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LA MAGGIORANZA DEVIANTE di FRANCO BASAGLIA e FRANCA ONGARO BASAGLIA
Post n°43 pubblicato il 06 Novembre 2013 da giansartoretto
-A un diverso livello socio-economico corrispondono forme diverse di definizioni culturali; come dire che problemi nati in paesi ad alto sviluppo tecnologico industriale, vengono assunti come temi artificiali nei paesi socio-economicamente meno sviluppati; pag 19; - Le personalità psicopatiche sono, dunque, definite come personalità al limite della norma, caratterizzate da turbe del comportamento, disturbi affettivi, con tendenza a condotte antisociali; il tutto genericamente ricondotto ad anomalie caratteriali; pag. 27; - L'istrionico viene anche definito come maniaco della notorietà....pag 29; - La mobilità sociale consisteva così in una combinazione di movimenti verticali e orizzontali. Ma nella società post-industriale, priva di classi, la mobilità sociale consiste in mosse orizzontali per entrare nella struttura di potere e uscirne (Jurgen Rusch) in testo...pag 87 - “disturbo sociale” si riferisce a disfunzioni permanenti nella sfera dell'azione e della comunicazione...pag.97 - Il nuovo padrone non è che la totalità dei servi....pag 105 David Cooper (antipsichiatra): penso che la maggio difficoltà del movimento hippy sia la tendenza a ripetere il modello familiare....ritengo che la così detta devianza, nel senso di psicopatia e pazzia, sia di fatto il tentativo di raggiungere uno stato di salute mentale....pag. 112 - Ronald Laing: un visionario che non è capace di portare la cravatte e il vestito a posto, radersi, camminare e rifvolgersai alla gente normale in modo normalmente accettabile, viene recluso. Ma ogni società ha bisogno di sognatori e di visionari...PAG. 122 - Ronald Laing: è un privilegio dei ricchi essere eccentrici e devianti ...pag. 123 - Gianni Scalia: la follia assume, per così dire, la funzione polemica di ricordare alla ragione che è irrazionale e, insieme, la funzione pedagogica di ricordare alla ragione che possiede una razionalità superiore, comprensiva, 'dialettica'....pag. 160 - Nel suo estremismo polemico contro la società degli 'altri', o, forse, per disperazione epistemologica, in cui la praxis è la “politica dell'esperienza”, propone (la ragione) il 'mutamento' delle prospettive, attraverso la dialettica antidialettica dell'antinomia reversibile, del ribaltamento dei concetti e delle definizioni del 'nemico' con la conclusione di raddrizzare, rovesciandolo specularmente, il rapporto funzionale di sano e malato proprio della società capitalistica organizzata(?) .. pag 170 I VECCHI LIBRI LETTI SECOLI FA |



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