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Post N° 295
Post n°295 pubblicato il 08 Giugno 2007 da sunshine_sun
Io ho mille scatole colorate. Amo i colori, amo le loro sfumature, il loro essere perfetti così come sono, ma anche la semplicità con cui riescono a cambiare vibrazione e sensazione in un animo. Le mie scatole sono piene di me. Sono piene dei miei ricordi, delle mie polveri, dei miei segreti. Tutti hanno delle scatole. Almeno una scatola x ogni sconforto, ogni sbaglio, ogni viaggio felice. Alcune sono colorate, altre sono semplici cartoni o pacchi riciclati. Qualcuno usa persino dei sacchetti. Altri solo una parte dei propri ricordi. Ma tutti hanno delle scatole. Degli angoli perfetti di imprecisi attimi passati in cui rituffarsi di domenica pomeriggio. Magari mentre piove. Magari con un temporale estivo. Immergendoci le mani e gli occhi, ho scoperto, che le mie scatole sono come grossi sacchi azzurri che vorrei sotterrare e riscoprire per sbaglio. Le ho riempite fino all’orlo di lettere, parole. Le ho riempite di tutte le emozioni scomparse, di foto che nn ricordavo neppure di avere scattato. Di schizzi e frasi. Le ho incatenate con nastri d’oro perché niente e nessuno potesse scappare. Perché la vita imprigionata là dentro nn potesse cedere il passo all’incomprensione. Li ho impacchettati con carta colorata perchè le mie scatole hanno bisogno di stare in pace, di nn mischiarsi con il resto della cantina. Quasi che anche sotto la mia vita qualcuno imperterrito continuasse a suonare Moon River. A un passo dal sentirmi perfetta. E lì dentro trovo tutto. Trovo ogni immagine sbiadita di quello che avevo dimenticato di avere. A volte ci trovo anche qualcosa che nn so cosa sia. Ogni tanto capita. Una montagna di cucchiaini colorati. Tanti come nn ricordavo di avere. Tanti da poterci raccogliere un deserto. Tanti da colmarlo quel deserto. Ho trovato tante di quelle lettere di persone che nn so più dove siano, cosa siano, come stiano sorridendo in questo periodo. Ma mi sembrava come di leggerle diverse. Leggerle meno qualcun altro e più loro stesse. Mi sembra di trovarci tutti quegli errori che si erano dimenticati di avere fatto. Trovarli con le mani nel sacco vuoto delle loro aspettative. E ho pensato che a volte la gente si dimentica dei propri sogni. Ed è infinitamente triste. Ho trovato diari. Tanti diari. Tanti attimi. Ho trovato tante di quelle parole che nn sapevo di conoscere. Ho trovato una tovaglia stesa di ricordi. Pensieri, poesie. Immagini frantumate di sapori diversi. Ed è stato come annusare incensi dai colori diversi, ma tutti con lo stesso nome. Il mio. Ho trovato libri che improvvisamente si sono rifatti vividi. Ho ricalpestato quelle storie che avevo scordato, e mi sono ricordata di cosa provavo. Di come eroi e fate si fossero immersi nella mia carne. Come le favole mi avessero donato una pelle di velluto. Alla fine ho trovato tutto. Ho trovato ciondoli, fogli sparsi, una camicia bianca. |
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