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DON KABER, pseudonimo di  OBERDAN LEONE(Lecce, 1883 - 1952)Poeta Dialettale

Post n°56 pubblicato il 20 Dicembre 2006 da Lorenzacc1o



SIRA DE SCENNARU

Lu celu è tuttu quantu nfumulatu
e nùle comu veli trasparenti,
purtate de la fiura de li jenti
tuttu de jancu l'hanu mbughecatu.

'Mienzu nu cèrchiu bedhu culuratu
rite la luna nòa, 'nturnu nu' sienti
na uce, nu cantu, a la campagna: nienti,
sia ca tuttu lu mundu stae 'mpannatu.

E 'ntru li campi citti 'ddurmesciuti
stae quarche luce 'nturnu sparpaghiata,
e longa ritta janca stae la strata

chiusa d'arveri sicchi spaleruti,
a 'du li jenti sciòcanu scherzandu,
a 'du li jenti s'àmanu sciucandu.

                                               
DON KABER

da: Letteratura dialettale salentina.Dall'Otto al Novecento,
a cura di Donato Valli,Congedo,Galatina,1995

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santoro1938
santoro1938 il 21/12/11 alle 20:20 via WEB
Una lirica semplicemente stupenda. Un bel sonetto dove riposa tutta l'anima del Salento. Un gioco di colori e di parole che merita di essere accoppiato al mio sonetto SALENTO ANTICO Perchè il mio pensiero oggi riaffiora, terra dei padri miei ormai scomparsi? Triste mi sperdo per quei campi arsi di vecchie estati che il pensier colora. E quel profumo di terra che tal'ora s'alzava dai meloni a terra sparsi o dai quei fieni profumati e scarsi che l'olfatto colpiscono ancor ora. Mentre il color dei pomidori rossi s'allargava su gradevoli friselle e l'odore del basilico dei fossi si fondeva a fresche lemoncelle sui campi stesi e solo allor rimossi da bimbe spensierate e ridarelle, a cui bastava veramente poco per trasformare anche il lavoro in gioco. Salvatore Armando Santoro (Boccheggiano 10.3.2011 - 18.28) Nota: Sonetto ritornellato. ABBA ABBA CDC DCD EE
 
santoro1938
santoro1938 il 21/12/11 alle 20:23 via WEB
Abbiamo la poesia nel sangue"! Donato Moro, anche lui raffinato poeta, era cugino di mio padre Santoro Mario. Ed io inconsciamente ho il alento nelle vene. www.poetare.it/santoro.html
 
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