A leggere l'ultimo intervento del nostro amatissimo "boss" mi è saltata alla mente una delle cose che solitamente più mi fa roteare vorticosamente Ernesto ed Evaristo: le fighette.
E quando parlo di fighette non intendo alcun rappresentante del genere femminile, ma piuttosto quegli esseri antropomorfi sulla cui sessualità dubbia si potrebbe disquisire per ore ed ore senza arrivare ad una conclusione soddisfacente.
Quelli che li vedi in giro, preferibilmente al venerdì sera, e la prima cosa che pensi è "Ma si sono vestiti al buio nella camera della compagna?". Un trionfo dell'omosessuale travestito da trend stilistico, un insulto per ogni testa pensante che si trova ad avere la sfortuna di incrociarli per strada. Perchè se non si ha nulla contro gli omosessuali convinti (come si suol dire, contenti loro), sono queste teste vuote che francamente lasciano basiti.
Il jeans comprato strappato e pagato la modica cifra di 600 euro più IVA con scritto RICH sul culo, perchè ormai va di moda, come se poi a qualcuno possa interessare realmente sapere che il tuo didietro può permettersi le vacanze a Portocervo, la maglietta/camicia che può assumere forme diverse ma preferibilmente rosa (colore tanto incantevole su una donna quanto irritante su un uomo. diciamolo, AMIAMO i clichè, il rosa E' femminile), possibilmente con una scollatura degna della Ferilli, nel caso in cui la fighetta della situazione possa permettersi l'esposizione pubblica dei propri pettorali depilati con amore, i capelli con la classica pettinatura "gatto in testa" ma che in realtà nasconde dietro 3 mesi di attenta preparazione, tanto che spesso l'esemplare di fighetta conosce uno per uno i propri capelli, li chiama per nome e ne fa un degno funerale ogni volta che deve tagliarli, all'incirca una volta ogni due giorni, e last but not least, le infradito ai piedi, costate anch'esse, contro ogni logica umana, quanto un panfilo attrezzato per la traversata oceanica.
Ma sarebbe un errore etichettare questa tribù soltanto per il loro abbigliamento durante la stagione degli amori (una/due volte a settimana). Essere una fighetta non è semplice. E' incredibilmente stressante. Tralasciando le già citate sedute dalla Natasha, la parrucchiera di fiducia, essere una fighetta che si rispetti comporta estenuanti sedute in palestra, cerette dolorosissime ed interminabili appuntamenti dall'estetista, perchè rimuovere quei peli poco graditi dalle sopracciglia o truccarsi come si deve non è semplice e ci vuole una vera professionista, l'insostituibile Sabrina.
I loro argomenti principali di discussione sono grossomodo quelli in cui potete incappare in una normale discussione tra donne. Fate questo esperimento: se una sera avrete la fortuna di trovarvi in prossimità sia di un gruppo di donne sia di un gruppo di fighette, provate a saltabeccare tra una conversazione e l'altra. Strepitoso, vero?
Riviste di moda, acconciature, scarpe e sandali, gossip e chi più ne ha più ne metta. La differenza sostanziale? Beh, le fighette, onde scoprirsi troppo, del resto vogliono anche far credere di essere eterosessuali e non profondamente innamorate della propria persona, non possono parlare di borsette, ma soprattutto un gruppo di donne dopo un certo periodo di tempo solitamente si stufa di parlare di frivolezze e comincia qualche discorso serio, di qualsivoglia argomento. Una fighetta d'onore questo non lo fa mai. Per la fighetta il cervello è solamente peso aggiuntivo al proprio corpo per stare pen piantati a terra.
Si è d'accordo che l'occhio vuole la sua parte, difficilmente una donna vorrà uscire con un uomo che non si fa la doccia da un mese e non si taglia i capelli da sei, vestito con la maglietta da tennis e le scarpe da calcetto, si è d'accordo che gli argomenti di discussione non sono solo donne-motori-playstation, si è d'accordo che ad esprimere i propri sentimenti più di una volta all'anno non si passa per "checche di merda" e che magari si potrebbe fare anche un piacere alla propria fidanzata, si è d'accordo su tutto questo.
Nessuno lo nega e nessuno vuole negare che alle fighette vengono contrapposti i burini, altri esemplari certamente meritevoli di studi approfonditi.
Ma se esiste una distinzione tra "uomo" e "donna", genetica a parte, c'è evidentemente un motivo, e c'è altresì un motivo se poi tra questi due mondi ovviamente diversi esiste attrazione reciproca. Anche perchè, diciamolo, cosa dovrebbe trovare una donna in un esemplare di fighetta che non trova nella sua migliore amica?
Inviato da: darklady81_1503
il 23/08/2011 alle 18:04
Inviato da: ginetta8
il 29/11/2010 alle 22:13
Inviato da: JoyMusette
il 02/08/2010 alle 11:48
Inviato da: Liz
il 13/02/2010 alle 13:52
Inviato da: Mr.Wonderful
il 30/12/2009 alle 17:07