Accoglimi tra le tue nuvole o luna
In questa notte silenziosa nulla si ode
Se non il dolce vagare dei miei pensieri
Nell’animo mio custodisco premurosamente
I cimiteri di sogni e certezze mai abbandonate
Anche se molte cose ho lasciato per strada
Nel mio viaggio oramai intrapreso da tempo
Lo scudo mio, pesante per un animo fragile
L’ho donato a mani più esperte e allenate
La maschera che sugli occhi tenevo
Dopo ferite e cadute rovinose
Si è lacerata in mille brandelli dispersi per strada
Scoprendomi il viso che per paura nascondevo
La mia veste regale e la mia spada sguainata
Le ho lasciate sulle gelide scalinate dietro di me
Accanto all’indomito coraggio di cui tanto mi vantavo
Mi avvicino a te spogliato di ogni desiderio
Materiale e immateriale, al quale io possa ambire
Nelle mie mani nulla posseggo, se non le impronte del tempo
Sull’anima mia nulla reggo, se non le cicatrici che ho raccolto
E nel core mio niente conservo, se non le istantanee di momenti
Andati e mai più tornati, avvolti in un passato sbiadito e dimenticato
Ishak

Inviato da: minimamente
il 09/06/2012 alle 21:07
Inviato da: leryravalli96
il 11/04/2010 alle 20:58
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il 22/03/2010 alle 23:31
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il 21/03/2010 alle 09:56
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il 14/02/2010 alle 17:37