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ESAME
Post n°22 pubblicato il 11 Giugno 2013 da giansartoretto
C'è un foglio bianco, e una penna accanto. C'è un sentiero da tracciare. Il bianco avanza: la pressione della carta respira e i suoi pori si dilatano Elettroni in continuo movimento scaldano la superficie e il calore del foglio sembra cambiare. La penna si muove ad un nostro cenno. L'uomo è l'artista e incide il bianco con il proprio intuito. Il segno porta cn sè il concetto e la sua stessa eleborazione. Allora in un solo istante il lavoro è completo e l'immagine viene alla luce, come fuoco da una scintilla. Il primo segno viene impresso con la forza dell'intuizine: creare è seguire l'istinto che ci attraversa in una frazione di secondo. L'intuito ha la rapidità della luce e vede riuniti causa e effetto, tempo e spazio, domanda e risposta. Con lo studio esercitiamo la ragione, attraverso la meditazione comprendiamo l'intuito. Le nostre scelte nella vita non sono esclusivamente frutto di ragionamenti deduttivi ma in buona parte di rivelazioni, scintille di sapere che possono essere fecondate solo attraverso la consapevolezza. E' opporotuno saper riconoscre l'intuito e accettaredi aver deciso senza l'aiuto del ragionamento. Anche se il primo segno impresso nella carta non sembra rivelatore, è corretto confidare nella sua futura utilità.
Anonimo incompreso
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il 21/01/2015 alle 18:07
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