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Non toccatemi il maiale: il complesso delle originiPhil Banks è in procinto di ricevere l’importante riconoscimento di personaggio dell’anno della comunità nera di Bel Air, riconoscimento che gli viene attribuito per le brillante conduzione di una causa razziale, e invita i suoi genitori a raggiungerlo per partecipare alla cerimonia di premiazione; ma è in fibrillazione anche perché, proprio in concomitanza col prestigioso appuntamento, attende una giornalista che dovrà intervistarlo sulla sua vita e il suo successo. I membri della famiglia sono già stati ammaestrati a dovere per fare del ritratto del capofamiglia un santino: ma Phil non ha fatto i conti con gli aneddoti della sua infanzia custoditi dalla madre, e con la leggerezza di Will, catastrofica quanto priva di malizia, nel divulgarli. Naturalmente non si tratta di particolari scandalosi né diffamanti: solo racconti di un’infanzia rustica, povera, in una fattoria a contatto con gli animali, con un maiale come migliore amico e compagno di giochi e di nuotate. E’ che Phil, per quanto non rinneghi le sue radici, ritiene che sarebbe più all’altezza della sua attuale fama tacere del tutto dei ricordi anteriori al suo trasferimento in città. Ma tanto basta per offendere la madre, che gli rimprovera in cucina gli accenti di evidente disappunto all’inattesa lettura delle frasi dell’articolo riguardanti le sue abitudini campagnole, pubblicate sulla base delle rivelazioni indesiderate di Will (alla scena è presente, con Geoffrey e mrs. Banks, lo stesso Will che, sinceramente ignaro del guaio causato, recava festante allo zio le altre novantanove copie del giornale da lui ordinate).Gli toccherà quindi sul palco della premiazione riabilitarsi agli occhi materni esaltando la solidità dei valori ricevuti in famiglia e i sacrifici fatti dai genitori per garantirgli la possibilità di costruirsi quel benessere che loro non avevano potuto dargli, con un discorso che a tratti rievoca atmosfere da Indovina chi viene a cena? Ma il vero clou della puntata è il colloquio tra Will e lo zio-giudice nella toilette del locale teatro della cerimonia, in cui il nipote esprime per la prima volta un punto di vista per consigliare il parente premiato sul da farsi. Ma quest’ultimo lo fulmina con un’affermazione che Will proprio non si aspetta, e lo lascia rimuginare in solitudine mentre l’altro ha già riguadagnato la sala dove di lì a poco terrà il suo discorso: “I genitori il più delle volte non capiscono un bel niente!”. Phil d'antan |



Inviato da: IsAbeAu13
il 12/09/2014 alle 00:35
Inviato da: i_Will
il 18/05/2008 alle 11:26
Inviato da: belle_gambe78
il 18/05/2008 alle 08:58
Inviato da: i_Will
il 17/12/2007 alle 18:12
Inviato da: iltarokkatore
il 17/12/2007 alle 18:08