VITA 1_:
Una birra. Una sigaretta morbida. Un concerto all’aperto.
I nostri duplici monologhi che passano per conversazione, la nostra continua e confusa preoccupazione per l’opinione degli amici.
Poi, il primo abbandono.
Lo sconcerto di fronte all’insensatezza del dolore.
No, non puoi capire davvero: nessuno può capire.
Nessuno soffre il mondo quanto io sto soffrendo adesso.
Lo stereo. La moto. La prima stanza presa in affitto.
I nostri genitori che non seguono le leggi tradizionali della prospettiva ma diventano sempre più piccoli mentre ci avviciniamo a loro.
Le vere dimensioni saranno evidenti solo in seguito, troppo tardi. Si urla allo stadio. Si urla ai concerti. Si urla in mezzo al traffico. Inizi a compilare curriculum vitae.
I diari abbandonati. I progetti disillusi. Poi, senza rendertene conto è già da un po’ di tempo che ti ritrovi la stessa persona nel letto, e così aprite un conto in banca congiunto ed è allora che è giusto fare un figlio, anche per non sentirsi troppo soli, ma questo non lo si ammetterà mai. La rate per la macchina. I contributi per la pensione. L’abbonamento alla tv satellitare.
Lavoriamo e dormiamo. Lavoriamo e dormiamo.
A volte, sogniamo. Fine settimana. Rilassarsi e divertirsi.
Si parla di libri e di film e di cronaca nera senza la minima consapevolezza, senza la minima voglia.
Lavoriamo e dormiamo. Lavoriamo e dormiamo.
Senza rendertene conto inizi ad odiare. Ad avere paura. Ad avere sempre più fretta. Fine settimana. Il calcio.
Il divano. Un whisky senza ghiaccio. Progettare le ferie. Iniziare un hobby per poi lasciarlo.
Martedì palestra. Mercoledì aperitivo Giovedì sesso col partner
Lavoriamo e dormiamo. Lavoriamo e dormiamo. Il figlio cresce. Si rotola a terra.
La madre grida di non sporcarsi. Fine settimana Dimentica tutto. Tutto. Divertiti. Urla. Balla fino allo svenimento Poi, il lunedì i primi malesseri ricorrenti. La complessa politica dell’amarezza e dell’invidia.
I primi vuoti di memoria. Persone che non rispettiamo e con cui dobbiamo essere gentili.
Umiliazioni devastanti e pure così continue da non essere più rilevabili.
Guardare le foto dei nostri genitori. Scoprirci uguali ad essi.
La stessa sottomissione. Iniziamo a spaventarci.
Davanti allo specchio, mentre ci abbracciamo da soli, non ci riconosciamo più.
Come sono diventato così? Che cosa ero prima di diventare questo? Dove ho sbagliato? Quando?
Ripercorrere con la memoria tutta la propria vita.
Cercare l’errore. Il punto di non ritorno. Non trovarlo.
Andare a dormire, stanchi, come i baci scambiati col partner.
Lavoriamo e dormiamo. Lavoriamo e dormiamo. Fine settimana. Una dieta ipocalorica.
Una trombosi coronarica. Un esaurimento nervoso.
L’odio e la paura aumentano. I contrasto con il figlio per la lunghezza dei capelli, aumentano.
I litigi col partner aumentano. Primi propositi di suicidio
VITA 2_:
Una, birra ,niente tabacco, amo l’odore dell’erba appena tagliata, dei giardini fioriti e dell’aria pulita di campagna,
la felicità nel vivere e sentire la vita a piene narici, intensamente, la sua leggerezza nelle tante notti di stelle d’estate, accanto alla compagnia degli amici di sempre, quelli che ti accompagnano nel lungo viaggio intrapreso tempo fa.
Voglia di riempirsi di sorrisi autentici, confessioni, parole frivole e ricordi che sfiorano all’improvviso, fuori dal vissuto di ognuno di noi: che piacere senza confronti!
Il dolore dell’anima, quello che ti fa diventare grande, quello che ti fa venire i capelli bianchi,
che ti rende più consapevole di te stesso, che ti trasforma, plasmandoti un'altra volta, smussando lati di te che non conoscevi prima, quello che ti fa comprendere gli altri, riuscendo a tramutare il tuo amore.
Le prove che il destino ha riservato per te, che ti inchiodano ai tuoi ideali, che limano il carattere (se ce l’hai) che ti fanno cadere ripetutamente, così da diventare più forte, nel guardare l’orizzonte di un nuovo giorno a testa alta, nel difenderti dalla menzogna e l’impudicizia.
Le esperienze che ti scalfiscono l’anima dentro , se ne vuoi far tesoro, che ti indicano il senso di ogni cosa, trasformandoti anche in un'altra persona .
Un significato nascosto, invisibile agli occhi, tutto da scoprire sotto la corteccia dell’apparenza, una reale e limpida bellezza interiore che vuole essere cercata, voluta e svelata e che diviene, una volta scoperta, la forza che cercavi con le unghie e con i denti dentro il tuo Io….
I piedi mai stanchi di camminare, mossi da un moto imperterrito e mai stanco, piedi che ti portano nel mondo, lungo le strade che hai percorso nella tua infanzia, attraverso le passeggiate rubate, dentro i rumori e fruscii del parco che ti solleticano i sentimenti mai stanchi di riaffiorare, come se fosse il primo giorno.
I grilli e le cicale nelle fantasiose e malinconiche sere d’estate, gli uccelli che ti danno il buongiorno accompagnati da un raggio di sole di prima mattina. Il canto impercettibile di ruscelli nascosti che scendono lungo i versanti della tua fantasia senza confini, le foglie nel vento che segnano un andare e (ri)tornare… metafora della tua esistenza.
….E ti pare quasi che il cuore ti si fermi di colpo, perché tante emozioni a fiori di pelle, ricche di significato sembrano quasi impossibili da vivere.
Il battito del tuo cuore possiede un ritmo tutto suo, la tua libertà è la tua voglia di vivere fino in fondo dentro alle casualità della vita, ed il suo ritmo da assecondare.
C’è un tutto che diviene armonia, in sintonia con la musica che la vita intona per chi la sa ascoltare , che segna la tua strada… è un ritmo interiore armonico, una sensazione di benessere, un percorso che il sole scalda ed illumina tutto il tuo cammino.
…accanto alla persona che da tempo si appoggia alle tue spalle , compagna di avventure,di sogni, di scontri e confronti, di luce e di notti, inseguite e scoperte insieme.
Piccole (grandi) cose, indescrivibili, così come il profumo della sua pelle, il sorriso che ti augura il buongiorno con il suo abbraccio al tuo risveglio ogni mattina, il suo bacio avvolgente.
Non un semplice contatto tra esseri umani, bensì un condividere appartenenza e calore che riuscirebbe a riempire anche il vuoto più profondo…
I tuoi sogni che da semplici desideri prendono forma e si concretizzano do fronte ai tuoi occhi di bimbo incredulo.
Sentirsi per qualcuno il mondo, sentire di essere potenziali “eroi”, perché per quel qualcuno saresti pronto a dare la vita, senza pensarci nemmeno un istante.
La consapevolezza dell’esistenza del male, affrontare la paura fin dentro le ossa, quella di morire senza aver concluso nulla di importante, di non essere stato quello che avresti voluto essere… di non aver amato del tutto fino in fondo, di non aver conosciuto tutte le sfumature della vita, di non aver detto ti voglio bene a chi avresti voluto dirlo più di una volta, in più di un occasione.
La consapevolezza di aver fatto esperienza di cosa sia il “bene”, dell’immenso potere dell’amore, della straordinaria bellezza delle cose, delle meraviglie umane e non, da cui nasce la fede nella vita.
Dolce e meritato riposo, che ti avvolge la sera, lavoro che dà uno stipendio, che ti realizza, che dà la possibilità di contribuire al mondo, alla gioia di chi ti vive accanto tutti i giorni.
Dormire come decantare le azioni del giorno, lavorare come donare qualcosa al mondo, amare semplicemente anche solo con uno sguardo o un gesto del quale ti sei dimenticato subito dopo, condividere, gioie e dolori… VIVERE!!!
Ti sei mai chiesto quale sia la sfida più grande? Io si, più di una volta….
Per me è Essere capaci di sorridere anche solo per una folata di vento che disegna sulla propria testa acconciature futuristiche…
Se si sapesse pregare non per ottenere a tutti i costi una qualcosa, bensì per essere semplicemente “umani” ,capaci di perdonare, ricominciare da zero, rimettere in discussione sè stessi.
Se si riuscisse a capovolgere ciò che si ha dentro e diventare testimoni con la propria vita di un atto d’amore incessante e perpetuo, di rispetto e di Fede in essa, sempre!
Ora Comincia davvero il tuo VIAGGIO, anche solo con un piccolo “zainetto” di speranza. Ascoltati in silenzio, regala qualcosa di te, bevi il tramonto di fronte a te come una tazza d’acqua sorgiva e fai provviste di albe infinite, dai il giusto peso alle voci del mondo ed affronta con tutto te stesso ogni incognita…
Ishak

Inviato da: minimamente
il 09/06/2012 alle 21:07
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il 11/04/2010 alle 20:58
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il 22/03/2010 alle 23:31
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il 21/03/2010 alle 09:56
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il 14/02/2010 alle 17:37