocesi di Altamura – Gravina e presidente nazionale di «Pax Christi».
«Pax Christi» è il movimento cattolico per la pace fondato in Francia 75 anni fa e del quale in Italia fu presidente nazionale, dal 1985 al 1993, don Tonino Bello (1935 – 1993), religioso salentino di Alessano, fervente pacifista e vescovo di Molfetta dal 1986 al 1993, figura candidata alla Beatificazione da parte della Congregazione per le cause dei Santi, da poche settimane presieduta da mons. Marcello Semeraro (leccese, 72 anni), ieri «creato» Cardinale nel Concistoro presieduta da papa Francesco.
Tutta la Puglia in questi anni è scenario della «battaglia per la pace», in quanto al momento l’unico reparto di tutta l’Aeronautica militare dotato dei cacciabombardieri più costosi al mondo, gli F-35 «Joint Strike fighter», è il 13° Gruppo del 32° Stormo di Amendola (Foggia) ed è in corso l’acquisizione degli F-35 a decollo e atterraggio corto e / o verticale anche per la portaerei «Cavour» della Marina militare, di base a Taranto.

 

In un ideale triangolo geografico e concettuale su questo confronto, mons. Ricchiuti nel suo messaggio di novembre agli aderenti al Movimento di cui è presidente cita le parole pronunciate da papa Francesco a Bari nel corso della sua ultima visita nella città di San Nicola. «Papa Francesco - durante il convegno sul Mediterraneo – ricorda l’Arcivescovo Ricchiuti -, ebbe a dire: “La guerra, che orienta le risorse all’acquisto di armi e allo sforzo militare, distogliendole dalle funzioni vitali di una società, quali il sostegno alle famiglie, alla sanità e all’istruzione, è contraria alla ragione, secondo l’insegnamento di san Giovanni XXIII… È un’autentica follia”».

 

«Continueremo a dire a questo nostro Paese – conclude il presidente di “Pax Christi” - che prenda coraggio e firmi il trattato per la messa al bando delle armi nucleari e riconosca una volta per tutte lo Stato della Palestina (grande convegno su questo tema domenica scorsa ad Assisi). Attendiamo con grande desiderio il Messaggio di Papa Francesco per la 53esima Giornata Mondiale per la Pace il prossimo 1° Gennaio. Verrà meno la Marcia per la Pace del 31 dicembre, che avremmo vissuto a Savona, Ma, in qualche modo, saremo ugualmente in cammino. Siamo nell’Avvento, un tempo che in particolare dovrà vederci sentinelle che preparano, dopo la notte, l’alba di giorni e di tempi giusti e pacifici».

 
 
 

La provincia di Foggia piange soccorritore vittima del COVID. Addio a Luigi, aveva 58 anni e senza patologie pregresse

Post n°27336 pubblicato il 29 Novembre 2020 da forddisseche

La provincia di Foggia piange soccorritore vittima del COVID. Addio a Luigi, aveva 58 anni e senza patologie pregresse 

 

Condotto d’urgenza in elisoccorso a San Giovanni Rotondo per complicanze dovute al virus, purtroppo non ce l’ha fatta

   

Ancora una vittima del Covid nel mondo degli operatori sanitari della provincia di Foggia. Morto un infermiere soccorritore di Lucera, Luigi Pucariello, uomo di 58 anni che non aveva particolari patologie pregresse. Luigi aveva lavorato nella Centrale Operativa del 118 e in elisoccorso. Si era poi trasferito a Lucera, nel suo paese, dove lavorava da poco presso il Pronto soccorso dell’ospedale “Lastaria”. Condotto d’urgenza in elisoccorso a San Giovanni Rotondo per complicanze dovute al virus, purtroppo Luigi non ce l’ha fatta. I colleghi lo ricordano come una persona meravigliosa.

 
 
 

Foggia ultima in Italia nella classifica sulla qualità della vita, in testa c’è Pordenone. La graduatoria stilata da ItaliaOggi

Post n°27335 pubblicato il 29 Novembre 2020 da forddisseche

Foggia ultima in Italia nella classifica sulla qualità della vita, in testa c’è Pordenone. La graduatoria stilata da ItaliaOggi e “La Sapienza” 

 

Il capoluogo dauno è la città dove si vive peggio. Nelle prime posizioni, dopo le due province ben salde, ci sono due nuovi ingressi: Vicenza e Padova. Ma il salto più alto è di Ascoli Piceno

   

Pordenone al primo posto della classifica sulla qualità della vita, seguita da Trento. Nella scorsa edizione le parti erano invertite. In coda, invece, scivola Foggia. Queste le principali variazioni registrate nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla ventiduesima edizione. La classifica completa sarà pubblicata su ItaliaOggi7 in edicola da lunedì 30 novembre.
Più in dettaglio, per quanto riguarda le prime posizioni, dopo le due province ben salde, ci sono due nuovi ingressi: Vicenza (era 14ª) e Padova (11ª). Ma il salto più alto è di Ascoli Piceno: dalla 37ª alla quinta posizione, sulla scia dei piazzamenti conseguiti nella dimensione della sicurezza sociale (è prima) e reati e sicurezza (è terza).
Non manca l’effetto Covid. Le province più colpite dalla prima ondata della pandemia sono infatti quelle che perdono più posizioni in classifica generale. Bergamo scende dal 26esimo posto dell’anno scorso al 40esimo di quest’anno. Lodi indietreggia di 37 posizioni, Milano di 16, Piacenza di 41, Cremona addirittura di 46.

La metodologia utilizzata nella ricerca sembra essere stata in grado di cogliere immediatamente almeno gli effetti diretti della pandemia. Ovvio che non si possono ancora rilevare tutti gli effetti indiretti, come ad esempio quelli su reddito, che saranno fotografati dalle statistiche ufficiali solo tra qualche anno.
La ricerca quest’anno ha potuto monitorare con precisione gli effetti della diffusione del virus e dei conseguenti lockdown grazie anche all’inserimento di nuovi indicatori che, elaborano i recentissimi dati Istat, resi disponibili il 12 ottobre, sul numero dei decessi nei primi otto mesi dell’anno, comune per comune. Il dato è stato aggregato a livello provinciale e si è calcolato la variazione percentuale tra i primi otto mesi e la media dei cinque anni precedenti. A Bergamo, per esempio, questo incremento è stato del 200%. E’ stato possibile anche distinguere il numero dei deceduti sotto i 65 anni e degli ultrasessantacinquenni. Infine è si è deciso di utilizzare un indicatore aggiornato all’8 novembre: l’incidenza sulla popolazione complessiva della provincia dei casi di Covid, che ha contribuito a trasformare la ricerca in una vera e propria istantanea dell’Italia al tempo del coronavirus. (fonte ItaliaOggi)

 
 
 

Cerignola, arriva sul mercato la «salsa» prodotta nel ghetto Salsa Bakhita, le coltivazioni nel centro S.Giuseppina Redazione F

Post n°27334 pubblicato il 29 Novembre 2020 da forddisseche

Cerignola, arriva sul mercato la «salsa» prodotta nel ghettoSalsa Bakhita, le coltivazioni nel centro S.Giuseppina

  
Cerignola, arriva sul mercato la «salsa» prodotta nel ghetto
 
 
 
 

Incontro per la presentazione di «Salsa Bakhita», la passata di pomodoro  ottenuta da pomodori coltivati sui terreni del centro «Santa Giuseppina Bakhita», gestito dalla Caritas diocesana e situato in contrada «Tre Tioli» più noto come «ghetto Ghana» nelle campagne di Cerignola. L’attività è stata realizzata in collaborazione con la cooperativa sociale «Pietra di scarto» di Cerignola, da sempre in prima linea nell’azione di lotta al caporalato sul territorio. La cooperativa nello specifico si è occupata della gestione agricola, caratterizzata dall’assunzione regolare di persone provenienti da percorsi di giustizia e situazioni di fragilità, come nel caso di Justice e Bernice, marito e moglie, che si sono occupati della conduzione del campo, dalla piantumazione alla raccolta.

«È stata un’esperienza intensa» afferma Pietro Fragasso che della «Pietra di scarto» è il presidente «proprio come immaginavamo. Quando abbiamo deciso di coltivare pomodori a “Tre Titoli” sapevamo di doverci confrontare con delle costanti contraddizioni, come vedere i nostri lavoratori tutelati e coccolati, mentre attorno a noi si manifestava la negazione della dignità delle persone. Tuttavia ha avuto un senso, per quanto complesso, raccontare la lotta allo sfruttamento in un luogo che di sfruttamento è alimentato, soprattutto a causa di una filiera produttiva ed economica malata».

«Questo prodotto» dichiara don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas diocesana «per noi rappresenta il riscatto di uomini e donne finalmente libere dallo sfruttamento e protagoniste di un lavoro dignitoso». Alla presentazione, oltre a don Pasquale Cotugno e Pietro Fragasso, hanno partecipato anche mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano; Antonio Palieri, responsabile del centro «Santa Giuseppina Bakhita»; e Stefano Campese, coordinatore del progetto Sipla. 

 
 
 

Maltempo: allerta meteo su Puglia e Gargano, più lieve al nord L'allerta, fino a domenica sera anche per rischio idrogeologico,

Post n°27333 pubblicato il 29 Novembre 2020 da forddisseche

Maltempo: allerta meteo su Puglia e Gargano, più lieve al nord

L'allerta, fino a domenica sera anche per rischio idrogeologico, è di colore arancione tranne che nelle zone a nord della regione e sul Gargano

AUTORE

PUBBLICATO IL

(ANSA) – BARI, 28 NOV – La Protezione civile ha diramato un’allerta meteo su tutta la Puglia dalle ore 20:00 di sabato per le successive 24 ore, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità. E venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali.
L’allerta, fino a domenica sera anche per rischio idrogeologico, è di colore arancione tranne che nelle zone a nord della regione e sul Gargano, dove i fenomeni sono previsti di intensità meno forte e l’allerta è gialla. (ANSA).

 
 
 

La Domenica del Villaggio 2002

Post n°27332 pubblicato il 29 Novembre 2020 da forddisseche


https://youtu.be/oL3FfCYRxkU


 
 
 

Sorelle pugliesi partoriscono insieme in ospedale Covid Sono diventate mamme ad un'ora di distanza Fonte: ansa AUTORE Redazion

Post n°27331 pubblicato il 28 Novembre 2020 da forddisseche

Sorelle pugliesi partoriscono insieme in ospedale Covid

Sono diventate mamme ad un'ora di distanza

AUTORE

PUBBLICATO IL

(ANSA) – BRINDISI, 28 NOV – All’ospedale Perrino di Brindisi, parzialmente dedicato all’emergenza e ai ricoveri Covid, nel reparto di Ginecologia e ostetricia, due sorelle hanno dato alla luce due bambine a un’ora e 15 minuti di distanza l’una dall’altra. E’ stata una casualità, tutta al femminile, che ha entusiasmato il personale sanitario, e riempito di gioia amici e parenti. La prima è stata Daniela Calamo, 30 anni, che ha partorito la piccola Giorgia, alle 10.35 del 27 novembre (41 settimane e 3.250 grammi). Parto cesareo. Per la seconda, Sonia, 35 anni, il lieto evento è avvenuto con parto naturale alle 11.50: è nata la piccola Camilla (40 settimane e 2450 grammi), dopo un travaglio durato 36 ore, che è cominciato quasi contemporaneamente all’altro. Sono entrambe di Ostuni (Brindisi), seguite dallo stesso ginecologo, Antonello Cisaria, dirigente medico dell’ospedale Perrino. Felicità anche per il primario, Paolo Amoruso, in un momento estremamente difficile per la quotidianità dei medici ospedalieri. Come previsto dalle disposizioni anti-covid, tra l’altro, le due neo-mamme non hanno potuto avere al loro fianco, neppure durante il parto, i propri mariti. (ANSA).

 
 
 
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