Creato da: essere_etero il 05/05/2011
blog cattolico con contenuti riferiti ai temi dell'omosessualità in genere con lo scopo di dare informazione a quanti nell'esercizio della propria libertà individuale e senza alcun tipo di condizionamento hanno scelto di non praticare l'omosessualità.Con questo blog non si intende minimamente discriminare nessuna persona che attratta dal proprio sesso ha scelto di praticare l'omosessualità proprio perchè i cattolici non devono giudicare. Sosteniamo che, in virtù del libero arbitrio, ogni persona è libera di gestire la propria vita nel rispetto delle leggi, proprio perchè il libero arbitrio ci è stato donato da Dio. Inoltre, allo stesso modo in cui le persone omosessuali chiedono tolleranza e rispetto noi chiediamo tolleranza e rispetto verso le persone che pur provando attrazione per lo stesso sesso hanno liberamente scelto di non praticare l'omosessualità e verso le persone che hanno cambiato il loro orientamento sessuale o che desiderano farlo.

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Post n°37 pubblicato il 09 Luglio 2012 da essere_etero

La Sua Testimonianza Parte 1

 
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Ganimede.76
Ganimede.76 il 04/08/12 alle 17:04 via WEB
Una "Cristoterapia" per guarire dai pregiudizi Una riflessione personale sulla mia esperienza nel Rinnovamento nello Spirito Santo cristoterapiaEra il 1993 quando iniziavo a far parte del “Rinnovamento nello Spirito Santo”, un Movimento nato dalla Riforma Protestante, ma pienamente riconosciuto dalla Chiesa Cattolica e inserito al suo interno. In molti incontri nazionali e regionali di preghiera carismatica, cui partecipavo, sono stato spesso testimone di annunci di guarigioni e liberazioni che venivano proclamati dagli animatori della preghiera. In alcuni incontri di preghiera regionali per giovani, organizzati in Sicilia, spesso venivano presentate, forse volutamente, delle testimonianze di giovani “ex-gay”, che erano stati vittime di pedofili, che erano caduti nella prostituzione, nella droga, nell’alcolismo, e, successivamente, costretti ad assumere psicofarmaci perché in uno stato di depressione. In tal modo gli omosessuali venivano, più o meno direttamente, qualificati e presentati come malati, depravati, disordinati, insicuri, incapaci di vivere normalmente e serenamente la propria vita. Queste testimonianze, però, erano troppo lontane dalla mia esperienza personale. Anche i ragazzi, che avevo modo di conoscere, vivevano la loro identità affettiva e sessuale in modo maturo, responsabile, sereno e gioioso anche all’interno della Chiesa Cattolica. E ciò mi lasciava estremamente perplesso, disorientato e confuso. Ricordo, in particolare, un incontro nazionale di preghiera a Rimini di fine aprile del 2003: in quel periodo soffrivo molto ed ero quasi sull’orlo di una crisi di nervi per aver scoperto da poco la mia omosessualità e per non riuscire a conciliare la mia omosessualità con la mia fede, sempre vissuta attivamente. La speranza nel cuore era quella di ricevere una risposta da parte del Signore alle mie tante domande. E in uno dei tanti momenti di preghiera carismatica, raccogliendo l’invito degli animatori di pregare per i Sacerdoti presenti anche con un gesto concreto, come l’imposizione delle mani verso di loro, ad un tratto percepivo alla mia sinistra la presenza di una persona e così aprivo gli occhi: un Sacerdote che era venuto ad inginocchiarsi proprio al mio fianco per chiedermi una particolare preghiera. Al termine della preghiera, il Sacerdote che si era inginocchiato alla mia sinistra si alzò e rivolgendosi verso di me con la Bibbia aperta tra le mani mi ringraziò e mi disse che aveva ricevuto una parola per me da parte del Signore: “gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani.” (Atti 12,5-7). Dopo aver ascoltato queste parole, guardavo negli occhi il Sacerdote e pieno di fiducia gli confidavo quelle che erano le mie catene: aver scoperto la mia omosessualità e la difficoltà di conciliarla con la mia fede. Dopo un iniziale imbarazzo il Sacerdote mi faceva capire che si era avvicinato perché aveva avvertito in me quel particolare disagio e che anche lui in passato aveva avuto qualche esperienza omosessuale. Iniziavamo a parlare e ricordo il suo modo di spiegare la mia omosessualità: probabilmente alcuni dei miei antenati avevano avuto qualche legame con l’occulto e la magia e mi chiese se durante la preghiera avevo avvertito qualche malore. Concludeva il suo discorso dicendomi che l’omosessuale cristiano deve conservarsi casto e deve vivere il suo orientamento omosessuale come una croce da portare e da offrire. Manifestavo, subito, la mia insoddisfazione per quella risposta o spiegazione “preconfezionata” da “catechismo” che già conoscevo e che non ero interessato ad un esorcismo contro il demone dell’omosessualità. Ma quelle parole della Bibbia lette da quel Sacerdote mi colpirono profondamente: era finalmente la risposta alle mie preghiere? Oppure il Signore voleva dirmi qualcos’altro? Facevo ritorno a casa con quelle parole scolpite nel mio cuore ed intanto continuavo a pregare. Dopo alcuni mesi dall’incontro annuale di preghiera del Rinnovamento iniziavo a notare in me un certo cambiamento, una serenità interiore che mi portava a gioire proprio della mia omosessualità, la consapevolezza che il mio orientamento affettivo si poteva conciliare con la mia fede in Gesù. Tale riacquistata serenità mi portava a comprendere che le catene da cui ero stato liberato non si riferivano alla mia omosessualità, ma a tutto ciò che mi impediva di vivere serenamente e gioiosamente il mio orientamento affettivo e sessuale. Mi rendevo conto ben presto che anche all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo iniziava ad affermarsi l’idea che si potesse guarire o essere liberati dall’omosessualità grazie alla c.d. “terapia riparativa”, terapia che veniva riproposta con un termine nuovo, più “cristiano”: la CRISTOTERAPIA, e ciò per poter sottolineare il potere risanatore di Cristo Medico. Partecipando ad altri incontri di preghiera e di formazione all’interno del Rinnovamento, scoprivo che, nella mia Diocesi di Palermo, uno dei promotori della Cristoterapia era il noto Padre Matteo La Grua, esorcista della Diocesi di Palermo, che in un suo libro, intitolato appunto “CRISTOTERAPIA”, raccoglieva gli atti di un Corso di Formazione tenuto nel febbraio del 2000 e alcune riflessioni di esperti nel campo medico e psichiatrico. In un capitolo del suddetto libro (da pag. 73 a pag. 75), trattando dei “Disagi della nostra epoca come: anoressia, bulimia, disturbi sessuali e nevrosi”, si fa riferimento alla omosessualità nel seguente modo: “Uno dei disturbi del comportamento sessuale anomalo, di cui si parla spesso, ma che quasi sempre viene strumentalizzato per motivi politici, è l’omosessualità. Dal punto di vista psicologico, l’omosessualità rientra nel gruppo delle perversioni che riguardano le anomalie delle scelte dell’oggetto…su questa patologia si sono fatte diverse ipotesi, ma una delle teorie che è stata universalmente accettata è quella della strutturazione, della identificazione dell’io sessuale, non perfettamente riuscita.…Questo comportamento, anomalo, può essere anche corretto…sono soggetti che possono essere recuperati”. E lo stesso Padre Matteo la Grua, traendo alcune conclusioni, si sofferma sull’omosessualità, affermando che: “in questi ultimi decenni l’uomo e la donna si sono avvicinati, c’è promiscuità dei sessi, che non ha portato all’avvicinamento dell’uomo e della donna…per cui il gaismo femminile e il gaismo maschile causato da una certa mentalità, da un certo costume ha portato una certa debolezza sessuale dell’uomo e nella donna, e a questo punto noi temiamo per l’Europa e per il mondo occidentale, dove si fanno sempre meno figli…anche se non lo avvertiamo come fenomeno di massa, questo veleno c’è, e se questo veleno aumenta nell’umanità, col progredire della cultura, si rivelerà un grave danno…”. Di recente ho letto un libro: “Il Diavolo esiste. Io l’ho incontrato”, delle Edizioni San Paolo di Fra Benigno, frate Francescano. Attualmente è esorcista della Arcidiocesi di Monreale e di Palermo, discepolo fedele di Padre Matteo La Grua e simpatizzante del Movimento del Rinnovamento dello Spirito Santo. Con mio grande stupore, leggo in questo libro (pag. 266) una storia vera che racconta di Manuel, un giovane cantante omosessuale di successo che per “una serie di sfortunati eventi”, da un giorno all’altro non ebbe più un lavoro, neanche un contratto piccolo, un concertino… niente! Così, attratto dal carisma di Padre Matteo La Grua, prima, e di Fra Benigno, poi, si convinceva che la causa del suo stato di disoccupazione doveva individuarsi nella sua omosessualità. Manuel decideva, prima, di non avere più rapporti col suo compagno; dopo, di lasciarlo. E così facendo “la ruota del lavoro cominciò a girare di nuovo e continuò a girare”. Nel libro, Fra Benigno precisa che Manuel non è stato liberato dal demonio, ma forse da una sua “probabile vessazione”. Di questa storia è senz’altro singolare la spiegazione soprannaturale o meglio demoniaca che è stata data ad un temporaneo stato di disoccupazione, che poteva anche essere causato da fattori non spettacolari o soprannaturali. Mi chiedo: era così necessario pubblicare la storia di Manuel in un libro che parla di esorcismi? Forse si voleva ottenere il risultato di suggestionare quelle persone deboli, depresse, insicure, facendo loro pensare che l’omosessualità sia opera del demonio. A questo proposito, è sorprendente quanto da me riscontrato nel sito: www.verginedegliultimitempi.com, (un minestrone tra presunte apparizioni mariane e messaggi carismatici): una lista di nomi di demoni usciti forse da un vecchio Grimorio medievale. Fra questi v’è “Viacastrol”, il demone che spingerebbe gli uomini all’omosessualità. Un altro noto personaggio, che promuove la “terapia ripartiva” o Cristoterapia e che è legato al Movimento Carismatico Cattolico, è Padre Raniero Cantalamessa, frate cappuccino che commenta il Vangelo su RAI 1 e predicatore ufficiale della Casa Pontificia. Dimostra la sua adesione alla Cristorerapia l’intervista, ormai famosa, ad un certo Luca, un “ex-gay” che si è “convertito” all’eterosessualità, che ha ora moglie e figlio e che faceva parte di un non meglio identificato gruppo Archeon. Navigando su Internet, è possibile trovare anche alcuni Siti Italiani che trattano in modo più o meno velato della “terapia riparativa” o “Cristoterapia”, come: www.acquaviva2000.com, www.agapo.net, www.gruppolot.it, www.obiettivo-chaire.it, www.lwitalia.com. Mi ha molto colpito il “Gruppo Lot – Regina della Pace”: un Sito Internet di un certo Luca Di Tolve, noto alla cronaca per la sua dichiarazione di presunta guarigione dall’omosessualità e per i suoi corsi di “guarigione” dall’omosessualità. Il Sito fa bella mostra nella colonna di sinistra di alcune immagini e loghi molto conosciuti, che rimandano inequivocabilmente a Gruppi, Associazioni e Movimenti: il Rinnovamento nello Spirito Santo, che si trova dietro alla Comunità Magnificat ed Acquaviva2000 sempre appartenente al Rinnovamento Carismatico Cattolico. Sul Sito di Luca Di Tolve vengono anche pubblicizzate le presunte “apparizioni” della Madonna “Regina della Pace” a Medjugorje, con la possibilità di partecipare ai pellegrinaggi. Mi ha colpito molto uno dei libri pubblicizzati su questo Sito, dal titolo: “Fuggita da Satana. La mia lotta per scappare dall’inferno” Ed. Piemme, di una certa “Michela” che aveva aderito ad una potente setta satanica e che maturò, dopo i riti di iniziazione alle Messe nere e i sacrifici a Satana, la decisione di fuggire. Mi sono chiesto quale nesso vi fosse fra la storia di “Michela”, la setta cui apparteneva e le finalità del sito. Leggendo il libro ho scoperto che sin dalle prime pagine viene sottolineato in maniera esplicita che “Michela” è lesbica e che, con una delle adepte della setta satanica, aveva una forte ed intensa relazione. Continuando a leggere il libro, mi imbatto in un capitolo (a pag. 152) intitolato: “a Medjugorje”, dove si fa riferimento al fenomeno delle apparizioni e al famoso Padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria. Anche in questo libro, dunque, si pone in evidenza, in maniera inequivocabile, che la omosessualità deriverebbe da una azione del maligno. Sempre sul Sito: “Gruppo Lot – Regina della Pace”, fa bella mostra nella colonna di sinistra un’icona moderna e “reinterpretata” della “Discesa di Gesù agli Inferi”, che ricordo d’averla vista in occasione di un pellegrinaggio che ho fatto a Medjugorje con la mia Parrocchia, prima di rendermi conto dei tanti errori dottrinali che si insinuano all’interno del “fenomeno” delle “apparizioni”. Questa immagine è affrescata all’interno della Cappella privata della Comunità Cenacolo “Campo della Vita” fondata da suor Elvira Petrozzi per aiutare i giovani ad uscire dalla tossicodipendenza. Cliccando proprio sul logo che raffigura la “Discesa di Gesù agli Inferi”, ci si imbatte in un Link correlato: “Obiettivo Chaire”, un altro Sito che “aiuta” le persone con tendenze di natura omosessuale a superare il loro disagio e che si ispira ai testi di Joseph Nicolosi, il “padre” della “terapia ripartiva”. E come se non bastasse, sempre sul Sito “Gruppo Lot – Regina della Pace” è presente anche il logo di Radio Maria, emittente diretta da Padre Livio Fanzaga, che annualmente si collega radiofonicamente per tutta la durata con il Convegno Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, e che diffonde i presunti "messaggi" della Madonna Regina della Pace di Medjugorje. In Italia sono a disposizione almeno quattro testi di guaritori di gay; in uno di essi - Omosessualità maschile, un nuovo approccio (Sugarco, 1997) - Padre Livio Fanzaga ha scritto la parte conclusiva. A questo punto può sorgere un dubbio: il Rinnovamento nello Spirito Santo e il fenomeno delle “apparizioni” a Medjugorje hanno una qualche collegamento, più o meno diretto, con la “terapia ripartiva” per “guarire” gli omosessuali? Ritengo che la psichiatria e la psicoterapia facciano parte della scienza medica. Nulla vieterebbe di utilizzarle anche nell’ambito religioso. Tuttavia, molteplici sono gli interrogativi che potrebbero sorgere: in che modo la Cristoterapia si inserisce fra le terapie scientificamente testate e approvate per i disturbi psicologici e psichiatrici. Come funziona? Sono stati eseguiti studi affidabili sulla sua efficacia? Qual è il metodo terapeutico, e cosa prevede? Ritornando alla mia esperienza personale, ritengo opportuno sottolineare che ho trascorso quindici anni all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo e, pur non rinnegando la mia passata appartenenza a tale movimento, una delle critiche che mi sento di poter muovere riguarda la tanta riscontrata ignoranza teologica, biblica e liturgica all’interno dei Gruppi e delle Comunità. Non condivido, oggi, l’accostarsi alla Parola di Dio in modo superstizioso aprendo la Bibbia a caso per leggere cosa avrebbe detto il Signore in una determinata situazione; in tal modo si potrebbe cadere nella Bibliolatria. La Celebrazione Eucaristica, poi, sembra quasi un concerto di musica rock con tanto di chitarra elettrica, applausi e danze. Infine, la scarsa conoscenza teologica della fede cattolica che induce a mischiare concetti e punti di vista protestanti estranei al cattolicesimo. Nonostante tali incongruenze e tali carenze, la mia esperienza all’interno del movimento non la rinnego, essendo stata fondamentale per la mia vita di fede. Nel Rinnovamento ho fatto esperienza di Gesù vivo e vero, che continua a camminare accanto all’uomo come ha fatto 2000 anni fa con i Discepoli ad Emmaus, che continua a guarire i malati, a liberare gli ossessi. Ma tutto ciò, a mio parere, non consente di poter “trasformare” Gesù in un prestigiatore ed illusionista che si diverte a cambiare l’orientamento affettivo e sessuale di una persona con uno schiocco di dita. Il grande miracolo, cui ho potuto assistere nella mia appartenenza al movimento, è quello di aver visto tante persone ritornare alla fede, ritrovare la speranza e la gioia di vivere dopo una vita dissoluta. Ho conosciuto un Gesù che continua ad accogliere e ad amare i samaritani, i pubblicani e i peccatori della società di oggi dicendo loro come disse un tempo alla peccatrice. “le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco” (Luca 7,47). E’ questo l’unico vero miracolo e spero tanto che l’accoglienza degli altri ed il far incontrare Cristo a chi non lo conosce, possa indurre tutti quelli che credono in lui a guarire dai pregiudizi e dalla loro omofobia a volte interiorizzata, possa spingerli ad incontrare ed accogliere chiunque abbia un orientamento affettivo e sessuale diverso, possa portarli a non discriminare chi, all’interno della stessa chiesa, tenta di vivere serenamente la sua omoaffettività, amando, allo stesso modo di come amano gli eterosessuali. Occorre, quindi, avere l’umiltà di capire che Dio ama tutte le cose esistenti e nulla disprezza di quanto ha creato; se avesse odiato qualcosa, non l`avrebbe neppure creata (Cfr. Sapienza 11,24). Qualcuno potrebbe replicare a queste mie considerazioni, rilievi e riflessioni obbiettando di aver fatto facili illazioni o di aver tratto conclusioni affrettate. Potrei sin da subito rispondere con una frase tratta da una canzone di Povia, diventata tristemente famosa: “Luca era gay” e che ha suscitato tra l’altro non poche polemiche: "questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione". Roberto Gruppo Ali d'Aquila, cristiani LGBT di Palermo
(Rispondi)
 
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