Creato da: Sembrava_Impossibile il 08/06/2004
...

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 10
 

Ultime visite al Blog

venere_privata.xcassetta2RiflessoNelWebSembrava_ImpossibileMarialuisaSantina89Justine.00angi.iurlo5028csbrpatrichtremanzoitalianotrimgel2mblteo70nero425l.portone
 

Ultimi commenti

La lettura di questo commento è riservata agli utenti...
Inviato da: cassetta2
il 25/02/2021 alle 19:29
 
Buon Anno!
Inviato da: Coulomb2003
il 30/12/2008 alle 13:49
 
Mi manchi! :o(
Inviato da: alundrina
il 04/11/2008 alle 08:25
 
A distanza di un anno lascio un saluto.
Inviato da: Coulomb2003
il 31/10/2008 alle 11:57
 
Quand'è che ti deciderai a fare quell'annuncio? :P
Inviato da: Fayaway
il 30/04/2008 alle 20:52
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« Messaggio #218Messaggio #220 »

LE OLIMPIADI DI PECHINO... BLEAH!!!

Post n°219 pubblicato il 09 Agosto 2007 da Sembrava_Impossibile

Manca un anno alle Olimpiadi cinesi di Pechino, e già iniziano a girarmi gli zebedei.

Eh, già, perché l’assegnazione delle Olimpiadi alla Cina è stata una cazzata grossa come una casa. Non mi piace la Cina: credo che il suo sviluppo incontrollato negli ultimi dieci anni abbia solo fatto male agli equilibri del Sistema

Innanzitutto sono un paese del Terzo Mondo in tema di rispetto dei diritti umani: la liberta di espressione è ancora una utopia, ogni manifestazione libera del pensiero viene repressa nel silenzio e indifferenza più generale. Per molto meno, giustamente, si vieta alla Turchia di entrare nella comunità europea. Invece la Cina viene vista come “un’opportunità unica”. Ma opportunità per chi? Per le multinazionali, che si trovano a produrre a costo zero, sfruttando lavoratori privi di ogni tutela?

La Cina negli anni è riuscita a farsi una bella fama: quella di vendere prodotti a bassissimo costo. E’ diventata anche famosa per le grandi capacità di contraffazione di tutte le griffe nel settore dell’abbigliamento e della pelletteria, arrivando a scopiazzare (neanche troppo bene) tutto anche nel settore dell’alta tecnologia. L’altra caratteristica dei prodotti provenienti dalla Cina è la scarsa qualità, abbinata all’assenza di garanzie per il consumatore finale. Ma soprattutto nel più totale rispetto delle norme in materia di sicurezza relativamente ai prodotti venduti (assenza di marcatura CE, ecc.).

La cosa più grave è che prodotti copiati, di scarsa qualità e pericolosi per l’utilizzatore, vengono prodotti all’interno di fabbriche in cui gli operai lavoro in condizioni disumane, per sedici ore al giorno con una domenica di riposo ogni due settimane, con salari da fame, senza alcuna tutela sindacale, assicurativa o previdenziale, di fronte ad una inesistente normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. I morti sui luoghi di lavoro, in Cina, sono all’ordine del giorno, ma vengono puntualmente tenuti sotto silenzio dal regime.

Per non parlare dell’inquinamento, i livelli più alti del pianeta, con tutto lo schifo che le fabbriche cinesi buttano nell’atmosfera. Sono a rischio, a causa dello smog, addirittura le gare di resistenza per le olimpiadi (maratona, ciclismo, ecc.). Si produce nel più totale menefreghismo per l’ambiente; la Cina, insieme agli Stati Uniti, ovviamente, non ha ratificato il protocollo di Kyoto sulle emissioni in atmosfera. E’ una vergogna che un paese del genere, si metta in concorrenza con il resto del pianeta… è una concorrenza sleale, basata su ciniche logiche di sfruttamento del lavoro umano (e minorile) e delle risorse naturali, su danni ambientali incalcolabili, su espropri di case e terreni per edificare, costruire fabbriche o centri commerciali, fatti con la violenza, e con l’avallo, e (nel peggiore dei casi) sotto la guida, del regime comunista.

Alexander Solgenitsin, uno degli intellettuali vittima della repressione Stalinista, diceva che il regime comunista sovietico non solo aveva tolto la libertà al popolo, ma gli aveva strappato pure l’anima. Una Cina così mi fa solo paura.

Per questo ho deciso di boicottare tutti i prodotti a basso prezzo che so per certo provengono dalla Cina. E, al massimo, mi dedicherò agli acquisti nei negozi per il commercio equo e solidale.

Ovviamente, non c’entra nulla il fatto che l’I-Pod acquistato su Ebay e proveniente da Hong Kong, mi si sia scassato dopo appena sette giorni…

Vado in ferie, non vedo l’ora di passare i prossimi 15 giorni tra pioggia, vento e temporali, come da previsioni meteo… che culo!

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog