Creato da: fulvia1953 il 14/11/2011
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"Un  eremo non è un guscio di lumaca"  di Adriana Zarri

Con i suoi giorni brevi e le notti lunghissime, l'inverno è un abisso di luce e di buio; col suo silenzio è una stagione di ascolto, di attesa, di incontro: un incontro piu' intimo e segreto di quanto non sia dato in altre stagioni dell'anno: un incontro che ha sapore di casa, di madia, di stufe accese e di polenta. Bisogna per forza guardare dentro perchè di fuori non c'è nulla: solo stupende sfumature di grigio: dal piombo al perla, al luminescente al quasi bianco; e, se la nebbia si dirada, emergono le  braccia nude degli alberi, protese al cielo, inutilmente, come preghiere inascoltate. L'esaudimento, il calore, l'amore, si rifugia all'interno delle case; con le lampade accese, le tinte vive per contrastare gli smorti colori della terra. Ridimensiono la casa:Per risparmiare carburante mi rifugio in una sola stanza, a mezzogiorno. Tutto è piu' piccolo e raccolto. E dalla finestra guardo cadere le foglie, guardo scrosciare la pioggia, guardo salire la nebbia.

 

 

 

 
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FEMMINE e MASCHI

Post n°48 pubblicato il 31 Maggio 2017 da fulvia1953
Foto di fulvia1953

Io spero tanto che le ragazze della nuova generazione siano diverse e non abbiano più a che fare con tutti quei condizionamenti che hanno ossessionato la mia. Spero tanto che la loro esuberanza, la vita piena di interessi ed i loro studi siano acquisizioni durevoli e provengano dal profondo e riescano sempre ad ottenere quel rispetto e quella considerazione che meritano aldilà dell'essere femmine. Ma forse sono i maschi che ancora non accennano a qualche cambiamento perchè accoltellamenti e risse solo per una ragazza sono ancora così frequenti che non si può non chiedersi il perchè e mi fà pensare che ancora siamo lontani , ma molto, dal concetto di rispetto dell'altra come persona diversa da sè ed immersi invece nella possessività più arcaica e bestiale.  Alla fine infatti si tratta proprio della legge del possesso che portava l'uomo antico a basare su di esso la sua potenza.  Possedere capre e terre e femmine dai lunghi capelli...tutto poteva essere fonte di prestigio agli occhi degli altri perchè la società che ha instaurato l'uomo è basata sull'avere, sulla competizione e sulla guerra per ottenere sempre di più anche attraverso l'uccisione dell'altro, che è sempre un fratello, ma tutto è permesso purchè affermare o accrescere il potere personale. Come si fà ad accoltellare un altro ragazzo, un giovane, togliergli la vita e macchiarsi del suo sangue solo per una femmina, quando allargando la vista ce ne sono centinaia intorno.  Ed invece no, perchè quella femmina è di sua proprietà, perchè l'amore è così, pieno di passione....Di che Amore stiamo parlando,  perchè questo è tutto fuorchè Amore con la A maiscola. In questi atteggiamenti l'Amore non c'entra per niente, ma c'entrano mille altre emozioni che scoppiano nella testa e di cui non ci si ferma nemmeno a considerare ma che sono solo e sempre i condizionamenti sociali. Come può essere che nel duemila tra le tante bestialità che ancora resistono ci sia anche questa. Bisogna soffermarsi e cercare di capire per alzarci dalla terra dove ancora razzoliamo e guardare un pò più su, per divenire sempre più degni del nome di Umani e di Umanità.

 
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