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IL PENSIERO LATERALE di Edward De Bono
Post n°40 pubblicato il 14 Ottobre 2013 da giansartoretto
1° - Per comprendere l’intelligenza, è forse più utile studiare la stupidità (pag. 25); 2° - Un’altra tecnica laterale che consigliamo è quella di individuare l’idea dominante per poi gradualmente distorcerla fino a renderla irriconoscibile e a distruggerla. La distorsione può semplicemente consistere nel portare l’idea all’assurdo oppure nell’esagerarne un singolo aspetto (pag. 33); 3° - L’ostinarsi a difendere una tesi sbagliata può passare per morbosità (pag. 36); 4° - Il primo obiettivo del pensiero laterale è di dimostrare che le idee dominanti possono essere più dannose che utili (pag. 37); 5° - Ogni tanto si riesaminerà la situazione di partenza alla luce dei mutamenti intervenuti in quella analogica e ciò sarà uno stimolo a soluzioni nuove , a nuove interpretazioni (pag. 100); 6° - Il grottesco e il bizzarro sono le forme più elementari dell’originalità e le più facili da realizzare. Una idea veramente nuova non appare mai bizzarra perché ha una sua interiore indipendenza e compiutezza. Le idee bizzarre non sono idee nuove, ma semplice distorsioni delle vecchie (pag. 162); 7° - In un certo senso la scienza è una forma superiore di arte (pag. 163); 8° - Il disordine è solo un mezzo di evasione, non un obiettivo (pag. 163); 9° - Obiettivo del pensiero laterale è la concezione di idee nuove (pag. 165); RIZZOLI,1969 |



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