Creato da Alma_oscura il 05/04/2010

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Post n°103 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da Alma_oscura

Arrivi con il tuo passo silenzioso e ti affacci appoggiandoti quasi alla mia spalla fredda. Di notte. Ti guardi intorno come a scrutare ogni dettaglio della stanza. Ti aspettavo, forse. C'è il tuo vino e la candela è quasi finita. Si, siamo soli ti sussurro. Sento quasi il tuo respiro. Ho bisogno di carta e penna, penso quasi ad alta veloce. No, stavolta ho bisogno che sia tu a scrivere. Ho bisogno di note. Le tue note leggere. I toni bassi come respiri sospesi. Ho bisogno che quelle note si posino su di me. Sulla mia pelle. Mi tenderò e poi mi piegherò e ancora ti avvolgerò impedendoti di andare via.
Perché ho bisogno che i segni che lasciano le tue note sulla mia pelle plachino il dolore che il mio corpo sente da ormai troppi giorni. Io sarò carta ma tu dammi sollievo.

 
 
 
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"..strade che ho perso dentro i tuoi occhi
neri di fango stanchi di tutto
e fatti di niente ora le cerco
in ogni parola detta per sbaglio
da chi non sa bene come passare
ad altra sorte io vivo disperso
nei sotterranei di questi tuoi giorni
non resta piu' niente
dei tuoi rimpianti solo il ricordo
di alcuni istanti stretti a dovere
intorno alla pancia come una cinghia
per non dimenticare
il tempo che fugge verso i tuoi giorni
che sono niente ora che anch'io
non ho direzione e vago nel buio
non ho destinazione
e dammelo tu un nuovo indirizzo
dove trovarmi appeso a uno specchio
ad ogni ritorno un nuovo ritratto.."

Negramaro

Londra Brucia

 
 
 

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