Creato da: essere_etero il 05/05/2011
blog cattolico con contenuti riferiti ai temi dell'omosessualità in genere con lo scopo di dare informazione a quanti nell'esercizio della propria libertà individuale e senza alcun tipo di condizionamento hanno scelto di non praticare l'omosessualità.Con questo blog non si intende minimamente discriminare nessuna persona che attratta dal proprio sesso ha scelto di praticare l'omosessualità proprio perchè i cattolici non devono giudicare. Sosteniamo che, in virtù del libero arbitrio, ogni persona è libera di gestire la propria vita nel rispetto delle leggi, proprio perchè il libero arbitrio ci è stato donato da Dio. Inoltre, allo stesso modo in cui le persone omosessuali chiedono tolleranza e rispetto noi chiediamo tolleranza e rispetto verso le persone che pur provando attrazione per lo stesso sesso hanno liberamente scelto di non praticare l'omosessualità e verso le persone che hanno cambiato il loro orientamento sessuale o che desiderano farlo.

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essere_etero
essere_etero il 07/08/12 alle 13:20 via WEB
Ciao poco7bsx, ti preghiamo di essere più preciso: 1) spiegare il motivo per cui hai scritto che "la Chiesa non condanna", ossia dire chiaramente dove hai trovato condanne nel nostro blog? 2) hai chiuso il tuo commento con una sorta di avvertenza e minaccia: "lascia stare stai su un campo minato"... hai mai sentito parlare di libertà di pensiero e di parola? Questo blog non è gestito in Italia ma da un paese estero, rispettiamo ogni tipo di Legge italiana e internazionale e sopratutto stiamo molto attenti non solo a non pubblicare articoli che possono in qualsiasi modo discriminare gli omosessuali ma anche a non toccare la sensibilità delle persone. In ogni caso, come già scritto anche privatamente prima del tuo commento pubblico che comunque lasciamo visibile, prorio per un principio democratico, questo blog NON ha fini di cercare di condizionare le convinzioni personali delle persone ma solo di essere di sostegno morale verso coloro che, a differenza di te, non vogliono essere attratti dallo stesso sesso e soffrono per questo e in modo libero e senza alcun condizionamento hanno deciso in piena e totale libertà di valutare la loro personale posizione in merito, valutando anche il fatto che non per forza bisogna praticare l'omosessualità per il solo fatto che ci si sente attratti dallo stesso sesso ma ci si può anche liberamente astenere e condurre una vita che non vada in contrasto con la propria fede cattolica. O forse il Cattolicesimo è una religione fuori legge? Ti invitiamo ad essere più chiaro e citare gli articoli pubblicati nel nostro blog nei quali hai trovato delle "condanne" e qualora dovesse risultare che fosse così. premettendo che noi agiamo in perfetta buona fede, non abbiamo alcun problema ad eliminare il post e scusarci con un nuovo post che lasceremo sempre visibile nel nostro blog. Chiudiamo la nostra risposta dicendoti che noi, come troverai scritto in più post pubblicati nel nostro blog, e come ti avevamo anche scritto in modo privato con le nostre precedenti comunicazioni, che noi sosteniamo che ogni persona è libera di scegliere come vivere la proria vita proprio in virtù del fatto che DIO ci ha dato il libero arbritrio e per lo stesso principio un cattolico non deve giudicare nessun omosessuale che pratica l'omosessualità proprio perchè di fede cattolica e Nostro Signore Gesù Cristo ci ha detto di non giudicare.
 

 
poco7bsx
poco7bsx il 07/08/12 alle 10:21 via WEB
mi sbaglio o la chiesa non condanna? la chiesa ha peccati non delitti, e come ha i peccati ha il loro perdono, ora se mi si concede perdono perchè gay o bsx la presunzione è che ho peccato, e il solo fatto d presunzione suona come imposizione, non mi garba il principio di presunzuione, cos'è adesso torniamo ai tempi in cui la masturbazione era peccato in quanto sesso senza donna? lascia stare stai su un campo minato
 

 
essere_etero
essere_etero il 06/08/12 alle 15:01 via WEB
Ciao Roberto, innanzitutto grazie del tuo prezioso commento al nostro blog. Prezzioso innanzitutto perchè è la tua esperienza di vita e pertanto merita tutto il nostro rispetto e prezzioso anche perchè i toni pacati, anche se in alcuni punto demagogici, che hai usato sono molto apprezzati in questo spazio virtuale a disposizione di tutti, ed infatti anche se non condividiamo il tuo commento lo lasciamo visibile a tutti: è la tua vita, sono le tue scelte, probabilmente anche sofferte, e le rispettiamo e sopratutto rispettiamo te come persona e il tuo cammino cristiano fin qui fatto perchè si capisce che è pieno di desiderio di conoscere Dio. Conoscevamo già la tua storia perchè il tuo commento si trova anche in un'altro sito e già da allora ci aveva molto colpito in modo favorevole. Caro Roberto la prima cosa che mi sento di dirti, rispondendo al tuo commento, è di farti notare che il modo in cui tu hai scritto il tuo cammino da cristiano sembra quasi tu abbia raggiunto un punto finale, una meta, ma su questo permettimi di dissentire perchè tu sei un cristiano e da cristiano il tuo cammino di fede, la tua ricerca di Dio, anche se si capisce benissimo dal tuo racconto che è una ricerca profonda che hai fatto, ancora non è conclusa. Il Cammino di Fede di un Cristiano, come tu sono sicuro sai benissimo, non finisce mai, noi Cristiani siamo in cammino per tutta la vita. Ti dico questo perchè dal tuo racconto sembra che sei arrivato ad una "certa verità", una sentenza sulla tua vita, definitiva e cioè che l'omosessualità, intendendo per omosessualità l'effetiva pratica di rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, possa in qualche modo concigliarsi con il Cristianesimo, ma non è così. Ti invito a pensare che la stessa Chiesa Cattolica ha fatto, nella sua storia, degli sbagli e per i quali ha già chiesto scusa, la Chiesa Cattolica stessa è in cammino e lo sarà fino alla venuta di Nostro Signore Gesù Cristo, quindi come la Chiesa cattolica ha riconosciuto i propri errori ti invito a rivedere la tua posizione, non ti chiedo certo di modificarla ma soltanto di non avere una posizione rigida nel senso di pensare che tu abbia ragione e l'intera Chiesa Cattolica abbia torto, proprio perchè sei in cammino come lo siamo tutti, quindi ti invitiamo a continuare il tuo cammino e non arrestarlo, proprio perchè sei un Cristiano. Sò già che potresti obbiettare il fatto e dire che allora anche la Chiesa Cattolica non deve avere un atteggiamento rigido nei confronti dell'omosessualità e tenere presente che magari si sbaglia esu questo punto ti rispondo subito: la Chiesa Cattolica non c'è la con i gay, il motivo per cui la Chiesa dice che l'omoessualità è un peccato, oltre a essere scritto esplicitamente in molte parti della bibbia, sia antico che nuovo testamento, si tratta anche di rapporti sessuali furi dal matrimonio... infatti per la Chiesa tutti i rapporti sessuali fuori dal matrimonio sono peccati anche se praticati da un uomo con una donna, inoltre, per quanto riguarda la pura sodomia, che è proprio la pratica sessuale usata tra due uomini, la Chiesa dice che è peccato anche se si fa tra una coppia sposata. Anche gli sposi che praticano la sodomia all'interno del matrimonio commettono peccato. Come vedi, anche se spesso (diciamoci la verità) ai gay piace fare le vittime dicendo che la Chiesa è contro di loro, perchè questo è vittimismo, sappiamo che non è vero. Esiste, ed è evidente a tutti, un certo modo di agire da parte delle persone omosessuali che si definiscono gay (gay propio perchè praticano l'omosessualità ed infatti con il termine "gay" ci si identifica autonomamente con un determinato gruppo sociale ben definito), nel condurre delle (chiamiamole) "battaglie" per cercare di ottenere riconoscimenti in termini sociali che connota un pensiero comune che circola tra i gay e cioè il fatto che il mondo è contro i gay o, come per per quella che alcuni chiamano Cristoterapia, che la Chiesa vuole a tutti i costi trasformare i gay in etero, al punto tale che esiste una strategie e unione di forze tra i movimenti religiosi, come il Rinnovamneto dello Spirito Santo, la Comunità Magnificat, il Rinnovamento Cattolico, Radio Maria, che tu stesso hai citato, fino al punto tale che anche le loro attività come le preghiere carismatiche, i ritiri di guarigione ecc, siano tutti protesi verso un senso unico e cioè il fine di interessarsi agli omosessuali. Ma non è così. Capisco bene, perchè ci sono passato, che per un gay la cosa più importante al mondo sia il riconoscimento dell'omosessualità come condizione naturale e voluta da Dio, ma le persone agli omosessuali non ci pensano neanche e hanno i loro problemi a cui pensare. Nessuno è contro i gay, capisco che questa è una dura verità per un "gay attivista" che ha come unico scopo della vita, quasi fosse un martire, il riconoscimento dei diritti omosessuali, ed è una dura verità perchè dice che non esiste motivo alcuno per fare le vittime. Gli omosessuali non sono vittime della società. E' anche vero, verissimo, che esistono degli emmeriti idioti che insultano e avvolte usano anche violenza contro i gay ma su questo punto vorrei dire due cose e cioè la prima è che chi usa violenza contro una persona, per qulsiasi motivo, deve andare in galera, la seconda è che quando si sente che un gay ha subito violenza da parte di qulcuno non è detto che sia per forza omofobia come le associazioni gay urlano allo scandalo perchè bisogna vedere cosa è successo e il motivo della lite e chi a cominciato per primo perchè se ha iniziato per primo il ragazzo omosessuale e la contesa non era la sua inclinazione sessuale ma altri motivi deve essere iò ragazzo omosessuale ad andare in galera perchè la legge è uguale per tutti, inoltre se io fossi gay una volta lo ero) mi incazzerei contro i girnali e telegiornali e anche contro le associazioni gay quando un gay che è stato vittima di un reato omofobico, e quindi deve essere punito con la galera, viene fatto passare per il povero indifeso, nel senso come una persona, un ragazzo, incapace di difendersi, proprio perchè anche se gay non si è delle ragazzine, ma si è sempre dei maschi, che ovviamnete hanno diritto a vedere chi ha usato violenza contro di sè, per qualsiasi motivo, andare in galera. Ritornando al discorso precedente del Cammino di Fede di un Cristiano e l'evidente incompatibilità dell'omosessualità con la Chiesa, voglio ricordarti le parole DIO disse a San Francesco: "Francesco chi vuoi servire il Servo o il padrone?"; e le parole di Gesù Cristo nel vangelo: "nessuno può servire due padroni, o amerà l'uono o odierà l'altro", ti ricordo anche, senza citare, perchè sò che li conoscerai già, le parole dell'Apostolo Paolo nelle sue lettere dove condanna, ripeto, CONDANNA gli omosessuali e dice che non entreranno nel regno di DIO (qui c'è ben poco da interpretare, anche perchè una delle caratteristiche delle lettere degli Apostili è che sono chiare e non si tratta di parabole da interpretare, infatti era Gesù quello che parlava in parabole e non i discepoli e quindi necessitano di interpratazione come da Gesù stesso spiegato quando diceva che alla gente parlava in parabole perchè ascoltassero senza intendere ma ai discepoli, poi, spiegava tutto). Potersti obbiettarmi che allora se il problema del sesso fatto tra due ragazzi è il problema del fatto che non sono sposati e il sesso fuori dal matrimonio è peccato allora che la Chiesa risolva il problema sposando i due ragazzi dello stesso sesso, ma come ti avevo già scritto, oltre al fatto che, la sodomia è peccato anche all'interno del matrimonio,e quindi la questione non può essere risolta unendo in matrimonio due persone dello stesso sesso, ti voglio far notare che quando DIO creò il mondo e creò Adamo disse: "non è bene che l'uomo stia solo" e per questo creò Eva una donna e disse: "Amatevi e Moltiplicatevi", non disse amatevi "o" moltiplicatevi ma disse "e" moltoplicatevi, la domanda a questo punto te la faccio io come fanno due persone dello stesso sesso ad amarsi "e" moltiplicarsi? Per moltiplicarsi va da sè che due persone dello stesso sesso non possono moltiplicarsi e quindi contravverrebbero al primo comandamento di DIO. Inoltre, per quanto riguarda l'amore, per quella che è la mia esperienza personale, permettimi di dirti che l'amore tra omosessuali non è lo stesso amore tra eterosessuali come tu hai scritto e io penso di poterlo dire perchè ho fatto entrambe le esperienze: l'omore tra persone dello stesso sesso è dominato dalla lussuria, il piacere personale che si ha stando con una persona dalla quale si è attratti sessualmente ed è rivolto tutto verso sè stessi, cioè "bacio un'altro uomo perchè lui mi attare e questa cosa mi dà piacere" non perchè gli voglio bene ma sopratutto perchè mi dà piacere, si tratta quindi di un'amore egoistico. Gli omosessuali, e qui non puoi contraddirmi, nei fatti reali della vita sappiamo tutti che cambiano spesso partener e dalle ricerche sociali fatte in merito e pubblicate è anche emerso che anche quelle pochissime coppie omosessulai che hanno relazioni stabili da oltre 10 anni si tradiscono spesso (ai test queste persone hanno risposto così!!!) oppure addiruttura molti portano una terza pesona nel loro rapporto sessuale. Si tratta di un certo tipo di "amore" che è basato solo sull'attrazione fisica. Simile a questo tipo di amore sono anche alcune realazioni eterosessuali durante le prime esperienze amorose, che iniziano il più delle volte per la classica infatuazione iniziale ma poi maturano, e l'amore vero che porta un uomo e una donna a sposarsi non è egoistico ma è altruistico, cioè un amore maturo, perchè il vero amore è il voler il bene dell'altra persone e per questo motivo con il matrimonio un uomo dona la sua vita alla donna e la donna dona la sua vita ad un uomo. Questo non avviene tra omosessuli, e tu lo sai bene!!! In fine mi permetto di farti osservare lo stile demagogico usato per raccontare le tue opinioni personali, cioè il fatto che tu usando uno stile di linguaggio con il quale cerchi di ridicolizziare alcune posizioni della Chiesa o di criticare il modo di pregare dei movimenti vuoi squalificare ciò che la Chiesa e le persone che tu hai citato dicono. Ma pur usando uno stile di linguaggio così altamente demagogico contro la Chiesa e le persone che hai citato non pensare che hai screditato quanto da loro detto e professato, perchè così facendo non credere di aver fatto passare per non vere gli insegnamenti della Chiesa e vere le tue opinioni personali, ti faccio degli esempi per capire meglio: scivere in merito a Luca Di Tolve: " "convertito" all'omosessualità" (mettendo convertito in virgolette) oppure, "un certo Luca Di Tolve, noto alla cronaca per la sua dichiarazione di presunta guarigione dall’omosessualità" (scrivento presunta guarigione, dando così del bugiardo al Sig. Di Tolve); oppure ancora, "una canzone di Povia, diventata tristemente famosa: “Luca era gay” " (tristemente famosa... perchè tristemente? triste per te!!!) oppure scrivere in merito al Rinnovamento dell Spirito Santo, che dovresti solo ringraziare per ciò che tu stesso hai scritto: "Nel Rinnovamento ho fatto esperienza di Gesù vivo e vero", cosa che grazie a Dio non puoi rinnegare e sicuramente è uno dei doni più grandi che tu hai avuto nella tua vita e lo hai avuto non grazie al Rinnovamnetpo ma per mezzo del Rinnovamneto... allora se Dio ha usa per il Rinnovamneto per evangelizzare le persone e farsi conosce come fai tu dopo a scrivere sul Rinnovamento in questo modo: "La Celebrazione Eucaristica, poi, sembra quasi un concerto di musica rock con tanto di chitarra elettrica, applausi e danze." (cosa tra l'altro molto bella e non ci vedo nulla da criticare ma tu usi un linguaggio demagogico per criticare e squalificare ciò di cui parli cercando di ricolizzarlo tanto da essere patetico e nel torto mentre tu e solo tu sei nella ragione, senza nessuna prova scientifica che si nasca gay anche con prove che dimostrano l'esatto contrario) scrivi ancora, "la CRISTOTERAPIA, e ciò per poter sottolineare il potere risanatore di Cristo Medico" (bè Cristo, se davvero lo conosci, è più di un medico e può fare quello che vuole) La tua lotta per far accettare la tua omosessualità dalla Chiesa arriva anche a sceditare alcuni rappresentanti della Chiesa stessa, persone chiamate dallo stesso DIO che tu dici di aver conosciuto, cito testualmente: "Un altro noto personaggio, che promuove la “terapia ripartiva” o Cristoterapia e che è legato al Movimento Carismatico Cattolico, è Padre Raniero Cantalamessa" (usi il temine "personaggio" quasi per dire "è questo chi è per dire certe cose..." sempre un modo stilistico di scrivere demagogico mirato a sceditare le persone e la Chiesa. Ma non è che tu così facendo sei nella ragione perchè tratti gli altri in maniera squalificante, se vuoi averer riconosciuta qualche ragione devi dimostrare di avere ragione). Sei addirittura arrivato a screditare le apparizioni della Madonna di Medjgorje scrivendo: "in occasione di un pellegrinaggio che ho fatto a Medjugorje con la mia Parrocchia, prima di rendermi conto dei tanti errori dottrinali che si insinuano all’interno del “fenomeno” delle “apparizioni” " (Ma sei forse un teologo? Te lo chiedo perchè se non lo sei, come appare evidente dal tuo racconto, come fai a parlare di "errori dottrinali che si insinuano all'interno del fenomeno delle apparizioni"? scrivendo tra l'altro "fenomeno" in virgolette per ridicolizzare gli eventi di Medjugorje e scrivendo "apparizioni" sempre in virgolette per enfatizzare che si tratta di una truffa. Sappi, se non lo sai che la Chiesa ancora non si è pronunciata sulle apparizioni di Medjugorje e non potrà farlo finchè le apparizioni non siano finite. Comunque, in ogni caso, si evince quello che ho detto prima all'inizio e cioè che da come scrivi si capisce che ritieni di essere arrivato ad una verità assoluta e questo non è un cammino di fede autentico perchè un Cristiano, come ti ho detto, è in cammino per tutta la vita). Caro Roberto, io penso che tu avevi iniziato un ottimo cammino e Dio non ha tardato a farsi sentire quando attraverso quel sacerdote, Suo servo, ti ha detto quelle parole che tu hai scritto: "il Sacerdote che si era inginocchiato alla mia sinistra si alzò e rivolgendosi verso di me con la Bibbia aperta tra le mani mi ringraziò e mi disse che aveva ricevuto una parola per me da parte del Signore: “gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani.” (Atti 12,5-7" e non penso sia un caso, perchè in queste cose il caso non esiste, che questo sacerdote ti ha raccontato che ha avuto esperienze omosessuali, ma come vedi non pratica più l'omosessualità, una prova vivente che Dio ti ha mandato che dall'omosessualità si può uscire e non solo devi sapere che Angelo significa "messaggeto" e anche un uomo può essere usato da Dio come messaggero e magari quel sacerdote, che Dio ti ha messo accanto, infatti lo stesso sacerdote ti aveva detto di aver sentito di venire da te, poteva aiutarti e seguirti come padre, spirituale, e guarda caso proprio la scrittura della bibbia iniziava dicendo: "gli si presentò un angelo del Signore", proprio quello che ti era successo a te in quel momento: PERCHE' DIO E' CONCRETO E FA I FATTI!!! Sono sicuro che chiunque legge questo commento, credo, non ha difficoltà a capire quella scrittura che all'esecuzione del comando di "alzarsi in fretta" le catene caddero, cioè venne guarito, ma tu Robero non ti sei alzato per nulla e quindi le catene sono rimaste, infatti tu stesso hai scritto nel tuo commento: "Dopo alcuni mesi dall’incontro annuale di preghiera del Rinnovamento iniziavo a notare in me un certo cambiamento, una serenità interiore che mi portava a gioire proprio della mia omosessualità, la consapevolezza che il mio orientamento affettivo si poteva conciliare con la mia fede in Gesù", come tu stesso hai scritto: "dopo alcuni mesi"... bè non mi sembra che tu ti sia "alzato in fretta", anzi non hai fatto nulla, quindi come potevi guarire se le catene cadevano dopo esserti alzato...ed in fretta??? Questo mi ricorda quando Gesù disse:"vieni e seguimi" ed ebbe come risposta: "Rabbì aspetta che vada prima seppellisca mio padre, poi torno e ti seguo" e Gesù risposte: "lascia che i morti seppelliscano i loro morti, tu vieni e seguimi". Gesù vuole sempre una reazione pronta e non rimandata. Quando il Gesù chiese al cieco cosa volesse, pecrchè urlava nella folla di voler parlare con Gesù, il cieco rispose SUBITO: "che io abbia la vista", ma se aspettava a chiedere Gesù passava avanti, quello che voglio dirti è che quando Gesù ti dice qualcosa bisogna rispondere subito, QUESTA E' LA FEDE VERA. Mi ricorda anche l'eppisodio del vangelo del povero ricco, cioè, come te, il povero ricco cercava Gesù per sapere cosa doveva fare per essere perfetto, il povero ricco trovò Gesù e parlò con lui chiedendogli cosa doveva fare e Gesù, come ha fatto con te, gli ha risposto dicendo discendo di vendere tutto quello che aveva, di darlo ai poveri e poi di ritornare e seguirlo, ma il giovane ricco non fu contento della risposta e se ne andò triste. La stessa ed identica cosa che hai fatto tu quando cercavi Gesù nel movimento del Rinnovamento dello Spirito Santo e quando l'hai trovato la sua risposta non ti è piaciuta e sei tornato a casa infelice, cito testualmente quello che tu hai scritto nel commento in merito alla risposta che hai avuto dal sacerdote quando gli hai parlato di te: "Concludeva il suo discorso dicendomi che l’omosessuale cristiano deve conservarsi casto e deve vivere il suo orientamento omosessuale come una croce da portare e da offrire. Manifestavo, subito, la mia insoddisfazione per quella risposta o spiegazione “preconfezionata” da “catechismo” che già conoscevo e che non ero interessato ad un esorcismo contro il demone dell’omosessualità. Ma quelle parole della Bibbia lette da quel Sacerdote mi colpirono profondamente: era finalmente la risposta alle mie preghiere? Oppure il Signore voleva dirmi qualcos’altro? Facevo ritorno a casa con quelle parole scolpite nel mio cuore". La castità, di cui il sacerdote ti aveva parlato (oltre al fatto che tutti siamo chiamati a vivere in castità prima del matrimonio), faceva parte delle parole della bibbia "alzati in fretta", ma guarda caso, come il povero ricco anche tu te ne sei tornato a casa con quelle parole scolpite nel cuore ma, come il povero ricco non ha venduto i suoi beni per POI seguire Gesù, anche tu non hai voluto restare in castità per poi essere liberato dalle tue catene. Caro Roberto, mi sembra che tu ti sei costruito una religione a tuo uso e consumo, ma se vuoi stare con Gesù sei tu che devi seguire Lui e non tu è certo Gesù, che è il creatore, a dover seguire te. Se ognuno si confezzionasse la propria religione e la propria Fede a proprio piacimento non sarebbe più fede, non ci sarebbe più la corce che Gesù ha abbracciato e ci ha dato l'esempio, infatti cosa ti ha detto quel sacerdote che era una Angelo mandato da DIO: "l’omosessuale cristiano deve conservarsi casto e deve vivere il suo orientamento omosessuale come una croce da portare e da offrire". Gesù ha detto :"se uno mi ama prende la sua croce e mi segue". Tu quelle parole, invece, le hai interpretate nel modo che ti faceva comodo interpretare, la croce l'hai scansata, ci hai girato attorno non l'hai abbracciata, come tu hai scritto nel commento questa è stata la tua interpretazione: "Dopo alcuni mesi dall’incontro annuale di preghiera del Rinnovamento iniziavo a notare in me un certo cambiamento, una serenità interiore che mi portava a gioire proprio della mia omosessualità", sì hai usato la parola "gioire" cosa intendevi per gioire? Perchè la gioia, quella vera, è un dono dello Spirito Santo, uno dei sette doni dello Spirito Santo, ma San Paolo quando ha scritto le sue lettere e ha condannato l'omosessualità era pieno di Spirito Santo, sei forse tu più grande dell'Apostolo Paolo. Roberto scusami se posso sembrati un po duro ma le mie parole non sono offensive ma non trovo altri modi più soft di questo per poterti dire la mia opinione, infatti la Chiesa non è contro gli omosessuali ma gli abbraccia e gli accoglie come una madre, è ovvio che per poter essere in grazia di Dio bisogna anche applicare la Fede concretamente nella propria vita, ma la Chiesa è sempre, sempre, sempre lì ad aspettarti ad abbraccia aperte come le braccia di Nostro Signore che sulla croce sono spalancate. Io, personalmente, non credo che DIO voleva lasciarti in castità per tutta la vita, ma se tu avessi abbracciato la tua croce, cosa che ancora puoi fare, DIO ti fa risorgere con Lui: dietro la croce c'è sempre la ressurrezione in Cristo e questa ressurezzione che tu, secondo me, devi chiedere a Dio, dopo aver fatto la tua "passione e crocifissione", perchè sò bene quanto duro, difficile e doloroso è il cambiamento. Proprio qualche giorno fa il Papa Benedetto sedicesimo ha detto a proposito della parabola di Gesù sul giuogo leggero quando Gesù ci disse: "il mio giuogo è leggero" il papa ha detto: che non è affatto leggero ma che diventa leggero se mentre lo portiamo guardiamo a lui perchè la Sua Croce era più pesante della nostra e la Sua Passione più dolorosa della nostra, allora sì che il Suo giuogo che ci dice di mettere su di noi e portare diventa leggero. Caro Roberto, è chiaro che se tu vuoi vivere una vita come omosessuale, sei liberissimo di fare ciò che vuoi, come anche un Cristiano che vuole essere un buon cattolico, o almeno provare ad esserlo, non deve in alcun modo discriminarti, perché Gesù stesso ha detto che non dobbiamo giudicare. In fine, se con questa mia risposta posso aver urtato, in qualche modo, la tua sensibilità sappi che non era mia intenzione e ti chiedo fin da ora scusa e spero che la mia risposta possa esserti di aiuto. Che Dio ti aiuti e ti protegga sempre.
 

 
Ganimede.76
Ganimede.76 il 04/08/12 alle 17:04 via WEB
Una "Cristoterapia" per guarire dai pregiudizi Una riflessione personale sulla mia esperienza nel Rinnovamento nello Spirito Santo cristoterapiaEra il 1993 quando iniziavo a far parte del “Rinnovamento nello Spirito Santo”, un Movimento nato dalla Riforma Protestante, ma pienamente riconosciuto dalla Chiesa Cattolica e inserito al suo interno. In molti incontri nazionali e regionali di preghiera carismatica, cui partecipavo, sono stato spesso testimone di annunci di guarigioni e liberazioni che venivano proclamati dagli animatori della preghiera. In alcuni incontri di preghiera regionali per giovani, organizzati in Sicilia, spesso venivano presentate, forse volutamente, delle testimonianze di giovani “ex-gay”, che erano stati vittime di pedofili, che erano caduti nella prostituzione, nella droga, nell’alcolismo, e, successivamente, costretti ad assumere psicofarmaci perché in uno stato di depressione. In tal modo gli omosessuali venivano, più o meno direttamente, qualificati e presentati come malati, depravati, disordinati, insicuri, incapaci di vivere normalmente e serenamente la propria vita. Queste testimonianze, però, erano troppo lontane dalla mia esperienza personale. Anche i ragazzi, che avevo modo di conoscere, vivevano la loro identità affettiva e sessuale in modo maturo, responsabile, sereno e gioioso anche all’interno della Chiesa Cattolica. E ciò mi lasciava estremamente perplesso, disorientato e confuso. Ricordo, in particolare, un incontro nazionale di preghiera a Rimini di fine aprile del 2003: in quel periodo soffrivo molto ed ero quasi sull’orlo di una crisi di nervi per aver scoperto da poco la mia omosessualità e per non riuscire a conciliare la mia omosessualità con la mia fede, sempre vissuta attivamente. La speranza nel cuore era quella di ricevere una risposta da parte del Signore alle mie tante domande. E in uno dei tanti momenti di preghiera carismatica, raccogliendo l’invito degli animatori di pregare per i Sacerdoti presenti anche con un gesto concreto, come l’imposizione delle mani verso di loro, ad un tratto percepivo alla mia sinistra la presenza di una persona e così aprivo gli occhi: un Sacerdote che era venuto ad inginocchiarsi proprio al mio fianco per chiedermi una particolare preghiera. Al termine della preghiera, il Sacerdote che si era inginocchiato alla mia sinistra si alzò e rivolgendosi verso di me con la Bibbia aperta tra le mani mi ringraziò e mi disse che aveva ricevuto una parola per me da parte del Signore: “gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani.” (Atti 12,5-7). Dopo aver ascoltato queste parole, guardavo negli occhi il Sacerdote e pieno di fiducia gli confidavo quelle che erano le mie catene: aver scoperto la mia omosessualità e la difficoltà di conciliarla con la mia fede. Dopo un iniziale imbarazzo il Sacerdote mi faceva capire che si era avvicinato perché aveva avvertito in me quel particolare disagio e che anche lui in passato aveva avuto qualche esperienza omosessuale. Iniziavamo a parlare e ricordo il suo modo di spiegare la mia omosessualità: probabilmente alcuni dei miei antenati avevano avuto qualche legame con l’occulto e la magia e mi chiese se durante la preghiera avevo avvertito qualche malore. Concludeva il suo discorso dicendomi che l’omosessuale cristiano deve conservarsi casto e deve vivere il suo orientamento omosessuale come una croce da portare e da offrire. Manifestavo, subito, la mia insoddisfazione per quella risposta o spiegazione “preconfezionata” da “catechismo” che già conoscevo e che non ero interessato ad un esorcismo contro il demone dell’omosessualità. Ma quelle parole della Bibbia lette da quel Sacerdote mi colpirono profondamente: era finalmente la risposta alle mie preghiere? Oppure il Signore voleva dirmi qualcos’altro? Facevo ritorno a casa con quelle parole scolpite nel mio cuore ed intanto continuavo a pregare. Dopo alcuni mesi dall’incontro annuale di preghiera del Rinnovamento iniziavo a notare in me un certo cambiamento, una serenità interiore che mi portava a gioire proprio della mia omosessualità, la consapevolezza che il mio orientamento affettivo si poteva conciliare con la mia fede in Gesù. Tale riacquistata serenità mi portava a comprendere che le catene da cui ero stato liberato non si riferivano alla mia omosessualità, ma a tutto ciò che mi impediva di vivere serenamente e gioiosamente il mio orientamento affettivo e sessuale. Mi rendevo conto ben presto che anche all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo iniziava ad affermarsi l’idea che si potesse guarire o essere liberati dall’omosessualità grazie alla c.d. “terapia riparativa”, terapia che veniva riproposta con un termine nuovo, più “cristiano”: la CRISTOTERAPIA, e ciò per poter sottolineare il potere risanatore di Cristo Medico. Partecipando ad altri incontri di preghiera e di formazione all’interno del Rinnovamento, scoprivo che, nella mia Diocesi di Palermo, uno dei promotori della Cristoterapia era il noto Padre Matteo La Grua, esorcista della Diocesi di Palermo, che in un suo libro, intitolato appunto “CRISTOTERAPIA”, raccoglieva gli atti di un Corso di Formazione tenuto nel febbraio del 2000 e alcune riflessioni di esperti nel campo medico e psichiatrico. In un capitolo del suddetto libro (da pag. 73 a pag. 75), trattando dei “Disagi della nostra epoca come: anoressia, bulimia, disturbi sessuali e nevrosi”, si fa riferimento alla omosessualità nel seguente modo: “Uno dei disturbi del comportamento sessuale anomalo, di cui si parla spesso, ma che quasi sempre viene strumentalizzato per motivi politici, è l’omosessualità. Dal punto di vista psicologico, l’omosessualità rientra nel gruppo delle perversioni che riguardano le anomalie delle scelte dell’oggetto…su questa patologia si sono fatte diverse ipotesi, ma una delle teorie che è stata universalmente accettata è quella della strutturazione, della identificazione dell’io sessuale, non perfettamente riuscita.…Questo comportamento, anomalo, può essere anche corretto…sono soggetti che possono essere recuperati”. E lo stesso Padre Matteo la Grua, traendo alcune conclusioni, si sofferma sull’omosessualità, affermando che: “in questi ultimi decenni l’uomo e la donna si sono avvicinati, c’è promiscuità dei sessi, che non ha portato all’avvicinamento dell’uomo e della donna…per cui il gaismo femminile e il gaismo maschile causato da una certa mentalità, da un certo costume ha portato una certa debolezza sessuale dell’uomo e nella donna, e a questo punto noi temiamo per l’Europa e per il mondo occidentale, dove si fanno sempre meno figli…anche se non lo avvertiamo come fenomeno di massa, questo veleno c’è, e se questo veleno aumenta nell’umanità, col progredire della cultura, si rivelerà un grave danno…”. Di recente ho letto un libro: “Il Diavolo esiste. Io l’ho incontrato”, delle Edizioni San Paolo di Fra Benigno, frate Francescano. Attualmente è esorcista della Arcidiocesi di Monreale e di Palermo, discepolo fedele di Padre Matteo La Grua e simpatizzante del Movimento del Rinnovamento dello Spirito Santo. Con mio grande stupore, leggo in questo libro (pag. 266) una storia vera che racconta di Manuel, un giovane cantante omosessuale di successo che per “una serie di sfortunati eventi”, da un giorno all’altro non ebbe più un lavoro, neanche un contratto piccolo, un concertino… niente! Così, attratto dal carisma di Padre Matteo La Grua, prima, e di Fra Benigno, poi, si convinceva che la causa del suo stato di disoccupazione doveva individuarsi nella sua omosessualità. Manuel decideva, prima, di non avere più rapporti col suo compagno; dopo, di lasciarlo. E così facendo “la ruota del lavoro cominciò a girare di nuovo e continuò a girare”. Nel libro, Fra Benigno precisa che Manuel non è stato liberato dal demonio, ma forse da una sua “probabile vessazione”. Di questa storia è senz’altro singolare la spiegazione soprannaturale o meglio demoniaca che è stata data ad un temporaneo stato di disoccupazione, che poteva anche essere causato da fattori non spettacolari o soprannaturali. Mi chiedo: era così necessario pubblicare la storia di Manuel in un libro che parla di esorcismi? Forse si voleva ottenere il risultato di suggestionare quelle persone deboli, depresse, insicure, facendo loro pensare che l’omosessualità sia opera del demonio. A questo proposito, è sorprendente quanto da me riscontrato nel sito: www.verginedegliultimitempi.com, (un minestrone tra presunte apparizioni mariane e messaggi carismatici): una lista di nomi di demoni usciti forse da un vecchio Grimorio medievale. Fra questi v’è “Viacastrol”, il demone che spingerebbe gli uomini all’omosessualità. Un altro noto personaggio, che promuove la “terapia ripartiva” o Cristoterapia e che è legato al Movimento Carismatico Cattolico, è Padre Raniero Cantalamessa, frate cappuccino che commenta il Vangelo su RAI 1 e predicatore ufficiale della Casa Pontificia. Dimostra la sua adesione alla Cristorerapia l’intervista, ormai famosa, ad un certo Luca, un “ex-gay” che si è “convertito” all’eterosessualità, che ha ora moglie e figlio e che faceva parte di un non meglio identificato gruppo Archeon. Navigando su Internet, è possibile trovare anche alcuni Siti Italiani che trattano in modo più o meno velato della “terapia riparativa” o “Cristoterapia”, come: www.acquaviva2000.com, www.agapo.net, www.gruppolot.it, www.obiettivo-chaire.it, www.lwitalia.com. Mi ha molto colpito il “Gruppo Lot – Regina della Pace”: un Sito Internet di un certo Luca Di Tolve, noto alla cronaca per la sua dichiarazione di presunta guarigione dall’omosessualità e per i suoi corsi di “guarigione” dall’omosessualità. Il Sito fa bella mostra nella colonna di sinistra di alcune immagini e loghi molto conosciuti, che rimandano inequivocabilmente a Gruppi, Associazioni e Movimenti: il Rinnovamento nello Spirito Santo, che si trova dietro alla Comunità Magnificat ed Acquaviva2000 sempre appartenente al Rinnovamento Carismatico Cattolico. Sul Sito di Luca Di Tolve vengono anche pubblicizzate le presunte “apparizioni” della Madonna “Regina della Pace” a Medjugorje, con la possibilità di partecipare ai pellegrinaggi. Mi ha colpito molto uno dei libri pubblicizzati su questo Sito, dal titolo: “Fuggita da Satana. La mia lotta per scappare dall’inferno” Ed. Piemme, di una certa “Michela” che aveva aderito ad una potente setta satanica e che maturò, dopo i riti di iniziazione alle Messe nere e i sacrifici a Satana, la decisione di fuggire. Mi sono chiesto quale nesso vi fosse fra la storia di “Michela”, la setta cui apparteneva e le finalità del sito. Leggendo il libro ho scoperto che sin dalle prime pagine viene sottolineato in maniera esplicita che “Michela” è lesbica e che, con una delle adepte della setta satanica, aveva una forte ed intensa relazione. Continuando a leggere il libro, mi imbatto in un capitolo (a pag. 152) intitolato: “a Medjugorje”, dove si fa riferimento al fenomeno delle apparizioni e al famoso Padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria. Anche in questo libro, dunque, si pone in evidenza, in maniera inequivocabile, che la omosessualità deriverebbe da una azione del maligno. Sempre sul Sito: “Gruppo Lot – Regina della Pace”, fa bella mostra nella colonna di sinistra un’icona moderna e “reinterpretata” della “Discesa di Gesù agli Inferi”, che ricordo d’averla vista in occasione di un pellegrinaggio che ho fatto a Medjugorje con la mia Parrocchia, prima di rendermi conto dei tanti errori dottrinali che si insinuano all’interno del “fenomeno” delle “apparizioni”. Questa immagine è affrescata all’interno della Cappella privata della Comunità Cenacolo “Campo della Vita” fondata da suor Elvira Petrozzi per aiutare i giovani ad uscire dalla tossicodipendenza. Cliccando proprio sul logo che raffigura la “Discesa di Gesù agli Inferi”, ci si imbatte in un Link correlato: “Obiettivo Chaire”, un altro Sito che “aiuta” le persone con tendenze di natura omosessuale a superare il loro disagio e che si ispira ai testi di Joseph Nicolosi, il “padre” della “terapia ripartiva”. E come se non bastasse, sempre sul Sito “Gruppo Lot – Regina della Pace” è presente anche il logo di Radio Maria, emittente diretta da Padre Livio Fanzaga, che annualmente si collega radiofonicamente per tutta la durata con il Convegno Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, e che diffonde i presunti "messaggi" della Madonna Regina della Pace di Medjugorje. In Italia sono a disposizione almeno quattro testi di guaritori di gay; in uno di essi - Omosessualità maschile, un nuovo approccio (Sugarco, 1997) - Padre Livio Fanzaga ha scritto la parte conclusiva. A questo punto può sorgere un dubbio: il Rinnovamento nello Spirito Santo e il fenomeno delle “apparizioni” a Medjugorje hanno una qualche collegamento, più o meno diretto, con la “terapia ripartiva” per “guarire” gli omosessuali? Ritengo che la psichiatria e la psicoterapia facciano parte della scienza medica. Nulla vieterebbe di utilizzarle anche nell’ambito religioso. Tuttavia, molteplici sono gli interrogativi che potrebbero sorgere: in che modo la Cristoterapia si inserisce fra le terapie scientificamente testate e approvate per i disturbi psicologici e psichiatrici. Come funziona? Sono stati eseguiti studi affidabili sulla sua efficacia? Qual è il metodo terapeutico, e cosa prevede? Ritornando alla mia esperienza personale, ritengo opportuno sottolineare che ho trascorso quindici anni all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo e, pur non rinnegando la mia passata appartenenza a tale movimento, una delle critiche che mi sento di poter muovere riguarda la tanta riscontrata ignoranza teologica, biblica e liturgica all’interno dei Gruppi e delle Comunità. Non condivido, oggi, l’accostarsi alla Parola di Dio in modo superstizioso aprendo la Bibbia a caso per leggere cosa avrebbe detto il Signore in una determinata situazione; in tal modo si potrebbe cadere nella Bibliolatria. La Celebrazione Eucaristica, poi, sembra quasi un concerto di musica rock con tanto di chitarra elettrica, applausi e danze. Infine, la scarsa conoscenza teologica della fede cattolica che induce a mischiare concetti e punti di vista protestanti estranei al cattolicesimo. Nonostante tali incongruenze e tali carenze, la mia esperienza all’interno del movimento non la rinnego, essendo stata fondamentale per la mia vita di fede. Nel Rinnovamento ho fatto esperienza di Gesù vivo e vero, che continua a camminare accanto all’uomo come ha fatto 2000 anni fa con i Discepoli ad Emmaus, che continua a guarire i malati, a liberare gli ossessi. Ma tutto ciò, a mio parere, non consente di poter “trasformare” Gesù in un prestigiatore ed illusionista che si diverte a cambiare l’orientamento affettivo e sessuale di una persona con uno schiocco di dita. Il grande miracolo, cui ho potuto assistere nella mia appartenenza al movimento, è quello di aver visto tante persone ritornare alla fede, ritrovare la speranza e la gioia di vivere dopo una vita dissoluta. Ho conosciuto un Gesù che continua ad accogliere e ad amare i samaritani, i pubblicani e i peccatori della società di oggi dicendo loro come disse un tempo alla peccatrice. “le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco” (Luca 7,47). E’ questo l’unico vero miracolo e spero tanto che l’accoglienza degli altri ed il far incontrare Cristo a chi non lo conosce, possa indurre tutti quelli che credono in lui a guarire dai pregiudizi e dalla loro omofobia a volte interiorizzata, possa spingerli ad incontrare ed accogliere chiunque abbia un orientamento affettivo e sessuale diverso, possa portarli a non discriminare chi, all’interno della stessa chiesa, tenta di vivere serenamente la sua omoaffettività, amando, allo stesso modo di come amano gli eterosessuali. Occorre, quindi, avere l’umiltà di capire che Dio ama tutte le cose esistenti e nulla disprezza di quanto ha creato; se avesse odiato qualcosa, non l`avrebbe neppure creata (Cfr. Sapienza 11,24). Qualcuno potrebbe replicare a queste mie considerazioni, rilievi e riflessioni obbiettando di aver fatto facili illazioni o di aver tratto conclusioni affrettate. Potrei sin da subito rispondere con una frase tratta da una canzone di Povia, diventata tristemente famosa: “Luca era gay” e che ha suscitato tra l’altro non poche polemiche: "questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione". Roberto Gruppo Ali d'Aquila, cristiani LGBT di Palermo
 

 
Ganimede.76
Ganimede.76 il 04/08/12 alle 16:59 via WEB
Una "Cristoterapia" per guarire dai pregiudizi Una riflessione personale sulla mia esperienza nel Rinnovamento nello Spirito Santo cristoterapiaEra il 1993 quando iniziavo a far parte del “Rinnovamento nello Spirito Santo”, un Movimento nato dalla Riforma Protestante, ma pienamente riconosciuto dalla Chiesa Cattolica e inserito al suo interno. In molti incontri nazionali e regionali di preghiera carismatica, cui partecipavo, sono stato spesso testimone di annunci di guarigioni e liberazioni che venivano proclamati dagli animatori della preghiera. In alcuni incontri di preghiera regionali per giovani, organizzati in Sicilia, spesso venivano presentate, forse volutamente, delle testimonianze di giovani “ex-gay”, che erano stati vittime di pedofili, che erano caduti nella prostituzione, nella droga, nell’alcolismo, e, successivamente, costretti ad assumere psicofarmaci perché in uno stato di depressione. In tal modo gli omosessuali venivano, più o meno direttamente, qualificati e presentati come malati, depravati, disordinati, insicuri, incapaci di vivere normalmente e serenamente la propria vita. Queste testimonianze, però, erano troppo lontane dalla mia esperienza personale. Anche i ragazzi, che avevo modo di conoscere, vivevano la loro identità affettiva e sessuale in modo maturo, responsabile, sereno e gioioso anche all’interno della Chiesa Cattolica. E ciò mi lasciava estremamente perplesso, disorientato e confuso. Ricordo, in particolare, un incontro nazionale di preghiera a Rimini di fine aprile del 2003: in quel periodo soffrivo molto ed ero quasi sull’orlo di una crisi di nervi per aver scoperto da poco la mia omosessualità e per non riuscire a conciliare la mia omosessualità con la mia fede, sempre vissuta attivamente. La speranza nel cuore era quella di ricevere una risposta da parte del Signore alle mie tante domande. E in uno dei tanti momenti di preghiera carismatica, raccogliendo l’invito degli animatori di pregare per i Sacerdoti presenti anche con un gesto concreto, come l’imposizione delle mani verso di loro, ad un tratto percepivo alla mia sinistra la presenza di una persona e così aprivo gli occhi: un Sacerdote che era venuto ad inginocchiarsi proprio al mio fianco per chiedermi una particolare preghiera. Al termine della preghiera, il Sacerdote che si era inginocchiato alla mia sinistra si alzò e rivolgendosi verso di me con la Bibbia aperta tra le mani mi ringraziò e mi disse che aveva ricevuto una parola per me da parte del Signore: “gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani.” (Atti 12,5-7). Dopo aver ascoltato queste parole, guardavo negli occhi il Sacerdote e pieno di fiducia gli confidavo quelle che erano le mie catene: aver scoperto la mia omosessualità e la difficoltà di conciliarla con la mia fede. Dopo un iniziale imbarazzo il Sacerdote mi faceva capire che si era avvicinato perché aveva avvertito in me quel particolare disagio e che anche lui in passato aveva avuto qualche esperienza omosessuale. Iniziavamo a parlare e ricordo il suo modo di spiegare la mia omosessualità: probabilmente alcuni dei miei antenati avevano avuto qualche legame con l’occulto e la magia e mi chiese se durante la preghiera avevo avvertito qualche malore. Concludeva il suo discorso dicendomi che l’omosessuale cristiano deve conservarsi casto e deve vivere il suo orientamento omosessuale come una croce da portare e da offrire. Manifestavo, subito, la mia insoddisfazione per quella risposta o spiegazione “preconfezionata” da “catechismo” che già conoscevo e che non ero interessato ad un esorcismo contro il demone dell’omosessualità. Ma quelle parole della Bibbia lette da quel Sacerdote mi colpirono profondamente: era finalmente la risposta alle mie preghiere? Oppure il Signore voleva dirmi qualcos’altro? Facevo ritorno a casa con quelle parole scolpite nel mio cuore ed intanto continuavo a pregare. Dopo alcuni mesi dall’incontro annuale di preghiera del Rinnovamento iniziavo a notare in me un certo cambiamento, una serenità interiore che mi portava a gioire proprio della mia omosessualità, la consapevolezza che il mio orientamento affettivo si poteva conciliare con la mia fede in Gesù. Tale riacquistata serenità mi portava a comprendere che le catene da cui ero stato liberato non si riferivano alla mia omosessualità, ma a tutto ciò che mi impediva di vivere serenamente e gioiosamente il mio orientamento affettivo e sessuale. Mi rendevo conto ben presto che anche all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo iniziava ad affermarsi l’idea che si potesse guarire o essere liberati dall’omosessualità grazie alla c.d. “terapia riparativa”, terapia che veniva riproposta con un termine nuovo, più “cristiano”: la CRISTOTERAPIA, e ciò per poter sottolineare il potere risanatore di Cristo Medico. Partecipando ad altri incontri di preghiera e di formazione all’interno del Rinnovamento, scoprivo che, nella mia Diocesi di Palermo, uno dei promotori della Cristoterapia era il noto Padre Matteo La Grua, esorcista della Diocesi di Palermo, che in un suo libro, intitolato appunto “CRISTOTERAPIA”, raccoglieva gli atti di un Corso di Formazione tenuto nel febbraio del 2000 e alcune riflessioni di esperti nel campo medico e psichiatrico. In un capitolo del suddetto libro (da pag. 73 a pag. 75), trattando dei “Disagi della nostra epoca come: anoressia, bulimia, disturbi sessuali e nevrosi”, si fa riferimento alla omosessualità nel seguente modo: “Uno dei disturbi del comportamento sessuale anomalo, di cui si parla spesso, ma che quasi sempre viene strumentalizzato per motivi politici, è l’omosessualità. Dal punto di vista psicologico, l’omosessualità rientra nel gruppo delle perversioni che riguardano le anomalie delle scelte dell’oggetto…su questa patologia si sono fatte diverse ipotesi, ma una delle teorie che è stata universalmente accettata è quella della strutturazione, della identificazione dell’io sessuale, non perfettamente riuscita.…Questo comportamento, anomalo, può essere anche corretto…sono soggetti che possono essere recuperati”. E lo stesso Padre Matteo la Grua, traendo alcune conclusioni, si sofferma sull’omosessualità, affermando che: “in questi ultimi decenni l’uomo e la donna si sono avvicinati, c’è promiscuità dei sessi, che non ha portato all’avvicinamento dell’uomo e della donna…per cui il gaismo femminile e il gaismo maschile causato da una certa mentalità, da un certo costume ha portato una certa debolezza sessuale dell’uomo e nella donna, e a questo punto noi temiamo per l’Europa e per il mondo occidentale, dove si fanno sempre meno figli…anche se non lo avvertiamo come fenomeno di massa, questo veleno c’è, e se questo veleno aumenta nell’umanità, col progredire della cultura, si rivelerà un grave danno…”. Di recente ho letto un libro: “Il Diavolo esiste. Io l’ho incontrato”, delle Edizioni San Paolo di Fra Benigno, frate Francescano. Attualmente è esorcista della Arcidiocesi di Monreale e di Palermo, discepolo fedele di Padre Matteo La Grua e simpatizzante del Movimento del Rinnovamento dello Spirito Santo. Con mio grande stupore, leggo in questo libro (pag. 266) una storia vera che racconta di Manuel, un giovane cantante omosessuale di successo che per “una serie di sfortunati eventi”, da un giorno all’altro non ebbe più un lavoro, neanche un contratto piccolo, un concertino… niente! Così, attratto dal carisma di Padre Matteo La Grua, prima, e di Fra Benigno, poi, si convinceva che la causa del suo stato di disoccupazione doveva individuarsi nella sua omosessualità. Manuel decideva, prima, di non avere più rapporti col suo compagno; dopo, di lasciarlo. E così facendo “la ruota del lavoro cominciò a girare di nuovo e continuò a girare”. Nel libro, Fra Benigno precisa che Manuel non è stato liberato dal demonio, ma forse da una sua “probabile vessazione”. Di questa storia è senz’altro singolare la spiegazione soprannaturale o meglio demoniaca che è stata data ad un temporaneo stato di disoccupazione, che poteva anche essere causato da fattori non spettacolari o soprannaturali. Mi chiedo: era così necessario pubblicare la storia di Manuel in un libro che parla di esorcismi? Forse si voleva ottenere il risultato di suggestionare quelle persone deboli, depresse, insicure, facendo loro pensare che l’omosessualità sia opera del demonio. A questo proposito, è sorprendente quanto da me riscontrato nel sito: www.verginedegliultimitempi.com, (un minestrone tra presunte apparizioni mariane e messaggi carismatici): una lista di nomi di demoni usciti forse da un vecchio Grimorio medievale. Fra questi v’è “Viacastrol”, il demone che spingerebbe gli uomini all’omosessualità. Un altro noto personaggio, che promuove la “terapia ripartiva” o Cristoterapia e che è legato al Movimento Carismatico Cattolico, è Padre Raniero Cantalamessa, frate cappuccino che commenta il Vangelo su RAI 1 e predicatore ufficiale della Casa Pontificia. Dimostra la sua adesione alla Cristorerapia l’intervista, ormai famosa, ad un certo Luca, un “ex-gay” che si è “convertito” all’eterosessualità, che ha ora moglie e figlio e che faceva parte di un non meglio identificato gruppo Archeon. Navigando su Internet, è possibile trovare anche alcuni Siti Italiani che trattano in modo più o meno velato della “terapia riparativa” o “Cristoterapia”, come: www.acquaviva2000.com, www.agapo.net, www.gruppolot.it, www.obiettivo-chaire.it, www.lwitalia.com. Mi ha molto colpito il “Gruppo Lot – Regina della Pace”: un Sito Internet di un certo Luca Di Tolve, noto alla cronaca per la sua dichiarazione di presunta guarigione dall’omosessualità e per i suoi corsi di “guarigione” dall’omosessualità. Il Sito fa bella mostra nella colonna di sinistra di alcune immagini e loghi molto conosciuti, che rimandano inequivocabilmente a Gruppi, Associazioni e Movimenti: il Rinnovamento nello Spirito Santo, che si trova dietro alla Comunità Magnificat ed Acquaviva2000 sempre appartenente al Rinnovamento Carismatico Cattolico. Sul Sito di Luca Di Tolve vengono anche pubblicizzate le presunte “apparizioni” della Madonna “Regina della Pace” a Medjugorje, con la possibilità di partecipare ai pellegrinaggi. Mi ha colpito molto uno dei libri pubblicizzati su questo Sito, dal titolo: “Fuggita da Satana. La mia lotta per scappare dall’inferno” Ed. Piemme, di una certa “Michela” che aveva aderito ad una potente setta satanica e che maturò, dopo i riti di iniziazione alle Messe nere e i sacrifici a Satana, la decisione di fuggire. Mi sono chiesto quale nesso vi fosse fra la storia di “Michela”, la setta cui apparteneva e le finalità del sito. Leggendo il libro ho scoperto che sin dalle prime pagine viene sottolineato in maniera esplicita che “Michela” è lesbica e che, con una delle adepte della setta satanica, aveva una forte ed intensa relazione. Continuando a leggere il libro, mi imbatto in un capitolo (a pag. 152) intitolato: “a Medjugorje”, dove si fa riferimento al fenomeno delle apparizioni e al famoso Padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria. Anche in questo libro, dunque, si pone in evidenza, in maniera inequivocabile, che la omosessualità deriverebbe da una azione del maligno. Sempre sul Sito: “Gruppo Lot – Regina della Pace”, fa bella mostra nella colonna di sinistra un’icona moderna e “reinterpretata” della “Discesa di Gesù agli Inferi”, che ricordo d’averla vista in occasione di un pellegrinaggio che ho fatto a Medjugorje con la mia Parrocchia, prima di rendermi conto dei tanti errori dottrinali che si insinuano all’interno del “fenomeno” delle “apparizioni”. Questa immagine è affrescata all’interno della Cappella privata della Comunità Cenacolo “Campo della Vita” fondata da suor Elvira Petrozzi per aiutare i giovani ad uscire dalla tossicodipendenza. Cliccando proprio sul logo che raffigura la “Discesa di Gesù agli Inferi”, ci si imbatte in un Link correlato: “Obiettivo Chaire”, un altro Sito che “aiuta” le persone con tendenze di natura omosessuale a superare il loro disagio e che si ispira ai testi di Joseph Nicolosi, il “padre” della “terapia ripartiva”. E come se non bastasse, sempre sul Sito “Gruppo Lot – Regina della Pace” è presente anche il logo di Radio Maria, emittente diretta da Padre Livio Fanzaga, che annualmente si collega radiofonicamente per tutta la durata con il Convegno Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, e che diffonde i presunti "messaggi" della Madonna Regina della Pace di Medjugorje. In Italia sono a disposizione almeno quattro testi di guaritori di gay; in uno di essi - Omosessualità maschile, un nuovo approccio (Sugarco, 1997) - Padre Livio Fanzaga ha scritto la parte conclusiva. A questo punto può sorgere un dubbio: il Rinnovamento nello Spirito Santo e il fenomeno delle “apparizioni” a Medjugorje hanno una qualche collegamento, più o meno diretto, con la “terapia ripartiva” per “guarire” gli omosessuali? Ritengo che la psichiatria e la psicoterapia facciano parte della scienza medica. Nulla vieterebbe di utilizzarle anche nell’ambito religioso. Tuttavia, molteplici sono gli interrogativi che potrebbero sorgere: in che modo la Cristoterapia si inserisce fra le terapie scientificamente testate e approvate per i disturbi psicologici e psichiatrici. Come funziona? Sono stati eseguiti studi affidabili sulla sua efficacia? Qual è il metodo terapeutico, e cosa prevede? Ritornando alla mia esperienza personale, ritengo opportuno sottolineare che ho trascorso quindici anni all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo e, pur non rinnegando la mia passata appartenenza a tale movimento, una delle critiche che mi sento di poter muovere riguarda la tanta riscontrata ignoranza teologica, biblica e liturgica all’interno dei Gruppi e delle Comunità. Non condivido, oggi, l’accostarsi alla Parola di Dio in modo superstizioso aprendo la Bibbia a caso per leggere cosa avrebbe detto il Signore in una determinata situazione; in tal modo si potrebbe cadere nella Bibliolatria. La Celebrazione Eucaristica, poi, sembra quasi un concerto di musica rock con tanto di chitarra elettrica, applausi e danze. Infine, la scarsa conoscenza teologica della fede cattolica che induce a mischiare concetti e punti di vista protestanti estranei al cattolicesimo. Nonostante tali incongruenze e tali carenze, la mia esperienza all’interno del movimento non la rinnego, essendo stata fondamentale per la mia vita di fede. Nel Rinnovamento ho fatto esperienza di Gesù vivo e vero, che continua a camminare accanto all’uomo come ha fatto 2000 anni fa con i Discepoli ad Emmaus, che continua a guarire i malati, a liberare gli ossessi. Ma tutto ciò, a mio parere, non consente di poter “trasformare” Gesù in un prestigiatore ed illusionista che si diverte a cambiare l’orientamento affettivo e sessuale di una persona con uno schiocco di dita. Il grande miracolo, cui ho potuto assistere nella mia appartenenza al movimento, è quello di aver visto tante persone ritornare alla fede, ritrovare la speranza e la gioia di vivere dopo una vita dissoluta. Ho conosciuto un Gesù che continua ad accogliere e ad amare i samaritani, i pubblicani e i peccatori della società di oggi dicendo loro come disse un tempo alla peccatrice. “le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco” (Luca 7,47). E’ questo l’unico vero miracolo e spero tanto che l’accoglienza degli altri ed il far incontrare Cristo a chi non lo conosce, possa indurre tutti quelli che credono in lui a guarire dai pregiudizi e dalla loro omofobia a volte interiorizzata, possa spingerli ad incontrare ed accogliere chiunque abbia un orientamento affettivo e sessuale diverso, possa portarli a non discriminare chi, all’interno della stessa chiesa, tenta di vivere serenamente la sua omoaffettività, amando, allo stesso modo di come amano gli eterosessuali. Occorre, quindi, avere l’umiltà di capire che Dio ama tutte le cose esistenti e nulla disprezza di quanto ha creato; se avesse odiato qualcosa, non l`avrebbe neppure creata (Cfr. Sapienza 11,24). Qualcuno potrebbe replicare a queste mie considerazioni, rilievi e riflessioni obbiettando di aver fatto facili illazioni o di aver tratto conclusioni affrettate. Potrei sin da subito rispondere con una frase tratta da una canzone di Povia, diventata tristemente famosa: “Luca era gay” e che ha suscitato tra l’altro non poche polemiche: "questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione". Roberto Gruppo Ali d'Aquila, cristiani LGBT di Palermo
 

 
essere_etero
essere_etero il 09/07/12 alle 13:17 via WEB
Per quanto riguarda la tua infelice frase dove hai scritto "Se dio è razzista come voi, sono felice di essere atea!" dobbiamo dirti che noi rispettiamo chi vuole vivere da omosessuale proprio perchè Dio ha dato a tutti il libero arbitrio e noi non siamo nessuno per dire agli altri come vivere ma questo non vuol dire che neanche che dobbiamo promiovere l'omosessualità. Come cattolici noi seguiamo Cristo e quindi testimoniamo la verità, ma noi non siamo la verità Cristo è la verità. Per questo permettici di dire che non esiste alcuna prova certa che si nasce gay quindi dire ciò è mentire sapendo di mentire, ma rispettiamo chi sceglie di vivere una vita gay ma i gay, o meglio gli omosessuali che hanno scelto liberamente, libertà che Dio stesso ha dato a tutti, di vivere uno stile di vita gay non possono però pretendere, altre al dovuto rispetto, che un cattolico condivida e promuova tale scelta: come cattolici la rispettiamo ma non la condividiamo. La stessa cosa chiediamo a tutti i gay che vogliono fare tale stile di vita nei confronti di chi vuole invece cambiare: cioè magari non condivideranno la scelta che un omosessuale fa per ceracre di cambiare o quanto meno limitare le pulsioni omosessuali per vivere, per esempio in castità o se ce la fa magari di vivere una serena vita eterosessuale. Chiediamo a tutti quindi di non farsi partecipi di affermazioni false come quelle che si nasce gay senza neanche che esista una sola prova scientifica valida e confermata secondo il metodo scinetifico.
 

 
essere_etero
essere_etero il 09/07/12 alle 13:05 via WEB
Caro "solopermaschi400" permettici di rispondere al tuo commento: in primo luogo dobbiamo precisare che tu scrivi rivolgendoti ad un singolo mentre questo blog è gestito da più persone, tutti uomini ed ex-omosessuali. Per quanto riguarda la tuo "consiglio" fatto come insulto e cioè di rivolgerci ad un bravo terapista (come lo chiami tu ma che in realtà si chiama psicoterapeuta), ti rispondiamo dicendo che se è pur vero che la maggior parte dei psicoterapeutici, in merito all'omosessualità, lavorano cercando di aiutare chi soffre a causa di tendenze omosessuali ad accettare i propri desideri omosessuali e a conviversi serenamente, esistono anche, se pur molto pochi, psicoterapeuti che aiutano chi non vuole vivere uno stile di vita gay e vuole invece cambiare. Per onor del vero diciamo anche che non tutti possono cambiare ma alcuni ce la fanno e tra questi alcuni ci siamo anche noi che gestiamo questo blog. Solo per un senso democratico lasciamo il tuo commento e non lo cancelliamo, ma per il futuro, se vorrai fare altri commenti ti preghiamo di nopn scrivere imprecazioni come hai fatto e di rispondere senza demagogia ma usando contenuti e come potrai scrivere quello che vuoi, ma senza offendere nessuno.
 

 
essere_etero
essere_etero il 09/07/12 alle 12:55 via WEB
Cara Ermione_uk, ti rispondiamo così: da nessuan parte nel nostro blog troverai scritto che i gay non sono normali. Approffittiamo del tuo maleducato commento, che comunque lasciamo per rispetto alla tua persona e a tutti gli omosessuali, per affermare che l'omosessualità non è una malattia ma da cattolici permettici di dire che è peccato.
 

 
solopermaschi400
solopermaschi400 il 08/07/12 alle 23:36 via WEB
Ti consiglio di farti visitare da un bravo terapista. Certamente non guarirai dal tuo razzismo contro i gay, ma almeno imparerai a non rompere il cazzo agli altri...
 

 
ermione_uk
ermione_uk il 05/07/12 alle 22:38 via WEB
Mi fate vomitare!..Parlate di normalità, come se i gay non fossero persone normali. La vostra è una mentalità fascista...perchè non riaprite i forni crematori per i gay?...Credo che sareste contenti!!...Se dio è razzista come voi, sono felice di essere atea!...VERGOGNATEVI!!!
 
 
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