Creato da elfottanta il 28/08/2006
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La storia degli Acchiappasogni

Post n°59 pubblicato il 29 Novembre 2006 da elfottanta
Foto di elfottanta

I sogni hanno sempre avuto un profondo significato nella cultura dei Pellerossa. Fra i riti iniziatici della tribù Sioux Lakota, ad esempio, rivestiva grande importanza la ricerca della "Hanbleceya", la visione sacra che giungeva da "Wakan Tanka", il Grande Spirito.
Secondo i Pellerossa la notte è piena di sogni buoni e cattivi e tutti si impigliano nella rete del Dreamcatcher. Come la ragnatela intessuta dai ragni cattura ciò che viene in contatto con essa, la rete acchiappa sogni trattiene le visioni oniriche di chi lo possiede. Solo i sogni buoni, che sono piccoli, troveranno la strada attraverso il buco centrale per scendere lungo le sacre piume ed arrivare fino alla persona addormentata. I sogni cattivi, che sono sciocchi, rimarranno imprigionati nella rete per morire con la prima luce del mattino.

In origine i Dreamcatchers venivano appesi alla culla dei neonati per proteggerli dagli incubi, inoltre le piume che dondolavano ad ogni respiro intrattenevano e distraevano il piccolo. Per i neonati maschi si attaccavano al cerchio piume di aquila, simbolo del coraggio e della forza, mentre alle femmine erano destinate piume di civetta o di gufo, simbolo di saggezza.

 
 
 
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