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La fattura Elettrica-parte prima-
A fine anno,come per tutti gli anni, arrivano le tredicesime ( per i fortunati) ed assieme a queste, le Fatture e le scadenze di vari pagamenti. Una delle voci di spesa fissa di qualsiasi utente è quella relativa alla Fattura elettrica e del gas.
Abituati a pagare, senza sapere cosa e perchè si paga, vizio acquisito da quando le forniture erano gestite da enti statali ( Enel ed Italgas), come pecore seguiamo tali usi. Certo, abbiamo molte giustificazioni: prima fra tutte è che ci vuole un decifratore di linguaggio per capire quel che è scritto sulle comunicazioni in Fattura, oltre il fatto di cercare di capire ( per coloro che si sono avventurati nel tentativo interpretativo) termini quali: perequazione, dispacciamento,etc....
Ovviamente, gli utenti che usufruiscono di un servizio di fornitura elettrica, gas o idrica, sono una categoria passiva, nel senso che devono prima pagare e poi protestare o inoltrare rivalse verso quel fornitore.
A tal fine, e poichè molti utenti non hanno nè il tempo, nè la volontà di poter interpretare una fattura di fornitura elettrica o del gas, mi permetto con tale scritto di offrire le informazioni necessarie,nonchè i meccanismi con cui si compie una fattura di fornitura, ed altro inerente appunto a tale argomento, nella speranza di apportare chiarimenti a chi abbia la voglia almeno di leggere.
Premesso che, molte delle informazioni riportate potrete trovarle nel sito della Autorità Energia Elettrica Gas e Servizio Idrico ( basta digitare sul motore di ricerca del Vostro PC la sigla AEEG).
Iniziamo quindi col dire che attualmente, a seguito dell'introduzione ed estensione del Mercato Libero di Fornitura ( il famoso decreto Bersani del 2007)anche ai siti domestici, si è venuta a creare una situazione che ha dei distinguo.
Il primo è la differenza tra Fornitore e Distributore. In breve: il Distributore è una azienda, società, o altro che gestisce la distribuzione su un territorio della corrente elettrica e del gas e pertanto è anche il proprietario della rete di distribuzione. Interviene, in caso di guasti o di manutenzione sulla sua rete e non è inserito in un mercato Libero di offerta.
Esistono due tipi di distributori, uno a carattere nazionale: la T.E.R.N.A. che distribuisce a mezzo di tralicci e cabine, la corrente elettrica su tutto il territorio nazionale ed è a compartecipazione statale ( Min. del tesoro). La corrente elettrica viene in questo caso distribuita in Alta Tensione!
Il secondo distributore è quello locale, ossia quello che, partendo dalla cabina di trasformazione ( da corrente ad Alta tensione viene appunto trasformata in media e bassa tensione), tramite una linea di cavi, arriva ad uno o più contatori elettrici, dai quali si diparte poi per la rete elettrica che alimenta attività commerciali e siti domestici.
Entrambi i distributori hanno un costo, che include tutti i servizi che offrono. Tali servizi vengono pagati in fattura.
Tra i Fornitori esistono due tipi: Fornitori sul Mercato di Maggior Tutela e Fornitori sul Mercato Libero. Premesso che, alcuni fornitori sono presenti in entrambi i Mercati, a seguito del fatto che, scomparendo un mercato gestito da enti o società para statali e/o statali, si è creato un mercato di fornitura in cui sono stati trasferiti tutti i clienti che appartenevano appunto alle forniture statali. I clienti quindi sono passati da un Mercato Statale ad un Mercato di Maggior Tutela, tranne coloro che hanno sottoscritto e scelto contratti sul Mercato Libero.
Ad esempio: l'Enel, quando esisteva il solo mercato statale, era "Enel Distribuzione", ed aveva sia compiti di distribuzione che di fornitura. Con l'avvento del Mercato libero, l'Enel ha diversificato in diverse società i suoi precedenti servizi, tanto che, si ha: Enel distribuzione, con i soli compiti di distributore ( specificati prima), Enel Servizio Elettrico con compiti di fornitura sul Mercato di Maggior Tutela ed Enel Energia, con offerte di fornitura elettrica nel mercato libero, oltre ad Enel Green Power, che si occupa di impianti fotovoltaici,termici,eolici,etc...Ed altre società con indirizzi diversi.
Queste distinzioni, in alcuni casi non sono così separate, ad esempio ove il comune abbia creato società locali che sono sia distributori ( avendo rilevato la rete), sia fornitori su entrambi i Mercati (Libero e Tutelato).
Fatta questa premessa, inoltriamoci quindi nel merito della fattura e di come è composta e che cosa significano le varie voci riportate.
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Inviato da: geniustime
il 26/11/2014 alle 18:15
Inviato da: STREGAPORFIDIA
il 26/11/2014 alle 12:55