Ich lebe, ich sterbe

io vivo, io amo, io muoio

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

 

« destino? fato?la notte in auto »

nuova esperienza

Post n°9 pubblicato il 24 Marzo 2010 da whenAngelsDie

Giovedì era tutto pronto, aveva preparato il bagaglio, rientrava nelle misure rischieste dalla compagnia aerea. Biglietti alla mano, carica come non mai, Lei era pronta!

L'accompagnarono all'aeroporto, e, come ultimamente accadeva, i ritardi, i problemi, gli scioperi, il tempo bizzarro, cercavano in ogni modo di metterle i bastoni tra le ruote, ma senza riuscirci. Lei riusciva sempre ad arrivare tra le braccia di Lui.

Giunti a casa, quella che ormai Lei sentiva quasi come casa sua, progettarono quel piccolo viaggio. Non era certo una vacanza, non era una settimana insieme, ma era una piccola conquista, una nuova esperienza fatta insieme da aggiungere nel loro bagaglio.
Si studiarono tutte le strade possibili, il viaggio più breve, quello più rapido, quello più comodo, quello più turistico, quello più economico e arrivarono a una scelta.
O meglio, Lui decise che sarebbero passati dalla Svizzera. Tutto perchè Lei non l'aveva mai attraversata in auto.

Lui voleva che Lei vedesse posti nuovi, esplorasse e cooscesse ciò che Lui aveva già visto, La voleva partecipe del suo passato.

E così si addormentarono, L'uno tra le braccia dell'altra. L'indomani la sveglia sarebbe suonata presto.

Ore 7.00, una buona dose di caffè, panini pronti, tom tom impostato, maglietta di ricambio, documenti alla mano pronti per essere mostrati alla dogana...
Ancora con i volti segnati dal sonno, attraversarono il passo del San Bernardino. Lo sguardo di Lei si illuminò. La neve, le montagne, quello spettacolo naturale che nella sua città non avrebbe mai potuto vedere. Passarono la dogana svizzera, e seppur controvoglia, dovettero adeguarsi ai loro limiti di velocità, inferiori rispetto alle autostrade italiane.
Dalla strada lei vide di nuovo la dogana, ma non era l'Austria, era il Liechtenstein.
Si sentiva ignorante come una capra davanti a Lui, Lei aveva visto così poco dell' Europa e Lui per ogni posto aveva un aneddoto da raccontare.

Dopo svariate curve, dopo tantissime foto, dopo aver finalmente attraversato Svizzera e Austria, arrivarono in Germania. La meta era vicina!

Quando entrarono in città Lei cominciò a ricordarsi quelle strade percorse a piedi, gli raccontò di quello che aveva visto, di quel passato vissuto con amici, dei suoi aneddoti ed era soddisfatta, ora anche Lei aveva da raccontare. Il navigatore ormai non serviva più, Lei sapeva come arrivare a destinazione, Monaco era come una seconda casa per Lei.

Scesero dall'auto, si sgranchirono le gambe e si rilassarono all'aria aperta prima dell'apertura delle porte del locale. Tutto mentre Lui le faceva domande su domande, era interessato come un bambino a ogni singolo particolare che lei gli raccontava.

Lei era emozionata, ma non come ogni concerto, questa volta era diverso, lo stava vivendo con una persona accanto che non era un amico, un compagno di bevute, un gruppo di pazzi sfegatati per i live, era la persona che le faceva battere il cuore.

Lui la prese per mano e la portò in prima fila, si mise dietro di Lei e la protesse dalla massa di persone che si accalcavano davanti al palco. Sebbene non conoscesse bene i gruppi che si stavano esibendo, sapeva che per Lei era un qualcosa di importante, e lo rese ancora più indimenticabile.

Lei era lì, davanti a quel gruppo, letteralmente davanti a loro, con il suo uomo e non poteva essere più felice.

Passarono il pomeriggio e la sera tra un palco e l'altro, seguendo ogni singola nota, senza mai allontanarsi l'uno dall'altra, e quando il concerto giunse alla fine, erano stremati, ma contenti. Erano sudici, sudati, disastrati fisicamente, ma emotivamente appagati.

Non era solo un concerto, fu un modo per evadere dalla routine, un'aria diversa, gente diversa, volti sconosciuti, un modo per lasciare le preoccupazioni a casa per un paio di giorni e rilassare la mente.

Ma il concerto era finito, la gente stava tornando alla vita di tutti i giorni, e anche loro sarebbero dovuti rientrare.
Il cielo stellato, però, li fermò.
Lui le chiese cosa voleva fare, se voleva ripartire subito o fermarsi per riposare qualche ora per poi tornare in Italia alle prime luci dell'alba.

Lei rispose che stare con Lui sotto il cielo tedesco era ciò che voleva...

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: whenAngelsDie
Data di creazione: 12/03/2010
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

ludio65mattia.101vedaSinCeremauroguidi17artoswhenAngelsDiesybilla_cblumare77lagatta2008_2008aupazlogicteksognoancorablunon_fatevi_burlarepsicologiaforense
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963