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LAMENTI E PROTESI.. DENTARIE
Post n°39 pubblicato il 06 Ottobre 2013 da giansartoretto
Vicino al lurido telefono il silenzio è troppo duro e fa ballare ciminiere di fumo, effetto di labbra in fabbrica che lavorano nevrotiche tra debolezze profonde di sigarette assopite.
Ti cancellerò dalla mia mente a costo di abbrustolire e rosolare il mio cervello col fuoco della pazzia. Maledetta droga... vattene via! I miei denti sono da buttare neri come il fascio... merda non mi tirerò più su.
E le terre che scorrono desolate aggrovigliate di velocità di pelle distesa al fuoco, eccitazione intermittente, di ghiaccio penetrato in ogni ramo, protratto nel nulla di mille formiche che sono le mie mani distratte capaci sono di distruggere pensieri piacevoli...
Buio amico di incredulità e stranezze corrose da una mente-frittata d'immagini sconvolte, nella mia ubriaca fantasia di staccanovista merdoso...
Tu sei marmo parato a festa rilucente e ombroso. Come il mio occhio tenebroso che riflette... troppo oso, non oso.
Correte dita con avidità e peli e pelle strusciate in mezzo all'incertezza diffusa di carne lasciva... lascia va, questa pelle di ragazza viva...
Scoppiano le tue mascelle in espressioni nuove e le mie parole tremanti del percorso emotivo si arrampicano in una montagna di luce, ombra e scalate d'immagini turpi, si spingono con disperazione verso una porta oscura... sarà una camera?
L'immensità distillata col contagocce della contingente impotenza, di sguardi senza tempo, le mie vaste praterie come pozzanghere di luna monca non trapiantano la loro fresca erba nei ghiacciai innevati di questo corpo muliebre, imbalsamato da mai sconfitti virus.
Annuso odori profondi nelle mie mani di carta igienica che hanno pulito una superficie fragile come il mare in cinta.
Mi hai dato il permesso di visitare la tua pelle solo perché io ho detto che mi piaci. Oh che dolor di denti... è la volta che muoio per i colpi sofferenti... stai a vedere che sono con tun denti.
Mi sono preso una botta in testa cadendo dal letto è la vita che si desta...
la mia un po' mesta sta. |



Inviato da: giansartoretto
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