Creato da Franzhi il 13/06/2006

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Depressioni Carsiche 7

Post n°44 pubblicato il 18 Marzo 2007 da Franzhi
 

Ernie non ricorda questo bivio e non sa da che parte andare, il che conferma le mie tacite considerazioni sul suo ruolo di guida principiante. Ne approfittiamo per riposarci un po’ e dare un’occhiata intorno. Pietro scopre una stanza un po’ più piccola, terribilmente buia. Ci accomodiamo su due scalini di fango, spegniamo le pile e accendiamo una sigaretta nella pancia della terra. Avremo fatto forse cinquecento metri, strisciando e camminando curvi a quaranta metri sotto la crosta, ma siamo stanchi come dopo il primo tempo di una partita di calcio. Ormai abbiamo tutti i piedi bagnati e i capelli impiastricciati di fango, come le mani e i vestiti. Sento il mio respiro e quello degli altri riprendere, un po’ alla volta, un ritmo regolare. Poi è solo il crepitio della brace, unico punto luminoso danzante da una mano all’altra, arancione intenso, nel nero che ci avvolge.

Giorgio dà l’ultimo tiro e d’improvviso tutto torna buio. D’impulso, come guidati da un istinto ancestrale, riaccendiamo le pile, riprendiamo a parlare. Il buio fa paura. Decidiamo di ripartire prendendo uno dei due tronconi in cui si biforca il cunicolo, secondo Ernie, non dovrebbe mancare molto. In effetti, la strada è quella giusta, ma quando ormai ci siamo, scopriamo che l’ultimo passaggio è riempito d’acqua fino all’orlo e dobbiamo desistere dal tentativo di entrare nella stanza grande. Simulando un dispiacere che trova la sua fonte nella certezza di non poter più proseguire, mi arrendo all’idea del dover tornare indietro. Inutile dire che non aspettavo altro! Avverto la smania di uscire impossessarsi di tutto me stesso, non sento più gli sfregamenti contro la roccia, i piedi inzuppati d’acqua, l’argilla sotto le unghie delle mani. Se potessi, correrei lungo questo budello umido e ruvido che mi avvolge cercando di trattenermi ancora un po’ a fargli compagnia. La sola consapevolezza d’esser sulla via del ritorno mi mette a mio agio, quasi di buonumore. Finalmente siamo di nuovo all’inizio del tunnel.(continua)

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