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nuova esperienza
Post n°9 pubblicato il 24 Marzo 2010 da whenAngelsDie
Giovedì era tutto pronto, aveva preparato il bagaglio, rientrava nelle misure rischieste dalla compagnia aerea. Biglietti alla mano, carica come non mai, Lei era pronta! L'accompagnarono all'aeroporto, e, come ultimamente accadeva, i ritardi, i problemi, gli scioperi, il tempo bizzarro, cercavano in ogni modo di metterle i bastoni tra le ruote, ma senza riuscirci. Lei riusciva sempre ad arrivare tra le braccia di Lui. Giunti a casa, quella che ormai Lei sentiva quasi come casa sua, progettarono quel piccolo viaggio. Non era certo una vacanza, non era una settimana insieme, ma era una piccola conquista, una nuova esperienza fatta insieme da aggiungere nel loro bagaglio. Lui voleva che Lei vedesse posti nuovi, esplorasse e cooscesse ciò che Lui aveva già visto, La voleva partecipe del suo passato. E così si addormentarono, L'uno tra le braccia dell'altra. L'indomani la sveglia sarebbe suonata presto. Ore 7.00, una buona dose di caffè, panini pronti, tom tom impostato, maglietta di ricambio, documenti alla mano pronti per essere mostrati alla dogana... Dopo svariate curve, dopo tantissime foto, dopo aver finalmente attraversato Svizzera e Austria, arrivarono in Germania. La meta era vicina! Quando entrarono in città Lei cominciò a ricordarsi quelle strade percorse a piedi, gli raccontò di quello che aveva visto, di quel passato vissuto con amici, dei suoi aneddoti ed era soddisfatta, ora anche Lei aveva da raccontare. Il navigatore ormai non serviva più, Lei sapeva come arrivare a destinazione, Monaco era come una seconda casa per Lei. Scesero dall'auto, si sgranchirono le gambe e si rilassarono all'aria aperta prima dell'apertura delle porte del locale. Tutto mentre Lui le faceva domande su domande, era interessato come un bambino a ogni singolo particolare che lei gli raccontava. Lei era emozionata, ma non come ogni concerto, questa volta era diverso, lo stava vivendo con una persona accanto che non era un amico, un compagno di bevute, un gruppo di pazzi sfegatati per i live, era la persona che le faceva battere il cuore. Lui la prese per mano e la portò in prima fila, si mise dietro di Lei e la protesse dalla massa di persone che si accalcavano davanti al palco. Sebbene non conoscesse bene i gruppi che si stavano esibendo, sapeva che per Lei era un qualcosa di importante, e lo rese ancora più indimenticabile. Lei era lì, davanti a quel gruppo, letteralmente davanti a loro, con il suo uomo e non poteva essere più felice. Passarono il pomeriggio e la sera tra un palco e l'altro, seguendo ogni singola nota, senza mai allontanarsi l'uno dall'altra, e quando il concerto giunse alla fine, erano stremati, ma contenti. Erano sudici, sudati, disastrati fisicamente, ma emotivamente appagati. Non era solo un concerto, fu un modo per evadere dalla routine, un'aria diversa, gente diversa, volti sconosciuti, un modo per lasciare le preoccupazioni a casa per un paio di giorni e rilassare la mente. Ma il concerto era finito, la gente stava tornando alla vita di tutti i giorni, e anche loro sarebbero dovuti rientrare. Lei rispose che stare con Lui sotto il cielo tedesco era ciò che voleva... |


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