Approfitto della mail che mi ha scritto una carissima amica (con la quale ho avuto un proficuo scambio di idee sui rapporti di coppia) per postare quelle che sono le mie opinioni a riguardo...cosi' da rispondere anche alle domande degli altri (che prontamente ho ricevuto in prive').
Mi rendo perfettamente conto che ormai di luoghi comuni ne siam pieni fin sui capelli! I soliti termini:
" Sono confuso "
" Non voglio rovinare questa splendida amicizia "
" Non voglio perdere la mia serenita'...la mia liberta'"
" Ho sofferto troppo in passato"
(E chi vuole suggerirne altri ben venga)
ormai generano sorrisi ironici in chiunque li ascolti, che sia il diretto interessato o il semplice amico al quale si confida una sensazione. So benissimo che questo genera dei sospetti piu' che legittimi "sei un cagasotto" "non hai voglia di rischiare" "non puoi precluderti un'occasione"...(Parole che mi son state urlate in faccia con tanto di goccioline di saliva sul viso proprio dopo la situazione descritta al post precedente). Ma a pensarci bene anche di queste considerazioni ne abbiam piene le borsette! (mi riferisco a quelle dei maschietti ovviamente).
Ma siam proprio sicuri che mettere al centro la propria serenita' e cio' che si crede giusto sia sintomo solo di egoismo e di una mancanza di coraggio nell'affrontare le proprie debolezze?
Come mi devo sentire se non riesco a percepire quell'emozioni che ti scorrono dentro e ti permettono di innalzarti anima e corpo, come mi devo sentire se difronte ti ritrovi puntualmente persone che la fanno sempre facile con delle considerazioni piu' che scontate (e che conoscendole a memoria penso che son le prime domande che mi pongo difronte a un'incertezza)...come mi devo sentire se non mi trovo mai nessuno che come me si affida a una sensazione, al linguaggio degli sguardi...dell'anima...e puntualmente mi bombarda con le tipiche domande del cazzo a cui tu non puoi far altro che rispondere con freddezza provocando un dolore che avresti preferito evitare?
Saro' immaturo...anzi sicuro lo sono...ma mi ritrovo ancora addosso le ferite indelebili che mi porto dietro dopo le battaglie fatte quando mi sentivo impavido (e poco cagasotto). Indovinate un po' l'esito? Ovviamente perse...e non solo...ne sono uscito permanentemente ferito e come me coloro che avevo difronte! L'unica cosa buona la diceva il mio psicologo che umilmente contattai per capire se le ferite erano proprio inguaribili..."Presuntuoso e coglione!"...eh bravo il mio psicologo! Avevi proprio ragione.
Quindi se proprio per il mondo debbo rappresentare un fifone allora che mi attacchino pure una bella targhetta dietro la schiena come si faceva agli asini delle elementari...secondo me si e' molto piu' impavidi nel tirarsi indietro che invece affrontare con la dovuta leggerezza delle storie (tanto una scopata non fa mai male) che dentro di te gia' sai possono provocarti ferite permanenti...Io nella vita rischio tutto (e chi mi conosce lo sa bene) ma fino a quando il limite del rischio non va a toccare la vita e la serenita' altrui...fintanto che si tratta della mia vita tutto e' permesso...altrimenti...
Ovviamente con questo non voglio dire che non continuo a sognare...ripeto la frase di un illuminato (Gibran):
Mi dice la mica casa:
Non abbandonarmi, il tuo passato è qui.
Mi dice la mia strada:
Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c'è un andare nel mio restare;
se vado là c'è un restare nel mio andare.
Solo l'amore e la morte cambiano ogni cosa
e alla morte ora non ci penso proprio
Inviato da: massimo.rotoloni
il 01/06/2007 alle 00:10
Inviato da: patzf
il 21/05/2007 alle 13:36
Inviato da: Fatina_Triste
il 10/05/2007 alle 21:36
Inviato da: patzf
il 04/05/2007 alle 13:50
Inviato da: patzf
il 02/05/2007 alle 13:13